…I'll also show you a sweet dream next night…

What 2014 Gave Me

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E’ passato un altro lungo anno, anche questo pieno di soddisfazioni, momenti neri, nuovi ricordi e lezioni di vita. Il 2014 mi ha dato sicuramente tanto sotto diversi aspetti e prima che anche quest’ultimo giorno si spenga voglio condividere qualcosina con voi.

Top Musica

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Come al solito non posso ignorare tutta la musica che mi ha accompagnato durante le più disparate fasi di quest’anno. Certo, se dovessi elencare tutte le canzoni che il mio fantastico mp4 ha sparato nell’intero arco degli scorsi 364 giorni non finirei più… e dato che ho quest’anno ho saltellato random tra i generi più diversi senza soffermarmi sui singoli album o artisti, ecco che vi stilo la lista delle canzoni che più hanno lasciato il segno:

  1. Clean Bandit – Rather Be
    Credo che sia uno dei pochi pezzi che avrete sentito tutti di sicuro, poichè le radio non si sono trattenute dal mandarla 24 ore su 24 per un lunghissimo periodo. Nonostante sia molto commerciale, il ritmo coinvolgente di questo pezzo l’ha resa una di quelle canzoni che difficilmente ti stanchi di sentire.
  2. Blue Suede – Hooked On a Feeling
    Vi ho già nominato questa canzone nel post dei Guardiani della Galassia, essendo uno dei pezzi principali della colonna sonora del film, e vi riconfermo che l’ho trovata una delle musiche più belle di quest’anno.
  3. The Pretty Reckless – Make Me Wanna Die
    Cambiando totalmente genere, quest’anno ho scoperto con piacere diverse canzoni di questo gruppo e spero di poter approfondire, con il nuovo anno, l’ascolto dei suoi cd. Intanto vi cito Make Me Wanna Die, che è stato forse uno dei primi pezzo su cui mi sono totalmente chiusa.
  4. Guano Apes – Open Your Eyes
    Rimanendo sui suoni un po’ aggressivi e, in questo specifico caso, decisamente graffianti, cito quest’assurda e grintosa canzone dei Guano Apes, pezzo di qualche anno fa che spacca veramente e mette in corpo una carica non indifferente.
  5. Fedez (ft. Francesca Michielin) – Cigno Nero
    Chi segue questo blog da un po’ sà che non sono una grande amante della musica italiana, soprattutto degli artisti più giovani. Tuttavia, questo pezzo l’ho amato e cantanto e ricantato, da sola e con le mie coinquiline, per cui tanto di cappello per questa canzone di Fedez, la cui parte rap è gradevolmente spezzata dalla dolce voce di Francesca Michielin.
  6. Lana Del Rey – Summertime Sadness
    Devo dirlo, ho passato un’estate un po’ strana e dai toni spenti e la mia colonna sonora di luglio-agosto era permeata di voci particolari e malinconiche come quella di Lana Del Rey. Tra i pezzi che più ho ascoltato, data anche la stagione e la mia situazione, spicca ovviamente Summertime Sadness (prevalentemente in versione originale, ma qualche volta, per spezzare, anche nella versione remixata di Cedric Gervais).
  7. Within Temptation – Covered by Roses
    Nel nuovo album pubblicato da questa fantastica band, una delle mie preferite, ho ritrovato diversi brani interessanti, di cui forse vi parlerò, prima o poi. Intanto però posso dirvi che poche mi hanno affascinata e ipnotizzata come Covered by Roses.
  8. Imelda May – Tainted Love
    In questo ultimissimo periodo ho passato diverso tempo a sentire questa canzone… principalmente perchè dovevo farlo. Però me ne sono innamorata e il suo ritmo stile Summer Jamboree è decisamente invitante e fa venir voglia di muoversi.

Oltre a questi pezzi bene o male più “normali”, ho ovviamente da proporvi anche delle canzoni tratte da anime: Micrófono-Destacado

  1. Supercell – My Dearest (tv size)
    Prima sigla di apertura di Guilty Crown, questa canzone mi è davvero rimasta in testa e spero di arrivare un giorno ad avere la voce per cantarla, perchè davvero DEVO farlo. Assolutamente.
  2. Tom Cat – Tough Boy
    Sigla di Hokuto No Ken (Ken il Guerriero), l’ho scoperta grazie ad amici di amici, perchè non ho mai avuto modo di vedere il cartone, ma mi mette una gran carica e per un lunghissimo periodo è stata la canzone che per prima ascoltavo al mattino, proprio per iniziare la giornata con il pieno di energie.
  3. Yuki – Fugainaiya
    Canzone che fa da sigla alla seconda serie di un anime che… non ve lo dico, perchè dovevo farne la recenzione e per via della mia lunga malattia (di cui vi ho parlato nel post Lazzaretto) non sono ancora riuscita nell’intento. Ma arriverà anche il suo momento, giuro!

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Parlando d’altro, ci sono anche degli insegnamenti fondamentali che ho stampato nel mio bel cervellino (bacato) in questo 2014. Magari pochi, ma buoni. Volendo riassumere…:

  1. La verità è che non gli piaci abbastanza
    Come riassume egregiamente il titolo di un interessante film che ho rivalutato a seguito delle mie esperienze, se a una persona non piaci, non piaci! Non ci sono scuse, non ci sono MA o SE o FORSE, quando a qualcuno va di vederti o di sentirti trova il modo di farlo. Sembra una cosa ovvia e da una parte sicuramente già lo sapevo (come lo sapevamo tutti), ma aggiungendo qualche nuova esperienza alla lista sono riuscita a raggiungere quel giusto livello di cinismo per aiutarmi ulteriormente a tenere i piedi per terra (e a farli tenere a chi mi sta intorno). Grazie, 2014, per questa perla di saggezza!
  2. Lascia correre
    Avete presente quando la gente pretende delle risposte da voi?
    Bene, non tutti le meritano.
    In che senso, vi chiedete?
    Nel senso che ognuno è libero di agire come vuole e le ragioni di certi comportamenti riguardano solo i diretti interessati. Il resto del mondo può anche pensare che siete folli o senza senso, ma tanto sprecare fiato dando spiegazioni a certa gente è solo un modo per alimentare pettegolezzi che altrimenti non avrebbero senso d’esistere. Se hai un problema con qualcuno al massimo parlane con quel qualcuno, che i “conoscenti” sono interessati solo a dar fiato alla bocca.
    E, diciamocelo, è inutile farsi rovinare la giornata da gente con il quoziente intelletivo di un moscerino.
  3. Screma l’inutile. Ma soprattutto, riconosci gli amici
    Ognuno ha un più o meno ampio range di conoscenti. Ma non sono amici. Ormai per me è diventato anche fastidioso definirli tale. Perchè i veri amici si riconoscono col tempo, ma è ben più facile riconoscere i falsi amici. Chi vi tratta male, chi si ricorda di voi solo per approfittare di qualcosa che potete offrirgli, chi sfoga su di voi la propria rabbia e si diverte a farvi sfigurare in pubblico NON E’ UN AMICO.
    E si sta molto meglio senza queste persone che con loro. Fidatevi. Se avete da fare con gente così tagliate i rapporti, chiudeteli, declassateli a “uno che vedo ogni tanto”, ma non continuate a credere che si parli di amicizia. Difetti ne abbiamo tutti, ma questo non autorizza gli altri a calpestarci.

Sarò riuscita a dire tutto quello che volevo? Quante altre milioni di cose mi sarò dimenticata di condividere con voi? Ma la condivisione non finisce di certo ora e di tempo per recuperare (spero) ne avrò in futuro. Intanto spero vi stiate godendo questa serata con le persone giuste, quelle che valgono, quelle che vi fanno sorridere e che vi faranno aprire le braccia a un nuovo luminoso anno. Sperando, come sempre, che sia un anno migliore per tutti.

Un abbraccio a tutti voi, lettori, soprattutto a quei pochi commentatori fissi che mi danno sempre la voglia di dire la mia. Grazie a tutti, buon inizio anno! 😉

Iya&Ceres

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  1. Pingback: Il suono del mio 2016 | Let's Talk About It

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