…I'll also show you a sweet dream next night…

Photo Time!

Un maggio di fuoco

Cari lettori, salve!

Come spesso accade, mi sono ecclissata per un mesetto dalle pubblicazioni e, come sempre, non l’ho fatto per mancanza di voglia di scrivere ma per un discreto quantitativo di impegni personali.

Tolta una bella settimana di malattia, passata a vegetare, inerme, sul divano di casa, ho trascorso maggio lavorando duro e saltando qua e là per l’Italia, per partecipare a due convegni e per accompagnare la dolce metà a un colloquio di lavoro in una sede… leggermente distante da dove mi trovo io.

Volendo unire l’utile al dilettevole, ho pensato di condividere con voi qualche foto rubata in alcuni dei luoghi che mi hanno ospitata.

Tra le mete del mio girovagare per l’Italia c’è stata Napoli. Non mi ero mai fermata a lungo in questa città e… purtroppo non l’ho fatto neanche questa volta! Sono rimasta solo una notte, ma almeno ho potuto godere di una piacevole passeggiata lungomare e di un bellissimo tramonto (oltre, ovviamente, ad una buonissima pizza napoletana).

Le altre due tappe che vi mostro, invece, sono situate più a nord, nella splendida Toscana…

Monteriggioni è un piccolo paesino racchiuso da mura medievali, situato a circa 20 minuti di distanza dalla più famosa Siena. Molto carino e dall’atmosfera pacifica, nonostante le dimensioni, Monteriggioni offre ai visitatori delle bellissime mura, a cui si può accedere per ammirare il panorama circostante, e un piccolo museo delle armi e armature, in cui si possono addirittura provare diverse attrezzature da combattimento. Non sarà di sicuro un grande centro turistico, ma se passate da queste parti, fateci un pensierino, perchè merita!

Ovviamente, capitando in zona, nonostante la breve permanenza, potevamo ignorare la bellissima Siena?! Ovviamente no!

Anche se ci siamo fermati solo per mezza giornata, io e la dolce metà abbiamo fatto un bel giro della città e, oltre a godere dell’aspetto meraviglioso degli edifici, abbiamo volentieri assaporato l’ottima cucina della zona. Vorrei tornarci ora!

E questo è quanto, gente!
Spero di avervi un po’ intrattenuto con questa carrellata di foto. Io continuo ad appuntarmi post da scrivere e, avendo sistemato almeno 3 questioni esistenziali che mi attanagliavano l’esistenza da mesi, confido di riuscire a pubblicarne almeno qualcuno nelle prossime settimane.

Se di recente avete fatto qualche viaggio o siete in procinto di farlo, parlatemene pure. Avete mai visitato Napoli o qualche bel posto in Toscana? Come è stato il vostro maggio? Let me know!

A presto,

Iya&Ceres

 

 

 


Profumo d’oriente

Qualche tempo fa a me e a un’amica è stato regalato un buono per una visita guidata al Wabisabi Culture, un centro interamente ispirato allo stile orientale e che spesso organizza eventi legati, appunto, alla cultura del sol levante.  Alla visita era abbinata anche una degustazione di thè.

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Dato che sono riuscita a scattare diverse belle fotografie, ho pensato di condividerle con voi.

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Come potete vedere, il posto è veramente molto curato e particolare. Inoltre, la miriade di gatti presenti rendeva tutto ancora più meraviglioso!

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Sei tu, Nyanko-sensei?

 

Iya&Ceres


Piccole avventure – Agosto 2016

Il 18 e il 19 agosto sono riuscita a ritagliarmi un po’ di tempo per una piccola uscita all’insegna dell’avventura. Nonostante sia stata fuori solo un giorno e mezzo, ho fatto tre piccole escursioni in luoghi neanche così vicini tra loro e volevo condividere con voi alcune delle foto e dei bei paesaggi che ho visto (nonostante le fotografie non rendano mai completamente giustizia agli ambienti).

[Per ingrandire qualsiasi foto basta cliccarci sopra!]

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La prima tappa è stata in Abruzzo, per la precisione a Calascio. Da più di un anno avevo in mente di venire a visitare la famosa Rocca Calascio (da quando me la consigliarono durante il viaggio a Matera, di cui ho parlato qui) e sono contenta di essere riuscita nell’impresa!

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E’ facilmente raggiungibile e l’ho trovata davvero molto bella! Tra l’altro ho scoperto al momento che è stata usata come set per il film Ladyhawke.

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La bellissima vista dalla terrazza, in cima alla rocca.

 

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Dettagli floreali!

 

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Dopo aver pranzato al volo sotto la Rocca, mi sono diretta alla seconda tappa di questa uscita: il Lago di Fiastra. Lo scopo era raggiungere Lame Rosse e dopo un’oretta scarsa di sentiero (fatto inizialmente con l’ombrello, che il tempo stava facendo un po’ di capricci) e un’enorme salita di sassi e breccia, ecco cosa mi sono ritrovata davanti…

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Direi che, nonostante la faticaccia e l’afa post-diluvio, ne è decisamente falsa la pena!

 

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Il lago di Fiastra, fotografato al ritorno.

Infine, il giorno successivo, il 19, dopo una bella notte di riposo in albergo, ho effettutato la mia prima escursione speleologica sul Monte Cucco! Non ho fatto foto nelle grotte perchè ero un po’ impegnata ad arrampicarmi e purtroppo, data la nebbia fitta di quella mattina, non ho molte immagini da mostrarvi. Tuttavia devo ammettere che, nonostante qualche imprevisto e la mia totale inesperienza, è stata un’attività molto divertente e appagante. Certo… magari la prossima volta eviterò di fare una cosa del genere con delle scarpe da tennis a suola liscia

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Bella la vista dalla piattaforma di ingresso alle grotte, eh?

 

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Giusto in tarda mattinata si riusciva ad intravedere qualcosa…

 

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Fiori su sfondo nebbioso!

E questo è quanto! Spero di avervi un po’ incuriositi e di essere (anche lontanamente) stata in grado di farvi godere di questi bellissimi panorami. Io mi sono davvero divertita ad esplorare questi posti, anche se non posso negare che, dopo un anno di totale inattività, fare tre escursioni, per quanto piccole, in un giorno e mezzo mi ha veramente devastata! Non per altro ho passato tutto il pomeriggio del 19 a dormire…

Raccontatemi di voi! Avete mai visitato questi posti? Che avete fatto questo agosto?

A presto,

Iya&Ceres


Tempo permettendo…

In questo breve break pasquale sono finalmente riuscita ad uscire dalla mia tana e a fare due passi nel mondo reale!

Luccichio

Non lontano da casa mia hanno organizzato un piccolo festival simil-giapponese dedicato alla fioritura dei ciliegi e ho provato a fare qualche foto.

Purtroppo, camminando con altre persone, sono stata sempre in movimento e non mi sono venute le foto migliori del mondo, spero apprezzerete lo stesso!

Intro

Una delle vie del giardino che ospitava l’evento

Dato il tempo incerto dell’ultimo periodo, non tutte le piante erano fiorite. Alcuni ciliegi, tuttavia, erano molto più carichi di altri…

Fiori

…soprattutto questo qui sotto, piccolino e dai rami corti, ma molto fiorito, che si prestava più degli altri alle esigenze fotografiche!

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Purtroppo la fiera si è dimostrata più piccola del previsto: pochi stand con vestiti e oggetti tipici, eventi dispersi, non si è capito bene dove…

Ciò nonostante sono riuscita a fare una grande conquista!
Per la prima volta, dopo anni di Festival d’Oriente, Lucca Comics e piccoli festival giapponesi, sono riuscita a trovare e sperimentare un prodotto tipico che ho sempre, sempre (SEMPRE!!!) visto in fumetti/cartoni e che desidevo provare da tempo: la RAMUNE!

Ramune
[Per intenderci: è tipo gassosa, ma dentro alla bottiglietta c’è una biglia di vetro che fa rumore ogni volta che si sorseggia la bibita!]

Posso dire che questa conquista mi ha resa, seppur temporaneamente, la bambina più felice del mondo (e, si, ho detto bambina)!

Il giorno dopo, approfittando sempre del bel tempo, il mio partner ha ben pensato di portarmi a fare una passeggiata al mare.
La spiaggia è ancora un po’ sporca e l’acqua non è delle migliori, ma il cielo aveva un colore meraviglioso e il mare era tranquillissimo. Uno scenario davvero rilassante!

Mare

Voi come avete passato queste brevi vacanze pasquali? Vi siete goduti il bel tempo?

Iya&Ceres


On a trip – riassunto di un viaggio

La settimana scorsa mi sono avventurata in un viaggio estivo. Insomma, mi sono concessa una piccola vacanza, dato che finalmente le lezioni del secondo semestre sono finite! Da lunedì a venerdì mi sono quindi mossa verso sud, viaggiando con due grandi novità: sola soletta con il mio ragazzo e… muovendoci in moto!

Le mete scelte non erano state studiate fino in fondo, volevamo essere liberi di gestirci tempo e tappe in base a cosa più ci ispirasse in quel momento e puntavamo principalmente a camminare e fare foto… insomma, ci siamo concentrati più sui panorami che sulla storia.

Viaggio

Ecco quali sono state le nostre tappe:

1° TAPPA – Popoli

Non avendo mai viaggiato in moto abbiamo ben pensato che arrivare direttamente alla meta fosse un po’ troppo stancante. Così il mio partner si è studiato il percorso e ha segnato Popoli come prima tappa. Siamo partiti lunedì mattina e siamo arrivati nel primo pomeriggio. Lui voleva vedere le sorgenti del fiume Pescara, così, dopo aver lasciato le valigie in albergo, abbiamo optato per toglierci questo sfizio e ci siamo avviati subito al parco. Il tempo era incerto ma dato che i sentieri non sembravano eccessivamente lunghi, abbiamo osato e ci siamo immersi nella natura.

ParcoPescara 01

Finito il giro siamo tornati in fretta all’albergo perché sembrava stesse per piovere… e infatti siamo rientrati giusto in tempo per evitare il diluvio. Ci siamo fatti una doccia sperando che la situazione esterna nel frattempo migliorasse, ma dato che così non è stato, abbiamo optato per rimandare il tour del paese alla mattina dopo e abbiamo cenato in albergo. Mi è dispiaciuto dover rinunciare al giro notturno per le vie illuminate, ma direi che abbiamo recuperato martedì.

Il poco che abbiamo visto dall'albergo...

Il poco che abbiamo visto dall’albergo…

Castello notturno

Un piccolo particolare sfocato: il castello in versione notturna

Martedì mattina ci siamo svegliati presto, abbiamo fatto un’abbondante colazione e poi ci siamo lanciati all’esplorazione del paese, per fortuna, questa volta, accompagnati dal bel tempo. Devo dire che è molto carino e raccolto, i monumenti sono molto belli e ben conservati e non è decisamente un posto caotico. Abbiamo anche avuto il tempo di incamminarci verso il castello di Popoli. È stata una bella fatica, con il caldo crescente e il cammino che ogni tanto ci veniva ostacolato da cespugli troppo cresciuti, rami ingombrati e alberi caduti, ma ci siamo riusciti a salire e scendere in un tempo quasi record. L’unica cosa che mi è dispiaciuta è che il castello non è esattamente nelle condizioni mostrate da internet, ma purtroppo è molto abbandonato a se stesso, con tanto di passaggio chiuso da reti arancioni e erba altissima. Siamo quindi scesi rapidamente al paese e siamo tornati in albergo a prendere le valigie, per partire verso la seconda tappa, la meta principale.

Popoli

Qualche scatto fatto a Popoli

Castello Popoli

Ecco il castello di Popoli. E’ visibile anche l’erba alta di cui vi parlavo, per fortuna sono riuscita ad evitare di fotografare le reti arancioni!

2° TAPPA – Matera

Dopo qualche ora in sella alla moto, siamo arrivati a Matera. E, onestamente, a prima vista non mi ha fatto l’effetto che mi aspettavo. Il nostro albergo era poco lontano dal centro, ma tutto ciò che si intravedeva erano palazzi, cemento, asfalto, traffico. Un’immagine un po’ desolante, insomma, rispetto all’idea che mi ero fatta del posto. Decidiamo quindi di raggiungere i Sassi per una prima esplorazione e per trovare un posto carino in cui cenare, ma ero sempre più incerta sulla meta da me scelta. Poi, dopo una curva, iniziata una discesa lastricata di pietre bianche e lisce, a destra, al di là di un alto muro in mattoni, per la prima volta, l’ho vista: la Matera vecchia, quella dei Sassi, che mi ha lasciata senza parole. Per giorni e giorni abbiamo cercato di fare foto che rendessero giustizia a questo spettacolo, ma devo dire che nessuna immagine è in grado di esprimere correttamente quello che ci siamo trovati davanti.

No... non sono proprio riuscita a renderle giustizia...

No… non sono proprio riuscita a renderle giustizia…

Dopo qualche passo mosso alla cieca e la cena in uno dei milioni di ristoranti, scelto più o meno a caso, abbiamo abbandonato il campo per tornare in albergo e organizzarci per il giorno avvenire.

Mercoledì ci siamo svegliati ancor prima del previsto perché l’albergo non era dotato di serrande alla finestra, ma solo di una serie di tende di vario spessore che, in preda alla stanchezza del giorno prima, ci eravamo dimenticati di chiudere a dovere. Per cui, già dalle 4:30 del mattino era possibile apprezzare il bel tempo all’esterno e dalle 7:30 diventava impossibile rimanere sdraiati con tanta luce nella camera. Poco male, tanto ci aspettava una lunga giornata di camminate! Dopo l’ennesima – carichissima – colazione, ci siamo avventurati nuovamente in zona Sassi, per dare il via ufficiale alla nostra scoperta del paese. MateraDet01Guidati da una mappa contenente i vari itinerari possibili, abbiamo iniziato a girare per vicoli e stradine, ora in salita, ora in discesa, ora in piano… insomma, ci siamo fatti strada in questo piccolo, meraviglioso labirinto che è la Matera vecchia, in cui tutte le strade portano in un posto, ma probabilmente, anche girando per una settimana, difficilmente passeresti sempre nelle stesse vie. Ci siamo divertiti a fotografare i palazzi, le strade, gli scorci dei Sassi e, quando visibile, il parco della Murgia, e abbiamo camminato in lungo e in largo fino ad esaurimento energie, per praticamente tutta la giornata.

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A pranzo abbiamo mangiato in centro, lungo il corso, poi abbiamo fatto una piccola siesta nel giardino sotto al castello Tramontano (anche questo “decorato” dalle fantastiche reti arancioni!) e poco dopo abbiamo ripreso a camminare per nuove vie, alla ricerca di nuovi angoli nascosti da vedere e fotografare.

CastelloMateraF

Piccola tappa in albergo, doccia e poi di nuovo ai Sassi, per cenare e per completare l’ultimo itinerario proposto in modalità notturna. E devo dire che la città di notte è, forse, ancora più bella che di giorno, con milioni di luci calde che ne illuminano alcuni tratti, qua e là, come se fossero una costellazione di stelle in un cielo altrimenti buio. Una vista meravigliosa, soprattutto davanti alla cattedrale (anch’essa in ristrutturazione). Non me ne sarei mai venuta via, ma iniziavamo entrambi a sentire il peso della giornata e delle numerose ore passate a camminare, in gran parte sotto al sole cocente (in quei giorni la temperatura è stata decisamente alta), tanto più che per via di alcuni problemi tecnici, sono stata tutta la giornata sotto l’effetto di medicinali vari (mia madre mi scriveva ogni tanto per assicurarsi che fossi ancora viva e non avessi avuto un crollo pressorio o problemi simili). Nonostante le difficoltà, il nostro obiettivo di visitare tutta Matera in un giorno è stato raggiunto e, tornati in albergo, ci siamo concessi il meritato riposo.

Scatti notturni a Matera

Scatti notturni a Matera

Matera dall'alto

2° TAPPA – LATO B: il parco della Murgia

Proprio di fronte ai sassi di Matera si trova il parco della Murgia, una delle tappe prescelte per il nostro viaggio. Così giovedì mattina, dopo l’ennesimo risveglio precoce (sempre per problemi alle tende, che sta volta non eravamo riusciti ad incastrare a dovere) e l’ulteriore colazione a 4 ****, ci siamo preparati per la grande camminata che ci aspettava, ancora più esposti al sole del giorno precedente. E… in realtà non c’è molto da dire su questa parte!

Parte del parco della Murgia, visto da Matera

Parte del parco della Murgia, visto da Matera

Siamo arrivati al parcheggio del parco, molto in alto, abbiamo intrapreso uno dei percorsi possibili – avanzando questa volta random, senza aiutarci con cartine, ma seguendo solo il sentiero tracciato a terra – e abbiamo esplorato un po’ il parco, concentrandoci però solo sulla parte panoramica che si affacciava sui Sassi. Di tanto in tanto ci imbattevamo nelle vecchie strutture, case e chiese, costruite scavando nella roccia, o nelle cisterne che venivano utilizzate per raccogliere l’acqua piovana. Nella sola mattinata abbiamo camminato abbastanza da ritenerci soddisfatti, per cui abbiamo abbandonato presto il parco, dopo aver salutato la mandria libera di vacche e vitelli che pascolava intorno al parcheggio.

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Qualche costruzione dispersa nel parco

Pausa pranzo e primo pomeriggio sono stati nuovamente occupati da qualche giro ai Sassi di Matera, per lo più, sta volta, in cerca di souvenir e cartoline per amici e parenti. Poi, a metà pomeriggio, ci siamo diretti verso la nostra ultima tappa.

3° TAPPA – Craco

A circa 50 minuti di macchina (o di moto) da Matera c’è un paesino abbandonato, Craco, costruito anch’esso in cima a una montagna, con il castello che si affaccia… praticamente nel vuoto. Sarebbe stato bellissimo poter fare qualche scatto all’interno dei vicoli o in cima alla torre, ma purtroppo il paese è totalmente delimitato ed è vietato introdursi all’interno per pericolo di crollo degli edifici, ammenochè non si paghi una guida ufficiale, ma noi non eravamo intenzionati a spendere soldini anche per quello, né eravamo nella fascia oraria delle visite… quindi, sarà per la prossima volta! Dopo averne ammirato qualche scorcio dall’esterno e aver studiato il panorama circostante ci siamo quindi dovuti dileguare, per altro anche ad una certa velocità, dato che la nuvola fantozziana che ci ha perseguitato per tutti i tratti del viaggio (ma solo quando eravamo in moto) stava per colpirci ancora. Craco02

Craco01

Conclusione: ci siamo fatti gli ultimi 25 minuti di strada, prima di rientrare a Matera, sotto il diluvio universale, tanto che appena arrivati all’albergo, zuppi da cima a piedi, l’unica cosa che mi è venuta da chiedere alla gentilissima signora alla reception è stata: “avete per caso un’asciugatrice?”. Data la risposta negativa, ci siamo dovuti accontentare di stendere, un po’ qui e un po’ là, i capi bagnati in camera, sperando che per il viaggio di ritorno del giorno dopo sarebbero stati in condizioni migliori. Abbastanza devastati per la lunghissima giornata e per le avversità affrontate, dato il tempo ancora incerto, abbiamo deciso di cenare nel ristorante dell’albergo e concederci il meritato riposo.

La mattina seguente, dopo la solita ricca colazione e la preparazione dei bagagli, ci siamo concessi l’ultima piccola pausa all’interno di Matera, per qualche souvenir dimenticato, e ci siamo rimessi in viaggio verso casa. Il viaggio è stato abbastanza lungo, dato che dovevamo ripercorrere in una sola volta ciò che all’andata avevamo suddiviso in due giornate, ma grazie alle numerose pause siamo riusciti a tornare integri e felici a casina, per altro senza arrivare eccessivamente tardi.

E… questo è quanto! Devo dire che nonostante qualche intoppo lungo il percorso, è stato veramente un bel viaggio e sono veramente soddisfatta delle mete scelte e di essere riuscita a fare tutto ciò che ci eravamo riproposti. Matera mi è rimasta nel cuore e spero di poterci tornare nei prossimi anni, mentre seguendo il suggerimento di una ragazza del personale dell’albergo mi sono già segnata una nuova piccola tappa da visitare… chissà che quest’estate io non riesca a togliermi più di una soddisfazione!

Vi è capitato di visitare Popoli, Matera o Craco? Vi siete mai avventurati in un viaggio in moto? Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Iya&Ceres

Ps: come promesso ho cambiato il colore dello sfondo per renderlo meno dannoso per la vista dei miei follower. Che ne dite, ora è meglio?


Primavera

Avete presente quando fioriscono i le prime piante e tutto sembra più colorato? C’è chi si diverte ad andare in giro a fare foto a destra e a manca, come per sottolineare che (forse) è arrivata la primavera anche quest’anno. Io sono una di quelle persone.

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Spero che il bel tempo abbia portato un po’ di colore anche a voi.