…I'll also show you a sweet dream next night…

Da YouTube

Chiacchiere di metà ottobre

Con delle chiacchiere vi ho lasciato quasi un mese fa e con chiacchiere di aggiornamento riprendo a scrivervi quest’oggi. Comincerei dicendovi che il tanto odiato e temuto ostacolo che mi si poneva davanti è stato superato con successo, levandomi di dosso uno stress non indifferente. Volendo andare ancor più nello specifico, posso dire di essere, finalmente, riuscita ad accedere all’ultimo anno dell’università che frequento e che quindi inizio a intravedere una piccola luce alla fine di questo lungo e tortuoso tunnel. Certo, di esami ancora ne mancano e sono i più tosti della facoltà (perchè, ovviamente, più si avanza, più ci si addentra nelle materie d’indirizzo) ma l’aver superato l’ultimo blocco crediti e l’aver svolto tutta la parte sperimentale della mia tesi (durante il famoso “maggio di fuoco” di cui vi ho parlato qui) mi fa sentire molto più vicina al raggiungimento della tanto agoniata e sudata laurea.

Ho inoltre finito il periodo di lavoro “part-time” che ho svolto da giugno a settembre e vorrei poter dire che anche questo mi riempe di gioia… ma dato che ancora non vedo arrivare i sonanti dindini che mi spettano, preferisco evitare di cantar vittoria. Tra l’altro il Lucca Comics, uno dei motivi per cui ho deciso di darmi da fare con questo lavoro, si avvicina rapidamente e io temo di non raggiungere in tempo il budget utile che ho tanto bramato, da poter sperperare in fumetti, anime e oggetti di ogni tipo. Non ci voglio pensare…

Quest’immagine potrei usarla all’infinito.

Comunque, qualche arrabbiatura a parte, sono carica e pronta a riprendere in mano tutto ciò che ho dovuto tralasciare in questo pesantissimo mese buio, compresa la cura di me stessa e il mio blog.
Tra le altre cose, è da un po’ che sto meditando sul cambiare un po’ qualche aspetto estetico di questo mio piccolo spazio virtuale e ho già iniziato a pensare a come farlo. Non so quanto riuscirò a combinare, anche perchè non sono poi così brava nel modificare immagini, ma spero di riuscire a tirar fuori qualcosa di carino. Per cominciare, l’immagine di inizio post è fatta da me e pensavo di tenerla fissa come intro agli articoli della categoria “Talking About it“. Che ne pensate? Vi piace?

Poi, lo scorso mese mi ero ripromessa di parlarvi della musica che stavo ascoltando per rilassarmi o come sottofondo per i momenti di studio e, invece, me ne sono totalmente dimenticata. Approfitto, quindi, di questa chiacchierata per rimediare.
Considerando che non posso ascoltare qualsiasi genere di musica mentre studio, perchè le canzoni che mi piacciono troppo o che mi viene da cantare mi distraggono da ciò che sto facendo, nell’ultimo periodo mi sono data a un sottogenere musicale che ho scoperto quest’anno: il Lofi Hip Pop o Chill Pop o in qualsiasi modo venga ufficialmente definito. Sono pezzi brevi, semplici, più o meno rilassanti, a volte con qualche traccia audio parlata o con effetti, come la pioggia, di sottofondo. Ovviamente, per farvi capire meglio, vi posto qualche sequenza che mi è piaciuta molto, presa YouTube.

Questi due mix li ho ascoltati moltissimo, soprattutto quando dovevo sgombrare la mente da altri pensieri al di fuori dello studio o di ciò a cui mi stavo dedicando. Come potete sentire, non sono pezzi canticchiabili o complessi, ma proprio per questo evitano di instaurarsi e prendere il sopravvento nella mia testolina bacata.

Sempre in questo periodo, ho recuperato i brani composti da un ragazzo che seguo da qualche mese, sempre su YouTube. Si chiama Adrian Von Ziegler e compone un sacco di bellissime canzoni, molte in stile celtico o con richiami al fantasy. Per questo, oltre ad ascoltarle per darmi la carica nei giorni subito prima dell’esame, le abbiamo spesso utilizzate, con i miei amici, per le sessioni di D&D. Anche in questo caso, vi posto alcuni dei miei pezzi preferiti, perchè penso che questo ragazzo meriti di essere conosciuto.

E per ora, questo è quanto. Sta volta credo di aver detto tutto ciò che volevo condividere con voi. Per cui, vi saluto e vi chiedo di dirmi se vi sono piaciuti i pezzi/generi che vi ho condiviso e di farmi sapere cosa ascoltate voi quando dovete rilassarvi o concentrarvi.

A presto,

Iya&Ceres

Annunci

Parlando di cose interessanti…

Negli ultimi mesi ho iniziato a seguire due canali YouTube molto interessanti e mi faceva piacere condividerli con voi, soprattutto perchè non trattano temi banali, ma cercano entrambi, a modo loro, di educare o creare un dialogo.

Il primo è Breaking Italy, canale gestito da Alessandro Masala (soprannominato SHY per il suo nickname: Shooter Hates You), che si occupa di “informare e intrattenere“. Ogni giorno della settimana lavorativa (più o meno), Shy ci propone un video in cui affronta le news del giorno, con un occhio molto critico, citando sempre fonti (giornalistiche e meno) a cui potersi appellare per informarsi su cosa sta accadendo nel mondo, senza dimenticare di analizzare le diverse sfaccettature della notizia stessa. Tutto questo, cercando di mantenere un tono leggero e divertendo lo spettatore. Io lo trovo fantastico, sia per il suo humor sia per il suo modo di porsi nei confronti delle notizie, degli avvenimenti e delle persone: a volte sottolinea quanto alcuni avvenimenti vengano ingigantiti e come ciò che viene detto in tv o scritto sui giornali possa influenzare le persone, altre volte cerca di mettere gli spettatori nei panni dei protagonisti delle vicende, analizzando ciò che sta alla base di alcuni comportamenti, il tutto cercando di fornire sempre una visione oggettiva e non di parte di quanto tratta.

Per prendere due piccioni con una fava, vi condivido un suo video monotematico che tratta dell’Adpocalypse di YouTube, così da mostrarvi sia come lavora, sia a cosa sta andando incontro il mondo del grande e rosso tubo in questo periodo.

L’altro canale di cui voglio parlarvi è Cimdrp, creato da Irene (di cui, sorry, non ricordo il cognome), una ragazza molto preparata che cerca di far chiarezza su alcune tematiche importanti, come la parità (in generale), il femminismo, la comunità LGBT e molte altre. A volte spiega il significato di alcune definizioni grazie alla sua rubrica Parità in Pillole, altre volte porta esempi reali di discriminazione (ospitando in certi casi altri YouTuber o persone appartenenti a determinate categorie), altre volte ancora tratta di film, libri o serie, sottolineandone gli aspetti positivi o negativi nell’ottica dell’uguaglianza e i concetti che emergono da queste opere.

Da quando l’ho scoperta non mi perdo neanche un suo video e stimo molto la sua volontà di “creare cultura insieme“. Molti dei suoi discorsi sono stati per me molto illuminanti, soprattutto perchè prima non ero in grado di dare un nome a determinati comportamenti e sensazioni e questo mi metteva a disagio, perchè avevo l’impressione che, certe cose, le vedessi solo io. Allo stesso modo, alcune cose che Irene spiega mi sono servite per fare un’ auto analisi e mi sono resa conto che in passato, anche solo per scherzare, ho detto cose che possono aver ferito qualcuno: le parole hanno un loro peso e non bisogna mai dimenticarsi che anche le altre persone possono soffrire pur trovandosi nella posizione opposta alla nostra. Ad esempio, il body shaming nei confronti delle persone magre, che prima faticavo a vedere come una problematica perchè “la moda è fatta per le magre” e “beate loro, possono mettersi qualsiasi cosa“, ora lo percepisco come una possibile fonte di dolore per chi, magari, desidera essere diverso.

Per questi motivi vi consiglio caldamente Cimdrp, sperando che possa essere utile a voi come lo è stata per me e che possiate apprezzare l’impegno che questa ragazza sta mettendo per cambiare un po’ (in meglio) la nostra società. Tra i vari video che potevo proporvi, ho deciso di optare per uno un po’ meno recente, ma che tocca una tematica che mi sta a cuore: il femminismo e il suo vero significato.

Spero che abbiate apprezzato queste mie proposte. Come avrete capito, trovo YouTube un mezzo molto interessante, per cui consigliatemi pure video e utenti che seguite e apprezzate!

A presto,

Iya&Ceres


Consigli per il buongiorno

Salve a tutti!

L’estate sta purtroppo giungendo al termine. Con l’arrivo di settembre si ricomincia con le attività lavorative o gli studi (anche se molti avranno già iniziato da un po’) e si torna alla tanto odiata routine giornaliera.

Nel tentativo di alleviare lo stress per questo arduo momento dell’anno, voglio condividere con voi un video molto interessante di ShantiLives, una YouTuber che parla spesso di temi legati all’emotività, alla sessualità e alla consapevolezza di sè. Questo video, nello specifico, spiega dei rituali per iniziare bene la giornata, così da trovare carica e motivazione sufficiente per sopravvivere al tran tran quotidiano.

Le sei pratiche del buongiorno di cui Shanti parla sono tratte dal libro Miracle Morning di Had Elrod e si possono racchiudere nella parola SAVERS, le cui lettere stanno per:
Silence: fondamentalmente consiste nello stare in silenzio e meditare, per svuotare il cervello dalla miriade di pensieri che ci assalgono al mattino, per concentrarsi un attimo su di noi;
Affirmation: frasi di auto-incitamento per darci carica;
Visualisation:  prendersi un momento per concentrarsi e visualizzare i propri desideri e i propri obiettivi;
Exercise: un po’ di attività fisica per risvegliare il corpo;
Reading: per trovare nuovi stimoli, nuove idee (e io ci metterei anche “per non disimparare la nostra lingua”, cosa che a me gioverebbe molto);
Scribing: scrivere serve a mettere i pensieri nero su bianco, a riordinare le idee, a sfogarsi (se si tiene un diario), a pianificare la giornata… tutto ciò che serve per fare il punto della situazione.

Ovviamente, per capire meglio i vari punti, vi consiglio di vedere il video: i miei sono dei riassunti dell’interpretazione di Shanti del libro che LEI ha letto (io no, quindi magari potrei aver frainteso qualcosina).

E ora vi starete chiedendo… ma sono pratiche che funzionano?

Non posso garantirvene l’efficacia, ma posso dire che, sperimentando questo metodo brevemente prima dell’inizio dell’estate, ho trovato molto utile il concetto di base ispirato da questi punti, ovvero il concentrarci su noi stessi, ritagliarci un piccolo momento per noi, per ricaricarci e ricordarci chi siamo e cosa vogliamo. Sotto questo aspetto trovo che queste norme possano veramente giovare a chi le pratica con costanza e, personalmente, ho trovato molto utili soprattutto la pratica dell’ “Affirmation” (che su di me, questo posso garantirlo, ha funzionato bene) e lo “Scribing“, tanto che mi sono comprata anche un’agendina su cui segnarmi le frasi del giorno, gli appunti, gli impegni e tutto ciò che voglio ricordare.

Agenda

La mia fantastica agendina. La adoro! Ed è di incitamento ogni volta che la guardo.

Sicuramente ho intenzione di cominciare a lavorare molto anche sulla parte dell’esercizio fisico (che cerco sempre di praticare, ma in cui sono molto scostante) perchè al mattino è veramente utile per riprendersi da quello stato di confusione e fiacca tipico dei “risvegli infelici” (così mi viene da definirli in questi giorni, perchè non sto dormendo proprio benissimo).

In più, io vorrei aggiungere altre due piccoli punti alla sovrastante lista, prendendo spunto dalle mie abitudini.
Personalmente trovo molto piacevole ascoltare musica fin da appena sveglia (cosa per me molto più piacevole che comunicare con altre persone). Non intendo musica randomica, ma una determinata canzone che mi piace o che mi viene in mente al risveglio, che possa essere un po’ il simbolo del mio stato d’animo o possa darmi la carica per il nuovo giorno. Possiamo dire che è un diverso modo di visualizzare se stessi e il proprio feeling, quindi lo trovo un ottimo sfogo individuale o un buon punto di partenza per la giornata.
L’altro punto è la colazione. Non mi dilungherò sul fatto che la colazione è uno dei pasti più importanti della giornata e tutte quelle cose che già conosciamo bene, ma vorrei soffermarmi su un punto un po’ diverso e in linea con i principi di cui parla Shanti (o il signor Elrod). Per anni e anni non ho fatto colazione e mi sono accontentata di un pacchetto di biscotti da portare a scuola o di un caffè preso al volo al bar dell’università, perchè appena sveglia ho sempre l’impressione di non aver fame e di non aver tempo per farmela venire. In realtà, negli ultimi due anni, ho iniziato a considerare anche la colazione come un momento per me, per dare importanza ai miei bisogni, al mio corpo, per fare il punto della situazione mentre sorseggio il tè… è diventato così un momento importante (e a volte anche troppo lungo) della mia giornata perchè mi consente di resettare e non partire subito di corsa o stressata.

Spero che questo post vi abbia invogliati a darvi da fare o vi abbia ispirato qualche buon proposito per iniziare al meglio questo settembre.
Se vi è piaciuto il video, se avete altri consigli per il buongiorno e se vi va di condividere delle vostre esperienze, lasciate pure un commento qui sotto!

A presto,

Iya&Ceres


Dylan Dog – Vittima degli Eventi

Qualche anno fa (per la precisione nel 2010) usciva un film dedicato a Dylan Dog, il protagonista del famoso fumetto Made in Italy. Nonostante non conoscessi affatto il personaggio perché non mi sono mai dedicata alla fumettistica nostrana (lo so, sono orribile), pensando che il genere potesse piacermi, ho accompagnato un mio amico, grande fan del soggetto, al cinema.

All’uscita dal cinema non vi dico che il mio amico stava in lacrime, ma poco di mancava e io, nonostante, ripeto, la mia poca conoscenza di Dylan Dog, ero fermamente convinta di aver visto qualcosa di tremendamente sbagliato e non attinente.

E’ stato per questo motivo che quando i due youtuber Claudio di Biagio (creatore di Freaks!, di cui immemore tempo fa vi ho parlato qui!) e Luca Vecchi (dei The Pills) hanno avviato una campagna di crowdfunding, sostenendo di voler creare una versione italiana e più coerente di Dylan Dog, ho deciso di sostenerli (per quel poco che potevo permettermi).

DSC_0134

Il dvd di Vittima degli eventi che ho ricevuto in omaggio per la mia (misera) donazione! Evviva!

Dopo 2 successive campagne su Indiegogo, i due talentuosi ragazzi sono riusciti a racimolare abbastanza da poter avviare l’impresa e, con l’aiuto di diversi altri youtuber abbastanza famosi (ad esempio Matteo Bruno e il gruppo dei The Jackal) e qualche “special guest“, hanno portato a termine il loro obiettivo.

Così, da settembre 2014, sul canale youtube dei The Jackal è disponibile, gratuitamente, Vittima degli Eventi (che vi posto esattamente qui sotto!).

Trama

Mentre cammina per il centro di Roma con suo fratello, Adele vive un’esperienza spaventosa e surreale. Non riuscendo a liberarsi delle raccapriccianti immagini viste quella sera, la ragazza decide di rivolgersi all’unica persona che può crederle e aiutarla: Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo.

Vittima-degli-eventi-2

Dylan Dog, il fedele assistente Groucho e la sensitiva Madame Trelkowski, interpretata da Milena Vukotic. Oltre a lei, tra gli ospiti speciali che hanno collaborato all’impresa ci sono Massimo Bonetti e Alessandro Haber.

Commenti

Quando mi sono messa davanti allo schermo del pc per vedere questo film avevo delle buone aspettative legate alle passate imprese degli youtuber che se ne sono occupati, ma avevo comunque messo in conto che sarebbe stata un’opera amatoriale. E devo dire che Claudio Di Biagio (e Co.) sono riusciti a stupirmi di nuovo!

Il film è molto interessante: generalmente ben strutturato, ha delle splendide ambientazioni, un comparto musicale ben equilibrato e adatto alle situazioni e gli effetti speciali sono sorprendentemente belli e ben fatti! La trama è accattivante, un po’ più lenta all’inizio, ma, nel complesso, decisamente piacevole e… da brivido. Devo, infatti, ammettere che non mi aspettavo delle scene tanto inquietanti come quelle presentate in questo caso e non posso nascondere che, in qualche momento, mi sia venuta la pelle d’oca.

Siamo quindi di fronte a un’opera d’arte?
Probabilmente no (o forse mi sbaglio io, che d’arte non me ne intendo).

Nonostante mi sia molto piaciuto, decisamente non posso dire che Vittima degli eventi sia il film perfetto, ma presenta qualche pecca qua e là.
Tra le prime cose che mi sento di sottolineare c’è sicuramente il livello di recitazione di alcuni attori: se da una parte il buon Luca Vecchi riesce pienamente a tener testa al suo personaggio (Groucho Max, l’assistente di Dylan Dog), il protagonista, interpretato da Valerio Di Benedetto, risulta in certe scene poco espressivo e questo fa perdere un po’ di spessore al soggetto. Tuttavia, dato il buon equilibrio generale, non credo che questo aspetto vada troppo a danneggiare la buona riuscita del film (e di certo posso concordare sul fatto che Di Benedetto rispetti molto il profilo del Dylan Dog cartaceo).

dylan-dog

Un riflessivo Dylan Dog e qualche dettaglio del suo studio. Casa e studio del personaggio sono stati costruiti accuratamente e sono pieni di cose curiose che spuntano nello sfondo… Sarebbe davvero interessante fare un tour di quel posto! 😀

Altro particolare che, a mio parere, pesa un pochino è che la parte tra la presentazione del caso (la disavventura di Adele) e l’effettiva messa in moto di Dylan Dog sia un pochino lenta, un po’ troppo lasciata alle immagini e alle riflessioni del protagonista sul proprio essere “fuori allenamento”. Ma anche questa, tutto sommato, altro non è che una leggera sfumatura, per voler trovare il pelo nell’uovo.

Conclusioni

Vittima degli eventi mi è piaciuto moltissimo e trovo che sia un ottimo prodotto. E’ addirittura riuscito a far nascere in me una discreta voglia di riscoprire il fumetto originale e questo penso sia un gran merito.
Tra l’altro l’ho visto in compagnia di una mia amica, molto più ferrata sull’argomento, e anche lei è rimasta affascinata da questo film, che “sembra proprio uno dei volumi del fumetto!”(cit.).
Concordo con lei, inoltre, sul fatto che una serie fatta in questo modo sarebbe veramente spettacolare e molto gradita!

Per cui, miei cari lettori (se ci siete, battete un colpo!), concedete il beneficio del dubbio a quest’opera, sia che conosciate Dylan Dog sia che siate digiuni dell’argomento, che alla fine il film ha una durata moderata (50 minuti, titoli di coda compresi) e sicuramente ha qualcosa di interessante da raccontare (al contrario di molti film italiani che arrivano sul grande schermo).
Per i curiosi, ecco uno dei teaser rilasciati all’inizio della campagna su Indiegogo:

Se lo conoscete o decidete di guardarlo dopo aver letto questa recensione, mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Iya&Ceres


Christmas is coming!

Salve a tutti!

pu97h

Sono riemersa, completamente distrutta e estremamente confusa, da un mese intensivo di studio, lavoretti e preparazione di un esame che sembrava impossibile (ma alla fine sono riuscita a esorcizzare! Yayyyyy!!!!) e, prima ancora che me ne rendessi conto… è arrivato Natale!

Siamo entrati in uno dei momenti dell’anno che più amo e aspetto con ansia (insieme a Halloween e al Lucca Comics… che poi capitano nello stesso periodo, quindi contano per 1!) e mi sono portata avanti con il lavoro: ho già fatto l’albero, messo le decorazioni esterne e fatto una marea di regali (quindi, oltre alla mia testa, anche il portafoglio è più leggero!).

o.330512

Per cui, imprevisti permettendo, è il momento di godersi un po’ di relax e… scrivere qualcosa!
Nel mese in cui sono mancata mi sono venuti in mente diversi post e l’atmosfera Natalizia sicuramente è propiziatoria, per cui spero vivamente di riuscire a sfornare qualcosa di serio nei prossimi giorni.
Ne sarò ancora capace? O i neuroni che ho tanto stressato in quest’ultimo periodo si rifiuteranno di collaborare?

Intanto vi lascio al video natalizio dei The Jackal e ne approfitto per chiedervi: amate il Natale o siete tra i numerosissimi che non lo sopportano?

[E vorrei sottolineare il “e quando ti laurei???”!]

A presto!

Iya&Ceres


Cose che non ti aspetti

In questi giorni ho scoperto un paio di cosine interessanti che non mi aspettavo di trovare.
La prima è una canzone che le radio mandano plurime volte al giorno ma che mi era sfuggita alla grande; l’altra è una web-serie di qualche anno fa che ho scoperto in ritardo, ma che ho apprezzato lo stesso, e quindi ve ne voglio parlare.

♪ Musica ♪

Voglio fare una premessa: solitamente non amo canzoni e autori italiani, soprattutto quelli recenti e la marea di facce che viene rilasciata dai vari straseguiti programmi televisivi, ma questa canzone mi ha davvero incantata.
Perchè?
Perchè esce dagli schemi del classico pezzo italiano, ha un ritmo coinvolgente, il video è curato e particolare e la voce di Arisa spezza perfettamente la parte rappata dei Club Dogo (chi l’avrebbe mai pensato che avrei parlato dei Club Dogo?!).
E il testo?
Beh, a me piace anche quello. Magari non è tutto poesia pura, ma ci sono diverse frasi che ascoltandole mi è venuto da pensare “cavolo, si!” (come una scema, si…).

Per chi ancora non la conoscese, ecco a voi Fragili dei Club Dogo ft. Arisa:

Siamo fragili se tutti ci toccano
siamo fatti di sogni che non ci fanno dormire.

Io non dormo quando ti penso
io non dormo basta e compenso
io lo so che siamo uniti se a capirsi basta il silenzio
senza te sarei nel vuoto mentre insieme siamo immortali
baby accelero la moto, chiudi gli occhi e spegni i fanali
vedi noi siamo la luce insieme
il male che produce il bene
la notte abbassa lo sguardo che guardarci non gli conviene
noi fumiamo questa vita, una paglia dopo l’orgasmo
stanno tutti quanti a riva, facciamo l’amore al largo
siamo il bianco siamo il nero, siamo Dio che appare davvero
siamo piccoli e perfetti come il mondo visto dal cielo.

Siamo fragili se tutti ci toccano
siamo fatti di sogni che non ci fanno dormire
cose che non si possono dire
insieme siamo l’inizio e la fine..
e la fine.

Per te cammino sulle mine
per te passo questo confine
portando nel bagagliaio cose che non ti posso dire
la mia vita è un film come al cine
io e te poli opposti: alcaline
solo tu mi rilassi alla fine
solo tu mi rilasci endorfine
non mi fido delle altre bambine
siamo unici: tigri alpine
sotto il sole di mezzanotte io ti scriverò le mie rime
e la nostra vita è musica quindi rappo sopra il tuo battito
e quanta gente ci giudica, nessuno coglie quest’attimo
sognavo che ero innocente ma poi mi sono svegliato
e tu non c’eri per niente e restavo il tipo sbagliato.

Siamo fragili se tutti ci toccano
siamo fatti di sogni che non ci fanno dormire
cose che non si possono dire
insieme siamo l’inizio e la fine..
e la fine.

Ci cerchiamo come animali
a piedi nudi come i gitani
contro il mondo con le mani
come se non ci fosse un domani
ora siamo pronti a tutto, a cose che non possiamo dire
a sogni che non fanno dormire, noi siamo l’inizio e la fine

Non devo guardare il cielo per capire da dove piove
se mi cerchi sono già altrove: indirizzo nuvola 9
io che ti ho coperta d’oro, dei nostri giorni preziosi
ed ora piango sangue e di te son tutti invidiosi.

Siamo fragili se tutti ci toccano
siamo fatti di sogni che non ci fanno dormire
cose che non si possono dire
insieme siamo l’inizio e la fine..
e la fine.

▶ YouTube

Giracchiando su YouTube, un po’ random un po’ no come al solito, mi imbatto in un canale a me già noto: quello dei The Jackal. Ma oltre alle solite scenette simpatiche, sta volta mi è caduto l’occhio su un titolo di cui avevo già sentito parlare in passato ma che non avevo ancora avuto modo di vedere. Per cui mi sono presa un paio di ore per “perdermi in Google“!

Lost in Google è una simpatica web-serie che ha come particolarità quella di essere creata seguendo i commenti dei fan. Dopo un episodio pilota di poco più di 3 minuti, la storia ha iniziato a prendere la piega dettata da chi seguiva le avventure del protagonista, Ruzzo Simone, e dei suoi amici Ciro e Proxy. Questo fa si che la serie sia impregnata di cose no-sense e scene al limite dell’assurdo, con qualche tocco nerd qua e là. Magari non sarà la storia del secolo, ma è un modo divertente per staccare il cervello per un po’.

Vi posto quindi la prima puntata, poi sta a voi scegliere se proseguire.

E non sarei io se non mi lasciassi trasportare dalla colonna sonora, per cui, a tradimento, vi posto anche le due canzoni (che mi sono piaciute) degli Electrophelia che sono state utilizzate come sigla e come soundtrack durante tutta la serie. Hanno un testo semplice e piuttosto ripetitivo e dei suoni decisamente elettronici (scommetto che dal nome del gruppo non l’avreste mai detto) ma adempiono adeguatamente al loro ruolo.

Sigla – Lost In Google

Soundtrack – Don’t Wake Up

E anche questa volta vi ho parlato di cose strane, random e che magari non vi interessano. Ad ogni modo, se vi va di farmi sapere cose pensate di Fragili e Lost In Google mi fa molto piacere.

A presto,

Iya&Ceres