…I'll also show you a sweet dream next night…

Talking about it

Speciale di San Valentino: Le nostre coppie preferite (con Onee-chan)

Questo è il primo (e spero non l’ultimo) post che ho pensato di fare in collaborazione con Onee-chan (mia sorella), con cui condivido da sempre la passione per cartoni e fumetti. Dato che siamo già arrivati a San Valentino, abbiamo pensato di presentarvi una classifica con le coppie che più abbiamo amato negli anime e nei manga che ci accomunano.
Se non vedete le vostre preferite qui sotto, le possibilità sono 2:

  • una di noi due non conosce l’opera in questione (o entrambe) [vedi paragrafetto in fondo];
  • la coppia del vostro cuore non ha colpito noi allo stesso modo.

Questo non significa, ovviamente, che il nostro sia un parere assoluto, ANZI: se volete suggerire qualche coppia, consigliare qualche anime o commentare a vostra volta le nostre scelte siete i benvenuti.

Prima di iniziare con la lista vi spiego un po’ come abbiamo dato i punteggi:
per ogni coppia, proposta di comune accordo, abbiamo valutato sia i due personaggi singolarmente (con il loro modo di fare, il carattere, l’aspetto, la rispettiva crescita), dando ad ognuno un voto che va da 1 a 5, sia la storia, ovvero le vicende, l’evoluzione della trama, il finale e tante altre piccole sfaccettature, dando un voto da 1 a 10. Il risultato finale per ogni coppia è dato dalla media tra la somma dei due singoli e il voto della storia. Spero di essere stata chiara…
(tra l’altro ho già parlato di alcune delle opere presenti nella lista, quindi cliccando su alcuni titoli potrete andare al post in questione)

14° – Haruhi Fujioka x Tamaki Suō
(Ouran High School Host Club – ANIME)

Riconosciamo tutti questa scena, no?

Lei: 4-/5
Lui: 4-/5
Storia: 5,5/10

TOTALE: 6,5/10

Nonostante Haruhi sia una self-made girl, di quelle determinate e coraggiose, Tamaki il classico personaggio buono che riesce a conquistare e a cambiare i propri compagni, entrambi siano carini e coccolosi, la loro ingenuità non ha paragone e dalla loro vicenda emerge un forte legame, più che una vera storia d’amore. A penalizzare la coppia nel complesso, quindi, è più che altro il mancato “sbocciare” di un sentimento che è evidentemente presente, ma che risulta secondario alle vicende trattate nell’anime.

13° – Misaki Takahashi x Akihiko Usami
(Junjō Romantica – ANIME)

 

Misaki: 3/5
Akihiko: 3/5
Storia: 7+/10

TOTALE: 6,6/10

Avevamo forse detto che le coppie sarebbero state solo eterosessuali? Avendo visto diversi yaoi (soprattutto Onee-chan, che ultimamente si sta abbastanza chiudendo sul genere *cof cof*) ci sentivamo di dover includere alcune tenere coppiette in questa classifica. Anche se, ahimè, nonostante la storia evolva molto e i due personaggi diventino sempre più legati e dipendenti l’uno dall’altro, non possiamo ignorare il fatto che i due soggetti siano un filino “di legno”. Peccato anche per gli eccessivi cliché del genere (che purtroppo ritroviamo anche nelle altre coppie yaoi) che rompono un po’ l’equilibrio di una storia che aveva un non so che di tenero (non legato al fetish per i peluche di Akihiko!).

12° – Risa Koizumi x Atsushi Otani
(Lovely Complex – ANIME)

“Penso di non valere niente senza di te”

Lei: 3+/5
Lui: 3+/5
Storia: 7/10

TOTALE: 6,75/10

Partirei con  il dire che entrambe adoriamo Lovely Complex, è un anime che consideriamo come un grande classico shojou, di quelli che tutti dovrebbero conoscere (non per altro l’ho recentemente fatto vedere anche alla dolce metà).  Tuttavia la coppia Koizumi – Otani ha tantissimi alti e bassi (che pare una battuta, ma non lo è), così come la loro storia, nonostante i due sembrino fin dall’inizio fatti l’uno per l’altro. Risa è sicuramente una tipa solare e coraggiosa, di quelle che combattono fino alla fine se desiderano qualcosa, ma passa metà dell’anime a piangere, a dire che vuole lasciar perdere anche se è troppo cotta per farlo e a commettere sciocchezze anche quando sa di sbagliare. Dall’altra parte, Otani, che medita a lungo sulla propria situazione e valuta ogni aspetto prima di concedere una chance a Risa, manca spesso di tatto e risulta cieco in più di una occasione. Per tutti questi fattori la loro storia di adolescenti, che potrebbe essere anche abbastanza realistica, per quanto simpatica e con un finale molto piacevole, risulta travagliata ancor più di quel che avrebbe dovuto essere.

11° – Nana “Hachi” Komatsu x Nobuo “Nobu” Terashima
(Nana – ANIME e MANGA)

Lei: 3,5/5
Lui: 3,5/5
Storia: 7/10 (in attesa di un finale)

TOTALE: 7/10

Potevamo lasciar fuori Nana da questa classifica? No di certo: chiunque abbia visto questo cartone/letto questo fumetto credo abbia empatizzato o fatto il tifo per una delle tante possibili coppie. Tra tutte, la storia tra Nana Komatsu e Nobu è quella che più ci ha scaldato il cuore. Entrambi sono dolci e un po’ ingenui, a volte si lasciano trascinare dalle proprie emozioni o portare a fondo dalle situazioni, ma la loro storia era davvero troppo tenera per poterla ignorare… se solo avesse una fine!
Come di certo saprete, il manga di Nana è sospeso da tempo e la coppia in questione, nonostante qualche flashforward ci faccia ben sperare, non è di fatto una coppia, quindi non ci resta che sperare di avere delle risposte in futuro e di poterli vedere di nuovo insieme, a vivere l’amore perfetto che questi due grandi sognatori desideravano.

10° – Shōta Kisa x Kō Yukina
(Sekai-ichi Hatsukoi – ANIME)

Shōta: 4-/5
Kō: 4/5
Storia: 6,5/10

TOTALE: 7,1/10

Ho amato Sekai-ichi Hatsukoi ancor più di Junjō Romantica e questa è una delle coppie yaoi che più ho adorato in assoluto. Shōta mi fa troppa tenerezza per via del suo complesso da 30enne, che lo porta a credere di non poter più avere una storia seria (anche se a volte eccede un pochino con il vittimismo) e Kō, oltre ad essere super-affascinante e splendente, ci ha catturate per via del suo innamoramento così profondo da non dar peso al fatto che di fronte a sé c’è un ragazzo di molto più grande di lui (anche se Yukina era etero… e questo salto dall’altra sponda rientra un po’ nei sopracitati cliché del genere). In generale, comunque, la storia non ha grandi colpi di scena e si basa sulla solita serie di coincidenze che siamo abituati a non valutare ma che rendono la storia un pochino esagerata.

9° – Ritsu Onodera x Masamune Takano
(Sekai-ichi Hatsukoi – ANIME)

Ritsu: 3,5/5
Masamune: 3,5/5
Storia: 7,5/10

TOTALE: 7,25/10

Ancora tanti cliché yaoi, ma la storia di Ritsu e Masamune, il primo amore che si ripresenta dopo tanto tempo a togliere il fiato, è davvero romantica. Anche se Ritsu ha praticamente mandato tutto a rotoli per un sorriso, anche se Masamune c’è andato talmente sotto da non pensare ad altro per anni, alla fine non possiamo voler male a due personaggi che si sono fatti in quattro per emergere e per farsi valere e che poi si sono incontrati e innamorati di nuovo. Mi viene il batticuore da teenager solo a pensarci.

8° – Rika Minami x Hajime Yuo
(Cosplay Animal – MANGA)

 

Lei: 4-/5
Lui: 4-/5
Storia: 7+/10

TOTALE: 7,4/10

Ho già trattato di questo manga in passato e devo dire che l’ho trovato molto valido, soprattutto perché all’inizio sembra molto banale, incentrato principalmente su qualche fissa della protagonista e creato per far vedere qualche scena un po’ osé, da palpitazione, invece la storia evolve molto, i personaggi crescono insieme e viene trattato un lasso di tempo molto lungo dopo il loro incontro, approfondendo effettivamente la trama (per quanto rimanga comunque molto semplice e lineare). Onee-chan ci tiene, invece, a sottolineare che i due protagonisti non sono particolari, e questo è di per sé sia pro che contro: sicuramente sono più realistici di altri soggetti, ma sono per questo anche meno memorabili nei loro tratti caratteriali.

7° – Usagi Tsukino x Mamoru Chiba
(Sailor Moon Crystal – ANIME)

Lei: 4-/5
Lui: 4-/5
Storia: 7,5/10

TOTALE: 7,5/10

Tra le coppie più amate e citate di sempre c’è quella del tenebroso “Milord” e della paladina che veste alla marinara, la famosa Sailor Moon. Noi abbiamo deciso, però, di prendere come riferimento l’ adattamento più recente del manga, ovvero la serie animata Sailor Moon Crystal, dato che entrambi i personaggi (alias Usagi e Mamoru, con i loro nomi originali) ci sono risultati di gran lunga più piacevoli. Usagi è molto meno sciocca che nella vecchia versione animata (anche se Onee-chan non manda giù l’eccessiva gelosia per Chibi-Usagi), matura molto ed è un personaggio che colpisce al cuore, mentre Mamoru è molto meno snob e un po’ più utile che il Marzio del passato (purtroppo sempre troppo poco, ma che ci volete fare, la storia è incentrata sulle ragazze), anche se non ha molto margine di sviluppo. La loro storia poi, che prevede un amore in grado di superare il tempo e ricongiungere due anime reincarnate, è troppo “cuoriciosa”, per quanto comunque non si possa parlare di perfezione, dato che è piuttosto semplice e ripetitiva. Volevamo darle 7, ma alla fine abbiamo aggiunto mezzo punto extra alla storia perché è un grande classico (un “nuovo classico”), per la dolcezza con cui viene mostrata la loro prima volta e perché l’episodio del ballo ci ha fatto venire gli occhi a cuoricino. Speriamo non doverci ricredere con l’arrivo delle prossime serie.

6° – Taiga Aisaka x Ryūji Takasu
(Toradora! – ANIME)

Lei: 3+
Lui: 4,5
Storia: 7,5

TOTALE: 7,6/10

Toradora! è decisamente uno dei titoli shojo più conosciuti e nonostante lo svolgimento piuttosto semplice della vicenda (a tratti anche monotona), il finale è decisamente carino, mostra una discreta maturazione di entrambi i personaggi (soprattutto della piccola e rumorosa Taiga), la reciproca volontà di migliorarsi per poter rimanere per sempre insieme e vale da sé la visione dell’anime.

5° – Yukino Miyazawa x Soichiro Arima
(Karekano / Le situazioni di Lui&Lei – ANIME)

Lei: 4-
Lui: 4-
Storia: 8+

TOTALE: 7,9/10

Purtroppo non abbiamo ancora avuto modo di recuperare il manga di Lui&Lei, altro grande titolo sentimentale che ha segnato la nostra crescita. Quello che ho sempre adorato di questa storia è la dolcezza e la naturalità con cui le cose evolvono, la crescita dei personaggi, quanto visceralmente Arima riesca a cambiare Yukino e viceversa. Si danno moltissimo, reciprocamente, in una storia fatta di paure, incertezze e voglia di continuare insieme. In particolare, abbiamo entrambe apprezzato che l’anime tratti la prima volta tra i due protagonisti, sempre con la stessa dolcezza del resto, sempre senza cadere nel volgare o nello scontato. E’ un peccato rimanere solo con le nozioni del cartone, perché è evidente che la controparte cartacea (che conta 21 volumi) avrà sicuramente molto più da raccontare e da approfondire.

4° – Nobuko “Nobu” Ishihara x Heikichi Nakao
(Lovely Complex – ANIME)

Lei: 4,5/5
Lui: 4,25/5
Storia: 7/10

TOTALE: 7,9/10

Al contrario delle aspettative, la coppia che abbiamo ritenuto da premiare non è quella protagonista, ma una di quelle che si muovono nello sfondo. Nobu-chan e il suo Darling non solo sono super-innamorati (a tratti fin troppo sdolcinati) e non hanno avuto bisogno di grandi tira e molla per trovarsi, ma sono una coppia affiatata e matura. L’unica pecca è che le loro vicende ci vengono a malapena mostrate (salvo in un paio di episodi) per lasciar spazio a Risa e Otani e questo ovviamente va a danneggiare il punteggio di quella storia che ci è stata a giusto accennata.

3° – Misao Harada x Kyo Usui
(Black Bird – MANGA)

Lei: 4/5
Lui: 4/5
Storia: 8-/10

TOTALE: 7,9/10

La storia di Misao e di Kyo è molto particolare e, anche in questo caso, piuttosto unica. E’ una storia fatta di sacrifici, in cui lei mette a rischio la propria vita pur di poter dare tutta se stessa all’uomo che ama e Kyo, innamorato di Misao fin da bambino, va contro ogni essere del suo universo narrativo pur di poterle restare accanto. Come mai, allora, il voto è “solo” 7,9/10? Innanzitutto perché i personaggi avrebbero potuto crescere e mostrarsi di più, considerando la lunghezza finale del manga (18 volumi), poi perché la storia, negli ultimi capitoli, è stata molto molto allungata. Per il resto, ci chiediamo se il finale non sia stato fin troppo magnanimo date le premesse, ma a noi sicuramente è andata bene così.

2° – Giulietta Fiammata Astro Capuleti x Romeo Candore Montecchi
(Romeo x Juliet – ANIME)

Lei: 4,5/5
Lui: 4+/5
Storia: 8 (da rivalutare)

TOTALE: 8,4/10

Penso non spetti a noi venirvi a spiegare di cosa tratti Romeo x Juliet, essendo questo un anime ispirato alla famosa storia di Shakespeare. Quello che possiamo fare è giustificare i nostri voti: abbiamo amato entrambi i personaggi e in particolar modo Giulietta, cresciuta un contesto sicuramente diverso del più agiato Romeo; la storia, poi, è estremamente dolce e commovente (piango già solo sentendo partire la meravigliosa sigla), tormentata e, a nostro avviso, il finale merita anche più che *cof cof* quella dell’opera originale *aricof cof*. Tutto questo, nonostante l’ambientazione fantasy. L’unica annotazione da aggiungere è che è passato diverso tempo da quando abbiamo visto il cartone, quindi l’8 è dato un po’ sulla fiducia, in base a ciò che ricordavamo della storia, che ci ha fatto versare ben più di una lacrimuccia.

1° – Sana Kurata x Hayama Akito
(Kodomo no Omocha / Il giocattolo dei bambini – MANGA)

Lei: 4,5/5
Lui: 4,5/5
Storia: 8,5/10

TOTALE: 8,75/10

Penso che scegliere il manga rispetto all’anime fosse una cosa OVVIA: chiunque abbia avuto a che fare con entrambe le versioni di quest’opera concorderà che la controparte cartacea è di lunga più seria, completa, matura, approfondita di quella animata, tanto che il target d’età sembra diverso. Non c’è molto da dire, perché in realtà ci sarebbe da parlare per ore di quanto bella e unica sia la storia di Sana e Hayama: il loro incontro, le loro vicende personali, la loro crescita, il voler essere più grandi per potersi sostenere a vicenda, è tutto meraviglioso. E piuttosto irripetibile. A danneggiare un po’ la storia, infatti, è il fatto che la trama si basi su una discreta serie di coincidenze, che rende il tutto non impossibile, ma se non altro estremamente improbabile. Anche se, mi pare ovvio, non abbiamo ancora trovato una coppia che ci abbia emozionate di più.

PICCOLA PARENTESI: ALTRE COPPIE DA CITARE

Ovviamente non ci siamo trovare d’accordo su proprio tutte le coppie né abbiamo letto le stesse opere, quindi ci prendiamo un piccolo spazietto solo per fare delle precisazioni. Io avrei aggiunto tra le mie coppie preferite (forse in assoluto) Sawako Kuronuma e Shōta Kazehaya di Kimi Ni Todoke, anime che mi ha sempre emozionata tantissimo, ma Onee-chan non ama particolarmente questo titolo e preferisco rimandare un giudizio definitivo a quando riuscirò a recuperare il manga, finalmente è concluso. Altre due coppie da citare sono Aya e Tooya di Ayashi No Ceres (di cui però dovrei rivalutare la storia dopo mooooltissimo tempo dall’ultima visione dell’anime) e Sousuke Sagara e Kaname Chidori di Full Metal Panic!, altra storia molto tenera su cui però non avrei potuto confrontarmi con la mia sorellina.

Prendo al volo il testimone e mi presento: sono Onee-chan e prima di introdurvi le coppie che io non potevo non includere vorrei precisare che, per quanto siamo cresciute insieme, io e mia sorella siamo mooolto diverse caratterialmente e nei gusti, quindi credo che se queste coppie abbiano ottenuto il giudizio positivo di entrambe, allora si: sono effettivamente degne di nota!
E per controbattere quello che ha detto mia sorella sugli yaoi, non è che mi sono chiusa nel genere, è che lo sto approfondendo meglio… 😛
Di altri anime e manga shoujo ce ne sarebbero molti, ma purtroppo non di tutti ricordo i titoli! Ehehe, ne ho letti troppi… Cooomunque, la prima coppia che propongo è un classico: Miki e Yu di Marmelade Boy, da citare perchè sviluppa la storia di un amore proibito (argomento che adoro) ed è stata la prima vera storia che ho visto/letto da piccola. Per non parlare della sigla cantata da Cristina D’Avena che, lo ammetto, ancora a volte canticchio. Però onestamente una cosa che sopporto poco è quando è palese che una coppia abbia un problema, ma uno dei due non vuole parlarne con l’altro per non farlo soffrire… come se non soffrisse lo stesso se ti comporti diversamente senza una spiegazione!

La seconda coppia non è stata inserita in classifica perché è di un manga ongoing che sto leggendo solo io. Sto parlando di Yuki e Shou di Namaikizakari, coppia che ADORO perché, anche se la storia di amore vera e propria ci ha messo un po’ ad iniziare, la cosa non pesa grazie agli espedienti comici e alla maturità di entrambi. Questo manga presenta molto bene, a mio parere, i loro pensieri e dubbi  e sembra veramente di accompagnare i personaggi nella loro evoluzione passo dopo passo.
Poi il rivale “storico” di lui è un personaggio che adoro, è così patato!!!! :3 ❤

L’ultima coppia che vi propongo è interessante per il risvolto psicologico dietro alla trama, che tratta di un passato particolare che ha lasciato i suoi segni, traumatico per uno dei protagonisti più che l’altro. Parlo di Shirotani e Kurose di  10 Count, manga yaoi purtroppo ancora ongoing.

Bene, abbiamo detto di tutto e di più (eppure sembra sempre non abbastanza…).
Speriamo che questo post vi interessi e vi faccia compagnia in questo freddo San Valentino. Come al solito, fateci sapere cosa ne pensate, se ci sono annotazioni da fare o se non concordate con qualche punto.

A presto,

Iya&Ceres & Onee-chan

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Relaxing Things

Salve a tutti!

Come ho già accennato, questo 2018 è cominciato in maniera abbastanza strana, ricca di imprevisti e quindi ci sono state giornate in cui ho acculato abbastanza stress (a cui si sono alternate, per fortuna, anche giornate tranquille, non è sempre tutto traggggico). Nei momenti di irrequietezza, per ritrovare la calma, mi aiuto con delle cosine/attività rilassanti, che oggi voglio condividere con voi.

Inizierei con ciò che da sempre mi aiuta a estraniarmi dal caos del mondo: la musica. Ultimamente sto ascoltando, soprattutto quando studio, delle tracce musicali molto belle e rilassanti, che ho ritrovato su YouTube. La prima è di un canale che condivide playlist di lofi music, che in questo caso ha pubblicato un album strumentale, interamente al pianoforte, fatto da Miro (musicista). La musica è molto delicata, dolce e di compagnia e credo possa piacere un po’ a tutti.

L’altra traccia che volevo consigliarvi è in realtà appartenente alla colonna sonora di un film discretamente famoso: Le Cronache Di Narnia. Ho scoperto questa pezzo tramite un tweet di ShantiLives e me ne sono innamorata. La trovo rilassante e motivante allo stesso tempo, per questo la uso non solo durante lo studio, ma anche al risveglio.

Tra le attività che mi aiutano a svuotare la mente ci sono sicuramente l’esercizio fisico e le pulizie (anche se, ahimè, queste si portano via, in cambio, un po’ del mio tempo e una parte delle mie energie). Se sono arrabbiata o ho bisogno di pensare, sistemare casa mi aiuta molto, un po’ perchè metto ordine nella mia vita, un po’ perchè mi aiuta a scaricare un po’ di energia negativa accumulata. Allo stesso modo, il nuoto è un toccasana per liberare momentaneamente il cervello. Nonostante io non ami questo sport come attività agonistica, l’effetto dell’acqua sul corpo è assolutamente fantastico. Sarà perchè ci si sente più leggeri e quindi tutto sembra esser meno opprimente o perchè l’acqua sembra cullarti, fatto sta che il nuoto è un ottimo esercizio fisico e un fantastico modo per sfogare paure, frustrazioni, ansie, e quant’altro. Certo, non è economico come ascoltare qualche traccia audio…

Un’altra cosa che ho scoperto darmi una sensazioni di calma e relax assoluto… è Pusheen! Non so se avete presente il gatto-fumetto più pacioccoso della storia, ma le sue rappresentazioni riescono sempre a strapparmi un sorriso. Deve essere lo spirito da gattara che è in me, che si risveglia ogni volta che lo vedo. In particolare, ultimamente hanno creato un oggetto mistico e meraviglioso che probabilmente non comprerò mai (per via del prezzo, circa 40€) ma che al solo vederlo mi mette di buon umore. Sto parlando del Super Pusheenicorn (vedi video qui sotto).

Infine aggiungerei che anche viaggiare e distaccarsi dagli impegni di ogni giorno deve essere parecchio rilassante. Certo… nel mio caso manca sempre il fattore “denaro”, che non è proprio da sottovalutare. Tuttavia ho di recente scoperto un’app per cellulare (che in realtà fa riferimento a un sito, a cui potete andare cliccando qui) il cui nome, Poracci in viaggio, già spiega tutto. Ci sono proposte low-cost per moltissime mete, italiane e estere, a dei prezzi decisamente abbordabili. Ovviamente queste offerte sono a tempo limitato e per date precise, quindi non sempre si riesce ad utilizzarle, ma trovo che sia un app piuttosto interessante. Io e Darling, al posto di scambiarci dei regali di compleanno, quest’anno abbiamo pensato fosse carino fare un viaggetto rilassante e, usufruendo di un super-sconto suggerito appunto da Poracci in viaggio, ci siamo regalati un week-end in una città italiana… ma di questo vi parlerò dopo esserci stata, per aggiornarvi sull’esperienza. :3

Spero di avervi fornito qualche spunto interessante, fatemi sapere cosa fate quando volete rilassarvi o svuotare la mente e diventicarvi dei cattivi pensieri.

A presto,

Iya&Ceres

PS: forse non è Pusheen a rilassare… forse sono proprio i gatti ad avere una capacità rilassante naturale e intrinseca… o gli unicorni…

*immagine presa dal web*


Me and My Avalanche

E’ almeno un anno che rimando questo post.
Per paura?
Perchè non riesco a costruire un discorso sensato?
Perchè questo fantasma che mi perseguita a tratti si nasconde e a tratti riemerge?

Fatto sta che ve ne voglio parlare. Ne voglio parlare. Perchè ho bisogno di ammettere che esiste. Che questa valanga c’è e colpisce forte.

Ma andiamo con ordine. Proviamoci, almeno.

Fin da piccola ho sempre avuto la sensazione di non essere come gli altri: grande idealista, avevo un mio modo, a volte anche troppo innocente e utopistico, di vedere il mondo, e mi sentivo presa in giro, derisa da chi avevo intorno, soprattutto i miei coetanei. Mi distaccavo anche dalla mentalità degli adulti, che mi sembrava incoerente, fredda e limitante. Ad oggi riconosco che forse queste premesse potrebbero essere comuni, che alla fine ci siamo sentiti tutti, almeno una volta, diversi e fuori luogo.

Crescendo ho iniziato a mettere  dei filtri e ad abituarmi all’idea di essere considerata “diversa“. Ho imparato a trattenere parte dei miei pensieri, a nascondere i miei sogni, i miei desideri più intimi e a mostrarmi schietta sul mio modo di essere, enfatizzando ciò che ero e che mi piaceva, così da allontanare fin da subito tutti quelli che non apprezzassero il mio ascoltare certi generi musicali, il mio guardare anime da una vita, il mio vestire di nero. Ovvero tutto ciò che di “diverso” ancora mostravo al mondo.

Tutto questo, ovviamente, se da una parte mi ha rafforzata, dall’altra ha contribuito alla nascita di un pensiero ancora più forte e più profondo nella mia persona. Quel “sono diversa” è mutato in qualcosa che non aveva una forma o un nome preciso, celato in una qualche parte buia del mio io.

Poi sono arrivate altre esperienze, è passata tanta acqua sotto i ponti e altrettante nuvole nel mio cielo. E anche nelle belle giornate, ho iniziato a sentire quella perenne presenza nella mia vita, come la luna nel cielo notturno, che a volte si mostra, altre no, ma tanto c’è. E come se ne va, ritorna.

Ho iniziato a percepire qualcosa di nuovo, che la gente vede (di me e di ciò che la circonda) solo quello che vuole. Ho iniziato a sentire che nessuno mi ascoltava davvero. Ho iniziato a pensare che io e il resto del mondo non parlassimo la stessa lingua, altrimenti sarebbe stato impossibile per le persone fraintendere le mie intenzioni, le mie parole, i miei sentimenti. E ho capito.

Ho capito che quel “sono diversa” era già mutato da tempo in un “sono sbagliata. Non in senso assoluto, in realtà. Mi voglio abbastanza bene da non considerarmi come il nulla cosmico, come qualcosa che non dovrebbe esistere. Ma sbagliata rispetto alla logica comune, rispetto a “gli altri”, rispetto al mondo.

Ho capito che il mio isolarmi, di tanto in tanto, era dovuto al mio sentirmi distante dagli altri. E ho anche capito che a volte questa distanza mi fa bene, altre volte mi fa male. Il mio rafforzare il mio amore per come sono non fa che rendermi consapevole del distacco verso gli altri, quindi a volte questa sensazione mi porta a sentirmi più forte, altre volte mi fa sprofondare nella convinzione che sono destinata a non trovare mai qualcuno che parli veramente la mia lingua, che sappia leggermi dentro.

Questo è valido anche nei confronti delle persone che amo, degli amici e dei familiari che mi sono vicini. Anche se voglio bene a loro e sò che loro ne vogliono a me, a volte sento questo muro invisibile che mi blocca e mi ricorda che comunque non possono vedermi in maniera completa, perchè ci sarà sempre un angolo d’ombra che non capiranno o non vorrò mostrare loro.

Probabilmente non sono l’unica a sentirsi così, lo so.
Forse non è una cosa neanche così strana, forse tutti si sentono, sotto sotto, incompresi e inadatti. Sbagliati.

Nella mia presa di coscienza di questa situazione, di questa mia forza, di questa mia debolezza, ho incotrato lei. LA canzone. Quella di cui ho già accennato in passato, quella che sento come mia, quella che fatico a condividere con le persone “reali” per paura capiscano troppo di me.
Anche se tanto nessuno si ferma mai a tradurre la canzone preferita di qualcun altro…

Avalanche, Bring Me The Horizon. Vi ho già parlato di loro, ma non vi ho mai parlato di LEI. Perchè senza questa premessa non avreste mai capito quanto importante fosse, per me, questa valanga, quanto a fondo tiri e di come questo sentimento, che a volte mi fa sentire intoccabile, sappia essere soffocante come mani intorno al mio collo.

Cut me open and tell me what’s inside
Diagnose me cause I can’t keep wondering why
And no it’s not a phase cause it happens all the time
Start over, check again, now tell me what you find

Cause I’m going out of frequency
Can anyone respond?

It’s like an avalanche
I feel myself go under
Cause the weight of it’s like hands around my neck
I never stood a chance
My heart is frozen over
And I feel like I am treading on thin ice

Am I broken? What’s the chance I will survive?
Don’t sugarcoat me, cause I feel like suicide
Just give it to me straight cause I’m running out of time
I need an antidote, now what can you prescribe

It’s like an avalanche
I feel myself go under
Cause the weight of it’s like hands around my neck
I never stood a chance
My heart is frozen over
And I feel like I am treading on thin ice
And I’m going under

I need a cure for me cause a square doesn’t fit the circle
Give me a remedy cause my head wasn’t wired for this world
I need a cure for me cause a square doesn’t fit the circle
Give me a remedy cause my head wasn’t wired for this world

Cause I’m going out of frequency
Can anyone respond?
Cause I’m going out of frequency
Can anyone respond?

It’s like an avalanche
I feel myself go under
Cause the weight of it’s like hands around my neck
I never stood a chance
My heart is frozen over
And I feel like I am treading on thin ice
And I’m going under

I need a cure for me cause a square doesn’t fit the circle
Give me a remedy cause my head wasn’t wired for this world
I need a cure for me cause a square doesn’t fit the circle
Give me a remedy cause when it hits, well it hits like an avalanche.

Alla fine, è tutto qui. Sbagliata o meno, questo è ciò che sono, oltre a tutto il resto.
Alla fine sono riuscita a parlarne. Non so ce ne fosse veramente il bisogno, non so se questa cosa potrà darvi fastidio, non so se vi annoierà o vi lascerà indifferenti o vi farà sentire parte di qualcosa, meno soli.

Fatto sta che per il mio compleanno, quest’anno, ho deciso di regalarmi questo “coming out”.
Perchè avevo bisogno di ammettere con qualcun altro che questa parte c’è.

O forse serviva a rafforzarla ancora, solo per sentirmi meglio?

 

Iya&Ceres


Benvenuto 2018 e spese da Black Friday (Parte 2)

Cari follower, salve.
Come è stato l’inizio del vostro 2018?
Il mio è stato una tragedia: ho salutato il nuovo anno ammalandomi, il primo gennaio è deceduto il mio cellulare, sono andata a ordinarne uno nuovo ma per una serie di eventi è arrivato solo l’8 gennaio (quindi sono dovuta andare in giro per una settimana usando il tablet di mia madre come telefono), ho dovuto portare l’auto dal meccanico perchè non funzionava, ho mosso degli amici dell’università per una sessione di d&d che poi è brutalmente saltata per un imprevisto dentro a un altro imprevisto (il master, che quel giorno non doveva neanche lavorare, ha invece fatto full time e all’ultimo secondo avuto un’emergenza per cui ci ha dovuto dare il 2 di picche) e tante altre piccole cosine simpatiche che mi hanno fatto chiedere se il destino non avesse deciso di prendermi in giro per via dei buoni propositi fatti.

Tuttavia non mollo e sono ancora determinata a fare del mio meglio, sperando ovviamente che l’infinita catena di sfortune si sia esaurita e il fato torni a sorridermi, soprattutto sulle questioni importanti.

Lamentini a parte, oggi volevo con fierezza mostrarvi la seconda parte delle spese folli fatte durante il Black Friday di novembre, poichè l’ultimo pacco che tanto attendevo (e che è stato fermo un mese in dogana un mese, non si sa bene per quale motivo) è finalmente giunto a destinazione.

Oltre alle cose acquistate per casa nuova (di cui vi ho già parlato qui), approfittando dei saldi ho acquistato articoli da due diversi siti. Il primo e Shop Dixi, che tenevo d’occhio già da un po’ e da cui ho recuperato due articoli già scontati a 5£, per poi ottenere il 50% di sconto sul resto della spesa. Come potevo non approfittarne?

Ho preso in tutto 2 collane e 2 anelli. Mi sono trattenuta da comprare l’intero negozio perchè non avevo mai acquistato da questo sito e quindi non ero del tutto sicura della qualità degli articoli. Ad ora non posso proprio lamentarmi di ciò che ho preso, soprattutto considerando il prezzo vantaggioso a cui ho portato a casa il tutto (circa 40€, quando normalmente solo la prima collana mi sarebbe costata altrettanto). Gli articoli sono molto belli, ma ho due annotazioni da fare: la prima è che sia collane che anelli risultano un po’ più piccoli di come apparivano nel sito. La seconda è che le catene delle collane sono abbastanza corte: quella con la luna incastrata tra i rovi, che adoro, non sono riuscita ancora a metterla perchè dovrebbe essere portata a mo’ di choker ma tende a strangolarmi… eppure se c’è una parte di me che non ho mai reputato grossa, è proprio il collo… Vedrò di farla allargare, giusto di un paio di anellini.

Gli altri due articoli che sto per mostrarvi, invece, sono quelli acquistati da Aliexpress e che tanto si sono fatti attendere, nonostante il negozio da cui li ho presi fosse in realtà collocato in Gran Bretagna.

Il primo è uno zaino ispirato a Natsume Yuujinchou, con una stampa di Nyanko-sensei nella tasca anteriore. Mi ispirava molto sia per la forma, che per la stampa, che per l’infinita serie di scomparti presenti. All’arrivo devo dire che mi sono ritrovata tra le mani uno zaino vero e proprio, molto più capiente e grande di quello che mi aspettassi (per darvi un’idea della capienza, nella seconda foto ho messo nella tasca interna per il pc una cartellina poco più grande di un A4 e nell’altra tasca interna una bottiglia da 2 litri di acqua… e ancora avrei potuto metterci un’infinità di cose). Per quanto riguarda la qualità del prodotto, invece, non saprei sbilanciarmi: da una parte ci sono diversi fili vacanti e la stampa non sembra delle migliori (sembra di quella plastica-gommosa che cola con il calore), ma per il resto dà l’idea di essere molto resistente e ben pensato. Non mi ero fatta grandi aspettative e quindi sono molto soddisfatta dell’acquisto. Per il resto, presumo ne testerò la qualità solo col tempo.

Curiosando nella pagina dello stesso negozio avevo notato anche una pochette nera che mi ha catturata dal primo momento. Come sarà chiaro a chiunque, è ispirata a Luna, la gatta nera di Sailor Moon, e il prodotto è stato fatto, come altri della stessa serie, per il 25° anniversario del cartone. Nella seconda immagine vi mostro l’interno della borsetta, che è stato il dettaglio che mi ha fatto dire “questa cosa deve assolutamente essere mia”.
Necessitavo di una borsetta carina di dimensioni modeste e quindi mi sono fatta tentare. Posso dire dire che sembra di buona qualità e, anche questa, di dimensioni un po’ superiori a quelle che mi aspettavo (il che è un bene per me, che ho sempre un sacco di cianfrusaglia nella borsa). Non vedo l’ora di mostrarla alle mie amiche, sono sicura che un paio di loro l’apprezzeranno quanto me.

Qualora foste interessati, vi lascio alcuni link utili:

Spero che questo post vi abbia intrattenuti, che i miei acquisti siano stati di vostro gradimento e che il vostro 2018 sia iniziato in maniera positiva. Se così fosse, fatemi sapere che cosa combinate di bello. Se invece la sfortuna dovesse aver avuto un occhio di riguardo anche per voi, sfogate pure con me il vostro disappunto.

A presto,

Iya&Ceres

Ps: piccola comunicazione di servizio che mi sentivo di far presente a quanti si fossero lasciati sfuggire questa news. E’ iniziata una nuova serie animata di Sakura Card Captor, sequel di quella di mooooolti anni fa (che io ho amato e che mi ha spinto a comprare, lo scorso Lucca Comics, tutto il fumetto). Per chi fosse interessato, trovate gli episodi direttamente su YouTube, sottotitolati e in contemporanea con il Giappone, sul canale della Yamato Animation.


Anno Nuovo, Nuovo Inizio?

Negli ultimi giorni dell’anno molti si fermano a fare un resoconto della loro annata, di quello che è andato bene e di cosa invece vorrebbero cancellare e questa usanza io ce l’ho nel sangue sin da quando ero piccola. Ogni anno, il 31 dicembre, prima dello scoccare della mezzanotte, anche se ero ad una festa con amici o con la famiglia, mi sono sempre ritagliata un piccolo momento per riflettere, respirando la fredda aria invernale, per rinfrescarmi le idee.
Ma quest’anno ho avuto la sensazione che non sarebbero bastati 10 minuti per fare mente locale.

Il 2017 è stato un anno lungo e complesso. Non credo finirò mai di ripetere quanto strano e scombussolato sia stato, ricco di alti e bassi, imprevedibile, incoerente. Mi ha lasciato carica di sensazioni e perplessità, soddisfazione e tristezza… Non c’è nulla di chiaro in ciò che provo e che ho provato, soprattutto in quest’ultimo periodo, per cui ho deciso di mettere tutto su carta (come ogni volta che qualcosa non mi torna) e voglio condivide questa cosa con voi, non tanto per mostrarvi l’andamento della mia vita, quanto perchè spero possa essere utile a quanti si ritrovino in una situazione simile e non sappiano da che punto iniziare.

Questo è ciò che ho realizzato dopo qualche ora di riflessione:

Perdonate gli spazi bianchi poco estetici, ma non posso condividere proprio tutto…

Pro e Contro credo si spieghino da soli: basta scavare a fondo e realizzare quali sono stati gli alti e i bassi dell’anno. Non dimenticate le piccole soddisfazioni, perchè nel quotidiano sono molto importanti, e non sottovalutate i piccoli fallimenti, perchè il più delle volte sono quelli che avremmo potuto evitare.

Veniamo poi al lato emotivo. Ciò che mi confonde di più, in questo periodo, è proprio l’insieme delle sensazioni relative all’anno che riaffiorano tutte in una volta, apparentemente senza senso. Su queste emozioni mi sono voluta soffermare, quest’anno, decifrandole una ad una. Ho anche deciso di abbinare una faccina o un simbolo a ciascuna, per avere un effetto immediato alla rilettura e non rendere tutte queste emozioni una mera lista della spesa.

Ovviamente rimuginare su ciò che è stato non è utile se non si punta a migliorare se stessi e la propria condizione. Questa prima serie di riflessioni è stata quindi utilizzata per stilare gli obiettivi del 2018.

Come potrete notare, mi sono data relativamente pochi obiettivi (sono quelli scritti con i pennarelli colorati), ma tutti discretamente fattibili e ho arricchito il tutto con citazioni che reputavo d’incoraggiamento, riflessioni, promemoria. Questo foglio verrà appeso nella mia camera e sarà davanti ai miei occhi nei prossimi mesi, affinchè non dimentichi di mettere in pratica i buoni propositi, che perdere il focus sui propri obiettivi è il primo step per non portarli a termine.

Oltre a questo piccolo lavoro di introspezione, mi sono resa conto di aver compreso tante piccole cose in questo 2017.

La prima consapevolezza, universale e che mi rattrista discretamente, è che i soldi sono importanti. Ho sempre idealmente creduto che il denaro non rendesse felici e in buona parte sono ancora di quell’idea (se sei un riccone e non sai approcciarti con il mondo se non con i tuoi soldi non credo potrai mai essere felice, nè se sei abituato a vedere tutto solo in base al suo valore economico) ma la verità è che quest’anno, arrancando tra spese impreviste e diverse necessità, mi sono resa conto di quanto peso possa avere una cosa così effimera sulla qualità della vita delle persone. Perchè mangiare bene e variare l’alimentazione ha un costo, fare attività fisica di un certo tipo (es: piscina o sport vari) ha un costo, ricercare la propria indipendenza ha un discreto costo e anche cercare di svagarsi una volta ogni tanto, magari andando al cinema o a mangiare una pizza, costa.
Ed è tutto ovvio e chiaro a tutti, ma quando ci si ritrova alle strette per un lungo periodo questo bel quadro inizia a pesare e soffocare. Perchè sì, si può ridurre il tenore di vita, spendere poco per il mangiare, passare ogni week end chiusi in casa (magari, come nel mio caso, senza neanche internet), adattarsi a fare ginnastica a casa o rinunciando del tutto a muoversi, ma vivere di rinunce per mesi e mesi ti priva veramente dell’entusiasmo e della gioia di vivere. Forse sono solo una persona materiale, ma questa mia condizione di ristrettezza, che ho rivisto anche in molte persone a me vicine, mi ha veramente lasciato l’amaro in bocca, un po’ perchè l’ideale che ancora continuavo ad alimentare è stato duramente colpito, un po’ perchè mi ha portato a dover ridimensionare molti aspetti della mia vita, facendomi vivere perennemente in tensione.
Quindi, take home message: i soldi non fanno la felicità, se pensi servano a comprarla, ma un po’ di denaro in più serve a campar bene.

Altra consapevolezza che ho conquistato quest’anno è quella di non essere una persona sociale. E’ qualcosa su cui ho sempre scherzato e di cui non mi sono mai preoccupata più di tanto, ma più vado avanti e più mi rendo conto che le persone mi appaiono sempre più false, vuote e costruite, vengo perennemente delusa o ferita da chi ho intorno e che la gente vede solo ciò che vuole vedere. Tutto questo mi ha reso ancor più schiva e più fredda nei confronti della massa, ma anche di chi ho vicino. In particolare, sono rimasta colpita nel realizzare due cose: la prima è che nei posti affollati, con molte altre persone, non sto più a mio agio. Provo ansia, distacco e sento di essere inadeguata all’ambiente, eppure fino a qualche tempo fa mi consideravo una persona versatile, in grado, seppur con un po’ di sforzo, di adattarsi ad ogni contesto. Ora invece, in certi momenti, mi da fastidio anche solo il concetto di dovermi sforzare di interagire con qualcun altro.
La seconda cosa che ho realizzato, e che veramente mi ha fatto male, è che non mostro più volentieri i miei sentimenti agli altri, compreso l’affetto verso i cari. Una volta, dietro al mio aspetto schivo, ero un persona calorosa, piena di buone parole da riversare in biglietti di auguri e sempre disposta a dare un bacio o un abbraccio. Ora, non so come sia accaduto, mi ritrovo a ricevere bei biglietti e belle parole e pensare: “Perchè questa volta non ho fatto altrettanto? Perchè ho smesso di fare queste cose?”.
Non so se il mio cambiamento sia solo un modo per adattarmi alla nuova percezione che ho del mondo, ma onestamente non so apprezzare questo nuovo aspetto di me.
In compenso, ho avuto la brillante idea di partecipare ad un capodanno in montagna con altre 38 persone, per la maggior parte sconosciute. Diciamo che è un po’ un mio tentativo di non chiudere totalmente i ponti col mondo, ma non sono affatto convinta che andrà tutto per il meglio. Quindi… questo 31 dicembre riservatevi una preghierina anche per me!

Oltre a queste pillole amare ci sono stati anche bei momenti, non crediate, ma se con facilità si riesce a chiudere i bei ricordi in una scatola per conservarli, difficilmente si riesce a seppellire ciò che ha oscurato le nostre giornate e tutto ciò che non vorremmo aver visto o vissuto torna a galla, soprattutto ora, soprattutto oggi.

Però questo post segna la fine del 2017, per me e per voi, e l’inizio di qualcosa di nuovo, che ho intenzione di rendere migliore, impegnandomi e rimboccandomi le maniche. Spero vorrete unirvi a me in questo tentativo di “rinascita” e ritroviate lo stimolo per allontanare i cattivi pensieri dedicarvi a una nuova partenza. Di sicuro i fantasmi che ci tormentano non possono essere esorcizzati, ma al posto di cercare invano di distogliere lo sguardo per non farci tirare a fondo, possiamo decidere di imparare a conviverci e guardare avanti.

Vi auguro che il 2018 sia brillante e riusciate ad ottenere tutto ciò che questo 2017 vi ha negato. Se avete delle riflessioni da condividere, sarò lieta di ascoltarvi (anche se potrei metterci un po’ a rispondere, dato che sarò dispersa su un qualche monte). Se invece avete passato un buon 2017… raccontate a noi sfortunelli le belle esperienze fatte (che magari ci strappate un sorriso) e spero che l’anno nuovo vi porti altrettanta soddisfazione.

A presto,

Iya&Ceres


Cosa c’era sotto l’albero – Edizione 2017

Miei cari follower, salve!
Oggi sono qui per condividere, con quelli di voi che saranno sopravvissuti ai pranzi e ai cenoni della Vigilia e di Natale, i regali che  il buon Babbo Natale mi ha donato in questo 2017.

Chi ha seguito il blog nell’ultimo periodo sa che ho recentemente iniziato una convivenza (per ora temporanea) con il mio compagno, per cui, come potete immaginare, molti dei regali che mi sono stati fatti sono articoli per la casa.

La mia famiglia ha provveduto a rifornirmi di piatti e bicchieri, così da averne abbastanza da poter iniziare ad invitare persone a cena, e alcuni accessori da thè, che come avrete capito è immancabile a casa nostra.

Sono arrivate in dono anche delle tovagliette con i nomi mio e di Darling cuciti sopra… l’immagine dei gufi è carina, ma devo dire che la tovaglietta in sè ha più l’aspetto di uno strofinaccio
Mia nonna, invece, ha fatto centro regalandomi una bellissima teiera blu con dei fiocchi di neve, abbinata a uno strofinaccio (sta volta vero e proprio) a tema natalizio. Ho molto moooolto apprezzato anche la stufetta, che non avevo richiesto ma di cui avevo un grande bisogno, poichè il piccolo bagno di casa nuova si scalda lentamente. Troppo lentamente.

Mia sorella ha poi scelto per me una cuffia e un paio di guanti, molto semplici ma sicuramente sobri, utili e versatili. Tra l’altro adoro il fatto che nei guanti ci sia una piccola parte in gomma che consente l’uso dei cellulari anche mentre si tiene le manine al caldo… decisamente un’ottima idea!
Degli amici mi hanno regalato una powerbank carinissima della Thun, a forma di panda, che saprò sfruttare a dovere. L’altra nonna, invece, ha optato per qualcosa di utile che evidentemente reputa immancabile in una casa: il macchinario per misurarsi la pressione.

Ho poi ricevuto dei regali molto carini da parte di alcuni amici, che devo dire hanno imparato molto bene quali sono i miei gusti: matita e mascara nero, cucchiaini a forma di gatto accompagnati da una barretta di cioccolato al sale e un manga one-shot che non vedo l’ora di leggere!

Ci sono poi stati due regali meravigliosi che non posso mostrarvi perchè, purtroppo, sono arrivati danneggiati (cosa che mi ha veramente rattristata, come se fossi una bambina che non sa che queste cose possono succedere). Il primo è un libro di testo specifico del mio indirizzo di studi che avevo chiesto a Santa Claus e che quindi aspettavo con grande ansia. E’ arrivato un uno spigolo tutto acciaccato (e la piega si vede dalla prima all’ultima pagina del libro) e con qualche graffio in copertina. Certo, il libro è comunque leggibile, ma credo tenterò di farmene mandare uno nuovo, perchè tengo parecchio a questo particolare volume e mi scoccia abbastanza l’idea che i miei abbiano pagato per nuovo qualcosa che poi si è presentato come un oggetto usato.
L’altro regalo, sta volta totalmente inaspettato, è arrivato invece dalla mia dolce metà, che mi ha preso un kit con microfono per iniziare a far pratica con il canto a casa e, magari, provare anche a registrare qualcosa. Mi sono quasi commossa quando ho capito di cosa si trattava, perchè era qualcosa che non avevo mai neanche osato chiedere, ma ho rischiato ancor più le lacrime quando ho aperto la scatola e, scartato il microfono, ne ho trovato un lato totalmente acciaccato. Questo articolo verrà sicuramente cambiato e mi auguro sia presto nuovamente nelle mie mani, perchè non vedo l’ora di vedere come funziona.

“Piccoli” inconventienti a parte, credo veramente di non potermi lamentare: ho ricevuto un mare di cose che volevo o che mi servivano e anche gli “articoli extra” sono risultati azzeccatissimi, per cui sono davvero soddisfatta!

Come è andato il vostro Natale? Ci sono stati bei regali? Avete avuto sorprese e imprevisti? C’è qualcosa che avreste volentieri evitato di ricevere?

A presto,

Iya&Ceres