"I'll also show you a sweet dream next night."

Talking about it

Nuovo post sugli acquisti a Lucca Comics 2018

Cari follower, buona domenica!

Sto cercando in ogni modo di finire di sistemare il nuovo blog con i mille strumenti che mi propone (e che non sto riuscendo a far funzionare, ottimone!) ma nel mentre vi propongo il post sugli acquisti fatti a Lucca, sperando che sia di vostro gradimento.

Questo è il link alla pagina:

http://iyanceres.altervista.org/2018/11/18/stordimento-comics-games-2018-acquisti/?doing_wp_cron=1542552821.4000060558319091796875

Spoilerino!

E come sempre fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

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Digressione

Nuovo post su Altervista: Stordimento Comics&Games 2018 (parte 1)

Cari follower, ho appena pubblicato il primo post sulla nuova piattaforma:
http://iyanceres.altervista.org/2018/11/12/stordimento-comics-games-2018-cronache-e-cosplay/

Come si può facilmente evincere dal titolo, riguarda il Lucca Comics&Games di quest’anno.

Se vi va, passate a dare un’occhiata e iscrivetevi all’altro blog!

A presto,


Aggiornamento su “Cambiamenti”

Salve a tutti ed eccoci a quello che forse sarà l’ultimo post sulla piattaforma di WordPress.

Dopo un paio di giorni di lavoro e di studio della piattaforma Altervista, pare che il nuovo blog sia pronto a ripartire.
Chi non sa di cosa sto parlando, clicchi qui per la spiegazione completa.

C’è ancora qualcosina da sistemare e forse, in corso d’opera, mi renderò conto di alcune modifiche da fare, ma per ora penso di aver raggiunto un discreto risultato. Sono riuscita ad importare gran parte dei contenuti direttamente da qui e quindi articoli e commenti sono più o meno tutti passati già nel Let’s Talk About It 2.0. Dico più o meno perchè alcuni commenti sono andati perduti, soprattutto quelli dell’ultima settimana, sia miei che degli utenti. Questa cosa (al contrario dei link interni agli articoli, che dovrò riaggiornare TUTTI MANUALMENTE perchè WordPress altrimenti vorrebbe “aiutarmi” in questo passaggio facendomi pagare fior fior di quattrini, o dei like ai post, che non sono trasferibili senza pagare) mi infastidisce molto e sto quindi cercando di contattare l’assistenza di Altervista per risolvere.

Assistenza che può essere contattata tramite Facebook. Social che non ho e ho sempre abbastanza detestato… ma ok, conto di risolvere al meglio anche questo punto dolente.

Spero che gli auturi di questi commenti non se la prendano a male, giuro che risolverò come posso.

Per il resto, per tutti coloro che vogliono già sbirciare il nuovo sito in attesa del nuovo post su Lucca, ecco a voi il link:

http://iyanceres.altervista.org/

Ovviamente confido in un vostro commento, qui sotto o al post “Cambiamenti” nell’altra piattaforma, per sapere se estetica e impostazioni del sito vi piacciono e se vi capitasse d’imbattervi in qualche problema o errore.

Grazie, come sempre, per seguirmi e per la pazienza che avete dimostrato finora.

A presto… dall’altra parte.


Cambiamenti

Salve a tutti!

Sono da poco tornata da Lucca Comics&Games di quest’anno e come al solito condividerò con voi chiacchiere su cosa ho combinato e sugli acquisti che ho fatto. Ma non oggi.

Oggi vi parlo del fatto che, probabilmente (se tutto va bene), questo blog si trasferirà in un’altra piattaforma (in teoria altervista). Ovviamente, quando (e se) questo accadrà, vi metterò il link, per farmi ritrovare subito da voi follower.

Ma perchè cambiare piattaforma? E perchè ora?

Ho aperto Let’s Talk About It nel lontano 2011, per condividere chiacchiere con chiunque trovasse i miei post, anche per caso, e anche se questa mia voglia di confrontarmi non è cambiata, i miei piani per questo piccolo angoletto dell’internet sono mutati. Vorrei poter migliorare il blog, vorrei rifinire, poco per volta, il mio stile e il mio modo di scrivere, così come ho cercato di migliorarmi in tutti questi anni (anche se considerando la mia prolissità non si direbbe).
Ma le attenzioni che davo al post 7 anni fa non sono quelle che gli sto dando oggi: sto cercando di essere costante, di non mancare se non strettamente necessario, di fare post interessanti o per lo meno completi, anche quando gli argomenti potrebbero non interessare a una buona parte di voi. E mi sono resa conto, di recente, che la piattaforma che scelsi allora per semplicità forse non è più la scelta migliore per me e per il blog oggi.

Di recente ho cercato di cambiare l’estetica di Let’s Talk About It e già in questa situazione mi sono ritrovata ad avere qualche problemino, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato scoprire che con il piano gratuito non mi è nemmeno possibile inserire una tabella negli articoli (cosa che già vi avevo accennato nel post tecnico di Natsume, qui).
Informandomi a riguardo, ho notato che non ho effettivamente modo di mettere alcun plug-in con WordPress, ammenochè io non acquisti un piano a pagamento, e neanche di quelli più economici. Questa cosa mi ha molto infastidita e confrontandomi con altre blogger che conosco, è emerso che probabilmente questa piattaforma mi sta limitando più di quanto immaginassi.

Forse per alcuni di voi potrebbe essere una serie di ragioni futili, ma per me dover pagare (per lo più 25€ al mese) per mettere e modificare una semplice tabella è qualcosa di irragionevole. Mi sono stati illustrati quali pro e contro potrei avere a fare un cambiamento di piattaforma e, per ora, pare che i primi superino di molto i secondi.

Sono un po’ spaventata da questo cambiamento, anche se ho appurato che, se non subentrano strani imprevisti, il passaggio dovrebbe consentirmi di mantenere tutti i post, le immagini e i commenti. Un po’ perchè dovrei comunque interagire con una piattaforma nuova e questo mi porterà a dover cambiare nuovamente estetica del blog. Ma soprattutto perchè so che molti di voi lettori siete su questa stessa piattaforma e quindi questo poteva forse facilitare le interazioni.

Tuttavia sono consapevole che, se si vuole seguire qualcuno, si riesce a farlo anche se il blog è situato su altre piattaforme, io stessa seguo principalemente siti non appartenenti al circuito di WordPress, e quindi mi auguro che quanti di voi siano interessati ai miei lunghissimi sproloqui riusciranno a seguirmi anche dove mi muoverò.

Qualora tutto andasse per il meglio, questo spazio comunque non verrà cancellato subito, ma rimarrà almeno per il tempo necessario per far visualizzare questo cambiamento da tutti voi.

Spero che capirete questa mia scelta, anche se magari non la condividerete, e mi auguro di riuscire a vedervi ancora.
Se volete lasciarmi il vostro parere qui sotto, sarei strafelicissima di leggerlo.

A presto,


Halloween 2018: preparativi e programmi

Salve a tutti!

Come di consuetudine, eccomi a parlare di Halloween, di cosa ho combinato per decorare un po’ casa e di quali sono i miei programmi per la vicinissima notte del 31 ottobre.

Per quanto riguarda i lavoretti manuali, li ho realizzati a mo’ di laboratori pomeridiani con la mia nipotina di 5 anni (che, vi garantisco, ha una vena artistica molto migliore della mia) e sono tutte cose semplici da fare e a basso impatto economico. Se siete scarsi nelle attività manuali come la sottoscritta, vedrete che riuscirete a realizzare queste preparazioni senza alcun problema e probabilmente riuscirete ad ottenere, con qualche accorgimento, dei risultati molto migliori.
O, male che vada, se lo spirito halloweenesco vi ha già reso un po’ mostri, potete decidere di affiancarvi a un bambino… a cui affibbiare la colpa nell’eventualità le cose non vadano come previsto!

[Ovviamente scherzo]

I risultati dei laboratori con mia nipote

Come potete notare dalla foto, la prima cosa che abbiamo realizzato, principalmente per rendere mia nipote il più partecipe possibile, è stata una busta per andare a fare “dolcetto o scherzetto” il 31, quando sarà vestita da streghetta. Abbiamo semplicemente decorato dei cartoncini arancioni (a suo piacimento) e poi li abbiamo incollati su una bustina di carta rigida, carina e di dimensioni modeste. E’ un’attività facilissima da fare, lei si è divertita e, alla fine, passato Halloween, può tranquillamente buttarla via senza che crolli il mondo.

Gli altri aggeggini che vedete in foto, invece, sono dei barattolini di vetro, che ovviamente hanno richiesto un po’ più di lavoro. Inizialmente volevo farne dei porta-candele con dei disegni a base nera, ma dato che durante queste feste le case di dolciumi si impegnano per sfornare prodotti di ogni tipo, ho deciso di convertirne alcuni in dei “barattoli porta dolciumi”: in uno ho messo delle bare di cioccolato, negli altri ho realizzato dei disegni di zucca (con la scritta “zucca stregata”) o di fantasmi e li ho riempiti, con mia nipote, di marshmellow colorati, a forma, appunto, di zucca o fantasmi. Una coppia di questi barattoli l’ha presa mia nipote, per darli alla cuginetta con il quale andrà il giro per le case il 31, l’altra coppia invece… l’ho tenuta io per darla ai miei amichetti, con cui passerò la serata di Halloween! u.u

Alla fine di porta-candele in barattolo ne ho realizzato solo uno… per fortuna, perchè ho scoperto che disegnare sul vetro non è proprio il mio forte (non che disegnare su carta sia molto diverso, eh…).

 

Barattoli vari, con disegni storti e battute brutte! ♡

E dato che alla fine avevo pochi porta candele, ho portato avanti, da sola, un altro lavoretto che volevo realizzare lo scorso anno ma che non avevo fatto in tempo a completare: le bottiglie candeliere! Anche in questo caso, la realizzazione è stata molto semplificata e fatta in poco tempo, ma sono abbastanza soddisfatta dell’effetto finale.
Sicuramente le porterò con me il 31 per creare un po’ di atmosfera.

Per quanto riguarda la notte di Halloween, invece, quest’anno abbiamo deciso di optare, con i miei amici, per un’esperienza del tutto nuova, in più di un senso. Con il gruppo con cui giochiamo solitamente a D&D è uscita la proposta di fare una singola sessione a tema horror (che molti di noi non hanno mai fatto) e, oltrettutto, a fare da Master e guida in questa avventura… è stato deciso dovessi esserci io! Non so bene perchè…
E’ la prima volta che faccio il Master (di base non sento di avere le conoscenze sufficienti, dato che ho fatto qualche campagna, ma non ho mai letto tutto il manuale), ma ho accettato volentieri la sfida e ho iniziato a elaborare una storia e una lunga lista di cosine da preparare per la serata.

Per chi è estraneo al mondo di D&D farò una spiegazione rapida e molto semplice:

D&D è un gioco di ruolo fantasy in cui ognuno crea un personaggio e lo fa muovere/agire in un mondo ideato e gestito dal Master (l’entità suprema che controlla la storia e gli avvenimenti). Pensate a dei personaggi tipo quelli del Signore degli Anelli (nani, elfi, umani, etc… che possono essere stregoni, maghi, guerrieri, chierici e molto altro), che agiscono secondo il vostro volere, come se foste voi, solo con le limitazioni date dai dadi (che rappresentano un po’ la sorte): ad ogni azione particolare o attacco a un nemico bisogna tirare dei dadi per vedere se lo si riesce a colpire e, eventualmente, quanto danno si fa, oppure se si riesce a percepire delle variazioni nell’ambiente o addirittura se si riesce a convincere qualcuno con una menzogna o intimorendolo. In questo modo si affrontano avventure di ogni tipo, fino ad arrivare alla fine della propria missione.

In questo genere di gioco, il Master ha un ruolo fondamentale, non solo perchè decide tutta la storia e l’ambientazione in cui si muoveranno i giocatori o perchè regola il gioco in generale, ma anche perchè, tramite suoni, immagini, effetti, capacità di raccontare la storia e di impersonare altri personaggi, è colui che “rende il gioco più reale”, più immersivo.
E’ un incarico abbastanza impegnativo, soprattutto quando si deve cercare di creare un’atmosfera molto suggestiva e particolare, quindi sto facendo di tutto per essere all’altezza della situazione. Spero di riuscire a giocare al meglio i miei piccoli assi nella manica.

Voi che farete questo Halloween? Avete qualche programma o pensate di decidere all’ultimo? Siete più per le feste con gli amici, per uscire mascherati o per rimanere in casa a godervi una qualche storia horror? Fatemi sapere cosa ne pensate di questa festa, se alcuni degli spunti che vi ho dato vi sono tornati utili e, eventualmente, se potrebbe interessarvi un post a tema con la storia che userò il 31 ottobre (che verrebbe, ovviamente, pubblicata dopo Halloween!).

A presto,


Remake

Salve a tutti!

Negli ultimi mesi sono emerse delle notizie interessanti riguardo un paio di remake/reboot, entrambi di serie televisive anni ’90, in arrivo e questo mi ha portato a chiedermi: i remake sono davvero utili? Quando ha senso rifare un film o una serie?

La prima news risale a qualche mese fa ed è state quella che, come prevedibile, mi ha sconvolta di più. E’ stato infatti annunciato che Joss Whedon, creatore della famosissima serie Buffy – The Vampire Slayer, sta lavorando al remake di quest’opera, che vedrà, per altro, come attrice principale una ragazza nera.
Il mio primo pensiero a riguardo è stato: “Perchè?”. Perchè devono rimettere mano ad un’opera riuscita, per quanto ormai obsoleta sotto certi aspetti, rischiando di rovinarla? E poi… bisogna davvero cambiare l’aspetto estetico di Buffy, la stessa Buffy bionda dall’aspetto esile ma in grado di lanciare in aria chiunque?

Credo che la mia diffidenza sia in gran parte legata agli adattamenti/remake americani di anime giapponesi che sono stati fatti di recente, in particolare da Netflix (vedi i film di Death Note o Full Metal Alchemist), e di certo il fatto che stiano mettendo le mani su una delle mie serie preferite non mi ha aiutata a vedere la cosa da subito con la giusta prospettiva. Cercando di essere più oggettiva, ho valutato i pro e i contro di una serie rifatta con mezzi e budget odierni e non posso negare che combattimenti e effetti speciali potrebbero giovarne parecchio. Allo stesso modo, il cambio estetico di Buffy, se proprio deve avvenire (a me anche una Buffy mora o rossa avrebbe turbato, chiariamoci) sono contenta che serva a dar maggior luce a una categoria di persone che ad oggi vengono ancora discriminate per il colore della pelle: spero che riescano a renderla una tostissima Cacciatrice e che sia un esempio per tanti nuovi giovani.

E spero che la voglia di fare opere appariscenti, che caratterizza molto il nostro periodo storico, non sfoci nel trash, andando poi a ledere l’atmosfera a tratti cupi e a tratti divertente della serie.
O forse l’aspetto di questo titolo varierà così tanto da dare tutto un altro sapore all’opera?

A proposito di Buffy inusuali.

Riportando il focus sulle opere Netflix e mantenendo aperto il discorso “cambio totale di stile”, parliamo della seconda novità in campo remake/reboot. E’ in arrivo a fine ottobre (il 26, per essere precisi) un nuovo adattamento di Sabrina – Vita da strega, altra serie dei “miei tempi”, o almeno così credevo. Perchè, nonostante nomi dei personaggi, aspetto della ragazza e qualche accenno di trama siano uguali, il telefilm si prospetta molto diverso, soprattutto per via dei toni decisamente horror che sembra promettere.
Questo è dovuto al fatto che, allo stesso fumetto da cui è tratto il primo telefilm, ha fatto seguito poi una versione horror, sempre per la Archie Comics, denominato “Chilling Adventures of Sabrina“, da cui verrà evidentemente tratta la nuova serie.  Avremo quindi l’adattamento di un reboot del fumetto originale… giusto?
Quindi non fate come me, non andate in panico immediatamente, tutto ha effettivamente senso. Credo.

Scherzi a parte, malgrado sia totalmente diversa dalla prima Sabrina del piccolo schermo (che ho adorato, nella sua assurdità), devo dire che questa nuova versione appare molto accattivante e presumo sarà un ottimo acquisto per il periodo di Halloween.
Vi lascio il trailer qui sotto, qualora vogliate dargli un’occhiata.

Detto questo, le mie esperienza con remake e reboot sono piuttosto limitate e non ne ho sentito sempre parlare benissimo, quindi vi chiedo di portarmi, se vi va, punti di vista nuovi ed esempi in cui vi siete imbattuti personalmente. Siete pro o contro questo genere di riadattamento? Che pensate delle due novità che vi ho appena presentato?

A presto,