…I'll also show you a sweet dream next night…

Lucca Comics e Festival dell’Oriente 2014 – Resoconto di un lungo week-end!

Anche quest’anno è arrivato uno dei momenti più attesi dell’anno, dalla sottocritta e da altri milioni di nerd in Italia: il Lucca Comics&Games. Di cose da dire ce ne sarebbero parecchie, ma per evitare troppi giri di parole, ho riassunto tutto in punti salienti.

DSC01845mod[per ingrandire la foto cliccateci sopra, così come tutte le altre presenti nel post]

I lati positivi di questa edizione

  • Finalmente un po’ di bel tempo: dopo anni di Comics dal tempo incerto (almeno nei giorni in cui andavo io – ricordo che l’anno scorso ero in fila al Games durante il famoso diluvio), finalmente sabato il sole e il caldo hanno avuto la meglio e hanno regalato a tutti i partecipanti al festival l’ambientazione unica che tanto amo. Le mura inondate di luce, milioni di cosplayer liberi da ombrelli e il verde di Lucca come sfondo per foto e video, oltre che temperature discrete che mi hanno concesso di girare senza giubbetti o sciarpe. Tanto caldo che per la prima volta ho sperimentato l’immenso potere calorifero del mio famoso cappello di Inga di Un-Go (che anche quest’anno è stato ufficialmente catalogato come “cappello da panda” e basta!).

  • Un sacco di cosplay ben fatti: più accumulo edizioni più mi rendo conto che diventano sempre più numerosi i cosplayer che puntano o ad essere tremendamente minuziosi nel loro lavoro o a colpire per originalità, spiccando sui milioni di travestimenti “classici” o triti e ritriti. C’era un tipo, ad esempio, vestito da carro armato di Risiko che se ne andava in giro con un dado giallo in mano – un mito! Quest’anno, in particolar modo, ho apprezzato la presenza di diversi gruppi-cosplayer abbastanza numerosi: ho incontrato una Compagnia dell’Anello che faceva una sosta nelle scalinate di una chiesa, i personaggi principali di Ranma 1/2, il fantastico gruppo di Inuyasha, i cattivi Disney e tanti altri… tutti veramente belli.
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    La Compagnia dell’Anello al completo (mi sa che a Gandalf non piace la redbull!)

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    Il gruppo “Ranma 1/2”, con tanto delle due versioni di Ranma (stima totale per il ragazzo che ha deciso di fare Happosai, andando in giro tutto il giorno con un reggiseno in testa!)

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    Un gruppo di Inuyasha super dettagliato, con tanto di Tessaiga e Hiraikotsu a grandezza reale… manca solo Kirara!

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    Ma guardate che sguardi malvagi i super-cattivi Disney! Tranne Jafar, lui è cattivo e perplesso allo stesso tempo…

  • Tanta bella gente, come sempre. E’ bello vedere un mondo sorridente di amanti di anime, manga e videogiochi, tutti raggruppati insieme a condividere questo momento speciale dell’anno. Anche se, ragazzi, ci state tutti andando un po’ troppo sotto con questo benedettissimo LOL!

I lati negativi di questa edizione

  • Troppa troppa troppa gente: il sabato, quest’anno (e ve lo diranno tutti coloro che ci sono malauguratamente capitati quel giorno) è stato invivibile. Mai (credo) ci sono state così tante persone in giro, e questo come al solito è percepibile in particolar modo nelle mete principali: il Games, la Japan Town, lo spazio Panini... In particolare vorrei fare una critica negativa (ma spero costruttiva) all’organizzazione: è apprezzabile che abbiano ampliato il padiglione del games e traferito il Japan Palace, ridistribuendolo in un intero palazzo con corte per disperdere maggiormente la folla, ma hanno poi toppato in altri due punti salienti a questi correlati, ovvero la fila nel primo caso e la massa di fronte alle bancarelle nell’altro. In parole povere: è inutile che fai più spazio al games se poi la gente deve farsi ancora 50 minuti di fila per entrare (e io ho rinunciato perchè mi sono ritrovata in mezzo a gente fin troppo tesa per via dell’attesa) e allo stesso modo è poco utile portare le bancarelle del Japan Palace in una corte esterna, se poi lo spazio pedonale di fronte a queste è nuovamente stretto e la gente deve riammassarsi per vedere qualcosa. Certo, non ci si poteva aspettare la perfezioni, sicuramente è da apprezzare il fatto che gli organizzatori si stiano muovendo per migliorarsi ogni volta, ma al contempo, trovandomi da quest’altra parte, devo dire che la situazione è stata piuttosto stressante.
  • Visto e rivisto: molte bancarelle – editori a parte – hanno sempre la stessa merce o hanno prezzi un po’ troppo altini. Lo so che normalmente oggettistica e gadget sono abbastanza costosi, ma contemporaneamente vedere, ad esempio, delle magliette in cotone semplice con una stampa carina (ma anhe questa poco elaborata) a 20€ è un po’ un esagerazione. O sono pazza io? Allo stesso modo, ho cercato oggettini simpatici e unici, ma gira che ti rigira è tutto sempre molto standardizzato. In particolare io cercavo qualche poster carino ma non solo, al solito, si ritrovano sempre e solo i 3-4 anime di turno e poco più, ma anche in quei casi le immagini sono sempre le stesse. Ero quasi rassegnata al fatto di essere anormale io, nell’aspettarmi qualcosa di diverso, ma il giorno dopo, al Festival dell’Oriente, dove c’era UN UNICA BANCARELLA con ALCUNI oggetti legati a manga e anime mi trovo poster di anime più nuovi e in versioni molto diverse da quelle viste a Lucca. Allora non sono io il problema! Poi, ecco, il poster di Natsume Yuujinchou non sono riuscita a trovarlo lo stesso, ma visto che sta vendendo benino quest’anno (a detta del signore allo stand della Panini) posso sperare nella prossima edizione.
  • Un panda solitario: quest’anno ero totalmente sola al Comics. Inizialmente pensavo che sarebbe stato un vantaggio, dato che quando si è in gruppi troppo grandi o con gente che non è particolarmente interessata al festival si finisce inevitabilmente per separarsi e passare ore a cercarsi o perdere tempo in altro modo. Invece, devo ammetterlo, in questo contesto la mia solitudine mi ha un po’ pesato: fatti gli stand principali che mi ero prefissata di vedere (ovvero Japan Town e Panini) mi sono ritrovata un po’ spaesata e magari poter girovagare insieme a qualcuno con interessi un pochino diversi mi avrebbe concesso di godermi meglio anche gli altri stand. Mi è mancato qualcuno con cui confrontarmi e commentare le bancarelle e soprattutto qualcuno con cui passare il tempo durante le lunghe code. Inoltre ho fatto metà delle foto e non mi sono fotografata con nessuno dei cosplayer. Per fortuna al mattino ho incontrato alcuni amici con cui fare un po’ di strada. Quindi spero che il prossimo anno una delle mie fidate compagne, ovvero mia sorella o la mia amica, abbiano modo di accompagnarmi, così eviterò di sentirmi, in preda alla stanchezza e al dubbio, una bambina persa nella folla.
  • No Maid Cafè: per via del caos prima e della mia solitudine poi, anche quest’anno non sono riuscita a fermarmi al Maid Cafè, che però ho potuto vedere da fuori e sembra veramente carinissimo! Giuro, il prossimo anno sarai una delle mie priorità, anche a costo di farmi un’ora di fila!

Gli acquisti

Quest’anno al C&G ho comprato veramente poco. Per lo più mi sono premurata di recuperare, al sopracitato stand Panini (che era pieno da far paura) la maggior parte dei numeri mancanti delle due principali serie manga che sto collezionando in questo momento: Natsume Yuujinchou (strano!) e Il Fiore Millenario.

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Oltre a questo ho comprato dei pensierini molto “tipici” giapponesi per mia sorella.

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Piccole grandi soddisfazioni

Questo Comics (o, meglio, la gente che vi ho incontrato) quest’anno mi ha regalato soddisfazioni uniche:

  •  Una ragazza, alla Japan Town, mi si avvicina e mi fa: “anche a te piace Un-Go?!
    Momento di stupore, la guardo quasi commosa e le rispondo di si.
    Lei continua: “Anche a me” e mi mostra che nella sua busta da viaggio ha un cappello esattamente come il mio!
    Grazie, ragazza-fan-di-Un-Go, grazie mille! Sei stata la prima persona in 2 edizioni che ha capito che non ero un panda! Ricorderò per sempre questo momento.

 

  • Quest’anno in ben 3 persone mi hanno fermato per fare una foto. Non avendo un vestito da cosplay preciso non mi aspettavo che sarebbe successo, ma forse il mio outfit generale è stato apprezzato (outfit kawaii-pandoso, ovviamente…). Voglio sorvolare quindi sui miei dubbi legati al fatto che tutti i fotografi erano uomini sopra i 30… o i 40… voglio cercare di mantenermi ottimista! Tra l’altro anche un signore con una grande macchina fotografica mi ha fatto uno scatto a tradimento e mi piacerebbe rintracciare eventuali condivisioni sul web, qualcuno sa come posso fare?

 

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Tadan! Ecco a voi, per la prima volta, una fugace apparizione della sottoscritta! Con la faccia censurata da un panda puccioso, ovviamente!

Non lontano da Lucca, per la precisione a Carrara, nello stesso periodo del Comics, si svolge un altro interessantissimo festival: il Festival dell’Oriente, che racchiude spettacoli e tante bancarelle di ogni cultura orientale. Come al solito, non potendo stare fuori più di due giorni, anche quest’anno ho optato per farne uno in ogni fiera, così da poterle vedere entrambre (anche se il mio sogno resta quello di potermi fare almeno 2 giorni a Lucca per avere il tempo di godermi anche qualche mostra o spettacolo).

Note positive del festival

  • Shopping: Come sempre ci sono moltissime bancarelle, molto varie e colorate, che vendono veramente di tutto, dalle spezie ai cosmetici, dai bottoni, alle scatole in legno all’oggettistica tipica delle varie culture. Anche se alcuni prezzi sono un po’ bombati non si esula troppo dalla norma e questo mi ha permesso di fare diversi regalini a tutte le mie amiche. Per cui, anche qui, è più quello che ho speso per gli altri che per me.
  • Aria! Al contrario di Lucca, al festival d’Oriente c’è molta meno gente e si respira aria fresca! Nessuna fila, niente spintoni, niente gente nervosa, per cui è sempre una boccata di ossigeno dopo una lunga giornata al Comics.
  • Momenti tradizionali: anche quest’anno sono riuscita a rispettare i miei “must” della giornata a Carrara, che sono gli stessi da quattro anni. Ho pranzato con il ramen instantaneo mentre guardavo gli spettacoli sul palco principale, aspettando l’arrivo dei fantastici Masa Daiko (che quast’anno hanno variato particolamente la loro esibizione, regalando un effetto “novità” a uno degli spettacoli più emozionanti di sempre) e poi mi sono concessa un infuso da passeggio, mentre finivo di depennare la lista di pensierini da fare a amici e parenti. Tutto super rilassante come sempre.

Note negative del festival

  • Salve, sono il dottor House! Quest’anno girare per Lucca mi ha devastata più del solito, perchè, evidentemente, farmi tutte le mura a passo rapidissimo per cercare di incontrare una mia amica, visto che portavo degli stivaletti, non è stata una grande idea (per chi non lo sapesse, le mura di Lucca sono lunghe 4 km e quasi 200 metri). La ovvia conclusione è che non solo ho delle gambe con una muscolatura così contratta che sembra mi sia fatta di steroidi e proteine, ma me ne sto amorevolmente andando in giro zoppicando, perchè ho il piede destro a pezzi (evidentemente nella fretta di fare la maratona di Lucca devo averlo appoggiato male plurime volte!). Per cui al festival dell’Oriente, ogni ora dovevo fare una piccola pausa, altrimenti iniziavo a sembrare il dottor House. Qualcuno mi dia un bastone!

Acquisti

A Carrara ho comprato decisamente più cose che a Lucca, perchè la varietà di merce mi ha concesso di trovare dei souvenir adatti ad ogni mia necessità. Per me ho preso solamente un disegno su carta di riso, rappresentante un ramo di prugno in fiore (e non di ciliegio come pensavo all’inizio, poi il signore che ha fatto il disegno si è premurato di spiegarmi la differenza – intanto però la mia figuraccia da capra ignorante l’avevo già fatta!).

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Per mia sorella ho preso la solita marea di ramen istantaneo, dato che mi chiede sempre di portarglielo (e preferirei che lei tornasse con me a seguire questi festival anche per evitare di spendere un terzo dei miei averi in noodles!) e i Pocky alla fragola, dei bastoncini super stomacosi che ci ricordano il nostro secondo Lucca Comics.

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Poi alle mie amiche ho preso le cose più disparate, dai semplici segnalibri con il segno zodiacale giapponese e il nome in hiragana, agli omamori, dei portafortuna giapponesi che si trovano principalmente nei templi shintoisti, dal caffè aromatizzato al caramello o al cioccolato, ai bottoni in legno con fantasia orientale… tutto veramente carinissimo!

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Piccole grandi soddisfazioni

  • Il signore dei dipinti Sumi-e, acquistato il dipinto su carta di riso, ha deciso di farmente uno al momento su carta normale per vedere come veniva realizzato e regalarmelo (è quello che vedete nella foto sopra insieme al ramo di prugno in fiore). E’ stato carinissimo e devo dire che quest’arte è veramente affascinante, mi ha sempre colpito molto.
  • La donna giapponse che personalizzava i portafortuna e segnalibri scrivendoci i nomi, mi ha guardata sorridendo e mi ha detto “carina… … …kawaii!“. Visto probabilmente il dubbio impresso nel mio volto (stavo giustamente pensando: “ma chi, moi??“), il marito della vivacissima ragazza, un ragazzo italiano, pensando che non avessi capito il senso del discorso, mi ha tradotto: “ha detto che sei carina!“. E io, tutta imbarazzata “grazie“… e mentre morivo dalla felicità come una cretina perchè una giapponese ha detto che sono KAWAII, scopro che lui il giorno prima era stato al Lucca Comics e iniziamo a parlare dell’assurdo caos che c’era e di come sopravvivere alla marea di gente. Grazie mille ad entrambi, siete stati favolosi ed è stato un piacere parlare con voi!

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    Purtroppo non ho una foto della simpatica ragazza (e tra l’altro non penso avrei potuto metterla senza chiederle autorizzazione), ma qui la potete vedere all’opera mentre realizza le scritte in Hiragana sui segnalibri.


  • La ragazza dello stand del cibo giappo-orientale, notando che alle 10 della mattina avevo già fatto una spesa di più di 20€ di ramen mi ha gentilmente proposto di lasciare li la busta, evitandomi di portare una massa non indifferente di cibo in giro per tutto il giorno. Potrà sembrare una cavolata, ma non sempre tutti i venditori si dimostrano così disponibili, per cui, anche a te, ragazza dal simil-kimono rosso, dico grazie!

Concludendo

E’ stato un lunghissimo fine settimana, ma come sempre sono contenta di essermelo goduto e non vedo l’ora che arrivi l’anno prossimo!

Il Festival dell’Oriente è bellissimo e vale davvero la pena di essere visitato, per cui vi consiglio, se siete in zona in quel periodo, di farci un salto e godervi i mille colori, odori e suoni delle culture orientali!

Per quanto riguarda il più famoso Lucca Comics, spero soltanto che gli organizzatori possano aggiustare un po’ il tiro e la situazione il prossimo anno sia più vivibile, anche perchè questo rimane uno dei momenti più magici dell’anno e il posto dall’atmosfera più spettacolare che io abbia mai visto. Per quanto mi riguarda, credo che andrò uno dei primi giorni, evitando quindi il più della massa. Per chi non è mai stato a Lucca e volesse lanciarsi in questa formidabile impresa il prossimo anno, il mio consiglio per voi è “fatevi furbi: muovetevi con mezzi propri ma non nelle ore di punta; se potete, evitate il pienone del sabato; comprate prima i biglietti on-line; decidete prima di arrivare le vostre priorità e quali stand volete assolutamente vedere e, magari, portatevi acqua e pranzo da fuori (potrà sembrarvi stupido, ma portandomi un panino preso all’autogrill ho evitato almeno 30 minuti di fila in un qualsiasi locale/bar strapieno di Lucca, ho mangiato quando e dove volevo e ho risparmiato, dato che in molti approfittano dell’affluenza al festival per alzicchiare i prezzi). Per il resto, vi consiglio caldamente di andare a vivervi questa fantastica esperienza!

Chi di voi è andato a Lucca? Cosa avete acquistato? Siete stati anche voi schiacciati dalla massa come tutti gli altri?

A presto

– Iya&Ceres –

PS: Al Francesco che ha tentato un amichevole approccio sabato a Lucca, alle 18: sappi che avevo veramente bisogno di mettermi seduta e riposare, non era una scusa per declinare il tuo invito a fare un tratto di strada insieme (anche se, lo ammetto, ho pensato fin da subito che dovevi averci provato con mezza Lucca o almeno con tutte le ragazze vestite da panda!). Il tuo fantastico e spensieratissimo tentativo di approcciarti con l’autismo fatto persona (moi!) e il tuo coraggio non verranno dimenticati! XD Magari ci rivedremo al prossimo Lucca Comics! 😛

 

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6 Risposte

  1. Bellissimo resoconto! xD
    E’ davvero simpatico! Tutto sommato sono stati bei giorni! 🙂
    Io non sono andata a Lucca.. ;_;

    PS: Anche a me non piace andare a certi eventi da sola.. sembra tutto più triste!
    Poter lanciare un gridolino per qualche cavolata quando sei con un’amica è tutta un’altra cosa.. ahahah!

    4 novembre 2014 alle 18:02

    • Sono pienamente d’accordo, basta quell’unica amica con cui poter commentare anche la più piccola sciocchezza a cambiarti la giornata. Per cui spero di non essere sola anche il prossimo anno!

      Sono contenta che ti sia piaciuto il post, in effetti è stato un bellissimo week end come sempre!
      Pensi di riuscire a venire l’anno prossimo? Magari riusciamo a prenderci qualcosa al Maid Cafè insieme! 😛

      4 novembre 2014 alle 19:32

  2. Bellissimo resoconto, divertente, accurato e… condivisibilissimo anche nelle critiche! 🙂
    Io con Lucca ho chiuso definitivamente due anni fa, quando a causa della troppa ressa mi sono sentito male (nulla di grave, tutto risolto senza scenate; ma è stata dura).
    L’anno scorso, “convinto” quasi a forza dal ritentare l’esperienza, visti i circa 5 km di coda al casello dell’autostrada, abbiamo proseguito dritto sino a Pisa e siam tornati alla base.
    Quest’anno, sempre più che malvolentieri, abbiamo accompagnato un amico che doveva fare un’oretta di sessione disegno in una struttura appena dentro la Porta Elisa: ebbene, non siamo nemmeno riusciti ad avvicinarci alla struttura dalla ressa, e infatti ce ne siamo tornati alla base.
    Ma anche quest’anno sentirò persone che mi diranno: “Ma come?!? Io ho girato benissimo!!!” (e ancora una volta sbaverò dalla rabbia…)
    p.s. Mentre aspettavamo fuori dalle mura era tutto un andirivieni di autoambulanze…
    Al di là del mio sfogo, apprezzo molto i tuoi acquisti lucchesi: sto seguendo anch’io le due serie Natsune degli Spiriti e Il Fiore Millenario e mi piacciono molto 🙂

    Anche noi siamo andato al Festival dell’Oriente!!! ^^
    Per me era la prima volta, mi è piaciuto moltissimo, c’era un sacco di gente, ma gestibilissima (abbiamo persino trovato parcheggio vicinissimo alla struttura!!!^^), e abbiamo mangiato stra-stra-bene allo stand vegetariano, pagando il giusto e non di più.
    Avrei comprato il mondo, ma non essendo milionario mi sono dovuto “accontentare” di alcuni libri della Ubaldini e di guardare-toccare-chiedere il prezzo di un miliardo di statuette di Shiva e Ganesha 🙂
    Scusa la lungaggine e un carissimo saluto!
    Orlando

    5 novembre 2014 alle 10:14

    • Di ambulanze è stato un movimento continuo e la cosa non mi stupisce: c’è stato un attimo in cui anche io, a forza di girare in posti stretti e senza aria e a forza di spintoni, ho finito le energie e mi sono detta “capisco benissimo cosa prova chi si è sentito male”!
      Però per me il Lucca rimane una meta da sogno (massa esclusa) per cui spero che, ritentando di giovedì o venerdì, il prossimo anno, vada meglio.
      Natsume Yuujinchou l’ho amato da anime e per i primi due volumi posso dire che sto amando anche il manga, per cui sono felicissima dell’acquisto. Del fiore millenario ho letto il primo volume e mi è piaciuto molto, per cui (un po’ alla cieca) ho preso al volo i restanti volumi editi, tanto ormai avevo iniziato. Purtroppo, cause economiche, per ora non posso portare avanti più di queste serie. -.-

      Il festival dell’Oriente è piacevolissimo e, come hai notato anche tu, nonostante la folla (sempre e comunque meno di Lucca) è vivibilissimo. Anche io giro per stand chiedendo prezzi di cose che, temo, non potrò permettermi per parecchio tempo… Sono contenta che ti sia piaciuto, magari se rivai il prossimo anno fammi sapere, potremmo anche prenderci un thè da passeggio insieme! 😉

      I commenti sono sempre graditissimi, anche se lunghi (soprattutto perchè sono la prima che si dilunga sempre nei discorsi), quindi non temere! 😉
      Un grandissimo saluto anche a te! ✌

      5 novembre 2014 alle 10:28

  3. Anche io mi sono fatta qualche fiera in solitaria e non mi sono divertita particolarmente. Avere qualcuno con cui chiacchierare è un’altra cosa 😀

    5 novembre 2014 alle 16:38

    • Già, spero di riuscire a reclutare qualcuno l’anno prossimo! Soprattutto perchè essere bloccati in mezzo ad un mare di persone senza avere distrazioni è distruttivo.

      5 novembre 2014 alle 16:43

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