…I'll also show you a sweet dream next night…

How To… “I biscotti di Halloween”

Scusate se questo post verrà pubblicato dopo Halloween, ma avendo fatto i biscotti la sera del 30 e avendo passato il 31 ottobre in viaggio verso il Lucca Comics&Games non ho potuto condividerlo prima.

HappyHalloween

Visto che anche questo Halloween non sono riuscita a passarlo come vorrei (ovvero organizzando una bella festa per pochi intimi in qualche angolo disperso di mondo) ho cercato almeno di dare libero sfogo alla mia vena artistica. In particolare, dopo il tutorial sulla zucca di Halloween (a cui potete andare cliccando qui), ho pensato di fare dei dolcetti a tema. Dato che erano secoli che non cucinavo un qualsiasi tipo di dolce, ho optato per i più semplici e classici biscotti al cacao.

La ricetta che ho deciso di realizzare l’ho trovata su GialloZafferano (potete andare alla ricetta originale cliccando qui). Se volete seguirla con me, ecco cosa ho fatto:

Fase 1 – Gli ingredienti: Prima di iniziare preparo sempre tutti gli ingredienti, già pesati, nei diversi contenitori. In questo caso specifico, per creare i biscotti di pasta frolla al cacao come i miei, avrete bisogno di:

  • Farina 00 [300 gr]
  • Burro [150 gr]
  • Zucchero a velo [130 gr]
  • Cacao amaro in polvere [30 gr]
  • 3 tuori d’uovo

Ingredienti

Fase 2 – Mix di base: iniziamo mescolando, in un mixer, gli ingredienti principali, ovvero farina, zucchero a velo, cacao e il burro a cubetti. Frulliamo fino ad ottenere un composto farinoso omogeneo.

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Fase 3 – L’impasto: collochiamo il nostro mix farinoso su di un piano di lavoro e creiamo un foro in mezzo (anche detto fontanella) dove collocare i 3 tuori d’uovo. Impastiamo poi energicamente (e se ho sottolineato energicamente è perchè davvero bisogna metterci un po’ di impegno, altrimenti rimarremo solo con un composto appiccicoso tra le mani) fino ad ottenere un impasto di consistenza omogenea, compatta e modellabile.

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Fase 4 – Frigo: Incartiamo il nostro “panetto” di pasta frolla con carta trasparente e collochiamo in frigo per circa 30 minuti.

Fase 5 – Dare la forma: Passato il tempo dovuto, bisogna estrarre l’impasto dal frigo, stenderlo in piano e ritagliarvi con gli stampini  i biscotti. Lo spessore dovrebbe essere approssimativamente di 5 millimetri. Non avendo stampini a tema, ho creato delle sagome sulla carta forno e le ho usate come guida, tagliando i biscotti manualmente con l’aiuto di un coltello dalla punta fina e affilata.

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Fase 6 – Forno: Collochiamo i boscotti su una teglia coperta da carta e mettiamo in forno preriscaldato. Io ho dovuto arrangiarmi ad occhio, visto che il mio forno è anomalo e non si capisce a che temperature funzioni, ma sul sito GialloZafferano suggerivano di cuocere per circa 10-15 minuti a 180°.

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Questo è ciò che sono riuscita ad ottenere… direi che non mi posso lamentare, anche perchè il forno ha fatto di tutto per sabotarmi. Si sarebbe anche potuta fare qualche decorazione usando il cioccolato bianco, che ben si sarebbe notato sul fondo scuso del biscotto, ma avendo solo quello fondente ho deciso di incidere i biscotti prima di infornarli e mi sono accontentata di una lieve decorazione “al naturale”.

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Si, lo so, il contorno dei biscotti è piuttosto grezzo, ma per averli tagliati tutti a mano non mi posso lamentare del risultato…

Spero che Halloween sia stato un po’ dolce anche per voi, avete passato una serata all’insegna dell’orrore? O avete potrito sul divano?

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[La parte scura dei biscotti è in realtà la mia ombra, non temete, erano perfettamente commestibili!]

A presto,

– Iya&Ceres –

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6 Risposte

  1. Buoniiii.. cioccolosiiii.. *Q*…

    3 novembre 2014 alle 12:00

    • Sono piaciuti un sacco… e la cosa mi ha resa veramente felice, visto che era la prima esperienza con i biscotti! 🙂

      3 novembre 2014 alle 12:11

  2. Il tuo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’ anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’ anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti.

    21 novembre 2014 alle 11:36

    • Grazie per aver condiviso questo tuo aneddoto. 🙂
      Sicuramente viviamo una vita agiata rispetto al passato e di certo è sempre più facile dare per scontato tutto ciò che abbiamo. Ma è anche vero che dare il giusto valore alla situazione e apprezzare le piccole cose è una cosa che si può sempre fare, basta esserne coscienti e volerlo. Nonostante in molti declassino feste come il Natale (o Halloween) perchè commerciali, io sono convinta che è anche il modo in cui ci poniamo nei confronti della festa in sè a farcela apprezzare o meno. Io, ad esempio, amo il Natale, con tutte le sue luci, gli alberi, gli addobbi (quando c’è, la neve) e i regali, che mi piace più fare che ricevere, e non penso che sia solo un periodo come gli altri, ma dei giorni in cui si può dimostrare il proprio calore a chi ci è vicino… anche donando della banale cioccolata che si può comprare a poco al supermercato. 🙂

      21 novembre 2014 alle 12:03

      • Ti fa onore il fatto che tu preferisca dare piuttosto che ricevere, perché è un atteggiamento sempre più raro. Molti quando entrano in confidenza con qualcuno prendono ciò che vogliono da quella persona e poi perdono interesse, non si sentono più motivate a frequentarla. Si é persa la concezione del rapporto umano (di qualsiasi tipo esso sia) come una relazione in cui bisogna appunto dare e ricevere, anzi come un rapporto in cui dare é più bello che ricevere.
        Io al solito vado controcorrente, e cerco di non trarre mai vantaggio dai miei rapporti e dalle persone che frequento. Lo faccio non solo perché altrimenti mi sentirei un profittatore, ma anche perché non voglio dare in nessun modo l’impressione all’altra persona che io la stia frequentando per interesse.
        Grazie a te per la risposta! 🙂

        21 novembre 2014 alle 12:09

        • Riscoprire il significato dei rapporti con le persone sarebbe senz’altro un buon inizio per una società in cui sembra contare sempre di più il numero degli “amici” o dei rapporti che hai, rispetto alla qualità delle relazioni… anche se ormai è difficile anche solo provare a nuotare controcorrente, sicuramente sarebbe utile per farci riapprezzare certe festività.

          21 novembre 2014 alle 12:22

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