"I'll also show you a sweet dream next night."

Film&Serie

La mia top 5 dei film Disney

Cari followini, salve!

Quando ci si ritrova a parlare di opere di un certo tipo, tra amici o conoscenti, si finisce inevitabilmente per condividere le proprie preferenze, confrontarsi sulle pecche e i pregi di alcuni titoli e sull’importanza che questi hanno per noi, come singoli individui. Ognuno può essere più o meno colpito da un’opera in base alla propria sensibilità o ai propri gusti, quindi difficilmente si arriverà ad avere da ogni interlocutore la stessa risposta. E questo è certamente un bene, perchè ci consente di scoprire nuovi titoli, rivalutare alcuni aspetti di opere che abbiamo visto in passato, dare a nostra volta dei consigli e quindi, se i toni della discussione sono civili, tutti escono arricchiti da questo tipo di confronto.

Confrontarsi il questo modo è un po’ ciò che vorrei fare qui, con questo post (e con eventuali altri simili che arriveranno in futuro): dirvi perchè amo alcune opere e lasciare che le vostre preferenze e i vostri commenti arricchiscano il mio modo di vedere questi e altri titoli, oltre che la lista dei miei “must see”.

Parliamo quindi oggi di quelli che sono i miei 5 film Disney preferiti, ovvero quelli che reputo abbiano avuto un maggior significato nella mia vita o che ho rivisto più volte per quanto mi sono piaciuti.
Prima di lanciarmi nella lista, tuttavia, mi tocca mettere un attimo le mani avanti (ripetendo in parte quanto detto sopra, ma in maniera esplicita):

Le opere che seguono sono le MIE preferite, ergo non sto dicendo che siano in assoluto le migliori nè posso considerarmi la massima esperta del campo, dato che ancora devo recuperare molti titoli. Questo format nasce come modo per confrontarsi e non di imporre le mie idee su qualcun altro (come in realtà un po’ tutto il blog, ad essere sincera).

1. Mulan

Mulan è uno dei miei titoli Disney preferiti da che ho memoria. L’ho sempre trovato sia molti divertente sia denso di tematiche a me care, oltre ad avere delle canzoni che amo riascoltare tutt’ora e l’ovvio pregio di essere ambientato in quell’oriente che mi ha sempre affascinata, fin da piccola. Mulan è una protagonista giusta, coraggiosa, un po’ sconsiderata ma indubbiamente furba, che con la sua storia non solo ci mostra che una donna può farsi valere, ma sottolinea anche un concetto che trovo meraviglioso: che non tutti i fiori sbocciano nello stesso momento o nello stesso modo. Quella Mulan che “potrà sembrare una sposa ma non porterà mai onore alla sua famiglia” sceglie una strada sua, che la rispecchia e la porterà ad allontanarsi molto dall’ideale di donna del tempo, facendola però brillare come individuo.
Se dovessi scegliere un’unica opera Disney che mi rappresenti, Mulan sarebbe indubbiamente la mia scelta.

Tra l’altro pare che la Disney stia lavorando alla realizzazione di un live-action di Mulan. Incrociamo le dita tutti insieme?

2. Hercules

Passiamo da una protagonista femminile con gli attributi a un baldo giovane semi-dio tutto muscoli che vuole diventare un eroe, per poter tornare a risiedere sull’Olimpo con i suoi veri genitori. Ma è sufficiente avere la super-forza per poter essere considerato un vero eroe? Ovviamente no, ma questo il giovane Hercules non lo capirà fintanto che non si ritroverà a rischiare la vita per salvare la sua amata, Meg.


Di quest’opera, oltre all’evoluzione molto romantica della storia tra i due piccioncini, Hercules e Meg, amo in particolar modo la figura di Ade, un nemico estremamente comico, e le onnipresenti Muse, che traducono ogni impresa del protagonista in una meravigliosa canzone. Una trovata narrativa molto valida e molto piacevole, a mio avviso, infatti adoro ogni pezzo di quest’opera, compresa l’unica canzone cantata dal giovane Hercules.

3. Le follie dell’imperatore

Mi è capitato una volta di sentire dire che ci sono persone, nel mondo, che non hanno mai visto Le follie dell’imperatore. Mi sto ancora chiedendo come sia possibile.


Questo titolo non solo è tra quelli che più rivedo con piacere, ma è anche l’opera che più cito in assoluto. Tante volte, durante il riscaldamento vocale pre-canto, mi sono ritrovata a dire “E’ questa la mia voce? E’ QUESTA LA MIA VOCE?!?!” oppure basti pensare che sullo striscione per la laurea di mia sorella ho amabilmente scritto solo: “BOOM BABY!” (e lei, ovviamente, ha apprezzato). Le follie dell’imperatore è un cartone, per l’appunto, folle, frizzante, ma anche molto piacevole e ci mostra che chiunque, anche l’imperatore più viziato e narcisista del mondo, può imparare ad essere gentile e altruista.

4. Rapunzel

Quello di Rapunzel, lo ammetto, era un cartone sul quale non avrei mai e poi mai puntato, per via del suo aspetto da “classica storia di principesse da salvare”. Invece la versione animata della Disney ci racconta di una ragazza talentuosa, vivace, coraggiosa, buona, altruista e in grado di affrontare il mondo intero… anche a costo di combattere con una padella in mano!

Rapunzel fa breccia nei cuori per la sua semplicità, per la sua onestà e per la sua purezza, che sono un po’ gli aspetti di cui si innamorerà il bel bandito Flynn, uno dei pochi personaggi maschili (quando si parla di protagoniste femminili, sia chiaro) veramente valido e di supporto. La loro storia d’amore è veramente splendida (la scena con le lanterne mi fa ancora sospirare come una teenager innamorata) e tutti i personaggi messi in campo sono piacevoli o ben fatti, dai cavalli ai camaleonti, dalla falsa madre ai delinquenti pittoreschi.
Inoltre questo titolo ha un valore particolare, per me, perchè è tra i preferiti di mia nipote, e quindi tra quelli che abbiamo rivisto insieme più volte (anche se lei, alla soglia dei 5 anni, continua a chiamarla RapunzeN).

5. The Nightmare Before Christmas

Se questo titolo è l’ultimo della lista non è di certo perchè è quello che gradisco di meno, ma piuttosto per la diversità di stile rispetto ai titoli precedenti.
E un po’ perchè ho temuto di non poterlo menzionare tra i titoli Disney, nonostante sul mio dvd ci sia chiaramente riportata la dicitura “Disney Dvd”. Riguardando, infatti, diverse liste di opere di questa casa produttrice non veniva lontanamente mensionato e sulle pagine Wikipedia risulta sia stato prodotto dalla Touchstone Pictures… che solo oggi ho scoperto essere una delle etichette minori di Disney. Quindi il problema è risolto e possiamo tornare a parlare di questo splendido film!


Chi mi segue da un po’ sa già che ho adorato The Nightmare Before Christmas perchè ne ho parlato in un precedente post (qui), per cui cercherò di essere breve: amo questo titolo per i suoi toni cupi, l’atmosfera inquietante, i personaggi strambi, le canzoni e lo splendore della voce di Renato Zero, doppiatore italiano di Jack Skeletron, nonchè per il desiderio di cambiamento, la malinconia e il tormento che il personaggio principale riesce a trasmettere.
Ho scoperto questo titolo molto tardi (solo qualche anno fa) ma è diventato uno dei miei film preferiti in assoluto, quindi non potevo non includerlo in questa lista.

Prima di concludere vorrei citare altri due titoli non inseriti in questa lista per svariati motivi. Il primo è Big Hero 6, che non ho ancora avuto modo di rivedere, per cui non me la sentivo di metterlo nella mia top 5 nonostante lo abbia trovato molto valido. Comunque ne parlai in un altro post, che potete trovare qui, quando uscì nei cinema.
Il secondo titolo da menzionare è Fantasia, film musicale della Disney del 1940 che, come forse qualcuno già sa (ne parlai partecipando a uno dei meme di Acalia, nel lontano 2013, qui) è stato grande fonte di traumi per la mia persona. Al di fuori del pessimo effetto che ha avuto su di me, penso potesse essere un’opera interessante e certamente diversa da tutte le altre. Sicuramente rimarrà nel mio cuore per sempre (non so ancora se in senso positivo o meno).

Ora ovviamente lascio spazio a voi: raccontatemi quali sono i vostri titoli Disney preferiti, quali vi hanno segnato di più, cosa pensate di quelli che ho scelto e, se vi può interessare questo format, potete propormi qualche tema per eventuali liste future.

A presto,

Iya&Ceres

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2018, l’anno dei miracoli? Un nuovo Malloppost su Buffy TVS’s Project – 6° Stagione!

Probabilmente alcuni avranno pensato che non avrei mai continuato questo progetto e non nego che, di tanto in tanto, anche io ho dubitato di riuscirci. Invece, dopo aver impiegato MESI per vederla, sono riuscita finalmente a portare a termine la sesta stagione di Buffy – The Vampire Slayer. Ecco a voi, quindi, l’ennesimo Malloppost che tratta della più famosa Cacciatrice di vampiri della storia, la cui serie, per altro, ha da poco compiuto 18 anni! [Per lo meno nella versione italiana]

Trama

La Cacciatrice è deceduta e i suoi amici cercano di proteggere la città con le loro forze, consapevoli di non esserne in grado. Willow, Xander, Tara e Anya decidono quindi di tentare il tutto per tutto per richiamare la Cacciatrice dall’altro mondo, ma, pur riuscendo nella loro impresa, molte sono le conseguenze che questo rituale porta con se. Come se non bastasse, alcuni umani decidono di collaborare al fine di sconfiggere la Cacciatrice, che vedono come il più grande ostacolo per le loro miserabili ambizioni.

Personaggi

La prima differenza che si può riscontrare tra questa e le precedenti stagioni di Buffy è il fatto che non vengono presentati nuovi personaggi principali. Tutta la storia, infatti, ruota intorno agli stessi soggetti messi in campo nelle precedenti cinque stagioni, solo che il ruolo di molti di loro muterà nel corso degli episodi, portando allo sviluppo di nuove dinamiche.
In particolare sono da ricordare Warren (il ragazzo in grado di creare robot, presentatoci nella 5° stagione), Jonathan (il compagno di scuola sfigato di Buffy e amici, che si interessa alla magia) e Andrew (che deve essere già esistito in qualche altro episodio, ma che nessuno si ricorda per la sua evidente inutilità). Questi tre, che amano definirsi Il Trio, sono da considerarsi i principali antagonisti della Cacciatrice… per lo meno fino agli ultimi episodi.

Episodi

01-02. Il rito (Bargaining – part 1&2)

Dopo la morte della Cacciatrice il gruppo di amici di Buffy tenta di mandare avanti le ronde e casa Summers, con l’aiuto del Buffyrobot. Tuttavia il vuoto lasciato dalla vera Buffy si fa sentire e Willow, Tara, Xander e Anya studiano riti proibiti per poter richiamare l’anima della Cacciatrice, sperando di farla tornare tra i vivi. Nel frattempo Gyles abbandona Sunnydale e un gruppo di demoni desiderosi di impadronirsi della città, venendo a sapere che è ormai indifesa, decidono di assaltarla.

“Lei stima tua sorella solo perché Buffyrobot ha risposto in modo prevedibile e convenzionale, come l’insegnante si aspettava. La scuola vuole questo: superficialità, spiriti senza anima, piccoli obbedienti automi. Se tu vuoi diventare un valido e stimato membro di questa moderna società continua pure ad andare a scuola.”

Spike

“No, non lascerò che qualcuno ti faccia del male. Non più.”

Spike, riferito a Dawn.

Xander: “Io credo… che sia sbagliato.”
Tara: “Lo è. E’ contro ogni legge della natura e probabilmente non ci riusciremo. Ma comunque dobbiamo tentare. Se voi avete cambiato idea, po…”
Willow: “Nessuno può più cambiare idea, mi sono spiegata bene?”
Xander: “Ehi, un attimo, ma chi ha detto che tra noi comandi tu?”
Anya: “TU…”
Tara: “… e anche più di una volta”.
Anya: “Abbiamo messo la questione ai voti, con risultato unanime.”
Tara: “E le hai regalato una placchetta con su scritto “Capo dei capi” che hai personalmente inchiodato su…”
Xander: “Va bene, va bene, mi arrendo, d’accordo. Ma ora, insomma… vuoi provarci davvero?”.
Willow: “Xander, io riuscirò a farlo, te lo prometto. Ma devi esserci anche tu.”
Anya: “Non dovremmo informare Gyles? Lui potrebbe esserci d’aiuto. Si, insomma, non sarà uno scherzetto. Che dici?”
Willow: “No! Nessun altro deve sapere. Né Gyles, né Spike, né Dawn. Potrebbero non comprendere”.
Tara: “E se qualcosa andasse storto?”
Willow: “Andrà bene, ve l’ assicuro.”
Xander: “Ipotesi: noi riportiamo Buffy in vita e lei cerca di mangiarci il cervello. Dobbiamo:
a) autocongratularci per l’ottimo lavoro…”
Willow: “Xander, lei non sarà uno zombie.”
Anya: “E comunque gli zombie non mangiano cervelli, ammenochè non sia un preciso ordine del loro maestro. Molta gente fa questo errore.”
Willow: “Sta volta non succederà come quella volta in cui Dawn cercò di riportare in vita la signora Summers. Buffy non è deceduta per cause naturali. E’ stata uccisa da una forma di energia mistica.”
Tara: “Questo ci dà una possibilità.”
Willow: “Ma significa anche una cosa. E cioè che non sappiamo dove esattamente lei sia.”
Xander: “Abbiamo visto il corpo, Willow. E l’abbiamo sepolta.”
Willow: “Il suo corpo, si. Ma la sua anima dov’è? Dov’è la sua essenza? Mi chiedo dove può essere finita… forse è intrappolata in qualche dimensione infernale come era successo a quella di Angel e ora sta soffrendo il tormento eterno solo perché ci ha salvato la vita, noi non possiamo… Io non la posso abbandonare lì… Lei è Buffy.”
Xander: “A che ora ci vediamo?”

BuffyRobot: “Credo che a Spike io non piaccia molto.”
Willow: “No, non è vero, anzi… tu gli piaci moltissimo.”
BuffyRobot: “Allora si può sapere perché non mi guarda in faccia quando parla con me?”

“Scusi, ma io credo che… che la filosofia orientale potrebbe rivelarsi un po’ complicata per la vice Buffy. Si, insomma, lei non discende certo da una stirpe di mistici guerrieri… tuttalpiù lei discende da un tostapane.”

Anya

Gyles: “Spesso mi sorprendo a chiedermi… se non sarebbe stata meglio senza di me. Buffy…”
Buffyrobot: “Sbaglierò ma non credo proprio. Lei è stato di grandissimo aiuto.”
Gyles: “Ahah, grazie. Si, ho fatto del mio meglio. E ho fatto quello che fa ogni ligio osservatore. Cioè ho fatto morire la mia Cacciatrice.”
Buffyrobot: “Oh, non è stata colpa sua!”
Gyles: “Oh, certo che no. Deontologicamente non ho proprio nulla di cui rimproverarmi. Lei è morta, il mio lavoro è terminato.”
Buffyrobot: “E allora cosa ci fa ancora qui?”.

“Io me ne vado. Non sono il tipo da lunghi addii, quindi lo faccio senza disturbare. Vi amo tutti, Gyles”.

“Volevamo solo farle sapere che ci mancherà. Che andrà tutto bene, ma ci mancherò. E andrà tutto bene.”

Willow

“Tu mi hai raccomandato di essere forte. E ho tentato di esserlo. Ma è tutto così difficile senza di te. Scusami… Io ti prometto che farò meglio, te lo giuro. Tu però resta con me. Devi restare con me. Ti prego, è indispensabile che tu viva. Vivi…”

Dawn

NOTE
✞ Tornare in vita mentre si è seppelliti in una bara… il sogno di ogni claustrofobico!

03. Il ritorno (After Life)

Buffy cerca di riadattarsi all’essere tornata in vita, ma mentre tutto gioiscono per il suo ritorno, pare che l’incantesimo che l’ha riportata sulla terra abbia avuto qualche effetto collaterale e una fastidiosa presenza inizia a manifestarsi.

Spike: “…Le mani…”
Dawn: “Ah, la stavo per medicare. Non so cosa abbia fatto.”
Spike: “Io si. Ha scavato per uscire dalla tomba. Non è vero?”
Buffy: “Si. Ho… scavato per uscire.”
Spike: “L’ho fatto anche io. Ti cureremo noi, vieni.”

Buffy: “Quanto tempo sono mancata?”
Spike: “Ieri erano 147 giorni. Oggi 148… ma oggi non conta, vero? Quanto è passato per te, lì dov’eri?”.
Buffy: “Di più.”

Spike: “Non me lo avete detto. L’avete riportata indietro senza dirmi niente!”
Xander: “Lo hai saputo adesso.”
Spike: “Ho lavorato insieme a voi per tutta l’estate.”
Xander: “Se non te lo abbiamo detto… è perché… non lo abbiamo detto, va bene?!”
Spike: “Senti… io ho capito perché. Forse voi no, ma io ho capito. Willow sapeva che c’era la possibilità che tornasse cambiata. Tanto cambiata… da dovervi liberare di quello che era tornato. Ma io non lo avrei permesso. In qualunque modo fosse tornate, non l’avrei permesso. Per questo motivo Willow non me l’ha detto.”
Xander: “Ma di cosa stai parlando? Willow non lo farebbe comunque.”
Spike: “Oh, ma davvero?!”
Xander: “Senti, non me la racconti. Vorresti dire che non sei felice? Guardami negli occhi e dimmi che quando hai visto Buffy viva non è stato il momento più felice di tutta la tua esistenza.”
Spike: “Giocare con la magia è pericoloso. Ci sono sempre conseguenze. SEMPRE”.

Tara: “Guarda che parli con me. Non dev’essere sempre tutto bello e buono. In questa camera puoi essere te stessa, io ti amo comunque. Se sei preoccupata a me lo puoi dire.”
Willow: “Ecco… non so preoccupata. Però quello che è successo è stato così intenso. Voglio dire: è una cosa che ti cambia. Quando Angel è tornato Buffy diceva che era un selvaggio. Era come un animale.”
Tara: “Buffy non è così.”
Willow: “Già.”
Tara: “Però…?”
Willow: “E’ che ho la testa piuttosto confusa.”

Willow: “Tara… se tutto è andato bene…non pensi che dovrebbe essere più felice?”
Tara: “Tu dici?”
Willow: “Io credo che dovrebbe essere felice che l’abbiamo riportata qui.”
Tara: “Certo che lo è. Pensi che avrebbe dovuto ringraziarci? Non è stata riconoscente?”
Willow: “E’ orribile se dico di si?”
Tara: “Diamole tempo, lo farà”.
Willow: “Si, ha bisogno di tempo. Deve recuperare.”

“Cosa avete fatto? Lo sapete cosa avete fatto? Siete come dei bambini, le vostre mani puzzano di morte. Bambini! Siete bambini che giocano con le ossa dei morti. Vi divertite a tagliare gole e a staccare teste. Vi piace sentire il sangue che vi scorre sulle mani, vero? Voi siete sporche. Sporche di sangue! Io so quello che avete fatto!”

Buffy

“Penso sempre alla promessa che ti feci. La promessa di proteggere Dawn. Se fossi riuscito a mantenerla tu non … non ti saresti dovuta buttare. Comunque sai, io ti ho salvata. Non quando contava, purtroppo, ma dopo. Ogni notte, nei miei sogni, rivivo tutto da capo. Ma in modo diverso. Io sono sempre più veloce, reattivo. Da quando sei mancata ti sogno sempre. E ti salvo ogni notte.”

Spike

“Dovunque fossi ero felice. Mi sentivo bene, in pace. Sapevo che tutti quelli che amavo stavano bene. Lo sapevo. Il tempo non significava niente. Nulla aveva una forma, ma ero sempre me stessa. Ero protetta. Mi sentivo amata. Avevo una sensazione di completezza… Io non capisco la teologia, le dimensioni, nessuna di queste cose. Ma credo che fossi in paradiso. E ora non ci sono più. Sono stata sradicata da li. Portata via dai miei amici. Qui tutto è duro, difficile, violento. Tutto quello che sento, tutto quello che tocco. Questo è l’inferno. Dover vivere qui ogni momento, per il resto della vita, sapendo quello che ho perduto… Loro non lo sapranno. Mai.”

Buffy

04. Allagamento (Flooded)

Dopo l’ennesimo problema in casa, Buffy deve affrontare il fatto che il denaro lasciatole dalla madre sta terminando. Come se non bastasse, un potente demone vuole sbarazzarsi di lei.

Tara: “Ahah, come vanno le cose là sotto?”
Xander: “Il difficile è trovare due esemplari di ogni animale”.

“Va bene, sono bollette, sono soldi, sono pezzi di carta mandati da burocrati che noi non vedremo mai. Non è certo la fine del mondo! Il che è un peccato, perchè in quello sono piuttosto brava.”

Buffy

Willow: “Quelli sono cattivi soggetti, io non sono cattiva. Ho solo riportato Buffy in questo mondo e forse quello che dovrebbe dirmi per l’occasione è <Congratulazioni>!”
Giles: “Riavere Buffy in questo mondo mi fa sentire felice in modo indescrivibile, ma non mi congratulerei se ti buttassi da una rupe e sopravvivessi!”.
Willow: “Ma io non ho fatto questo.”
Giles: “Sei stata fortunata!”
Willow: “Non sono stata fortunata, ma straordinaria! E poi lei che ne sa, nemmeno c’era!”
Giles: “Se ci fossi stato, stai pur certa che te lo avrei impedito, la magia che hai utilizzato è più feroce e primitiva di quanto tu possa comprendere e ringrazia di essere viva, piccola dilettante arrogante!”
Willow: “Ha ragione, la magia che ho usato è molto potente. Io sono molto potente e forse non è il caso di giudicarmi e farmi arrabbiare…
Andiamo signor Giles, io non voglio litigare. Non litighiamo, va bene? Penserò alle sue parole e lei sia felice perché Buffy è tornata.”
Giles: Ancora non sappiamo dove fosse, né quello che le è accaduto. E non sono affatto convinto che ne sia uscita illesa.”

Buffy: “Come mai arrivi sempre quando sono triste?”
Spike: “E’ l’unico modo per trovarti sola. E poi in questo periodo non sopporto la gente.”
Buffy: “Nemmeno io.”

Buffy: “Non credo che ce la farò.”
Giles: “Si che ce la farai. Tua madre affrontava spesso situazioni simili. Affrontava una crisi alla volta, senza l’aiuto di superpoteri. E sistemava tutto. Lo farai anche tu.”
Buffy: “Ne è sicuro?”
Giles: “Sicurissimo.”

05. Sotto Esame (Life Serial)

Il Trio (alias i tre cretini: Warren, Jonathan e Andrew) cerca di capire chi di loro sia in grado di mettere più in difficoltà la Cacciatrice con i loro trucchetti. Tutto questo, pur non mettendo Buffy in pericolo, andrà a complicare un quadro emotivo ed economico già incasinato.

Spike: “Si, è il tuo genere e sarai molto meno confusa quando te ne accorgerai.”
Buffy: “Spike, sei ubriaco e ora sarà meglio cambiare discorso.”
Spike: “Non sei una studentessa. Non sei una commessa. Sei una creatura dell’oscurità, come me. Vieni nel mio mondo. Può darsi che ti piaccia.
Buffy: “C’è da bere nel tuo mondo?”

Buffy: “Non so neanche come spiegarlo… Ma è come se avessi la mamma qui vicino a me.”
Giles: “In questo momento io sono tua madre.”
Buffy: “Vuole essere il mio inetto e assente padre?”
Giles: “Esiste tra i tuoi parenti una sorta di zio?”
Buffy: “Sto solo dicendo… grazie. Grazie infinite.
(…) Voglio soltanto dirle che io, ecco… io mi sento al sicuro quando penso che lei mi sta vicino.”

 

06. Bugia Pericolosa (All The Way)

E’ il giorno di Halloween e mentre gli adulti sono impegnati nel lavoro al negozio di Giles e a festeggiare l’annuncio di matrimonio di Xander e Anya, la piccola Dawn pensa bene di mentire a Buffy e andare a spasso con un gruppetto di persone poco raccomandabili.

Spike: “Ti va un po’ di vita spericolata?”
Buffy: “Cosa?”
Spike: “Insomma…io, te… di pattuglia. Eh, allora?”
Buffy: “Oh, eh… Adesso non posso andare via. Forse domani.”
Spike: “Mh, comunque ho già fatto i miei programmi. In Tv danno la grande zucca.”
*se ne va*
Buffy: “Era più facile comunicare con lui quando voleva uccidermi.”

Tara: “Willow, sono fantastiche, ma… perché la magia se si può fare naturalmente?”
Willow: “Anche i mostri si possono combattere naturalmente, con pietre e bastoni, ma non è conveniente.”
Tara: “E’ diverso.”
Willow: “Perché?”
Tara: “Perché è per proteggere le persone, impedire che venga fatto loro del male.”
Willow: “E questo le rende felici, come le decorazioni hanno reso felice Anya!”
Tara: “Non è questo il punto.”
Willow: “Perché hai questo atteggiamento?”
Tara: “Non si tratta di me.”
Willow: “E invece si tratta di te. Fai di tutto per ferirmi perché uso delle magie che non farebbero del male neanche a una mosca. C’è qualche problema?”
Tara: “Willow, invece di dire sciocchezze pensa a quello che stia…”

“Ok ok, è stato il mio primo bacio. Lo so, lo so che faccio schifo, ho le labbra screpolate, la lingua orribile e ruvida e sono sicura che ti ho sbavato addosso. Quindi, ti prego, dimmelo che è stato orribile.”

Dawn

Tara: “Cosa direbbe Giles?”
Willow: “Stai dalla sua parte adesso?”
Tara: “Che cosa c’entra questo?”
Willow: “Voi non fate che parlare di me alle mie spalle!”
Tara: “No, che dici?!”
Willow: “Ti immagini come mi sento?”
Tara: “Willow, tu stai usando troppa magia. Che cosa ti aspetti, che rimanga con la bocca chiusa a guardarti?”
Willow: “Potrebbe essere un’idea.”
Tara: “Se non ti volessi così bene è quello che farei!”

“Nebbia… cimitero… Halloween… ma che bello!”

Giles

Buffy: “Tu eri in macchina con un vampiro?!”
Dawn: “Non sapevo che fosse morto”
Vampiro: “Morto vivente”
Dawn: “Tu sta zitto!”
Buffy: “Come facevi a non saperlo?”
Dawn: “Se l’ho appena conosciuto…”
Buffy: “Oh, così stavi in macchina, in un bosco, con uno che conosci appena!”
Vampiro: “C’eravamo già visti a una festa.”
Buffy: “Tu sta zitto! Io non ti credo”
Dawn: “Anche tu sei stata innamorata di un vampiro!”
Buffy: “Quella era una storia diversa.”
Dawn: “Lo è sempre quando ti riguarda.”

Vampiro: “Cosa c’è che non va, amico?”
Spike: “E’ Halloween, idiota! Questa notte riposiamo. E’ la regola.”
Vampiro: “I miei amici ed io non seguiamo nessuna regola. Siamo ribelli!”
Spike: “No, io sono un ribelle, tu un idiota!
… è per colpa loro che abbiamo una cattiva reputazione…”

NOTE
✞ Nonostante la serie sia per molti lati prevedibile, ci sono anche molti piccoli colpi di scena che rendono il tutto estremamente più gradevole.
✞ Dawn rimane uno dei personaggi più scemi che si sia mai visto, soprattutto quando, messa alle strette, al posto di stare vicino alla sorella Cacciatrice se ne fugge nel bosco. Per non parlare del fatto che paragona una sua scappatella con uno che si è scoperto per sbaglio essere un vampiro con la storia tra Angel e Buffy.
✞ Io voterei per rendere l’immancabile salto di reni per rialzarsi di Buffy la sua mossa ufficiale. Un po’ come il calcio rotante di Chuck Norris.

 

07. La vita è un musical (Once More, With Feeling)

All’improvviso, a Sunnydale, tutti iniziano a cantare e ballare, come se partecipassero ad un musical. E’ opera di un incantesimo o di qualche demone?

“Nothing seems to penetrate my heart”

Buffy, mentre impala un vampiro.

Buffy: “Qualcuno… per caso, ieri… ieri notte… si è messo a cantare all’improvviso?”
Xander: “Zeus misericordioso!”
Willow: “Pensavamo di essere le sole.”
Giles: “Si, ho cantato, ma avevo la chitarra in albergo…
Tara: “Stavamo parlando e poi è stato come…”
Buffy: “Trovarsi in un musical!”
Tara: “Si!”
Giles: “Questo spiegherebbe l’orchestra d’accompagnamento che non vedevo e il ballo del ragazzo del servizio in camera…”
Anya: “Abbiamo cominciato a litigare in rima, con accordi e passi di danza.”
Xander: “E’ stato molto inquietante.”
Giles: “Tu che cosa cantavi?”
Buffy: “Non me lo ricordo. Ma a me sembrava una cose normale.”
Xander: “Ma inquietante e non è nell’ordine naturale delle cose. Pensi che accadrà di nuovo?”
Giles: “Dovremmo fare delle ricerche.”
Willow: “Sui libri?”
Tara: “Abbiamo libri a proposito?”
Xander: “Dobbiamo analizzare la cosa, esaminare i fattori prima che accada di nuovo, perché per …”
*Giles inizia a cantare di nuovo*

“Life’s not a song
Life isn’t bliss
Life is just this
It’s living
You’ll get along
The pain that you feel
You only can heal
By living
You have to go on living
So one of us is living”

Spike

“Il giorno in cui capirai cosa vuoi probabilmente ci sarà una parata con 66 maledetti tromboni.”

Spike

Buffy: “I touch the fire and it freezes me
I look into it and it’s black
This isn’t real
But I just want to feel”
Spike: “I died so many years ago
You can make me feel”

NOTE
✞ E’ solo una mia impressione o Tara è molto più curata e forte rispetto agli inizi?
✞ Dawn, normalmente inutile, riesce almeno a far capire a Tara dell’incantesimo di Willow. Che alla fine abbia anche lei un senso?
✞ Nonostante l’idea di un episodio in musical possa sembrare assurda e sarà risultata ad alcuni molto fastidiosa, devo dire che ho apprezzato molto questa trovata, soprattutto perchè ha dato modo di approfondire l’interiorità  e i sentimenti dei protagonisti. Consiglio quindi a quanti fossero interessati a recuperare questo episodio, di farlo coi sottotitoli oppure con il testo delle canzoni a portata di mano.

08. Tabula Rasa (Tabula Rasa)

Willow sta progressivamente perdendo il controllo e diventando sempre più dipendente dalla magia. Per cercare di cancellare degli sbagli fatti e la sofferenza nel cuore di Buffy e Tara, lancia l’ennesimo sortilegio, che tuttavia non va come previsto.

“Tempo, tempo, tempo… il tempo trasforma i gattini in gatti.”

Demone squalo

Willow: “E noi l’abbiamo richiamata. Le abbiamo rovinato tutto.”
Xander: “Ma non è colpa nostra, non lo sapevamo.”
Willow: “Non volevamo saperlo. Siamo stati egoisti e io sono stata più egoista di tutti.”
Xander: “Può essere anche così ma io non mi sento affatto dispiaciuto che una mia amica non sia morta. Non sono così contorto, per cui ho deciso di semplificare il tutto: Buffy mi piace, Buffy è viva e quindi sono felice.”
Tara: “Non voglio mettermi a fare la psicologa, ma credo che dovremmo smetterla di pensare a quello che abbiamo fatto e cercare di capire cosa sia meglio per Buffy.”
Anya: “Sono d’accordo con la nostra psicologa.”
Xander: “Dobbiamo starle più vicini, fare qualcosa insieme. Magari organizzare degli incontri settimanali qui o un club di lettura oppure letture brevi oppure video.”
Willow: “Ci penso io. Conosco un incantesimo.”
Tara: “NO. Basta con la magia.”
Willow: “E cosa vuoi fare? Questa non è una di quelle cose che si mette a posto con un videoclub. Il casino l’ho combinato io e quindi voglio essere io a…”
Tara: “Non puoi continuare con questa storia. Sai bene quanto è potente la magia, quanto è pericolosa. Rischi di fare del male a qualcuno se non a te stessa.”
Willow: “Posso fare un incantesimo che le farà dimenticare di essere stata in paradiso.”
Tara: “Ma sei proprio fissata allora! (…) Mi credi tanto stupida? Lo so che hai usato quell’incantesimo su di me.”
Willow: “Tara, mi dispiace…”
Tara: “No… non dire niente. Non c’è niente che tu possa dire.”
Willow: “Tara, io non volevo…”
Tara: “Che cosa? Violare la mia mente in quel modo? Ma come hai potuto? Come hai potuto dopo quello che mi ha fatto Gloria?”
Willow: “Scusa, violare in che senso? Io non pensavo di fare niente di male, io volevo solo… cercare di non litigare più con te. Io ti amo.”
Tara: “Se uno non vuole litigare non litiga, non usa la magia per cercare di fare pace.”
Willow: “Ma… io volevo soltanto che le cose andassero meglio tra noi due.”
Tara: “Ma non sta a te decidere cosa sia meglio per noi due, Willow. Quando c’è un rapporto si dovrebbe decidere insieme.”
Willow: “Hai ragione. Ora ho capito. Ho fatto uno sbaglio.”
Tara: “Tu ragioni quasi sempre così in realtà. Quando le cose si mettono male… Tu non analizzi il problema, tu fai un incantesimo. E questo non è giusto, Willow. Non è a questo che serve la magia.”
Willow: “Ma io… io la uso per aiutare le persone.”
Tara: “Forse all’inizio era così, ma… ora pensi solo a te stessa, tutto il resto non conta. Compresa me.”
Willow: “Ti giuro di no.”
Tara: “Non credo che possa funzionare.”
Willow: “Ehi… si invece. Sta funzionando. Io… Tara, ti prego, io… ho tanto bisogno di te e solo di te. Non è vero che mi serve la magia, te lo giuro, e se vuoi te lo posso dimostrare. Posso stare anche un mese senza fare un solo incantesimo. Non farò nemmeno un solo incantesimo se vuoi, te lo giuro!”
Tara: “Fai almeno una settimana senza magia”
Willow: “Certo! E’ facile, che ci vuole?”
Tara: “E allora provaci sul serio. Ma in ogni caso, quello che ci serve ora è un po’ di spazio. Non pensavo di riuscire a dirlo.”
Willow: “Stai dicendo che vuoi lasciarmi?”

Giles: “Io sto cercando di…”
Buffy: “Cercando di fare cosa? Di lasciarmi? Mi vuole abbandonare, vuole lasciarmi sola proprio adesso che ho più bisogno di lei.”
Giles: “Io non vorrei andare via…”
Buffy: “E allora non vada. La prego, rimanga. Non ce la farò mai senza di lei.”
Giles: “Ce la devi fare. E’ per questo che me ne vado. Finché ci sarò io tu ti rivolgerai a me tutte le volte che pensi di non saper affrontare una cosa. E io intervengo perché… Perché non sopporto di vederti soffrire.”
Buffy: “Nemmeno io. Detesto soffrire. Non avrei più la forza di soffrire.”
Giles: “Lo so e io non vorrei procurarti altro dolore, ma vedi… io ti ho insegnato tutto sui compiti di una Cacciatrice e tua madre ti ha insegnato le altre cose della vita. Ma ora devi andare avanti da sola, per acquistare fiducia in te stessa.”
Buffy: “Ma perché ora? Con quello che sto passando… Dopo tutto quello che mi è successo.”
Giles: “Ora più che mai la tentazione di arrendersi sarà fortissima e io non posso permettere…”
Buffy: “E nemmeno io. Non mi arrenderò mai. Se lei rimane qui io non sarò meno forte”
Giles: “Buffy, ci ho pensato, credimi. Ci ho pensato e ripensato. Ed è la cosa più giusta da fare.”
Buffy: “Si sbaglia.”

“Ehi, sono un supereroe anch’io!”

Randy
(alias Spike)

“Forse sono un vampiro gentiluomo che ha il compito di redimere gli altri!”

Spike

“E’ chiaro che questo libro non ci è stato di molto aiuto, scendi e cerchiamo di trovare insieme una soluzione più ragionevole.”

Giles

“Non voglio più i gattini!” Cit.

 

09. Diamante Ghiacciato (Smashed)

Willow riesce a far tornare normale la sua amica Amy, trasformata in passato in topo. Amy però fa entrare la giovane strega in un giro pericoloso. Nel frattempo i botta e risposta tra Buffy e Spike continuano.

Spike: “Non sei simpatica, Buffy. Mandi uno come me su di giri, gli lasci crescere la tensione per un paio di giorni e poi ti trasformi nella regina dei ghiacci.
Buffy: “Ci pensi di notte a queste metafore?”
Spike: “Tra non molto tempo ti renderai conto che io sono l’unico adatto a te, tesoro. Nessun altro lo è.”

“Che c’è Amy? Ti senti sola? Dobbiamo fare in modo di trovarti un compagno topo che tu possa amare e con cui tu possa giocare e crescere, fino al giorno in cui ti lascerà senza una buona ragione”.

Willow

Buffy: “Come te la sei passata?”
Amy: “Da topo, e tu?”
Buffy: “Morta.”
Amy: “Ah.”

Spike: “Un uomo può cambiare!”
Buffy: “Tu non sei un uomo, sei… un cosa. (…) Sei solo una cosa, disgustosa e cattiva.”

Tara: “Tu lo sai che io per te ci sarò sempre, vero? … Questa frase mi riusciva meglio quando la provavo a casa.”
Dawn: “Si, lo so.”
Tara: “E’ che… voglio che tu sappia… che non è a causa tua se me ne sono andata e che io non smetterò mai di volerti bene.”
Dawn: “Lo so… Pensi che tornerete mai insieme?”
Tara: “Vorrei saperlo anche io.”
Dawn: “Ma l’ami ancora?”
Tara: “Da morire, è solo che… si mettono in mezzo altre cose, a volte.”

Buffy: “Io so di non sapere come sono andate le cose tra lei e Tara, ma…”
Xander: “Tara pensa che Willow si dedichi troppo alla magia. E non è la sola a pensarlo.”
Buffy: “capisco… Io credo che si riprenderà, è pur sempre Willow! E’ una ragazza in gamba.”
Anya: “Sono le persone come lei le più imprevedibili: le persone responsabili.”
Buffy: “Già! Potrebbe impazzire di colpo e parlare in un’altra lingua.”
Anya: “Dico davvero. Le persone responsabili impostano la loro vita all’insegna della correttezza e quando deragliano da questo percorso ci prendono gusto, è come… uno scossone.”
Buffy: “Non è vero!”
Anya: “Magari non è proprio uno scossone, però è un bel botto.”
Xander: “E’ nella natura umana, Buffy. Willow sta sperimentando qualcosa molto più grande di lei.”
Anya: “Si, e ne ha perso il controllo sia prima che Tara se ne andasse, sia ora che se n’è andata.”
Xander: “Vuole essere affascinante, lasciarsi andare ed essere imprevedibile… Dovremmo tenerla d’occhio.”

Spike: “Ah che dolore… ma io non ho sentito niente. Indovina cosa ho appena scoperto? Si direbbe che io non sia così ottuso come pensavi.”
Buffy: “Che vuoi dire?”
Spike: “Non lo capisci? Guardati! Sei tornata vulnerabile…”
Buffy: “E’ un trucco! Hai modificato il microchip!”
Spike: “Nessun trucco. Non sono io, sei tu. E questa è la cosa più divertente. Sei tu quella che è cambiata, ecco perché io non provo nessun dolore! Sei tornata un po’ più umana di quello che eri.”
Buffy: “Ti sbagli”
Spike: “E allora perché sei così spaventata? Forse perché io posso fare questo?” *schiaffo”
Buffy: “… ti sbagli.”

Spike: “Povera piccola ragazza sperduta. Si sente a disagio dovunque, non ha nessuno da amare.”
Buffy: “Parli di me? Sperduta, io? Ma guardati, idiota! Povero Spike, non sarai mai un umano e non sei più un vampiro. E tu, dove ti senti a tuo agio? Il tuo lavoro è uccidere la Cacciatrice, ma l’unica cosa che riesci a fare è venirmi dietro con gli occhi dolci!”
Spike: “Io sono innamorato di te!”
Buffy: “Tu sei innamorato del dolore. Ammettilo: io ti piaccio perché provi piacere nell’essere battuto e questa è una cosa normale?”
Spike: “Salve vampiro. Dovevo dare ascolto al mio istinto… Chiedimi scusa!”

Spike: “Non era mia intenzione farti male… così tanto.”
Buffy: “Non mi hai fatto male nemmeno lontanamente.”
Spike: “Vuoi mettermi alla prova? Hai paura che io…” *bacio*

 

10. Fuori Controllo (Wecked)

Mentre Buffy, nella sua confusione, si lascia andare con Spike, Willow, assuefatta dal potere magico, perde progressivamente il controllo delle sue azioni, finendo per mettere nei guai anche le persone a lei vicine.

Spike: “Perché scappi via, amore?”
Buffy: “Perché ho lasciato Dawn sola tutta la notte. E non chiamarmi “amore”!”
Spike: “Non mi sembrava che ti desse fastidio, stanotte. E neanche le paroline dolci che ci sussurravamo.”
Buffy: “Basta, d’accordo?!”
Spike: “Perché vai così di fretta, pensavo che avremmo potuto…”
Buffy: “No, niente da fare! La nostra storia si è conclusa questa notte!”
Spike: “Non parlare così!”
Buffy: “Che cosa pensavi, Spike? Che avremmo letto il giornale insieme? Che ci saremmo dati tanti baci?”
Spike: “Non è esattamente quello che pensavo.”
Buffy: “Lasciami!”
Spike: “Rimani qui!”
Buffy: “No… no… io devo andare.”
Spike: “Rimani! Sono bloccato, fuori è giorno!
… Ne ero sicuro… uccidere una Cacciatrice non dà soddisfazioni”
Buffy: “Lasciami! Bene… è così che la pensi? Per te è solo un’avventura?!”
Spike: “Ahahah, io ho fatto la mia parte, ma anche tu non ti sei di certo fatta pregare!”
Buffy: “Chiudi il becco!”
Spike: “Voglio dire che… che i vampiri ti eccitano.”
Buffy: “Uno solo è il vampiro che mi eccitava. L’unico. Ma se n’è andato… Tu sei solo… sei solo un ripiego.”
Spike: “Bene bene… e adesso? Continuerai a trattarmi con indifferenza finchè non avrai di nuovo voglia di me? Scordatelo! Non starò ai tuoi comodi, Cacciatrice. Stanotte tra di noi è cambiato tutto!”
Buffy: “Non è cambiato niente! E’ stato solo uno sbaglio!”
Spike: “Davvero? Finalmente ho aperto gli occhi… continua pure a trattarmi con disprezzo… ma non mi convinci più, Cacciatrice. Ormai ti conosco.”
Buffy: “Ma svegliati, non sei un dono divino!”
Spike: “No, certo. Altrimenti non saresti stata mia.”
Buffy: “No, lasciami andare!”
Spike: “Io non conterò nulla… ma a te piaccio proprio per quello che sono. Non hai mai conosciuto uno come me.”
Buffy: “Tu sei pazzo!”
Spike: “Si? Confessa, ti è piaciuto, vero?”
Buffy: “Stammi bene a sentire: se racconti in giro di questa notte passata insieme, ti giuro che ti uccido!”

“Willow è adulta ormai, non ha più bisogno di essere controllata. Sicuramente adesso sta attraversando un periodo critico, ma… ma io credo che abbia i suoi motivi per agire così e… e anche se oltrepassasse il limite, commettendo un grosso errore, tutti sbagliamo! Però sbagliando impariamo a non ricadere negli stessi errori. Insomma: chi siamo noi per giudicarla?”

Buffy

Buffy: “Vestiti, Dawn è sparita!”
Spike: “Di nuovo? Quella ragazzina è troppo irrequieta! Come è andata?”
Buffy: “E’ uscita con Willow”
Spike: “Willow? Andiamo, come scusa mi sembra banale… se vuoi che ti aiuti…”
Buffy: “Spike, Willow si è messa nei guai. Dawn è uscita con lei, probabilmente sono da un certo “Rack”.”

Buffy: “Falla finita! L’unica cosa che è cambiata è che ora mi vergogno di me stessa. Stare insieme a te mi ha fatto questo effetto. L’altra notte… è stata l’esperienza più… degradante e perversa di tutta la mia vita.”
Spike: “Già. Si. Anche per me.”
Buffy: “Non ci credo. Scommetto che lo dici solo per orgoglio.”
Spike: “Oh no, tu sei orgogliosa! Mi hai fatto sospirare, Cacciatrice… Va bene, lo ammetto, ormai hai preso il mio cuore. Ti amo. Lo sai. Però mi sono preso la rivincita: la notte scorsa provavi qualcosa.”
Buffy: “Non era amore.”
Spike: “Non ancora! Ma ormai non hai più segreti per me, so che mi desideri come io desidero il sangue e la prossima volta che mi chiamerai, se non la smetti di fare la preziosa, ti morderò!”
Buffy: “Davvero? Voglio che tu sparisca dalla mia vita, dalla mia casa e dal mio lavoro!”
Spike: “Adesso è troppo tardi! Ormai mi hai reso partecipe. Per quanto riguarda il tuo lavoro, hai bisogno di me, come stanotte.”
Buffy: “Troverò Dawn da sola.”
Spike: “Vuoi mettere in pericolo tua sorella per farmi un dispetto?”

Buffy: “Guardami!”
Willow: “Ho fallito su tutti i fronti, Tara…”
Buffy: “Già, proprio così. Ti rendi conto di cosa hai fatto?! Guarda come è ridotta, avresti potuto ucciderla!”
Willow: “Lo so, lo so. Non riesco a fermarmi, Buffy. Non riesco a controllarmi.”
Buffy: “Puoi farlo!”
Willow: “Non ci riesco! Non ci riesco, io… vorrei che qualcuno mi aiutasse. Ti prego… ti prego, aiutami Buffy! Ti prego!”

Buffy: “Io non ti capisco. Spiegami: perché ti sei rivolta a un tipo senza scrupoli come Rack e inoltre per quale motivo hai coinvolto Dawn in questa storia assurda?”
Willow: “Non lo so. La magia… io pensavo di controllare la situazione, e invece…”
Buffy: “Tara è la causa?”
Willow: “No. Ho iniziato prima che ci lasciassimo. E’ per questo che se n’è andata.”
Buffy: “Sembrava che le cose tra di voi andassero bene.”
Willow: E’ così. Ma vedi… se tu potessi scegliere tra essere la solita Buffy o super-Buffy, cosa faresti? Penso che in realtà la tua scelta non sarebbe stata diversa dalla mia.”
Buffy: “In te non c’è niente che non va e non hai bisogno di poteri speciali.”
Willow: “Davvero? Ma Buffy, dimmi, io chi ero? Una ragazza qualunque … Tara non ha conosciuto quella ragazza.”
Buffy: “Tu non sei mai stata una ragazza qualunque… ma Tara non vuole che esageri. Lei ti ama.”
Willow: “Non puoi saperlo.”
Buffy: “Invece lo so, te lo assicuro.”
Willow: “Io… avevo superato me stessa, mi sentivo libera.”
Buffy: “So cosa vuoi dire. Forse meglio di te. Ma è un errore. Qualcuno può farsi male.”
Willow: “Se a Dawn fosse successo qualcosa di più grave… non me lo sarei mai perdonato.”
Buffy: “Lo so.”
Willow: “No, non posso crederci. Io ero completamente fuori di me. Ho fatto delle cose… orribili. Non accadrà mai più, Buffy, te lo prometto. Niente più incantesimi, basta così.”
Buffy: “Giusto. Ottima decisione. Brava. Però ti dispiace, lo so.”
Willow: “No, non mi dispiace. Non voglio mettere in pericolo le persone che io amo. La magia ha anche i suoi lati negativi, come ad esempio i grandi mal di testa e i riti disgustosi.”
Buffy: “E’ vero.”
Willow: “Come tenere nel reggiseno formaggio di Yak… Non chiedere.”
Buffy: “Non è necessario”
Willow: “L’argomento è chiuso.”
Buffy: “Si, hai ragione. Basta così.”

 

11. Scomparsa (Gone)

Per via di uno degli assurdi piani de Il Trio, Buffy viene colpita dal raggio di uno strano macchinario e diventa invisibile.

Buffy: “Allora?”
Spike: “Cosa?”
Buffy: “Potevi inventare una scusa più decente per vedermi!”
Spike: “Non sopravvalutarti, amore, a quell’accendino ci tengo.”
Buffy: “Devi smetterla di vedermi. E di chiamarmi amore.”
Spike: “E come dovrei chiamarti allora? Passerotto? Dolcezza? Mia riccioli d’oro?” Adoro i tuoi capelli, il modo in cui li porti…”
(…)
Xander: “Giù le mani dalla torta, Spike, cerchi ancora di circuire Buffy?! E’ ora che ti svegli, tanto non succederà mai! Solo una gatta morta si farebbe incastrare da te, beh, o una sprovveduta come Harmony o… una svitata come Drusilla!”

Xander: “E’ sparita Buffy, dov’è?”
Anya: “Sta qui, al tavolo 4, insieme alla tua famiglia.”
Xander: “Fantastico, certo, facciamole ancora del male!”
(…)
Xander: “Ehi Buffy… dove… dove sei?”
Buffy: “Al tavolo 4, a quanto pare.”
Anya: “Questo resta ancora da vedere… come te.”
Buffy: “Non sforzarti a guardare, Xander, sono una donna invisibile. MA, XANDER!”
Xander: “Oh scusa!.. Anche le sue cose sono invisibili. E’ ridicolo, eh? Buffy, ma come è capitato? Negli ultimi tempi… ti sei sentita un po’ ignorata?”
Buffy: “Magari… l’avrei voluto. No, non è un problema psicologico, non so cosa mi sia successo. Mi ero appena fatta tagliare i capelli e quando sono uscita…”
Anya: “Ti sei tagliata i capelli?”
Buffy: “Si.”
Anya: “Davvero? E quanto?”
Buffy: “Più o meno fino a qui… ah già, con la mano ho indicato un po’ al di sopra delle spalle.”
Anya: “Ah, devi stare benissimo! Anche io pensavo di farmi tagliare i capelli prima del matrimonio.”
Xander: “Potremmo tornare alla mancata apparizione di Buffy? E’ una cosa grave.”
Buffy: “Già. E si intona alla giornata di oggi: Willow è ancora moribonda, Dawn è furiosa con tutte e due e quella vipera dell’assistente sociale vuole incastrarmi. Ha detto che mi osserverà attentamente. Dovrebbe provarci adesso… chissà le risate che si farebbe.”
Xander: “Dì un po’, hai mica notato qualcuno… o qualcosa di sospetto prima di scomparire?”
Buffy: “No, non ho notato niente. Mi dona questo nuovo trucco degli occhi?”
Anya: “Chissà poi perché l’hanno fatta diventare invisibile? Una Cacciatrice invisibile deve essere più efficace di una che puoi vedere.”
Xander: “Beh, io più che perché vorrei sapere come. Se capiamo il come possiamo anche cercare di farla tornare un po’ più visibile.”
(…)
Buffy: “Io invece vado a fare due passi.”
Xander: “Due passi?”
Buffy: “Si, tanto per schiarirmi le idee. Voi continuate pure il vostro puzzle del matrimonio. Eheh, ci si vede!”

Spike: “Stava quasi per scoprirti.”
Buffy: “E allora? Ti vergogni di farti vedere con me? Comunque non ha minimamente capito che ero qui, è perfetto!”
Spike: “Perfetto per te, forse.”
Buffy: “Sai che così mi confondi? Credevo che fosse questo che volevi.”
Spike: “Io volevo che… questa invisibilità è molto liberatoria per te, vero? Vai dove ti pare, fai tutto quello che vuoi… ti fai chi vuoi.”
Buffy: “Che vuoi dire con…?”
Spike: “Tu ora sei qui solo perché non ci sei.”
Buffy: “Ecco: come al solito Buffy ha qualcosa che non va! Lei fa sempre la cosa sbagliata! Guarda che non l’ho chiesto io di diventare invisibile.”
Spike: “Ma non ti dispiace più di tanto.”
Buffy: “E’ vero. Forse perché per la prima volta… mi sento libera. Senza regole da seguire e rapporti da presentare. Libera da questa vita.”
Spike: “Libera dalla vita? Tu ora, in pratica, sei morta.”
Buffy: “Ma perché devi sempre…? Credevo che ci stessimo divertendo…”
Spike: “Si, adesso! Ma prima o poi i tuoi compagni troveranno il modo di ridarti il colore della vita… Devi andartene. Vestiti, se riesci a trovare la tua roba, e vattene, perché se non posso avere tutto… Ehi, così non vale!”

“Non ci posso credere: mi ha sbattuta fuori, mi ha scacciata! Non sarò per caso finita in una specie di dimensione al contrario, nel mondo delle stranezze? Beh, tanto non poteva continuare all’infinito ad essere l’unico a capirmi! <Io e te siamo simili, uccelli con una piuma insanguinata>, è così… è così… insensibile! Ecco cos’è!”

Buffy

Willow: “Come ho fatto ad arrivare alla fine di questa giornata?”
Buffy: “Beh… l’importante è che tu ci sia riuscita. E’ un ottimo primo passo.”
Willow: “E tu come stai, ora che non sei più invisibile?”
Buffy: “Sto bene. Devo ancora controllare i danni della mia orgia di liberta. Dawn è un po’ terrorizzata. Questa bella vacanza da me stessa non ha dato bei risultati.”
Willow: “Raccontami tutto.”
Buffy: “Solo… quando ho sentito il messaggio di Xander… che io stavo per dissolvermi… allora si, mi sono spaventata.”
Willow: “Beh, è normale.”
Buffy: “Per me non tanto. Fino a qualche tempo fa mi avrebbe anche fatto piacere… ma ora ho capito… beh, non dico che se penso alla mia vita mi metto a fare le capriole, ma non ho… non voglio morire. E’ già qualcosa no?
Willow: “Qualcosa… E così tutte e due abbiamo fatto un buon primo passo”
Buffy: “Credo di si.”
Willow: “Evviva noi.”
Buffy: “Evviva.”

 

12. L’ingrediente Segreto (Doublemeat Palace)

Buffy si ritrova a dover lavorare al Doublemeat Palace, un fast food, per riuscire a sbarcare il lunario. Tuttavia, agli occhi della Cacciatrice, anche questo piccolo squallido posto può nascondere una qualche minaccia.

Anya: “Certo, ecco perché i demoni sono migliori degli uomini.”
Willow: “Interessante osservazione.”
Anya: “Vedete: quando ero un demone causavo panico e dolore, ma ci lavoravo da mattina a sera, e ricevevo una ricompensa appropriata. (…) Ma il super malvagio vuole i soldi senza impegnarsi, vuole fare la bella vita. E’ un errore: non c’è premio senza impegno, e viceversa. Il paese non progredisce. Sono i lavoratori gli strumenti che hanno fatto l’America.”
Buffy: “Buono a sapersi, mi sentivo giusto uno strumento. Ora so anche perché.”

Xander: “Tu vedi demoni dove c’è solo la vita.”
Buffy: “Ma io non ho detto demoni, è soltanto un presentimento. Voi non avete visto il manager.”

Buffy: “O ordini qualcosa o vai via.”
Spike: “Dammi tempo di abituarmi a questa luce. Maledetti neon, sembro un cadavere! Ad alcuni demoni piacciono, mandano vibrazioni alla pelle. Sei tra questi demoni anche tu, tesoro.”
Buffy: “Io non sono un demone. Non so perché mi tormenti, ma io non sono un demone.”
Spike: “Oh, certo. E’ per questo che sei qui? Per provare qualcosa a te stessa? Un lavoro normale, una vita normale… il modo migliore per impazzire.”
Buffy: “Io ci sto bene.”
Spike: “Buffy, non ci stai bene.”
Buffy: “Ti prego, smettila.”
Spike: “Non è il tuo posto questo. Sei sprecata, meriti di meglio.”
Buffy: “Ho bisogno di soldi.”
Spike: “E io te li posso dare. Vieni via con me, andiamocene. (…) Questo posto non fa per te. Questo posto ti ucciderà.”

“Amy, se sei davvero mia amica, è meglio che tu stia lontana da me. E se invece non lo sei… è meglio che tu stia lontana da me.”

Willow

13. La Sfera Magica (Dead Things)

Warren, utilizzando una sfera magica, cerca di “riconquistare” la sua ex, Katrina, ma le cose evolvono al peggio molto rapidamente e, per sistemare il casino che ha combinato, cerca di incastrare Buffy.

Buffy: “Abbiamo di nuovo mancato il letto.”
Spike: “Fortuna per il letto.”
Buffy: “Oh, è nuovo il tappeto?”
Spike: “No, sembra diverso quando ci stai sotto.”
Buffy: “Questo posto non è male per essere sotto terra. E’ accogliente.”
Spike: “Qualche oggetto proviene da una delle mie vittime.”
Buffy: “Vorrei sistemare un po’ la mia stanza.”
Spike: “Ah si?”
Buffy: “Già. Il poster dei New Kids on The Block ormai sono datati.”
Spike: “Ahah, bene. Forse potrei… ma… come mai stiamo parlando?”
Buffy: “Cosa? No, no… solo un po’.”
Spike: “Ah.”
Buffy: “Perché?”
Spike: “Perché stavo pensando che di solito a questo punto mi dai una botta in testa e scappi via.”
Buffy: “E’ così che farò… non appena riuscirò a muovere le gambe.”
Spike: “Ahah… mi fai impazzire.”
Buffy: “Si può sapere cosa vuoi da me?”
Spike: “Sei davvero un mistero. A volte sei dolce. A volte ferisci chi ti vuole bene. Sei un animale così strano.”
Buffy: “Io non sono un animale!”
Spike: “Vuoi vedere i segni dei morsi?”
(…)
Spike: “E’ importante per te la nostra storia?”
Buffy: “Noi non abbiamo una storia, ma solo questo. Tutto qui.”
Spike: “Almeno ti piaccio?”
Buffy: “Qualche volta.”
Spike: “Ti piace quello che ti faccio?… Ti fidi di me?”
Buffy: “Non mi fido.”

Katrina: “Hai usato quella cosa su di me? OMMIODIO, prima di tradisci e adesso mi fai questo? Tu hai proprio il cervello bacato!”
Warren: “Volevo solo tornare insieme a te!”
Katrina: “Ma non capisci che ormai è finita tra di noi? Io non sarò mai più la tua ragazza, mettitelo bene in testa!”
Jonathan: “E’ la tua ex?”
Andrew: “Bel casino amico!”
Warren: “Si.”
Katrina: “Ma davvero? Siete solo bambinoni con la voglia di sentirvi uomini, giocate a fare i duri ma non vi rendete conto che questo è un gioco pericoloso! E’ tentato stupro!”
Jonathan: “Che cosa?”
Andrew: “No, noi non…”
Katrina: “Siete fuori di testa! Vi denuncerò per questo e finirete in carcere! Così saprete cosa significa subire violenza.”

Spike: “Hai visto? Cerchi di stare con loro, ma alla fine ti metti sempre in disparte. Con me. Che penserebbero di te se sapessero che cosa hai fatto? Se scoprissero chi sei in realtà.”
Buffy: “No.”
Spike: “Fermami. No, non chiudere gli occhi. Guardali bene. Non è il tuo mondo, tu appartieni alle tenebre, come me. Guarda i tuoi amici e dimmi se ti piace lasciarti andare così, sotto il loro sguardo.”

“Sai, mantengo la promessa. Niente incantesimi da 32 giorni. Posso addirittura andare al negozio di magia… non da sola, qualcuno deve accompagnarmi, almeno per adesso. Comunque miglioro ogni giorno, non c’è alcun bisogno che tu venga a controllarmi.”

Willow

Buffy: “So di non averti dimostrato molto affetto, come avrebbe fatto la mamma. Ma ti voglio bene. Te ne vorrò sempre.”
Dawn: “Ma perché mi stai dicendo queste cose, Buffy?”
Buffy: “C’è stato un incidente, stanotte, nel bosco. Si tratta di una ragazza. L’ho colpita io.”
Dawn: “Oh mio Dio. E sta bene ora?”
Buffy: “No. E’ morta. In questo momento devi essere forte. Ho deciso di confessare il delitto. Andrò alla polizia.”
(…)
Dawn: “No, non è vero. Ti stai inventando tutto, perché non vuoi più stare qui con me.”
Buffy: “Dawn, ma cosa dici?”
Dawn: “Tu non stai mai insieme a me. Non volevi tornare in mezzo a noi, ne sono sicura. Eri più felice dove stavi e adesso vuoi andartene di nuovo.”
Buffy: “No…”
Dawn: “Vattene allora, tanto non ci sei mai comunque.”

Spike: “Non l’hai fatto apposta.”
Buffy: “Però l’ho uccisa!”
Spike: “E’ stato un maledetto incidente, lo sai benissimo.”
Buffy: “Si, ma io ne sono responsabile.”
Spike: “Tu non entrerai là dentro.”
Buffy: “Devo raccontare cosa è successo. Lasciami andare, ti prego!”
Spike: “Non posso. Io ti amo.”
Buffy: “No, tu non mi ami.”
Spike: “Si, anche se ho provato a non farlo.”
Buffy: “Provaci ancora.”
Spike: “Non ti permetterò di buttare la tua vita così.”
Buffy: “Non decidi tu della mia vita.”
Spike: “Perché vuoi rovinarti con le tue stesse mani?”
Buffy: “Stanotte una ragazza è morta a causa mia!”
Spike: “Ma lo sai quanta gente hai salvato? Molti ti devono la vita! A volte capita di commettere un errore.”
Buffy: “Allora un delitto tu lo consideri solo un errore e basta?”
Spike: “Buffy!”
Buffy: “Tu non puoi capire che cosa significa avere un peso sulla coscienza.”
Spike: “E allora perché non me lo spieghi? Avanti, sfogati. Sfoga la tua rabbia, dai. Ecco la mia ragazza.”
Buffy: “Io non sono la tua ragazza! Tu… non hai un’anima, non hai un cuore, non hai coscienza, non hai pietà! Sei arido dentro! Sei incapace di provare qualunque sentimento. Non sono e non sarò mai la tua ragazza.”
Spike: “Non puoi fare a meno di ferire chi ami.”

Buffy: “Non c’è niente che non va in me? (…) ti è sfuggito qualcosa, controlla di nuovo. (…) Qualcosa non va. Non sono più la stessa, non mi riconosco più. Perché mi sento così? Perché mi sono lasciata coinvolgere tanto da Spike? (…) Lui rappresenta il mio peggior nemico, tutto ciò contro il quale dovrei combattere. Dovrebbe suscitarmi un sentimento di odio, invece provo… Non dirlo a nessuno, ti prego. (…) Come mi guarderebbero se sapessero… (…) Perché non riesco a fermarmi? Perché gli permetto di farmi quello che vuole?”
Tara: “Tu lo ami? Se le cose stanno così va tutto bene. Il problema sarebbe se lui non amasse te. Ascolta Buffy, va bene pure se non lo ami. Stai attraversando un periodo difficile, per cui sei…”
Buffy: “Attratta… selvaggiamente da lui? Dimmi, è giusto fare una cosa simile?”
Tara: “Non è così semplice.”
Buffy: “Invece si. E’ sbagliato. Sto commettendo un errore. Dimmi che sto sbagliando, ti prego. Non dirmi che è giusto, aiutami! Dimmi che sto sbagliando… non devi assolvermi!”

14. Il Compleanno di Buffy (Older and Far Away)

Willow e Dawn, insieme a tutto il gruppo di amici di Buffy, decidono di organizzarle una festa di compleanno, che tuttavia non evolverà proprio come programmato, un po’ perché, per uno strano incantesimo, nessuno riesce a lasciare l’abitazione Summers, un po’ perché un demone contro cui la Cacciatrice si era scontrata riappare all’interno della casa.

Spike: “Mi era venuto un crampo e Buffy mi stava aiutando.”
Tara: “Un crampo… nei pantaloni?”
Spike: “Perché, che c’è di strano?”
Tara: “Niente…”
(…)
Spike: “Ci sarà un’attività notturna che tiene occupati fino al mattino.”
Tara: “Come va quel crampo, Spike? Ti fa ancora male?”
Spike: “Cosa? Oh… si.”
Tara: “Forse dovresti metterci sopra del ghiaccio!”

Richard: “Non posso fare tardi oggi.”
Spike: “Hai ragione, è meglio che ve ne andiate. Ti trovo la giacca, così non devi tornare.”
Buffy: “Spike!”
Richard: “Non capisco perché non me ne vado.”
Spike: “Nemmeno io! E poi devi fare una bella colazione. Un ragazzo forte come te… io ho sempre adorato fare colazione. Tempo fa, a quest’ora, avrei già mangiato della carne al sangue.”
Buffy: “Con la nuova dieta che fai devi stare attento a quello che metti in bocca, Spike!”
Spike: “Si? Non saprei… il mio stomaco si sta già lamentando. Forse dovrei mandare giù quello che trovo, anche se digerisco meglio la carne giovane. Tu quanti anni hai?”

Buffy: “Questo è un bel problema.”
Richard: “Io devo andare, mi aspettano al lavoro.”
Anya: “Io devo aprire il negozio.”
Sophie: “Io sono di turno al Doublemeet… però devo dire che mi trovo bene qui!”
Clem: “Si, anche io sto bene.”
Xander: “Willow e Tara hanno lezione e io devo andare al cantiere.”
Buffy: “Lo so, lo so, tutti vorremmo andare in qualche posto…”
Spike: “…o fare qualcos’altro.”
Buffy: “La prima cosa da fare è trovare il modo per uscire.”
Dawn: “Certo. Ve ne volete andare tutti, perché restare qui con me sarebbe uno strazio!”
Willow: “No, Dawn, è solo che abbiamo cose più importanti da fare.”
Dawn: “Si, certo, importanti. Qualunque cosa vale più di me.”

“Non voglio aiutarvi, sono stufa di essere trattata come una ragazzina!”

Dawn
(nell’ennesima uscita infelice da ragazzina)

Buffy: “Sta diventando pericoloso. Stai bene?”
Dawn: “Ti importa forse?”
Buffy: “Ok. Resta con Spike.”

Dawn: “Tu non sai. Hai tante cose da fare, hai i tuoi amici. Non hai idea di come sto io.”
Buffy: “Ma di cosa stai parlando? Cosa non so?”
Dawn: “Io sto sempre sola.”
Buffy: “Tu non sei sola.”
Dawn: “Allora perché mi sento così?”

Tara: “Proviamo a fare un altro incantesimo, anche se ho già provato tutto.”
Anya: “Beh, questo non mi sembra proprio vero. Almeno non del tutto. Dimmi se non è così: ce ne stiamo seduti qui, con una strega potentissima – molto più di te, Tara, scusami – solo che nessuno sembra disposto a dirlo.”
Willow: “Non posso.”
Anya: “Scusami, ma neanche questo è del tutto esatto. Devi dire <non voglio>!”
Willow: “Non sai quanto soffra per questo. Comunque non so se potrei fare qualcosa.”
Anya: “Si? Il modo migliore per saperlo è stare seduta senza far niente. Tra parentesi, questo era sarcasmo.”
Willow: “E’ molto pericoloso.”
Anya: “Se non si fa qualcosa moriremo tutti.”
Xander: “Willow, senti, non voglio coalizzarmi contro di te, ma Anya questa volta ha ragione. Ti abbiamo aiutata ad uscirne una volta, ci siamo tutti, comunque vada possiamo aiutarti ancora.”
Willow: “No. Non posso, se ricomincio potrei non riuscire a fermarmi più.”
Anya: “E di chi è la colpa? Se non ti fossi lasciata prendere la mano fin dall’inizio…”
Tara: “Ehi, lasciala stare! Se ti ha detto di no, questo ti deve bastare, non la costringerai a fare quello che vuoi tu. E se ci provi, dovrai vedertela prima con me. Hai capito?”
Anya: “Va bene. Se nessuno di voi lo vuole fare, vuol dire che ci penserò io da sola.”

“Metà di questa roba viene del negozio. Come hai potuto farlo? Io ci lavoro, ti ho sempre aiutata, mi sono presa cura di te, è questo il modo di ringraziarmi?”

Anya

NOTE
✞ Il mio odio nei confronti della piccola capricciosa Dawn cresce ad ogni episodio. Capisco il dolore per sentirsi soli, ma niente di quello che fa e dice è giustificato o sensato. E’ un personaggio veramente fatto per essere odiato.

15. Difficile da Dimenticare (As You Were)

Riley riappare senza preavviso in città e contatta Buffy per farsi aiutare in una missione pericolosa. Ma il suo ritorno e un forte demone da combattere non sono le uniche sorprese che la Cacciatrice dovrà affrontare.

Vampiro: “Ehi, che cos’è questa puzza?” *sniff sniff* “Non mi dire, sei tu, Cacciatrice!”
Buffy: “Torno dal lavoro!”
Vampiro: “E dove, in una macelleria?”
Buffy: “Al double-meat palace.”
Vampiro: “Ahhh… sai che c’è? Stasera lasciamo stare, se per te è lo stesso. Non ho voglia di morderti, sai troppo di quella roba.”
Buffy: “Sei morto, sai di morto stra-morto, come fai a dire che sono io quella che puzza?”
Vampiro: “No, sul serio, va bene così, sarà per la prossima volta!”

Anya: “Tu non hai fame, sei soltanto nervoso.”
Xander: “Ah si? Manca una settimana, sono in arrivo amici, familiari e demoni e una lista di cose da fare che non finisce mai E NON prendermi le patatine!”

Buffy: “Riley!”
Riley: “Scusa se mi presento così, Buffy.”
Buffy: “Sei tu?”
Riley: “Sono io.”
Buffy: “Sei qui?”
Riley: “Lo sono.”
Buffy: “E… sei sempre stato così alto?”
Riley: “Perdona l’arrivo improvviso, ma è sopraggiunto un grosso problema e non abbiamo tempo, hai capito?”
Buffy: “Non una parola di quello che hai detto.”
Riley: “Giusto. Avrei dovuto saperlo, prevederlo… stai lavorando.”
Buffy: “Solo al bancone, non sto più in cucina.”
Riley: “Vorrei spiegarti, ma non ho tempo, sono a caccia da 48h di un essere pericoloso arrivato a Sunnydale”.
Buffy: “Il mio cappello ha sopra una mucca”
Riley: “So che probabilmente chiedendotelo ti metto in difficoltà, ma… ormai sono qui, mi serve la migliore. Mi servi tu, Buffy. Puoi aiutarmi?”

Anya: “Non arriveremo mai in tempo per prendere il tuo stupido zio.”
Xander: “Lo zio Rory avrà più tempo per stare al bar, vedrai, sarà contento.”
Anya: “Giusto. Così potrà farsi passare la sbronza sul nostro divano appena tappezzato.”
Xander: “Non si può permettere un albergo.”
Anya: “Perché lo difendi?”
Xander: “Ma chi lo difende?! Io odio mio zio! Odio tutta la mia famiglia, è per questo che sposo te: per crearne una nuova, avere dei figli, fare in modo che ci odino e, quando si sposeranno, dormiremo sul loro divano. E’ il cerchio della vita.” (…) Perché abbiamo dovuto ospitare i tuoi amici, che sono demoni, e la mia famiglia, che sono mostri, a casa nostra?”

Sam: “Hai una casa sicura?”
Buffy: “Ho una casa. Penso che sia sicura. A volte non si può nemmeno uscire!”

Willow: “Perché tu lo sappia, sono pronta ad odiare questa donna, se tu lo vuoi.”
Buffy: “Grazie… meglio di no, non vorrei sembrare meschina.”
Willow: “E’ questo il bello: tu non puoi, ma io si! Ti prego, lascia che sia io ad odiarla per tutte e due.”
Buffy: “Fa pure.”

“Sai, nella giungla avevamo non uno, ma due sciamani che lavoravano per noi. Li ho visti fare molta magia nera, senza smettere… e ora sono spariti. Spariti nel senso che… non ne è rimasto niente. Non avevo mai conosciuto qualcuno che avesse la forza di lasciare. Volevo dirtelo.”

Sam

Sam: “Devo dirtelo, Buffy, sono un po’ intimidita. Insomma, di pattuglia con la vera Cacciatrice, tu sei come Babbo Natale, Buddha, cose del genere…”
Buffy: “Grassa e allegra?”
Sam: “Leggendaria. E non parlo solo del tuo status di Cacciatrice. Ma di te.”

Buffy: “Dimmi che mi ami.”
Spike: “Ti amo. Lo sai.”
Buffy: “Dimmi che mi vuoi.”
Spike: “Ti voglio sempre.”

Buffy: “Io vado a letto con lui. Vado a letto con Spike.”
Riley: “Si, beh, me n’ero accorto.”
Buffy: “Poi torni qui… hai aspettato che la tua vita fosse assolutamente perfetta e con la scusa di un demone me la sbatti in faccia!”
Riley: “Credi che per me sia stato facile?”
Buffy: “Si, è stato un bel film d’avventura adatto a tutta la famiglia.”
Riley: “Ero terrorizzato dall’idea di rivederti”
Buffy: “Sono sicura che il mio essere patetica ti ha addolcito il colpo.”
Riley: “Non so di cosa parli”
Buffy: “Riley, non essere condiscendente.”
Riley: “Ehi, vuoi che dica che mi è piaciuto vederti a letto con lui? O che l’arancione è il colore che ti sta meglio? O che la puzza degli hamburger mi piace?”
Buffy: “Hai sentito la puzza?”
Riley: “Buffy… tutto questo non significa niente. Questo non ti sfiora. Sei ancora la prima donna  che abbia amato e la donna più forte che abbia conosciuto. Sicuramente non lo dirò a Sam, ma sei ancora molto attraente.”
Buffy: “Sai… la puzza va via dopo aver fatto un bel bagno.”
Riley: “Non ti sfiora, Buffy. So che per ora sono fortunato, amo il mio lavoro e amo mia moglie.”
Buffy: “Lo so. Anche a me piace.”
Riley: “Beh, tu non sei nella situazione migliore e… forse io l’ho peggiorata.”
Buffy: “No.”
Riley: “La ruota gira continuamente, ora va bene, ora va male, ma non cambia quello che sei: una donna meravigliosa.”

Spike: “Sei venuta per farti consolare? Il letto è un po’ sfatto, del resto non è mai stato…”
Buffy: “Non sono qui per questo. E nemmeno per romperti la faccia per il casino che hai provocato. Sei fatto così, avrei dovuto ricordarlo.”
Spike: “Allora è molto peggio, è vero, mi stai per dire che…”
Buffy: “Che è finita.”
Spike: “Conosco a memoria questo ritornello. Penso di avere anche la musica. Ma non cambia quello che vuoi.”
Buffy: “Questo lo so. È vero, ti voglio. Stare con te… rende le cose più facili… per un po’.”
Spike: “5 ore di fila non le definirei “un po’”.”
Buffy: “Ti sto usando. Non posso amarti. Sono debole, sono egoista…”
Spike: “Mi sono mai lamentato?”
Buffy: “… E mi fa male. Ma comunque sono così. Mi dispiace… William.”

NOTE
✞ So che il mondo è il gran parte diviso tra le fazioni “Angel” e “Spike”, ma io resto ancora dell’idea che Riley sia stato il ragazzo migliore tra quelli avuti da Buffy. “Niente lo tocca”.

16. Le Campane dell’Inferno (Hell’s Bells)

E’ finalmente arrivato il tanto atteso giorno del matrimonio tra Xander e Anya, ma, inutile dirlo, non tutto va come dovrebbe.

Buffy: “Ma guardati, stai benissimo signor StoPerSposarmi! Sei raggiante. Oh Mio Dio! Non sarai mica incinto?!”
Xander: “Può darsi, non lo so. Però so che sono felice… Che fai, piangi?” (…)
Buffy: “La tua felicità rende felice anche me. Tu e Anya mi date una speranza, perché voi due siete la prova che c’è una luce alla fine di questo lungo, lungo, lunghissimo e odioso tunnel.”

“Io, Anya, prometto di amarti, di curarti e di onorarti, ma non di obbedirti, perché è anacronistico e sessista e poi chi ti credi di essere, il comandante di una nave? IO tuttavia ti dò la mia fiducia, con tutto il cuore. Tieni da conto il mio cuore, te lo chiedo per favore. Tienilo da conto perché è l’unico che ho e se me lo prometterai, anche io terrò da conto il tuo, lo proteggerò e ne avrò cura come un cucciolo randagio… aspetta, no… come un cucciolo micragnoso che cerca casa… no, non funziona neanche così. (…) sono talmente eccitata  che vorrei condividere tutto con il mio migliore amico… tanto sarà il mio migliore amico per sempre!”

Anya

Xander: “Vuoi dire che io non combino niente? E come faccio con la schiena rotta?”
Anya: “E di chi è la colpa?”
Xander: “Ah, no no no no no, non ricominciare con Buffy.”
Anya: “Non era compito tuo lottare contro i demoni!”
Xander: “Ma lo era di Buffy. Io dovevo aiutarla.”
Anya: “Ma questo non l’ha salvata. Ha solo rovinato la nostra vita.”

“Mi dispiace… non volevo fartelo vedere… (…) Ascolta, non ho molto tempo. L’incantesimo che mi ha portato qui non durerà a lungo. Ma tu puoi cambiare le cose, non è detto che debba andare così. Però non devi sposare Anya. La farai soffrire meno oggi di quanto farai in futuro, credimi. A volte tutto quello che due persone sanno darsi è sofferenza.”

Anziano Xander

Spike: “Hai conosciuto la mia amica?”
Buffy: “No. Non ancora. Ma direi che sembra un bel tentativo di rendermi gelosa.”
Spike: “Sta funzionando?”
Buffy: “Non lo so. Ma non cambia niente. Però, se fossi follemente curioso, ferisce.”
Spike: “Scusami… cioè, bene… Vuoi che vada via?”
Buffy: “No, no, hai tutto il diritto di fermarti. In fondo… me lo meritavo.”
Spike: “Questo non è vero, tu… no, non ce la faccio. Credo che ce ne andremo.”
Buffy: “Dove andate? A casa tua?”
Spike: “Si, l’idea era quella. Credo di si.”
Buffy: “Già.”
Spike: “Già… sono cattivo, no?”
Buffy: “Più che giusto.”
Spike: “Già… Però non… ah… io vado via, fai i miei auguri, sì, dì quel che vuoi alla coppia felice.”
Buffy: “Ci penso io.”
Spike: “E’ bello vederti felice. Anche se è per loro. Non ti si vede tanto spesso così… raggiante.”
Buffy: “Forse lo devo al vestito che è fosforescente!… Io devo…”
Spike: “Si… però… ci soffri?”
Buffy: “Si.”
Spike: “Grazie.”

Willow: “Per fortuna che ho capito di essere gay, altrimenti tu, io e quattro marmocchi… Lo sai quanto ti voglio bene?”
Xander: “La metà di quanto te ne voglio io.”

Buffy: “Forse ci sarà qualche piccolo ritardo.”
Anya: “Perché? Che è successo?”
Buffy: “Niente… Non è successo niente. E’ solo che… il prete, no… è dovuto andare a fare un parto cesareo d’urgenza.”
Anya: “Un parto cesareo?”
Buffy: “Si, lui non è solo un prete, è anche… un dottore. Capito? E’ mezzo prete e mezzo dottore. Lui è un pre-tore. No, non va confuso con il pretore, che è tutta un’altra cosa, giusto? Lui è un pre-tore, un prete dottore, ma non ha niente a che fare con la giustizia! Ma si tratterà solo di qualche minuto.”

“Per l’ultima volta: io, Anya, voglio sposare te, Xander, perché ti amo tanto, ti amerò per sempre e prima di conoscerti io ero una persona del tutto diversa. Anzi, non ero neanche una persona! E avevo visto come l’amore può ridurre le persone e ho visto solo dolore e tristezza, era meglio stare soli. Ma poi ecco che sei arrivato tu. Tu mi conoscevi, mi hai vista dentro e c’è anche un’altra cosa: tu mi hai fatto sentire al sicuro e al caldo e così io adesso ho capito cos’è l’amore, Xander. L’ho capito davvero.”

Anya

Demone: “Non c’è voluto molto a spaventare il tuo fidanzato con un paio di false visioni.”
Anya: “Visioni di cosa?”
Demone: “Del vostro futuro. O, meglio, di una deformazione del vostro futuro.”
Anya: “Tutto qui quello che hai fatto?”
Demone: “Si. Ed è stato facile.”

Anya: “Ehi, non fare così. Quello è morto e quelle visioni erano solo fumo negli occhi.”
Xander: “Lo so.”
Anya: “Quindi… adesso siamo pronti. Dai, sposiamoci!
Xander: “Io… Io non sono… Non sono pronto. Non posso Anya, mi dispiace.”
Anya: “Ma, non era vero. Quello che ti ha fatto vedere non era vero.”
Xander: “Lo so che non era vero. Ma potrebbe esserlo.”
Anya: “Ma… Ma cos’era? Si trattava di me? Perché lui voleva che mi odiassi, capisci?”
Xander: “Non eri tu. Non era te che odiavo. Avevo le stesse paure, anche prima di tutto questo. Forse siamo andati troppo in fretta.”
Anya: “Tutti hanno certe paure. E’ normale, ma questo non significa che sposarsi sia sbagliato.”
Xander: “Lo so, lo so.”
Anya: “Tu ora sei solo un po’ scosso. Dico bene? Devi solo calmarti e tutto sarà come prima.”
Xander: “No, non sarà come prima. Se facciamo lo sbaglio, lo facciamo per sempre. Non voglio farti soffrire. Non in quel modo… MI dispiace… mi dispiace così tanto.”

Dawn: “Credevo che fossero felici.”
Buffy: “Lo erano. Io so che lo erano. Dovevano essere la mia luce in fondo al tunnel. Ma la luce si è spenta.”

NOTE
✞ E’ una coincidenza che sia stata Dawn a creare il panico anche quando Buffy e co. stavano lavorando duramente per tenere sotto controllo la situazione? Io non credo…

17. Di Nuovo Normale (Normal Again)

Sempre ad opera de Il Trio, Buffy viene attaccata da uno strano demone, il cui veleno causa pesanti allucinazioni. Per via del suo stato delirante, la Cacciatrice passerà dei momenti di crisi fino a non saper più riconoscere quale sia la realtà.

“Ciao Tara, come stai? Mi chiedevo se per caso ti andasse una sera di uscire con me, per un caffè… una cena… un bacio… fare l’amore… eh… Ciao Tara, indovina un po’? Ormai sono parecchi giorni che non usa la magia e…”

Willow

“Non so perché le cose siano andate così. Ho rovinato tutto. (…) Non era mia intenzione rompere. Io la amo e mi manca moltissimo. (…) So che lei fa di me una persona migliore. Ma le cose si sono complicate, con il matrimonio, la mia famiglia, i suoi demoni… e ho pensato: e se le cose vanno storte, ed è per sempre? E così me ne sono andato. Da allora ho un doloroso buco nel cuore. E sono stato io a farcelo. Ho proprio rovinato tutto.”

Xander

Dottore: “Sai dove ti trovi?”
Buffy: “A Sunnydale.”
Dottore: “No, quel posto è irreale. Ti trovi in un manicomio e sono circa 6 anni che sei con noi. Lo rammenti?”

“Ben tornata a casa, tesoro.”

Joyce

“Su, avanti, andiamo, è davvero ridicolo. Pensi che questo non sia reale solo perché ci sono vampiri, demoni, ex-demoni della vendetta e una sorella che in realtà è pura energia e può distruggere l’universo?”

Xander

Dottore: “Signora Summers, vorrei che capisse la gravità di quello che è accaduto a sua figlia. Negli ultimi 6 anni Buffy ha sofferto di un tipo indifferenziato di schizofrenia. L’illusione creata da Buffy è a più strati. Lei crede di essere un’eroina.”
Joyce: “La Cacciatrice.”
Dottore: “La Cacciatrice, esatto, ma è solo il primo strato. La situazione complicante è che ha creato una rete intricata a sostegno dell’illusione primaria. Nella sua concezione, lei è la figura centrale di un mondo fantastico oltre ogni immaginazione. Si è circondata di amici, la maggior parte dei quali possiede super-poteri, che per lei sono reali quanto voi e me, anche di più, purtroppo. Insieme affrontano conflitti enormi e esagerati contro un assortimento di mostri, frutto dell’immaginazione o che hanno radici in miti reali. Ogni volta che pensiamo di essere finalmente arrivati a lei, magicamente appaiono dei nemici, nuovi e più fantasiosi…”
Buffy: “Nemici… Warren e Jonathan… sono stati loro a farmi questo!”
Dottore: “Buffy, calmati, è tutto a posto. Non possono farti del male qui, sei con la tua famiglia.”
Buffy: “Dawn…”
Padre: “E’ la sorella, vero?”
Dottore: “La chiave magica. Buffy ha inserito Dawn nel suo delirio, rescrivendone tutta la storia, probabilmente per soddisfare la necessità di un legame familiare. Ma questo ha creato degli squilibri, vero? Tua sorella, i tuoi amici, tutte le persone che hai creato a Sunnydale non ti sono più di conforto come prima, è così? Si stanno allontanando.”
Joyce: “Buffy, ascolta quello che dice il dottore, è importante.”
Dottore: “Buffy… hai creato dei grandi nemici contro cui combattere, e adesso cosa sono? Solo normali studenti con cui andavi al liceo. Niente dei, né mostri. Solo tre, patetici, piccoli uomini a cui piace giocare.

“Quando io vidi i primi vampiri ebbi molta paura e lo dissi ai miei genitori, che vennero colti dal panico. Pensarono che avessi qualcosa che non andava, che fossi grave. Così mi misero in manicomio. (…) Ci restai solo un paio di settimane. Smisi di parlarne e mi lasciarono andare. E così, alla fine, i miei se ne sono dimenticati. (…) E se mi trovassi ancora lì? Se non avessi lasciato quella clinica?”.

Buffy

Dawn: “Io non ci sono di là Buffy.”
Buffy: “Cosa?”
Dawn: “Lo hai detto un attimo fa. Tu non hai una sorella. E’ la tua realtà ideale e io non ne faccio parte.”

“Spero che non penserai che quell’antidoto ti libererà dal tormento. Ho capito tutto, sai? Non puoi farne a meno. Tu non sei attratta dal male, come pensavo. Sei schiava dell’infelicità. Per questo non parli di noi ai tuoi amici. Potresti essere felice, facendolo. Ho cercato di aiutarti, e tu lo sai molto bene, ad uscire dal guscio, per farti accettare di essere in pace, con me, nell’oscurità. Potresti vivere meglio, ma sei troppo fuori di testa per farlo. Sei già impegnata oltremisura a vivere. E smettila per un secondo con questa storia dell’eroina sanguinaria, vivremmo tutti meglio. Sarà meglio che parli di noi ai tuoi amici, o lo farò io.”

Spike

Joyce: “Buffy, combatti. Tu sei troppo in gamba per rinunciare. Puoi battere quella cosa, sii forte, piccola, d’accordo? So che hai paura, so che il mondo a volte può sembrare duro, ma ci sono persone che ti amano. Tuo padre ed io abbiamo completa fiducia in te. Saremo sempre con te. Hai… una forza infinita nel cuore, so che ce l’hai, devi solo ritrovarla. Credi in te stessa, Buffy.”
Buffy: “Hai ragione. Grazie… Addio.”

NOTE
✞ Questo episodio mette i brividi proprio come ricordavo, anche ad anni di distanza.
✞ Vogliamo parlare di quanto insensato sia il discorso che fa Dawn, quando rinfaccia alla sorella in stato delirante il fatto che lei, nel “mondo perfetto di Buffy”  non esiste? Perchè, ovviamente, essere una psicopatica rinchiusa in un manicomio è il sogno massimo di ogni persona!

18. Entropia (Entropy)

Anya cerca in ogni modo di vendicarsi di Xander per l’abbandono sull’altare. Nel frattempo, Xander e Buffy scoprono delle telecamere nascoste che li spiano nelle loro case e nei principali luoghi di incontro.

Buffy: “Glielo vuoi dire davvero? Allora fallo! E sai perché? Una settimana fa stavo per uccidere mia sorella e i miei amici. Credi che mi odino? AFFATTO. Quindi penso che supereranno il fatto che abbia dormito… con te.”
Spike: “In questo caso perché non ci dormi di nuovo con me?” *vampiro fa faccia schifita
Buffy: “Perché non ti amo.”
Spike: “Bugiarda.”

Spike: “Tu gli credi, vero? Pensi che ti stia spiando! Pensi che potrei farlo?”
Buffy: “Già, tu non menti, né imbrogli, né rubi, né manipoli…”
Spike: “Non ti faccio del male.”
Buffy: “Lo so.”
Spike: “No, non lo sai. Ho cercato di fartelo capire in molti modi, ma ti rifiuti. E’ cambiato qualcosa in quello che io provo per te. E’ diverso. E per quanto tu possa convincerti che non è vero, è così.”
Buffy: “E’ così… per te. Non è quello che vuoi sentirti dire, mi dispiace, davvero. Ma Spike, devi andare avanti e superare…”
Spike: “Vattene.”

Spike: “Non sopporto nessuno di voi.”
Anya: “Nemmeno io. Sono tutti così “gentili”. Nessuno dice quello che pensa!”
Spike: “Tu si! E’ per questo che sei l’unica tra loro che non morderei, potendo farlo.”
Anya: “Davvero?”
Spike: “Certamente! Io ho molto rispetto per una donna schietta.  Drusilla era sempre schietta. Non aveva la minima idea di quello che accadeva davanti ai suoi occhi, però lei lo riconosceva. Era una virtù.”
Anya: “Xander non la pensava così. Pensava fossi scortese.”
Spike: “Questo perché lui è uno di loro. Nervoso, represso…”
Anya: “Sul serio?”
Spike: “Per favore… non mi meraviglia che non siano riusciti ad affrontare te e me, tesoro. Noi saremmo dovuti morire centinaia di anni fa e siamo gli unici ad essere davvero vivi.”

Anya: “E’ la prima volta da… è bello stare con qualcuno che ti capisce…”
Spike: “…intimamente.”
Anya: “Per tutto questo tempo ho affrontato la cosa in maniera furiosa. Volevo la sua testa, capisci?”
Spike: “Si.”
Anya: “Ma la sera… non riesco a dormire e penso… che in fondo è stata tutta colpa mia.”
Spike: “No.”
Anya: “E se avesse fatto finta? E se non mi avesse mai voluta come io volevo e voglio lui? Oh, scusami…”
Spike: “No, no… doveva essere ben più imbecille di quanto è già, Anya. Doveva essere sordo, cieco e muto per non volere una come te.”
Anya: “E allora perché?”
Spike: “Perché loro due sono molto deboli. Ma ti dirò una cosa: avranno sete ora che il pozzo si è prosciugato.”

19. Profondo Rosso (Seeing Red)

Mentre le relazioni tra i nostri protagonisti cercano di assestarsi, Warren, dotato di poteri che lo rendono estremamente forte, organizza un colpo con Andrew e Jonathan. Colpo che la Cacciatrice riuscirà a sventare, ma che porterà con sè delle conseguenze piuttosto gravi.

Dawn: “Hai intenzione di non farti più vedere?”
Spike: “Dovrà passare del tempo.”
Dawn: “Incredibile, è quello che dicono tutti.”
Spike: “Allora deve essere vero.”
Dawn: “Ne valeva la pena tradire Buffy con Anya?”
Spike: “Te l’ha raccontato Buffy?”
Dawn: “E’ stato un vero spettacolo. C’era una telecamera nascosta nel negozio di Giles, sai, Warren, Jonathan e quell’altro stavano spiando Buffy.”
Spike: “Guardoni.”
Dawn: “Ne sei innamorato?”
Spike: “Oh, no. È stata solo una… eravamo entrambi giù di morale, abbiamo bevuto un po’… lo sai come vanno certe cose…”
Dawn: “Non mi riferivo ad Anya. Parlo di Buffy. La ami veramente? Se è così… perché l’hai fatta soffrire?”
Spike: “Oh certo, tua sorella non lo merita, perché mi ha sempre trattato bene! … Probabilmente ho l’animo ancora un po’ malvagio.”
Dawn: “Io non so che problemi abbiate avuto o cosa ti abbia spinto a tradirla. In ogni modo, se volevi ferire Buffy, congratulazioni, ci sei riuscito!”

Buffy: “Anya ti ama, lo sai bene. Sta attraversando un momento difficile. E’ fragile e questa condizione le ha fatto commettere un errore.”
Xander: “Con il tuo fidanzato.”
Buffy: “Non è il mio fidanzato.”
Xander: “So quanto soffra. Io me ne rendo conto. Ma tu? Se penso a quante volte ho detto a Spike di rinunciare, perché non avrebbe avuto speranze con te.”
Buffy: “E’ stato difficile per me.”
Xander: “Cosa, mentirmi?”
Buffy: “Stare qui. Aver riconquistato la vita. Tu non sai quante difficoltà ho dovuto superare.”
Xander: “Potevi dirmelo.”
Buffy: “Tu non volevi sapere.”
Xander: “Per questo hai cercato Spike.”
Buffy: “Le scelte che faccio nella mia vita sentimentale non ti riguardano.”
Xander: “Ma era così, un tempo?”
Buffy: “E’ acqua passata ormai.”
Xander: “Che cosa hai detto a Spike? <Mio caro nemico, aiutami.>!”
Buffy: “Tu hai combattuto al suo fianco mentre io non c’ero. Hai lasciato che si occupasse di Dawn!”
Xander: “Ma non ho dimenticato chi è in realtà. Dio, ma cosa avevi in testa?”
Buffy: “Mi meraviglio che tu lo chieda, oh, in questi ultimi tempi hai preso delle decisioni così brillanti!”
Xander: “Certo, ho commesso anche io degli errori, ma sicuramente non ho trucidato mezza Europa come Spike! Lui non possiede un’anima. È condizionato soltanto da circuiti. Pensi che sarebbe buono se il chip smettesse di funzionare? Gli affideresti ancora Dawn il quel caso?”
Buffy: “Non ha importanza. Ho deciso di non vederlo più. E’ finita.”
Xander: “Già. Il solito ritornello.”

Spike: “Mi dispiace tanto. Ormai non ha più importanza, ma volevo spiegarti.”
Buffy: “Perché mai?”
Spike: “Tu sei importante.”
Buffy: “Se così fosse non dovresti andare a letto con le mie amiche.”
Spike: “Non ci sono andato per questo, volevo fare un incantesimo.”
Buffy: “Volevi fare un incantesimo su di me?”
Spike: “Non era su di te. Era… doveva servire a me! Per smettere di soffrire per amore, per farla finita! Perché non hai lasciato che mi uccidesse?”
Buffy: “Non avrei potuto.”
Spike: “Perché?”
Buffy: “Lo sai perché.”
Spike: “Perché mi ami?”
Buffy: “Non è vero.”
Spike: “Perché continui a mentire a te stessa?”
Buffy: “Quante volte ti devo dire… provo qualcosa, è vero. Ma non è amore. Perché non mi ispiri la fiducia che serve per amarti.”
Spike: “La fiducia è un contorno per amori consumati. L’amore vero è selvaggio, è appassionato, è pericoloso, brucia, consuma.”
Buffy: “Quella specie di amore ti travolge e alla fine si consuma nel nulla.”

“Questa storia doveva finire diversamente. Maledetto chip! Acciaio, circuiti e silicone. Mi impedisce di essere un mostro. Non posso essere un uomo. Non sono nulla.”

Spike

 

20. Perversi (Villains)

Colpita da uno dei proiettili destinati alla Cacciatrice, Tara muore sul colpo, tra le braccia di Willow, che cerca di rimediare con la magia, ma ormai è troppo tardi. Decide quindi di fare l’unica cosa in suo potere: vendicarsi.

Divinità: “Non si possono violare le leggi del trapasso naturale.”
Willow: “Cosa? Come puoi considerarla naturale?”
Divinità: “E’ una morte umana, determinata da perfidia umana.”
Willow: “Ma io…”
Divinità: “Tu hai fatto risorgere una persona uccisa da forze mistiche. Non è la stessa cosa. Lei è stata presa in base all’ordine naturale… E’ tutto compiuto.”

Buffy: “Vogliamo bene a te e a Tara ma non uccidiamo gli umani. Non è questo il modo di agire.”
Willow: “Come puoi dirlo? Tara è morta!”
Buffy: “Lo so… lo so… io… penso di poter capire quello che è successo e quello che stai passando, ma… Willow, se lo uccidi, Warren distruggerà anche te!”
Xander: “Lo hai detto tu stessa: la magia è troppo forte, non si torna indietro!”
Willow: “Non tornerò più indietro.”

Xander: “Warren è un uomo morto se lo trova.”
Dawn: “Bene.”
Buffy: “Non dire così.”
Dawn: “Perché no? Lo ucciderei io stessa, se potessi.”
Buffy: “Perché non è davvero quello che provi.”
Dawn: “Invece si ed è quello che dovresti provare anche tu. Ha ucciso Tara e ha tentato di ucciderti. Deve pagarla.”
Xander: “Lo dicono anche i bambini…”
Buffy: “Xander!”
Xander: “Dico solo che… è malvagio come i vampiri che hai mandato al cimitero.”
Buffy: “Essere una Cacciatrice non mi dà la licenza di uccidere. Warren è umano.”
Dawn: “E allora?”
Buffy: “E allora il mondo umano ha le sue regole per sistemare le persone come lui.”
Xander: “Lo sappiamo come funzionano queste regole.”
Buffy: “A volte funzionano, a volte no. Non possiamo controllare l’universo. Se fosse così allora la magia non cambierebbe Willow come invece accade. E saremmo in grado di riportare indietro Tara.”
Dawn: “E mamma.”
Buffy: “Ci sono dei limiti a quello che possiamo fare. Dovrebbero esserci. Willow non ci vuole credere e si è legata con forze che vogliono il suo male e il nostro.”
Xander: “Dico solo che per tutto il giorno ho avuto le mani insanguinate. Sangue di persone che amo.”
Buffy: “Lo so. Tutto questo deve finire. Warren avrà quello che si merita, ve lo prometto, ma non permetterò che Willow si autodistrugga.”

Demone: “Si tratta di una donna… La Cacciatrice.”
Spike: “Pensa di essere migliore di me. Da quando ho nella testa questo chip le cose non sono più andate bene. E’ andato tutto all’aria.”
Demone: “E tu adesso vuoi tornare ad essere come eri prima.”
Spike: “Si.”
Demone: “Ah ah ahahahah.”
Spike: “Che c’è?”
Demone: “Guarda come ti ha ridotto.”
Spike: “E’ solo colpa di questo maledetto chip!”
Demone: “Tu eri un leggendario guerriero del male e ti sei fatto tarpare le ali e ora hai l’audacia di strisciare qui dentro e di chiedere di tornare come prima.”
Spike: “Sono ancora un guerriero.”
Demone: “Sei la patetica brutta copia di un vampiro adesso.”
Spike: “Ah si? Ti farò vedere io chi è patetico. Fai del tuo meglio!”
Demone: “Non hai mai sopportato le prove necessarie per accogliere la tua richiesta.”
Spike: “Metticela tutta. Ma se vincerò, voglio quello per cui sono venuto. Così Buffy vedrà il cambiamento.”

Warren: “Te la stai proprio cercando, sai?”
Willow: “Io me la sto cercando?”
Warren: “Uscirò da questa situazione e tu mi supplicherai di raggiungere la tua amichetta.”
Willow: “Non è stata la prima… (…) Tara non è stata la prima ragazza che hai ucciso.”
Warren: “Non so di che parli.”
(…)
Willow: “Perché ti è piaciuto.”
Warren: “Chiudi quella boccaccia.”
Willow: “Non hai mai sentito di averla in pugno finché non l’hai uccisa.”
Warren: “Eh, le donne, siete tutte uguali. “Giochi mentali”.”
Willow: “L’hai fatta franca, è per questo che eri ossessionato dalla Cacciatrice. Lei era la tua fissazione, vero Warren?”
Warren: “Bene, hai finito o parliamo un altro po’ dei nostri sentimenti? (…) Aiuto, lasciami andare! Qualcuno mi aiuti, aiutatemi!”
Willow: “Cosa c’è? Pensavo volessi parlare.”
Warren: “No.”
Willow: “D’accordo, parlerò io.”
Warren: “Cosa stai facendo?”
Willow: “Shhhhhh!”
Warren: “Ehi, mi dispiace, va bene? Mi dispiace!”
Willow: “Vuoi sapere cosa si prova quando un proiettile ti entra nella carne? Non è come nei fumetti.”
Warren: “No… No.”
Willow: “Penso che tu debba provarlo. Prima farà un buchetto nella pelle, poi bucherà i tuoi organi interni. Bucherà i tuoi polmoni e ti sembrerà che si stacchino. Quando alla fine colpirà la tua spina dorsale distruggerà il sistema nervoso centrale.”
Warren: “Oh, ti prego, fermati!”
Willow: “Sto parlando! Il dolore ti sembrerà insopportabile ma non potrai muoverti. Il proiettile di solito viaggia più veloce di così, naturalmente, ma per morire sembra che ci voglia un’eternità. E’ incredibile, vero? Un pezzetto di metallo… distrugge tutto. Ha fatto a pezzi i suoi organi, l’ha portata via dalla luce, da me, dal mondo. Adesso l’unica persona che dovrebbe essere qui è morta e un rifiuto come te vive. Un minuscolo pezzo di metallo. Riesci a sentirlo? Riesci a sentirlo?”
Warren: “Ti prego, Dio! Ho sbagliato, adesso lo capisco. Ho bisogno… ho bisogno della prigione. Tu non vuoi tutto questo, non sei una persona malvagia… come me. Se verrai catturata perderai anche loro, i tuoi amici. So che stai soffrendo, ma…”
Willow: “Mi hai stancata.”

21. Due da Eliminare (Two to Go)

Dopo aver trovato ed eliminato Warren, Willow si mette alla ricerca di Andrew e Jonathan, così da completare la sua vendetta. Diventa chiaro che l’odio che la muove è talmente forte che non si fermerà neanche di fronte ai suoi amati amici.

Xander: “Il demone della vendetta arriverà prima di noi, vedrai.”
Buffy: “Potrebbe incontrare mille difficoltà.”
Xander: “Mh, Anya è in grado di superarle.”
Buffy: “Fermare Willow, stanotte, non sarà facile.”
Xander: “Lo so… ma prima o poi tornerà alla normalità. È stato il dolore la causa del suo cambiamento. Per questo ha agito senza…”
Buffy: “Non illuderti. Lei ha assaporato la vendetta. Uccidere cambia le persone. Credimi, io lo so.”
Xander: “Warren era uno spietato assassino ancora in libertà. Il bastardo meritava di morire.”
Buffy: “Forse, ma Andrew e Jonathan no.”

Anya: “No, Xander, non accetto che fai la vittima!”
Xander: “Non lo faccio.”
Anya: “Tu sei responsabile di tutto quello che è successo finora!”
Xander: “Credi che non lo sappia? Che mi senta l’eroe di questa storia? Io ho visto la pistola, prima ancora che Warren la puntasse, e sono rimasto come impietrito. E lui ha sparato a due mie amiche prima ancora che potessi impedirglielo. In parte mi sento responsabile, sono un incapace. Grazie, ma non serve ricordarmelo.”

Buffy: “Le forze del male che ti possiedono sono potenti, molto potenti, ma tu sei più forte! Sei in grado di combatterle e di tornare ad essere Willow!”
Willow: “Vuoi sapere cosa penso riguardo a Willow? E’ una fallita. Lo è sempre stata. Le persone la prendevano in giro alla scuola media inferiore, alle superiori, persino al college, per la sua stupida, invalidante, timidezza. E invece adesso Willow è invincibile!”
Buffy: “Io posso aiutarti.”
Willow: “Esisteva una sola cosa al mondo che a Willow dava felicità. E in questo caso vale anche per me. Erano i momenti trascorsi in compagnia di Tara. Mi regalavano un’immensa gioia e questo non potrà mai più succedere.”
Buffy: “Lo so, è doloroso, fa male. Willow, se scatenerai le forze malvage non potrai più tornare indietro.”
Willow: “Promettimelo”
Buffy: “Vuoi davvero questo?”
Willow: “Perché no?”
Buffy: “Perché perderai tutto! I tuoi amici, te stessa. Sappi che se ti lascerai dominare vivrai in un’altra dimensione, in un mondo al quale noi non potremmo mai appartenere. Ti prego, non rinunciare alla vita!”
Willow: “Ma per favore! Vuoi farmi la predica? Buffy, tu odi questo mondo quanto me! Solo che io ho il coraggio di ammetterlo.”
Buffy: “No, non è vero.”
Willow: “Vuoi riportarmi sulla retta via? Tu stessa non credi a ciò che professi, altrimenti non avresti mai ucciso. Sei persino andata a letto con un vampiro per provare cosa si sente ad avere un contatto intimo con il male, non è vero? Buffy, sono io! Lo so che eri più felice quando eri sottoterra. L’unica volta in cui ti sei sentita veramente in pace era quando eri morta. Finché Willow non ti ha riportata in vita. Con la magia.”

Willow: “Bene… una contro l’altra.”
Buffy: “Come siamo arrivate a questo?”
Willow: “Non prendertela. È giunta finalmente la mia occasione: sei lunghi anni come spalla, ora diventerò io la Cacciatrice.”
Buffy: “Una Cacciatrice non è un’assassina. Essere Cacciatrice ha un significato che non puoi capire.”
Willow: “Oh, Buffy. Hai davvero bisogno che io prenda a calci ogni centimetro del tuo sedere!”
Buffy: “Fammi vedere ciò che sai fare… e io ti dimostrerò chi è una Cacciatrice.”

Buffy: “Se vuoi ti aiuto ad uscirne fuori.”
Willow: “Non dovevi dimostrarmi chi è una Cacciatrice?”
(…) Buffy, devo dirti una cosa. Adesso ho capito: essere Cacciatrice non significa avere una forza eccezionale, ma possedere il potere! E ormai non esiste nessuno al mondo che ha tanto potere da fermarmi!”
Giles: “Vorrei verificare questo assioma!”

22. Baratro (Grave)

Dark Willow è implacabile e il ritorno di Giles, dotato di poteri acquisiti, porterà a una svolta imprevedibile, che permetterà ad un nuovo eroe di agire contro l’indomabile strega.

Giles: “Puoi perdonarmi?”
Buffy: “Per cosa?”
Giles: “Per essermi allontanato da voi.”
Buffy: “No, no, ha fatto bene a partire. Noi siamo stati imprudenti.”
Giles: “Lo so che lo siete stati. Non avrei mai dovuto lasciarvi.”
Buffy: “No, signor Giles, lei aveva ragione su tutto. È ora che io mi comporti da adulta.”
Giles: “In certe circostanze una persona adulta chiede aiuto, se ne ha bisogno.”
Buffy: “E me lo dice adesso? Io ritengo che prima non fossi pronta. È trascorso del tempo prima di riprendermi. Mi sentivo distaccata dal mondo terreno, come quando mi sono aperta un varco per uscire dalla tomba e mi sembrava di aver lasciato una parte di me. Perché sono tornata in vita, me lo può spiegare?”
Giles: “Eri predestinata.”
Buffy: “Ma era venuta la mia ora, Giles. Qualcuno avrebbe preso il mio posto. E allora perché?”

Dawn: “Io ho bisogno di sapere, non sono più una bambina.”
Buffy: “Non capisci che sto cercando di proteggerti?”
Dawn: “Ma non puoi! Guarda la realtà, Buffy: siamo intrappolate qui dentro, Willow è impazzita e alcune delle persone che amo sono morte. Il tuo senso protettivo è fuori luogo, ti rendi conto?”

“Giles, Giles! Non deve morire! Coraggio, resista, le devo dire molte cose! Le sono grata di essere tornato. Da un lato è stato un gesto commovente teletrasportarsi qui. Viceversa, dopo gli ultimi eventi, sarebbe meglio che non fosse mai stato qui per non dare l’opportunità a Willow di ricaricarsi sottraendole l’energia. Ora è troppo potente!”

Anya

Xander: “Ragazza dagli occhi neri, che stai facendo?”
Willow: “Vattene via.”
Xander: “Aaah, no. Tu non sei l’unica ad avere dei poteri, qui! Sarai pure una strega super dotata, ma la mia determinazione impedirà i tuoi folli propositi.”
Willow: “Non sto scherzando, Xander. Levati di mezzo, adesso! (…) Non riuscirai a fermarmi.”
Xander: “Si, ho capito. Voglio solo stare qui con te. Tu sei stata la mia migliore amica. Il mondo sta per finire, dove altro potrei essere?”
Willow: “E’ questa la strategia che vuoi adottare? Ti illudi di fermarmi dicendo che mi vuoi bene?”
Xander: “Beh, avevo intenzione di buttarti giù dalla scogliera con un’incudine appesa al collo, come nei cartoni animati…”
Willow: “Hai sempre voglia di scherzare.”
Xander: “Non sto scherzando. Lo so che stai soffrendo. So che è un dolore tanto profondo da spingerti a compiere azioni terribilmente stupide e malvage, eppure ti starò sempre accanto. Tu sei Willow!”
Willow: “Non chiamarmi così!”
Xander: “Il primo giorno, all’asilo, tu piangesti perché avevi rotto un pastello giallo e avevi troppa paura di raccontarlo. E ora sei così cambiata… non è un’idea brillante distruggere il pianeta, ma non importa. Va bene così, ti accetto come sei. Voglio bene a Willow che rompe i pastelli e voglio bene a Willow invasata dall’odio. Quindi, se devo morire, sarà qui. Se vuoi uccidere tutti, allora comincia da me. Io non mi muovo.”
Willow: “Credi che non ne sia capace?”
Xander: “Non ha importanza. Continuerò ad amarti.”

Demone: “Hai superato tutte le prove a cui ti ho sottoposto.”
Spike: “Le ho egregiamente superate. Posso avere quello che ho chiesto? Voglio tornare ad essere quello che ero. Per dare a Buffy quello che lei merita.”
Demone: “Certamente. Ti restituiremo la tua anima.”

NOTE
✞ Per la prima volta in due stagione Dawn fa alla Cacciatrice un discorso sensato, che tuttavia cozza parecchio col comportamento infantile dimostrato finora. Che ci sia possibilità di crescere anche per questo personaggio, nella prossima stagione?

Commenti e considerazioni finali

Dovendo dare un parere generale, in poche parole, su questa sesta stagione direi che ha molto alti ma anche molti bassi: da una parte tratta argomenti e sviluppi interessanti, dall’altra, a volte, pare perdersi in piccolezze e voler diluire la trama per raggiungere i consueti 22 episodi.

Ho apprezzato, ad esempio, il fatto che il ritorno di Buffy non sia stato per lei così felice, il fatto che si sia sentita più legata a Spike, il fatto che Giles, a un certo, punto, abbia ritenuto fosse giusto andarsene e, in particolar modo, ho trovato una scelta molto intelligente mostrare la crescente dipendenza di Willow dalla magia. Era impensabile, infatti, che una strega con tanto potenziale e che si addentrasse sempre più in incantesimi pericolosi e potenti, non subisse conseguenze di alcun tipo dall’abuso delle forze magiche. Da questo abuso deriva poi il vero e proprio villain della serie, Dark Willow, un nemico interessante, diverso dal solito e difficile, se non quasi impossibile, da battere, anche per la Cacciatrice.

Come contro ho avuto l’impressione che il tira e molla tra Spike e Buffy fosse a tratti eccessivo, che alcuni episodi riguardanti il Trio non fossero poi così necessari e che alcune situazioni venissero accennate senza dargli poi il giusto spessore o spazio. Il primo esempio che mi viene in mente, a tal proposito, è legato alla petulante figura di Dawn (di cui, ammetto, continuo ad avere una bassissima tolleranza, perchè sembra veramente creata solo per raccogliere l’odio dello spettatore). In questa stagione, infatti, Dawn si sente sola, abbandonata, sentimento che può avere un senso all’inzio, ma che inizia ad essere esagerato quando la ragazzina in questione se la prende con Buffy e i suoi amici perchè ognuno ha la propria vita e le proprie cose da fare, tra cui andare al lavoro o a scuola. Ci viene poi mostrato che Dawn ha sviluppato un comportamento cleptomane, apparentemente sempre per il desiderio di avere attenzioni, ma questa questione si chiude con una misera ramanzina da parte di Anya e qualche battuta stentata di Buffy. Che senso aveva, allora, mostrarlo, se non aveva uno scopo ai fini della trama e non doveva nemmeno servire ad approfondire il personaggio di Dawn?

Altra nota dolente che mi sento di fare è che, arrivati a un certo punto della storia (ovvero soprattutto negli ultimi episodi) diventa palese che, quando si parla tanto di qualcosa in maniera criptica, ci ritroveremo davanti a ciò che sarebbe dovuto essere un colpo di scena, ma che, proprio per l’eccessivo girarci intorno a parole, viene smontato in anticipo. Questo vale per Spike, che parla in maniera vaga del “voler tornare come prima” per far vedere a Buffy come è veramente, così come per Xander, che sottolinea, in più casi, quanto è stato inutile e inetto negli ultimi avvenimenti, per poi sparire, nel momento critico precedente la fine del mondo, abbandonando Buffy e Dawn in una fossa.

Per il resto non si può dire che siano mancati spunti interessanti di riflessione, a partire dal fatto che il nemico di turno (per la maggior parte della serie), al contrario di tutte le altre volte, non è rappresentato da un’entità soprannaturale, ma da tre semplici uomini. Tre uomini ingenui, superficiali, egoisti che finiscono per creare casini che non sanno gestire. Tra di loro spicca ovviamente Warren, il cui animo è malvagio quanto quello di alcuni demoni e che si macchia di reati gravi quasi a cuor leggero. Le sue ultime azioni portano a chiedersi quanto sia giusto vendicarsi o lasciare che la giustizia degli uomini faccia il suo corso. La Cacciatrice affronta questo problema in maniera molto matura e saggia, proprio come ci si aspetterebbe da lei, ma quanti degli spettatori si sono immedesimati di più nell’ingenuità delle parole di Dawn o nell’ira fuori controllo di Willow? Quanti, avendone i mezzi, avrebbero lasciato un vigliacco come Warren nelle mani della polizia, piuttosto che sistemarlo da soli?
Certo, il comportamento della giovane strega è legato in gran parte anche al delirio di onnipotenza e ai problemi di dipendenza dalla magia che ci sono stati mostrati nei precedenti episodi, che hanno costituito un terreno fertile per questo suo repentino cambiamento, ma nonostante questo credo sia abbastanza facile mettersi nei suoi panni.

Premiazioni

Veniamo ora agli episodi e i personaggi che più ho apprezzato in questa sesta stagione di Buffy – The Vampire Slayer.

Il mio episodio preferito in assoluto credo che sia Di nuovo normale, in cui la Cacciatrice si trova divisa, per via delle allucinazioni, tra la realtà di Sunnydale e il mondo in cui è rinchiusa in un manicomio. Nonostante avessi visto questa serie secoli fa, le immagini e le sensazioni mostrate in questo episodio mi erano rimaste molto impresse e mi trovo a riconfermare che, nonostante non fosse utile ai fini della trama in sè, per me questo è uno dei migliori momenti di tutta la serie.
Notevole anche La vita è un musical, perchè, come accennavo nelle note a fine episodio, la parte cantata consente di esplorare l’interiorità dei personaggi e i loro attuali sentimenti. Certo, non tutti apprezzeranno questa parte canterina della storia, che, tra l’altro, fa avanzare di poco la trama. Un altro episodio non strettamente necessario, insomma, ma per lo meno più interessante di molti altri.

Grazie… Addio.

Tra i personaggi mi ritrovo, ancora una volta, a riconfermare Giles tra i miei prediletti, forse ancora più della protagonista. E’ una figura moderata e giusta, ma così famigliare e affettuosa che non riesco proprio a non apprezzarlo.
Buffy, invece, l’ho trovata piuttosto spenta e non solo per via del suo essere tornata dall’oltretomba e quindi aver difficoltà a legare nuovamente con gli altri e a dare peso alle cose del mondo. E’ come se, in alcuni episodi, fosse lì solo per far presenza, come se avesse perso di senso. Mi è dispiaciuto parecchio vedere la forte immagine della Cacciatrice sbiadire così, anche se rimane uno dei miei personaggi preferiti. Spero possa tornare ai suoi splendori nell’ultima stagione.

Sbiadita non di certo per il vestiario… e comunque non mi stupisce che Willow, dopo aver indossato quell’abito, sia passata al lato oscuro.

Voglio premiare, poi, anche il personaggio di Tara, che trovo sia maturata molto rispetto alla stagione precedente. La timida ragazza di Willow ha iniziato a mostrare di aver grinta e equilibrio, puntando i piedi quando necessario, così da riportare la compagna sulla retta via. Peccato che non ci sarà più modo di vederla crescere.

Tra i personaggi secondari, invece, voglio citare Clem, il demone super socievole amico di Spike, che ama stare in compagnia e che, apparentemente, non farebbe del male a una mosca. Ma esistono veramente esseri del genere? Fatto sta che mi ha fatto troppa tenerezza!

Clem ci lascia intendere che la Cacciatrice è molto dolce, ma un po’ pazzerella.

 

Chiudo quindi questo ennesimo, lunghissimo, malloppost e vi chiedo di dirmi cosa avete pensato di questa stagione: vi è piaciuta? Quali sono stati i personaggi, le vicessitudini e gli episodi che più avete amato e quali, invece, non avete mandato giù?

Qualora voleste recuperare i precedenti Malloppost di Buffy, potete cliccare sui link sottostanti:

Buffy – TVS (1°stagione)
Buffy – TVS (2° stagione)
Buffy – TVS (3° stagione)
Buffy – TVS (4° stagione)
Buffy – TVS (5° stagione)

A presto,
con dei post dalla lunghezza più moderata!

Iya&Ceres

Note: Le immagini mostrate in questo post non mi appartengono e sono state inserite a puro scopo illustrativo.

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Flash Post: Assassinio sull’Orient Express

Il 6 dicembre è uscito al cinema l’adattamento cinematografico (nonchè remake del film del 1974) di una delle più famose opere di Agatha Christie: Assassinio sull’Orient Express. Incuriosita dal titolo ho deciso di condividere la visione con alcuni componenti della mia famiglia, tra cui i miei cugini (tutti più giovani di me, che mai avevano avuto a che fare con le opere di Christie) e grandi fan di gialli e di questa autrice, tra cui due zii e mia nonna. Dico questo solo per poter sottolineare che il film è piaciuto a tutti ed è stato in grado di emozionare e intrattenere sia fan del genere che giovani estranei alla tipologia di opere.

Detto questo, la storia è piuttosto semplice: Harcule Poirot, famoso investigatore, appena concluso un caso e necessitando di spostarsi rapidamente verso Londra, si ritrova a viaggiare sull’Orient Express, un treno di lusso con a bordo una quindicina di passeggeri. Come si può facilmente dedurre, durante il percorso avviene un omicidio e Poirot si ritrova ad avere a che fare con uno dei casi più complessi e articolati della sua vita. Chi sarà il colpevole?

Non ho intenzione di spoilerare alcun dettaglio di questa vicenda: il mio scopo è primariamente quello di farvi capire come mai questo film mi abbia colpito, sperando di incuriosirvi e magari di farvelo recuperare (se non al cinema, dato che ormai sarà stato rimosso da molte sale, magari in tv o in dvd, in futuro).

Il film parte introducendo Poirot, uno dei più conosciuti personaggi della Christie. Durante questo primo momento del film, c’è una conversazione, scambiata tra il protagonista e una guardia, in cui Poirot si lancia nella spiegazione del suo modo di fare, del perchè riesce così brillantemente a risolvere casi e di alcuni appunti sulla sua visione del mondo. Queste poche battute mi hanno un po’ allarmata, perchè già dal principio temevo che il film fosse una rielaborazione “all’americana maniera” del libro, e che quindi avremmo assistito a scene esagerate e inverosimili o a grandi battute fatte solo per alimentare l’immagine perfetta del protagonista. Invece ho adorato questo film proprio perchè non solo mi ha intrattenuta e lasciata con la suspance per tutta la sua durata, ma alla fine è stato in grado di mostrarmi quanto motivato fosse lo scambio di battute iniziali, quello che mi aveva fatto storcere il naso. Touchè, messier Poirot!

Credo che questo film meriti una chance per tante motivazioni: esteticamente è molto ben fatto (il contrasto tra l’interno del treno e il paesaggio coperto di neve mi ha veramente fatta innamorare), i personaggi messi in campo sono complessi, gli attori sono stati grandiosi nei loro ruoli e per tutto il tempo si resta col fiato sospeso, incapaci di incastrare tutti i pezzi del puzzle che Poirot si ritrova, suo malgrado, tra le mani. Poi c’è il protagonista, Hercule Poirot, un personaggio schietto, deciso, preciso, ma anche umano. Così umano da dover mettere in discussione, in questo caso, molte delle sue convinzioni.

Quest’opera non è solo un giallo molto particolare, dal finale poco scontato (per chi, presumo, non abbia mai letto il libro), ma è anche in grado di mettere lo spettatore davanti a una delle domande che mi fa sempre molto riflettere e che mi manda in crisi: dove arriva la giustizia? Quanto netta è la linea tra giusto e sbagliato?

Spero di aver acceso in voi una piccola scintilla di curiosità. Come al solito, se avete visto il film o letto il libro fatemi sapere cosa ne pensate. Vi piacciono i gialli? Conoscete già le opere della Christie?

A presto,

Iya&Ceres

 

Note: le immagini utilizzate in questo blog non mi appartengono e sono state usate a puro scopo illustrativo.

Bunraku – Quando la trama non è tutto!

Finalmente sono riuscita a vedere un film su cui avevo posato gli occhi da tempo e che mi incuriosiva moltissimo. Come avrete capito dal titolo, sto parlando di Bunraku, film d’azione americano del 2010.

bunraku

Trama

“Molto tempo prima della comparsa dell’uomo, il conflitto era già una componente implacabile della vita. Le creature condividevano la terra con altre creature, ma era solo una questione di tempo, perché prima o poi avrebbero lottato per la supremazia sulle risorse.

Gli uomini non erano diversi, anche loro subivano il fascino perverso della violenza. L’uomo e la civiltà si prodigarono per inventare soluzioni sempre più innovative per annientare esseri umani, a discapito di ciò che è necessario per la sopravvivenza.

Esistono molti uomini per uccidere un uomo. Poi esiste un modo per fare il pane o per fare l’amore. Mentre questi ultimi sono limitati, l’uomo ha superato ogni possibile immaginazione e con la sua capacità di distruggere la vita, ora gli basta solo premere un pulsante. Tra il crimine incontrollato che regna per le strade e la guerra crescente alla frontiera, era solo una questione di tempo… *boom*
… dalle ceneri nacque un mondo nuovo. Le nazioni superstiti finalmente realizzarono che l’inarrestabile sete di distruzione dell’uomo doveva essere contenuta. Venne rigorosamente applicato un divieto per tutte le armi da fuoco e, proprio come la spada cedette il passo alla pistola, la pistola lasciò il posto alla spada, permettendo alle autorità di portare pace e speranza alle loro nazioni sulla punta di una lancia, ignorando che la natura autodistruttiva dell’uomo non poteva essere fermata. Non c’è abbastanza amore, in questo mondo, o abbastanza denaro, per permettere che questo eterno cerchio venga interrotto.

Quando il tempo sarà maturo, il male prenderà il sopravvento. Nel nostro caso, viene personificato da un taglialegna: Nicola è il suo nome, e questa è la sua città, la sua terra, un luogo dimenticato da Dio, dove la nostra storia ha inizio.

E come esistono infiniti modi per uccidere un uomo, esistono infiniti modi per raccontare questa antica storia di lotta.

L’introduzione del Narratore

La trama di questo film è piuttosto semplice: il paese è governato dallo spietato Nicola, che ha instaurato una specie di dittatura e, grazie ai suoi fedeli “9 Killer” e ai numerosi leccapiedi, mantiene il controllo assoluto della zona. Un giorno, però, a bordo di un treno, arrivano due stranieri solitari, ognuno con la propria storia e il proprio obiettivo, ma che si ritroveranno a lottare uniti contro un nemico comune.

Personaggi

Numerosi sono i personaggi che si muovono e si scontrano in questo coloratissimo film, ma i protagonisti con una reale caratterizzazione sono una manciata e non tutti ci svelano il proprio nome.

Inizierei a introdurvi Il Vagabondo (Josh Hartnett), uno degli stranieri solitari che giunge in città, alla palese ricerca di qualcosa. Non ci verrà svelato il suo vero nome, ma fin da subito è chiaro che sà menare forte e non ha intenzione di mollare prima di aver raggiunto il suo obiettivo.

“C’è sempre qualcuno più potente di te”.

Il Vagabondo

straniero

Allo stesso modo, Yoshi (Gackt), un coraggioso samurai giapponese, si recherà a trovare lo zio, in cerca di risposte, ma finirà per mettersi nei guai. Presto scoprirà che, per ottenere ciò che desidera, dovrà lottare molto più duramente di quanto si aspettasse.

“La vita è un bene che ogni uomo considera prezioso. Ma l’uomo buono ritiene che l’onore sia molto più prezioso della propria vita. Soprattutto se l’uomo in questione è giapponese!”

Narratore, riferendosi a Yoshi

yoshi

A guidarli nella direzione giusta (dopo essersi goduto diverse risse e scontri all’ultimo pugno) ci sarà Il Barista (Woody Harrelson), un uomo che crede nella giustizia e spera ancora di potersi liberare dal dominio del freddo Nicola, con cui ha dei conti in sospeso.

“La gente ha bisogno di qualcuno a cui ispirarsi. Non è detto che debba essere il più forte. A volte è solo colui che trova la strada giusta.”

Il Barista

il-barista

A reggere la trama ci sono poi, ovviamente, i cattivi: Nicola e i suoi sottoposti.
Nicola (Ron Perlman) è un uomo molto potente, che non si fa scrupoli per ottenere ciò che vuole. Così ha ottenuto il potere e così lo mantiene. Ma anche in Nicola, ormai segregato nella sua dimora per non svelare il reale aspetto, inizia a nascere il desiderio di trovare qualcuno veramente alla sua altezza.

“Se vuoi uccidere un uomo come me sarà meglio che lo pugnali alle spalle, è questo il trucco. L’uomo d’onore… beh, è duro a morire, ma anche lui muore. Gli uomini come me (…) sono in grado di comprendere che la vittoria non riguarda chi ha ragione, ma chi resta. Vedi queste mani, figliolo? Queste mani hanno preso la vita di centinaia di uomini; questi occhi hanno visto gli ultimi respiri fluire da centinaia di polmoni e questi piedi hanno calpestato centinaia di stolti che pensavano di uccidermi. Ma il mio cuore ancora pulsa forte e aspetta qualcuno che sia alla sua altezza.
(…) Vuoi sapere la verità, figliolo? Tutto si riduce al giorno dopo. Quando sorge il sole e capisci che la vita va avanti. Non c’è nessun giudice  nel momento della morte.”

Nicola

nicola

Unico altro villain che spicca tra le schiere di soldati del Taglialegna è Killer n°2 (Kevin McKidd), un uomo violento che usa la propria bravura nel combattimento per tenere a bada coloro che sfidano il capo o per punire severamente chi si mostra inadatto a servirlo. Un uomo senza sentimenti, che vive solo per assaporare il momento della vittoria.

killer-n-2

Commenti

Come sarà ormai chiaro a quanti di voi sono arrivati a leggere fin qui, a livello di trama e personaggi il film non ha nulla in più da offrire rispetto ad altri titoli. Dunque, perchè ve ne sto parlando?

Perchè ho trovato che questo titolo, nella sua linearità, sappia affascinare lo spettatore grazie al fantastico comparto visivo e intrattanere con i suoi scontri improntati come se fossimo in un videogame (con tanto di nemici comuni, boss dell’aria e final-boss)

nicola-giardino

Gli scenari sono bellissimi, molti sfondi e ambientazioni richiamano lo stile giapponese ed è quasi strano vederci muovere personaggi di ogni tipo, come lo stesso Vagabondo, che ricorda un cowboy, o alcuni Killer del Taglialegna, che sembrano usciti da un film gangster. Porte che scorrono e luci colorate creano atmosfere particolari e non tutto viene mostrato direttamente, ma raccontato dalle ombre o espresso con qualche altro espediente.  A volte, come il titolo lascia intendere, tutto viene spiegato come in uno spettacolo in stile Bunraku (tipo di teatro giapponese in cui i personaggi sono grandi marionette, manipolate da sagome nere), mentre altre volte le città e gli sfondi scivolano via come se il mondo fosse un enorme libro pop-up. Non per altro…

“Ogni uomo deve avere un hobby. Il mio è creare buffi pop-up.”

Il Barista

barista

La narrazione, a tratti scherzosa, è lasciata alla voce fuoricampo, e il comparto audio è travolgente, con musiche molto varie  e suoni enfatizzati che a volte richiamano lo stile dei videogiochi. Mi è piaciuto molto questo uso degli effetti sonori, come ad esempio quando alla soundtrack si somma il ritmo scandito dal bastone del Killer n°2, in attesa, che crea una base molto ritmata per gli scontri che stanno avvenendo nelle altre stanze.
[Scusate se sono stata poco chiara nell’esprimere quest’ultimo concetto; confido che, se guarderete il film, sarete in grado di capire di cosa sto parlando!]

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Le ultime parole famose… Comunque ho apprezzato molto anche la scelta di trattare i sottotitoli alla lingua giapponese come dei veri e propri dialoghi di un fumetto.

A scene di combattimento molto coreografiche si affiancano piccoli siparietti che fanno sorridere e tutto questo, sommato ai sopracitati reparti visivi e sonori, rende l’opera discretamente godibile e abbastanza scorrevole.

Gli attori, pur non sono sempre perfetti (a parte Killer n°2, che è talmente viscido da mettere i brividi), sembrano nati per interpretare questi ruoli. Lo rivedrò sicuramente in lingua originale, un po’ perché alcuni dialoghi mi sono sembrati un po’ sconnessi o incompleti, ma anche perché la voce del solitario protagonista, Josh Hartnett (che io conosco per l’importante ruolo in Penny Dreadful) ha un tono molto diverso e molto più adatto al personaggio.

Concludendo

Sarà ormai chiaro a tutti che questo film mi è piaciuto moltissimo e l’ho apprezzato ancora di più perchè evidenzia un concetto che mi ritrovo a pensare spesso, ovvero che non servono trame ultra-complesse o colpi di scena improbabili per creare una bella opera. Certo, se ben gestiti sono degli ottimi aiuti, ma anche delle scelte stilistiche particolari possono contribuire a creare un titolo unico. E questo, per me, è l’effetto che fa Bunraku.

Forse qualcuno potrebbe trovarlo troppo pacchiano o un po’ troppo confusionario, presumo che sia anche una questione di gusti, ma mi sento veramente di consigliarlo a chi cerca un film d’azione che si distacca dai soliti canoni da “americanata semplice” o chi è incuriosito dai titoli coloriti e con atmosfere particolari.

Se lo avete visto, come al solito, non esitate a farmi sapere cosa ne pensate, sia che il film vi sia piaciuto, sia che vi abbia annoiato, che il confronto è sempre gradito ospite in questo blog!

A presto,

Iya&Ceres


Flash Post – Suicide Squad

E’ uscito ieri, 13 agosto, l’ultimo attesissimo film DC, annunciato mesi e mesi fa e che mi ha da subito incuriosito (anche se mai mi sarei aspettata di andarlo a vedere il giorno stesso dell’uscita sul grande schermo). Sto, ovviamente, parlando di Suicide Squad!

Sarò breve, perchè il mio scopo non è analizzare il film come faccio di solito, ma più che altro darvi un’idea del titolo, fintanto che è ancora disponibile nelle sale, per incuriosirvi o farvi definitivamente rinunciare a vederlo.

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La trama è semplice: per combattere elementi soprannaturali o metaumani dalle cattive intenzioni, serve qualcuno che sia altrettanto anormale. Il governo degli Stati Uniti decide quindi di creare una squadra di criminali con capacità fuori dall’ordinario, nella speranza di poterla utilizzare qualora si presenti, in futuro, un nemico “non convenzionale”. Inutile dire che non sarà necessario attendere a lungo prima di vedere la Suicide Squad entrare in azione…

Devo dire che il film mi è piaciuto molto: un po’ perchè è scorrevole, con pochi tempi morti, un po’ perchè ironizza spesso sui personaggi, che proprio per le loro diversità sono il punto forte della storia. E’ un film di supereroi, in cui, a vestire il ruolo degli eroi, ritroviamo dei “super” criminali che, a modo loro, sapranno dimostrarsi coraggiosi, altruisti e perfino, in alcuni casi, buoni. Le scene d’azione sono piacevoli e, come già anticipato dalla critica, la colonna sonora è di tutto rispetto.
Personalmente mi è piaciuta anche la scelta dello stile “fumettoso” e colorato con cui sono stati presentati i protagonisti e con cui sono stati gestiti i titoli di coda.

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Forse questa immagine vi aiuterà a capire cosa intendo per “fumettoso”… o almeno per “colorato”…

L’unica pecca, a mio parere, come sempre, è che quando si devono presentare così tanti personaggi insieme c’è poco tempo per scoprirli gradualmente e alcuni dettagli vengono trattati in maniera molto rapida, quasi forzata.
Ma questo non danneggia la godibilità del film e quindi è un titolo che consiglio a chi ama il genere, ma non posso garantire lo stesso a quanti conoscono l’opera fumettistica originale, dato che, non avendola mai letta, non posso fare paragoni a riguardo!

Vi lascio il trailer qui sotto, anche se, a mio parere, avrebbero anche potuto mostrare meno senza renderlo, per questo, meno interessante…

Se lo avete visto, fatemi sapere cosa ne pensate: vi è piaciuto? Vi ha divertiti? Quale personaggio avete apprezzato di più?

Ma soprattutto… quanto ci scommettiamo che quest’anno il Lucca Comics&Games sarà pieno di Harley Quinn?
Tra l’altro, mi chiedevo anche… sarò stata l’unica ad aver trovato la storia di Harley Quinn e Joker quasi romantica? XD

Con questa domanda da psicopatica concludo anche questo Flash Post.
A presto,

Iya&Ceres


Deadpool VS Lo chiamavano Jeeg Robot: due “antieroi” a confronto

Di recente sono riuscita a recuperare due grandi titoli, usciti nelle sale a inizi 2016, che purtroppo avevo miseramente perso per via dei vari impegni e imprevisti. Sto ovviamente parlando, come avrete capito, di Deadpool e Lo chiamavano Jeeg Robot.

A caratterizzare le due pellicole (motivo per il quale i due titoli sono finiti, insieme, in questo post) è la presenza di protagonisti, dotati di super poteri, ma che si distaccano decisamente dalla classica immagine dell’eroe tipo: entrambi hanno un passato da criminali ed entrambi, acquisiti i superpoteri, ne fanno un uso prettamente egoistico e volto alla realizzazione dei propri fini.

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Attenzione! Nonostante trattino di supereroi-antieroi, i due film di cui vado a parlarvi sono molto diversi tra loro e sicuramente potrebbero interessare fette di pubblico diverse. Il piccolo paragone fatto alla fine, inoltre, non va visto come una considerazione generica SULLE DUE OPERE, ma come un commento PERSONALISSIMO in cui confronto i soli PROTAGONISTI per spiegarvi il perchè uno mi sia piaciuto più dell’altro!

Deadpool

Film del 2016, è un titolo Marvel e rientra nel “mondo” degli X-man (a cui si fa riferimento più volte). E’ sicuramente un titolo ricco di azione e, seppur parlando di superpoteri, ha ben poco il sapore di un’opera supereroistica, un po’ perchè Deadpool è un personaggio che non si preoccupa di spargere mari di sangue, un po’ perchè lui stesso comunica con il pubblico e scherza sulle situazioni e sugli altri personaggi presentati.

Deadpool locandina

Trama

Wade Wilson, è un mercenario che si guadagna da vivere “picchiando gente più cattiva di lui”. Un giorno conosce, in un locale per mercenari, Vanessa e se ne innamora. Tra i due strani personaggi scoppia la scintilla e, in breve tempo, i due si mettono insieme, vanno a vivere insieme e decidono di sposarsi. Ma proprio sul più bello, al fortissimo Wade viene diagnosticato un tumore terminale. Per evitare che Vanessa abbia solo tristi ricordi legati all’ultimo periodo della sua vita, Wade fugge di nascosto e, privo di altre speranze, accetta di sottoporsi a degli esperimenti scientifici, per ottenere dei poteri in grado di sconfiggere il cancro. Dopo immense sofferenze, praticamente delle torture, Wade esce rinforzato da quest’orribile esperienza, ma anche estremamente sfigurato e decide quindi di vendicarsi di coloro che l’hanno crudelmente usato come cavia. Indossa così le rosse vesti di Deadpool, super-“eroe” in cerca del suo acerrimo nemico, Francis, dal quale spera di ottenere informazioni utili per tornare esteticamente normale.

Commento

Deadpool è un film (perdonatemi il termine) cazzone, su un personaggio entremamente cazzone! Punto. Ci sono tante scene d’azione esasperate in stile americano, tante battute sarcastiche, tante botte, parolacce e violenza gratuita.
Per questo motivo è un titolo che può piacere molto come può non piacere affatto.
Personalmente ho trovato che, se si è consci di cosa si sta guardando e del fatto che Deadpool tutto deve trasmettere tranne i grandi valori del vero eroe, il film sia divertente e godibile. Se si è consapevoli che il protagonista è irriverente, senza contegno e armato fino ai denti di black humor, sicuramente Deadpool è in grado di intrattenere lo spettatore e, in certi momenti, persino quasi intenerirlo per i suoi lati deboli e per i suoi sentimenti (ho detto quasi!).

“Voi ragazze penserete: < il mio ragazzo diceva che era un film sui supereroi, ma quello vestito di rosso ha appena infilzato quel bestione come un fottuto kebab!>. Potrò anche essere super, eh, ma di certo non sono un eroe! Comunque, tecnicamente questo è omicidio, ma molte storie d’amore iniziano con un omicidio e questa è proprio una storia d’amore. Ma per gustarcela a pieno dobbiamo tornare a prima che mi strizzassi le chiappe in questa tuta di spandex rosso!”

Deadpool,
prima del flashback che ci mostra l’inizio della sua storia.

Forse non sarà il titolo migliore dell’anno, ma per gli amanti dell’azione, che non temono di vedere macchiata e ribaltata l’immagine dell’eroe tipo, questo potrebbe essere un film da prendere in considerazione!

Lo chiamavano Jeeg Robot

Sempre uscito nel 2016, Lo chiamavano Jeeg Robot è un titolo molto particolare, se non altro date le sue origini italiane! Per la prima volta (o per lo meno, per quello che ne so io), sul grande schermo è arrivato un film sui supereroi, dall’ispirazione straniera ma decisamente made in Italy.

JEEG locandina

Trama

Enzo è un uomo che si guadagna da vivere rubando. Per fuggire dalla polizia, un giorno, è costretto a lanciarsi nel fiume Tevere, dove va a sbattere contro dei lattoni contenenti un liquido sconosciuto. Quando finalmente riesce a tornare a casa, Enzo manifesta un estremo malessere, che tuttavia sembra scomparire il giorno successivo. Torna così alla sua squallida routine e al suo giro di malavita, ma la sua ultima impresa non va come dovrebbe. Enzo sopravvive grazie al suoi superpoteri, ma si ritrova in una serie di situazioni che non avrebbe mai potuto prevedere…

Commento

Sono rimasta veramente soddisfatta di questo film. E per una volta sono fiera che si sia raggiunto un così buon livello con un titolo italiano! Certo, non me ne intendo di regia e qualità della pellicola, quindi non posso fare un paragone reale a livello tecnico, ma sicuramente posso parlare di quello che il titolo mi ha trasmesso e dei motivi per cui mi è piaciuto.

Lo chiamavano Jeeg Robot è sicuramente un film d’azione, con un’ambientazione nostrana, una trama buona, anche se semplice, ma soprattutto con dei personaggi molto molto particolari, che esulano dai normali schemi di questo genere.
Il primo ad essere diverso dai normali supereroi è Enzo, il protagonista, che non brilla nè per capacità fisiche nè per intelligenza e sicuramente non è votato alla giustizia. E’ un uomo impacciato, dalla vita triste e scadente. Tutto ci si aspetterebbe da lui, tranne che fosse un eroe e per molto tempo, infatti, questo non è il suo ruolo. A indirizzarlo sulla “retta via” è Alessia, la sua donna, anche lei, sicuramente, ben lontana dai canoni di ogni altra partner normalmente affiancata a un supereroe. Poi c’è il cattivo della storia, Fabio, un uomo viscido, calcolatore, che per i suoi interessi calpesterebbe o farebbe fuore chiunque, anche gli amici. Perchè lui cerca la fama e la fortuna e per averle non guarderebbe in faccia a nessuno. Intorno a loro, tanti altri personaggi e comparse contribuiscono a descrivere un ambiente degradante, che fà da palco alla nascita di un eroe.

Lo chiamavano Jeeg Robot è in grado di tenere lo spettatore con gli occhi appiccicati allo schermo, in attesa di vedere quale strada sceglierà il protagonista e nella speranza dell’happy ending. Seppur non particolarmente ricco di colpi di scena degni di nota, è decisamente un titolo valido e piacevole.

Se non lo avete ancora visto, vi consiglio caldamente di dargli una chance, se non altro per apprezzare quello che è in grado di fare uno staff italiano quando decide di regalare qualcosa di nuovo al pubblico!

Deadpool VS Enzo

Se dovessero chiedermi quale dei due supereroi ho preferito, probabilmente sceglierei Enzo e questo, ovviamente, non ha nulla a che vedere con il film in sè, data la tipologia di intrattenimento molto diversa che i due forniscono: il primo è sicuramente più volgare ma più leggero, mentre il secondo non regala scene d’azione ultra-complesse che tolgono il fiato, ma ha un background decisamente più serio e profondo.
Tornando ai protagonisti, Deadpool è fantastico, mi ha fatto sbellicare dalle risate e sicuramente, dati i suoi poteri da mutante, sarebbe ben più forte dell’italianissimo Enzo, ma a livello di personalità e di crescita all’interno del film, devo dire che Enzo è stato quello che è uscito effettivamente come un eroe dal suo titolo. Entrambi subiscono un cambiamento, ma mentre Deadpool cambia nell’aspetto, Enzo, il nostrano Jeeg Robot, è quello che veramente subisce una metamorfosi, non fisica, ma di valore, passando da antieroe a eroe.
E credo che sia proprio per questo aspetto che Lo chiamavano Jeeg Robot mi ha lasciato, alla fine, un sapore più dolce in bocca, rimanendomi un po’ più nel cuore.

Spero di avervi fornito qualche spunto utile o semplicemente un ulteriore opinione su questi due titoli. Se li avete visti, fatemi sapere cosa ne pensate: li avete apprezzati o non vi sono piaciuti? Ce n’è uno che vi è piaciuto più dell’altro?

A presto,

Iya&Ceres