…I'll also show you a sweet dream next night…

Fallimento Comics&Games – Cronache di acquisti e disorganizzazione

Come di consuetudine (da sei anni a questa parte) ho partecipato anche quest’anno al Lucca Comics&Games, ‘sta volta per ben due giornate: giovedì 29 e venerdì 30 Ottobre!
Prima di iniziare a raccontarvi un po’ le mie vicende e i miei giretti tra gli stand, ci tengo a specificare che la disorganizzazione citata nel titolo non riguarda l’evento, ma è un’auto-critica bella e buona (poi capirete perchè…).

Premessa: dato che per la prima volta ho avuto l’opportunità di fermarmi per ben due giorni a Lucca, le mie aspettative erano elevate, soprattutto considerando che ho scelto di andare in mezzo alla settimana: speravo di poter vedere molte più cose degli anni precedenti, tutti gli stand e magari anche qualche spettacolo, di poter curiosare tra gli oggetti in vendita e spulciare fino all’ultimo fumetto proposto dalle case editrici. Sognavo di aver tempo di fotografare una marea di cosplayer e… di vestirmi, in realtà, a mia volta!

Verso Lucca

Verso Lucca

Primo giorno: Giovedì 29

Dato che il mio ragazzo ha dovuto lavorare nel turno notturno proprio quella settimana, siamo arrivati a Lucca solamente nel pomeriggio, dopo aver lasciato i bagagli in albergo e aver riposato un po’.
La cosa che ho notato immediatamente al nostro arrivo in città è che non c’era alcun tipo di traffico e, tutto sommato, abbiamo trovato parcheggio facilmente. Mi è sembrato un sogno!

Siamo poi andati in esplorazione del festival, riunendoci ad altri due amici che erano arrivati prima di noi. Dato che avevamo già biglietti e braccialetti ci siamo subito lanciati negli stand e, dati gli interessi dei maschietti del gruppo e dato che c’era veramente poca gente in giro, abbiamo optato per cominciare subito da quello che, per due anni consecutivi, è stato un incubo per me: il mega-padiglione del Games! Abbiamo così scoperto che l’organizzazione del festival ha introdotto dei “sensi obbligati” pedonali e, dopo un’attesa di 5 minuti nemmeno, siamo riusciti ad accedere al Games, dove… si respirava! Niente fiumi di gente, niente spintoni e un sacco di ossigeno, un ambiente pacifico e vivibile: mi è sembrato come un miraggio! Poi, ecco, questo non è il padiglione che a me solitamente interessi di più, ma trovo spesso, negli espositori “non-game“, qualche oggettino interessante e quindi per me è sempre una tappa obbligata (che, invece, l’anno scorso ho dovuto saltare per la troppa fila!).

Tolto dalla lista delle cose da fare uno dei “punti critici” dell’evento, abbiamo optato per andare subito al Japan Palace e visitare anche questo di giovedì, così da poterci godere, di venerdì, il resto dei padiglioni con calma. Tra l’altro era quasi ora di merenda e volevo, dopo due anni di fallimenti, provare il famoso Maid-Cafè!
Dopo qualche minuto (o forse più di qualche, dato che il JP sta praticamente dall’altra parte di Lucca rispetto al Games), siamo arrivati al famoso palazzo e, dopo nemmeno 2 minuti di fila ordinata, siamo entrati nella corte del Japan Palace, abbiamo visto un paio di stand e poi mi sono lanciata all’interno del palazzo, alla ricerca del Cafè… scoprendo, con incommensurabile delusione, che quest’anno non c’era!

Dispiaciuta e abbastanza stanca per la lunga giornata, decido di fare un ultimo sforzo e finire di vedermi tutti gli espositori, così da non avere rimpianti. Ma, ad essere onesta, ho trovato poche cose interessanti (per lo meno per me) e quei pochi oggetti che hanno attirato la mia attenzione avevano un prezzo esorbitante, per cui ho deciso di prendere i vari bigliettini da visita e rimandare l’eventuale acquisto. Tra l’altro mi è sorto un dubbio: è solo una mia impressione o, ogni anno che passa, le fumetterie e i negozi che espongono a Lucca hanno sempre più action-figure e simili? C’erano stand interi che sembravano focalizzati solo su queste…

Comunque, ormai si era fatta sera e ci siamo separati  dai nostri amici (che hanno ripreso la via verso casa). Abbiamo fatto una piccola pausa per cena e poi ci siamo diretti davanti al palco principale (che, come altri padiglioni, quest’anno è stato spostato) per assistere a uno dei concerti che avevamo in programma: quello di Cristina D’Avena!

Come potrete ben immaginare, davanti al palco c’era questo mondo e quell’altro! Come resistere, in fondo, alla dolce voce che ci ha accompagnato per tutta l’infanzia (e, in tanti casi, anche nell’adolescenza)?!?

A questo punto, però, devo fare una constatazione un po’ cattiva: mi duole dirlo, ma, A MIO PARERE, il concerto di quest’anno non era neanche lontanamente paragonabile a quello di due anni fa, che vedeva come co-protagonisti i Gem-Boy. Cristina questa volta era accompagnata da un gruppo musicale e da un coro di bambini, il che sembrerebbe una buona premessa, ma ci sono delle cose che, SEMPRE A MIO PARERE, hanno un po’ “rovinato” l’esibizione.
In primis vorrei dire che alcuni arrangiamenti erano un po’ particolari… forse anche troppo. Non dico che le sigle vadano fatte sempre tali e quali, come in ogni campo musicale è interessante provare delle variazioni, ma sentire Sailor Moon fatta su una base di salsa (o qualcosa di simile) o fare un mush-up tra i ritornelli di Tazmania e Denver… forse sono dei cambiamenti un po’ troppo estremi. O forse no, dipende dai gusti, solo che A ME, personalmente, non hanno fatto impazzire.
Altra nota negativa, a mio parere, è che la bravissima cantante ci ha fatto sentire poco la sua voce: sempre più spesso (cosa che ho constatato anche quando ho avuto modo di vedere un suo concerto nella mia zona) Cristina lascia intervenire il pubblico o il coro, quasi ad evitare di sforzarsi troppo. Ora, una cosa c’è da specificarla: la cara Cristina ha fatto un tour fittissimo quest’anno, esibendosi praticamente tutti i week-end, e quindi è comprensibile che non possa sforzare troppo la voce. Però mi chiedo: almeno a Lucca, davanti alla marea di fan che si erano radunati solo per lei, non poteva forse mostrarsi al meglio? Ricordo che due anni fa il concerto fu talmente bello che mi caricò al punto da non sentire più la stanchezza, mentre quest’anno ha avuto quel qualcosa di magico in meno.
Critichine a parte, Cristina rimane Cristina e vedere come tutti riusciamo a intonare le stesse canzoni è sempre un’esperienza fantastica!

Il problema, finito il concerto, era un altro: nonostante la giornata calda, soleggiata e molto piacevole (se non altro nel pomeriggio), come è scesa la notte, la bella Lucca ha iniziato a trasudare dal terreno umidità e gelo. Purtroppo non eravamo affatto preparati a uno sbalzo termico del genere e questo mi ha portato a fare una dura scelta: saltare il concerto dei Mago De Oz (che avrei tantissimo voluto vedere) per evitare di ridurci come due stracci e non riuscire a rendere a dovere il giorno seguente.
[Se qualcuno di voi ha visto il concerto dei Mago di Oz, per favore, mi faccia sapere come è stato!]

A malincuore, quindi, ci siamo diretti alla macchina e siamo tornati in albergo, per concederci un lungo riposo.

Secondo giorno: Venerdì 30

Al risveglio, il venerdì, eravamo sicuramente più carichi del giorno precedente ma… dato il freddo preso il giorno prima e il programma fitto della giornata, che prevedeva di visitare almeno tutti gli stand degli editori e fare acquisti, mi sono ritrovata a prendere un’altra triste decisione: non mascherarmi per evitare ingombri vari che non mi permettessero di godermi al meglio tutti gli stand rimanenti. Affogata l’amarezza per l’ennesimo fallimento in una abbondantissima colazione, abbiamo nuovamente preso la via per Lucca!

BuongiornoMondo!

Buongiorno mondo!

Dopo aver trovato parcheggio abbastanza lontani dalle mura (che, al contrario del giorno precedente, di traffico e di gente ce n’era significativamente di più!) io e la dolce metà abbiamo varcato le mura per poi dividerci (non essendo lui un tipo da fumetti, se n’è tornato al Games) e ho subito puntato agli stand editori… che non erano proprio proprio vuoti.

Seppur ancora vivibile, la situazione era sicuramete meno favorevole del giorno prima e questo mi ha portata, dato che non avevo in mente acquisti particolari, a scorrere rapidamente gli espositori più affollati, giusto per vedere cosa avevano da offrirmi, e a soffermarmi di più in quelli meno assaltati dalla folla. E’ stato così che, passando davanti a un particolare editore (mai sentito prima, per altro, ma questo è dovuto al fatto che sono una persona fortemente ignorante e Lucca non fa che sbattermelo in faccia ogni anno) mi è caduto l’occhio su alcuni titoli conosciuti e che mi hanno attirata. E’ iniziata così la mia lunga chiacchierata con un gentilissimo signore della FlashBook, che ha portato all’acquisto di alcuni volumi (vedi sotto).

Dopo aver finalmente speso un po’ di soldini, mi sono concentrata nella ricerca dell’unico volume che mi ero prefissata di trovare. Dopo qualche ricerca on-line e dopo aver a lungo scrutato la mappa del padiglione, sono riuscita finalmente a recuperare il fantomatico fumetto (vedi sempre sotto) e… a questo punto è successo qualcosa che non mi sarei mai potuta aspettare.

Mentre mettevo il fumetto dello zaino il mio occhio ha percepito qualcosa di strano. In mezzo a tanti cosplayer e alla folla, ho visto una persona vera, un personaggo originale, qualcuno che mai avrei pensato di trovare in una fiera del genere. Seduto allo stand di un editore, se ne stava l’idolo del mio gruppo di amici: Chang di The Lady!

RealChang!

Eccolo, in tutto il suo splendore!

Ancora presa dallo stupore e dell’incredulità, ho contattato il mio partner che, saputa la novità, mi ha raggiunta in meno di un nanosecondo! Dopo aver fatto la foto con Chang, abbiamo deciso di raggiungere il cinema centrale per dedicarci alla visione del film tanto annunciato dagli altoparlanti del Comics: Giovanni’s Island.

Era la prima volta che partecipavo a una delle proiezioni in programma (non ho mai avuto tempo di farlo) e devo dire che è stata un’esperienza estremamente positiva: non c’era calca nè caos, il pubblico è sempre rimasto in silenzio e il film è stato molto piacevole!

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Giovanni’s Island racconta le vicende di due bambini, Junpei e Kanta, che vivono su una piccola isola del Giappone. Siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale e ben presto le truppe russe invadono il paese dei due fratellini, prendendo possesso delle abitazioni e degli averi della popolazione giapponese.
Come ha sottolineato lo stesso direttore, Mizuho Nishikubo, prima dell’inizio della proiezione, il film è visto nell’ottica dei due piccoli protagonisti, che non possono capire il significato di quanto sta accadendo loro e si fanno forza fantasticando sul libro che amano: Una notte sulla ferrovia galattica.
Devo dire che ho trovato il film piuttosto piacevole, in primis perchè è riuscito nell’intento di raccontare un frammento terribile di storia in maniera più leggera di come accade si solito, poi perchè anche il comparto visivo è molto piacevole: i personaggi, realizzati con delle linee abbastanza semplici e con dei colori tenui, si muovono su degli sfondi fortemente texturizzati, che a volte sembrano derivare dalle pennellate di un pittore (soprattutto quando viene rappresentato il cielo), altre volte rispecchiano perfettamente le linee dei materiali rappresentati, conferendo quasi un’apparente consistenza a molte delle ambientazioni (il legno dei pavimenti, ad esempio, sembrava quasi reale).

Finita la proiezione abbiamo deciso di pranzare e, cercando di non farci spillare fino all’ultimo centesimo, ci siamo seduti in un ristorante, che, mi piace sottolineare, non aveva affatto in menù i prodotti e i prezzi esposti nella bachechina esterna e, anzi, faceva pagare ben 3€ di coperto a persona. Ora: io capisco benissimo che, per chi ha delle attività in zona, è questo il momento di guadagnare e ci sta che i prezzi vengano un po’ gonfiati, ma esporre dei prezzi non veritieri è da infami… e credo sia anche in parte non propriamente lecito. Ma vabè: conoscevamo i rischi e avevamo fame, per cui non abbiamo discusso e ci siamo dedicati al nostro piccolo break (utile in particolar modo per me, che ho dovuto ricorrere a qualche magica medicina perchè il mio corpo iniziava a risentire del freddo della sera precedente!).

Dopati e ricaricati (moderatamente) di energie, ci siamo di nuovo divisi ed è giunto per me il fatidico momento di recarmi allo stand della Panini!
Data l’esperienza dell’anno precedente (in suddetto padiglione sono rimasta ferma immobile per ben 10 minuti per via della calca e ho quasi rischiato di svenire per la mancanza di ossigeno) per me è stato meraviglioso vedere che, così come al Games, c’era l’ingresso limitato e controllato dallo staff del comics. Mi sono messa tranquillamente in fila e, dopo massimo 10 minuti, sono entrata nell’ennessimo padiglione moderatamente affollato e in cui si poteva camminare liberamente e respirare! Grazie, organizzatori del Lucca Comics, grazie mille!

Mi sono avvicinata allo stand della sezione (la posso definire sezione?) Planet Manga e ho chiesto a un gentilissimo ragazzo se avevano un fumetto che, se non erro, avevano annunciato l’anno precedente. Purtroppo lo avevano (e la cosa mi è sembrata molto strana, dato che l’anno scorso sono riusciti magicamente a tirarmi fuori una ri-edizione di un manga vecchio e abbastanza sconosciuto) ma non mi sono lasciata scoraggiare e, non volendo andarmene a mani vuote, ho chiesto consiglio, sempre al gentilissimo ragazzo, su alcuni titoli shojo e shonen (che potrete vedere sempre alla fine del post, nella parte dedicata agli acquisti).

Molto soddisfatta, sia degli acquisti ma soprattutto della gentilezza e della tenerezza di suddetto ragazzo (e degli espositori in generale), mi sono ricongiunta, dopo qualche giro negli stand delle fumetterie, al mio ragazzo, sotto al palco principale!
Abbiamo optato per una pausa crèpes, prima dell’ultimo rapido giro degli espositori intorno alle mura e di un rapido salto al games (per recuperare delle cosucce che potete sempre vedere sotto).

Night

Illuminanti scene notturne

Per l’ora di cena avevamo finito di vedere tutti gli stand, ma prima di mangiare volevamo assistere a un altro dei concerti in programma: quello dei Nanowar of Steel.
Non li avevo mai sentiti, ma quando ho letto che facevano “metal parodico” non ho potuto che interessarmi a questo bizzarro genere e, appoggiata dal mio partner, ci siamo visti il loro simpatico e casinaro concerto. Mi sono proprio piaciuti, sono simpatici, degli ottimi intrattenitori e moooolto bravi a suonare/cantare! Abbiamo riso tantissimo e da allora ogni tanto mi capita di riascoltare Il Cacciatore della Notte o To Kill The Dragon You Need A Sword (si, lo so, sono senza speranza!).

Costretti a ritirarci nuovamente per stanchezza e per la forte umidità, in grado di penetrare ferocemente direttamente nelle ossa (mi sento una vecchia a dirlo, ma era veramente freddino), abbiamo optato per fermarci in un pub, puntato già la sera prima… e abbiamo fatto bene!

CenaPub

Che spettacolo! (Perdonate la pessima qualità della foto, ma il mio cellulare non è proprio professional!)

Volendo riassumere…

Ecco quali sono stati i punti salienti per quest’edizione del Lucca Comics&Games.

Pro

Il bel tempo: entrambi i giorni abbiamo goduto di sole e temperature piuttosto gradevoli, condizioni ottimali per apprezzare anche la bella ambientazione del festival (anche se non ci si può salvare dall’onnipresente fanghiglia)!

Poco caos: sono contenta di aver optato per andare di giovedì e venerdì, evitando calca e file troppo lunghe. Spero di poter ripetere l’esperienza anche l’anno prossimo. Tra l’altro è apprezzabile vedere che l’organizzazione del Comics ha lavorato per risolvere alcune delle problematiche principali del festival, file comprese!

Calma per girare tutti gli stand: per la prima volta sono stata due giorni e devo dire che è fantastico non starsene perennemente con l’acqua alla gola, temendo di non visitare tutto.

Acquisti: non ho comprato tantissimi fumetti o gadget ma sono molto soddisfatta di quanto ho preso e non vedo l’ora di immergermi nella lettura (sono curiosissima!).

Gentilezza del personale: girare tanti stand in poco tempo diventa pesante se non si ha di fronte delle persone disponibili e gentili, mentre diventa fantastico quando si può parlare tranquillamente e ci si trova davanti venditori interessati a quello che fanno, motivati, educati e alla mano. Per cui: grazie mille, signore della FlashBook e ragazzo della Panini, siete stati due note estremamente positive delle mie giornate!

Concerti, spettacoli e film: sempre per il maggior tempo a disposizione, sono riuscita a godermi spettacoli e concerti che, in un solo giorno, non sarebbe stato possibile vedere. Pollici in alto per i Nanowar e comunque tanti cuoricini per Cristina!

Contro

Partecipazione a meno eventi di quanto sperassi: nonostante sia riuscita a fare più di quanto faccio di solito, mi ero fatta molte aspettative e invece, alla fine, mi sono ritrovata, più di una volta, un po’ spersa e incerta sul da farsi. Vedrò seriamente di aggiustare il tiro per il prossimo anno!

Niente concerto dei Mago De Oz: una delle cose che più mi è dispiaciuta, sempre per disorganizzazione mia, è stata perdere il concerto di questo gruppo spagnolo, che non so quando ricapiterà in Italia… ero carichissima quando ho scoperto che il loro live coincideva con le date da me scelte, ma ciò nonostante ho dovuto “sacrificare” la loro esibizione per il bene mio e del mio partner. Un minuti di silenzio per quest’indescrivibile sciagura!

Niente cosplay il 2° giorno: nonostante mi fossi portata tutto per vestirmi “a tema”, ho dovuto rinunciare a mascherarmi per motivi organizzativi (come spiegato sopra) e devo dire che anche questa è stata una scelta molto triste. Anche perchè molti cosplayer erano simili (una marea di personaggi di Game of Thrones, de L’attacco dei giganti e di LOL), e forse forse non sarei stata proprio invisibile. Ma ormai è inutile piangere sul latte macchiato (si, lo so che non si dice così): ho dovuto rinunciare per un bene superiore e non me ne pento.

Poche foto: per la prima volta, nonostante avessi la macchina fotografica a portata di mano, non sono riuscita a immortalare la marea di cosplayer che coloravano le strade di Lucca. Forse mi sono spenta proprio perchè molti erano simili o già visti, forse perchè quelli più carini li incrociavo sempre quando avevo altro da fare, ma alla fine ho riportato a casa ben poche immagini. Ma qualcuna ce n’è e le potete trovare qua sotto!

NIENTE FESTIVAL D’ORIENTE: chi mi segue da un po’ sa che, in concomitanza con il Lucca Comics&Games, si svolge, a Carrara, il festival dell’Oriente e che io partecipo sempre a entrambi. Ebbene, quest’anno il festival non c’è stato e l’ho scoperto parecchio tardi. Mi è dispiaciuto molto, soprattutto perchè, da quel festival, porto sempre a casa qualcosa di interessante per me e per la mia famiglia, e quindi mi è mancato veramente, soprattutto quando ho dovuto fare ordine tra gli acquisti. Pare che per l’anno prossimo sia stato riprogrammato e non mi resta che sperare sia effettivamente così.

Cosplay!

Ecco a voi la carrellata di cosplayer che più mi sono piaciuti. Perdonate se non tutte le foto sono bellissime, ma non mi sono concentrata molto sull’evitare i fotobomber o scegliere l’angolazione migliore…

CosplayAlice

Una bellissima Alice, dal videogame Alice Madness Return (che adoro!)

 

CosplayStranoTrio

Uno strano trio…

 

CosplayMammaSana

La mamma di Sana con lo scoiattolino Maro nella casetta in testa! Mai visto un cosplayer di Rossana a Lucca! 😀

 

CosplayGiocatoreQuiddich

Un perfetto giocatore di Quidditch (con tanto di scopa e pluffa in mano!)

 

CosplayThor

Un bel Thor che si stava godendo il concerto di Cristina!

 

CosplayGintama

Il secondo giorno si apre con una bella coppia da Gintama!

 

CosplayFinnZombie

Una finn-tastica versione zombie di Finn di Adventure Time (in mezzo a tante versioni normali! :P)

 

CosplayDGrayMan

Lavi e Crowley da D.Gray-man

 

CosplayRinaSlayer

Rina da Un Incantesimo Dischiuso Tra I Petali del Tempo (noto, nel resto del mondo, come Slayers!). La cosplayer era talmente simile che era ferma nello stesso punto da diverso tempo, perchè tutti volevano fotografarla! XD

 

CosplayMononoke

Principessa Mononoke

 

CosplayKillLaKill

Una carinissima Ryūko da Kill La Kill! Quando le ho chiesto se l’anno prossimo pensa di fare il cosplay in “versione trasformata”, ridendo, mi ha risposto che quello era eccessivo. XD (Foto grande perchè è l’unica senza folla! :P)

 

CosplayBigHero6

Incredibile cosplay da Big Hero 6! *.*

 

CosplayDragonBall

Un gruppo di Saiyan… con tanto di nuvola speedy svenuta ai piedi di Goku! Un Napa molto verosimile…

 

Gli acquisti

Parliamo infine delle spesucce che ho fatto in questi due giorni.

La parte dei fumetti è riassunta nella foto qui sotto. Vedete solo primi numeri perchè solo quelli che ho effettivamente preso: ho deciso di sperimentare e valutare diverse storie, poi, dopo un’attenta lettura, deciderò quali volumi portare avanti e quali abbandonare!

Acquisti

La chiacchierata con il tipo della Flashbook mi ha portata a scegliere due fumetti per mia sorella e altri due volumi per me.

Per lei ho scelto due shojo, uno un po’ più particolare (a detta sempre del signore che mi ha seguito) e l’altro un po’ più classico, ma non banale”.

FlashbookOneechan

Per me ho scelto, invece, due storie che il signore ha detto, a suo parere, essere “sottovalutate“. Entrambi i fumetti sono coreani e questo rappresenta, per me, un grande passo in avanti verso qualcosa di ignoto, dato che non ho mai avuto a che fare nè con cartoni nè con, appunto, fumetti di questo tipo. Speriamo bene!

FlashbookMoi

L’unico volume che volevo assolutamente recuperare e di cui vi ho accennato sopra è Rughe di Paco Roca. Questo titolo è stato consigliato da Acalia in una recensione (sul suo blog Prevalentemente Anime e Manga) e ho deciso di prenderlo sempre per la mia sorellina, che ha da poco iniziato un tirocinio in una casa riabilitativa per anziani. Così… giusto per deprimerla un po’…

Rughe

Per quanto riguarda, invece, lo stand della Planet Manga, avevo inizialmente puntato uno degli shojo sottostanti (Zen Zen) principalmente per la copertina, ma dopo la chiacchierata con il simpatico e gentilissimo ragazzo dello stand (che, per altro, se non ho capito male, è colui che ha tradotto due dei volumi in questione) ho deciso di prendermi un pacchetto in offerta, contenente i tre volumi dell’autrice Yoko Maki (tra cui quello che avevo puntato all’inizio). Anche questo ragazzo mi ha assicurato che, per lo meno nelle due serie (Zen Zen e Romantical Clock), la storia non è banale. Speriamo sia davvero così…  Io ti salverò è invece un volume unico della stessa autrice, che raccoglie in sè più storie.

PaniniShojo

Mi sono poi fatta consigliare qualche titolo shonen e mi sono aggiudicata:
– un fumetto dalla stessa autrice di Full Metal Alchemist (come si può facilmente intuire dai disegni, è il primo: la leggenda di Arslan);
– uno shonen dal tratto particolare, che piace molto sia a ragazzi che a ragazze (il secondo, Seraph of the end);- un fumetto di cui avevo sentito parlare e che, a detta del ragazzo, fa parecchio ridere (sto parlando di Assasination Classroom).

PaniniShonen

 

Venendo poi ai gadget, devo dire che quest’anno ho fatto pochissimi acquisti e per lo più ho optato per delle spille carine.

Ma il vero trofeo di questa categoria è il braccialetto con Totoro, fatto a mano, di cui vado particolarmente fiera!

BraccialettoTotoro!

E’ troppo carino e fatto benissimo anche nei dettagli (come la foglia sulla testa di Totoro e gli occhi dei due personaggi)! Un vero gioiellino!

SpillaSegnalibro

Una spilla e un segnalibro teneri, sempre per la mia sorellina (tutte le volte finisco per comprare quasi più cose per lei che per me)!

Spille

Spilline varie e molto carine! Peccato fosse terminata quella con il simbolo dello studio Ghibli!

Che ve ne pare? C’è qualche titolo che conoscete o che vi ispira? Qualcosa che vi piace?

Concludo questo lunghissimo post chiedendo, a quanti di voi hanno partecipato a questo fantastico evento, di condividere con me il loro parere e di fare un piccolo feed-back: vi è piaciuta questa edizione? Quali sono stati i vostri pro e contro? Chi è stato nel week-end mi può dire se la regolamentazione della folla è stata effettivamente efficiente anche con numeri maggiori di persone?

Per quanti invece non hanno partecipato, spero di aver comunque attirato la vostra attenzione (anche se il mio essere prolissa nel descrivere questo genere di eventi non è mai positivo) e di avervi incuriosito almeno un po’!

Se volete farvi del male e dare un occhio anche ai post degli anni precedenti, potete cliccare qui per andare all’esperienza del LuccaC&G del 2014 e qui per quello del 2013!

A presto,

Iya&Ceres

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5 Risposte

  1. Io ci sono stata sabato e domenica. C’era un delirio di gente apocalittico!
    Ho parecchio apprezzato la nuova organizzazione (anche se alcune cosine andrebbero rifinite) e, per una volta, non posso nemmeno lamentarmi che c’erano pochi fumetti, visto che nelle aree dedicate ce n’erano in abbondanza 😀
    Non sono mai andata ad una proiezione, forse anche perché andando nei giorni più incasinati temo sempre di fare tanta coda per nulla ;-P

    PS: Mi spiace che tu non sia riuscita a vedere tutto quello che ti eri prefissata. Io su certe cose non mi faccio più troppi programmi, sapendo che poi all’atto pratico dipende molto da come vanno le cose in fiera ^^

    9 novembre 2015 alle 00:48

    • Io pure ho sempre evitato di farmi grandi programmi, ma ero ottimista per la situazione “2 giorni + in mezzo alla settimana” e quindi mi sono lasciata andare alle aspettative! 😛

      Anche io sono discretamente soddisfatta della versione di quest’anno del festival, soprattutto per le migliorie apportate nelle file: è stato un’esperienza positiva e vivibile! :3
      Cosa che invece non si poteva dire dell’anno scorso: c’era troppa troppa gente, la folla era mal gestita… era veramente una situazione snervante e stancante! Che dire… alla fine ti sei persa l’anno peggiore, ti é andata quasi bene! XD

      9 novembre 2015 alle 10:05

  2. Io non ci sono stata.. ;_;

    Dei manga che hai preso, ho anche io “La leggenda di Arslan”.. non ancora letto ma ha qualcosa che mi ispira (a parte l’autrice)… :p

    10 novembre 2015 alle 10:15

    • In effetti anche la copertina ha qualcosa di affascinante. Comunque ho scorso di sfuggita le immagini e il protagonista pare uguale a Edward! XD Si vede proprio che è la stessa autrice! Il che mi rente ottimista… 😛 😀

      10 novembre 2015 alle 10:23

  3. Pingback: Primi numeri – Commenti agli acquisti di Lucca 2015 (parte 4) | Let's Talk About It

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