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Primi numeri – Commenti agli acquisti di Lucca 2015 (parte 2)

Salve a tutti!

Luccichio BigCome promesso riemergo dal mio buio, triste e snervante marzo per riprendere un po’ in mano le redini di questo blog e sono felice di poter aggiornare, oggi, il mio piccolo progetto legato agli acquisti dello scorso Lucca Comics&Games (di cui vi ho parlato qui).

Per chi non avesse seguito il primo post a riguardo (qui), il mio scopo con questo progetto è descrivere i primi numeri dei manga che ho comprato a Lucca, accennandone la trama, commentandoli brevemente (senza spoiler) e manifestando, alla fine, il mio intento riguardo a tale opera (insomma, se proseguirò o meno l’acquisto e perchè).

Dopo aver rispolverato l’argomento in questione, vi comunico che oggi vado a trattare dei due volumi un po’ particolari, pubblicati in Italia dalla Flashbook e che non hanno origini nipponiche, bensì coreane. Sto parlando, insomma, dei miei primi due manhwa: Boarding House in Wonderland e Affection!

FlashbookMoi

Boarding House in Wonderland
di Ha Sung-hyon

Flashbook, primo volume, 5,90€

TramaBoarding House in Wonderland

Yeorhan Kang è un ragazzo che ha tutto: soldi, bellezza e il suo più grande sogno a portata di mano. Ma proprio quando la vita sembra sorridergli più che mai, il destino inizia a giocargli qualche brutto scherzo e perde tutto ciò che ha: un incidente gli preclude il futuro che desiderava per sé, l’azienda di suo padre fallisce mentre è in ospedale e il suo genitore scompare abbandonandolo a se stesso.
Anche se tutto va storto, Yeorhan sembra non demoralizzarsi e accetta di lavorare per una ricca veggente, la signora Chunja.  Questa gli promette di sanare tutti i suoi debiti, purchè il giovane e prestante ragazzo riesca a far breccia nel cuore della sua “principessa”, ovvero sua figlia.
Riuscirà Yeorhan a portare a termine questa strana missione o dovrà trovare un altro modo per sopravvivere e superare il periodo di crisi?

Commento

Questo volume mi ha discretamente spiazzata, non tanto per via dei disegni, che sono particolari e ovviamente diversi da classico stile a cui sono abituata (avendo letto sempre e solo manga giapponesi), ma principalmente perchè… in questo primo numero non si avverte quasi per nulla una nota importante della trama, presente invece nel riassunto in copertina. Sto parlando del lato “fantastico” di questa avventura: la casa in cui il giovane Yeorhan viene ospitato dalla veggente dovrebbe essere una “terrificante casa infestata” secondo quanto riportato nell’involucro dell’esile volumetto, ma di questo particolare non si percepisce pressochè nulla, se non in una piccola e confusa scena.
Certo, parliamo solo del primo volume e magari questo tratto della storia verrà approfondito in seguito, ma avendo scelto un fumetto che parlasse anche di avventura e spiriti… non avendo incontrato o intravisto niente di particolarmente fuori dalla norma, sono rimasta, lì per lì, un pochino perplessa.

Per il resto, la storia, che di primo acchitto può sembrare molto comune, riesce a catturare l’attenzione del lettore, strappa qualche sorriso e invoglia il lettore a continuare per scoprire cosa ne sarà del povero Yeorhan, personaggio che può sembrare superficiale e assolutamente insopportabile, ma che si dimostra più simpatico, intraprendente, forte e, in un certo senso, sentimentale del previsto.

Esito lettura

Nonostante il volume non mi sia dispiaciuto, posso anche affermare che non mi ha entusiasmata al punto da iniziare a collezionare questo manhwa, soprattutto vista la quantità di fumetti che sto attualmente portando avanti (troppi se consideriamo il budget di una studentessa).
A suo favore ha sicuramente il fatto di essere un’opera completa (7 volumi in tutto, serie conclusa), ma questo per ora non basta per spronarmi ad acquistarlo.
Forse lo recupererò in futuro, ma sicuramente non prima di altri titoli che, per lo stesso motivo, ho dovuto momentaneamente accantonare.Tranquillo

Affection
di Lee So-young

Flashbook, primo volume, 5,90€

TramaAffection

La protagonista di questa storia è una giovane principessa, che per poter assolvere al suo ruolo e diventare l’erede al trono del suo regno, in sostituzione del fratello gemello che è venuto a mancare in tenera età, cela il suo sesso sotto vestiti e atteggiamenti maschili.
A corte, intanto, un giovane ragazzo dai lineamenti femminili si finge una damigella per evitare di essere messo in schivitù.
Il destino di questi due ragazzi è destinato a intrecciarsi e tra di loro, ignari ovviamente della vera natura l’uno dell’altro, nascerà un legame molto profondo.

Commento

Quando il simpatico signore dello stand della Flashbook mi descrisse la trama di quest’opera rimasi decisamente interessata: un drama storico con una vicenda d’amore e strani scambi di sesso mi sembrava promettente (magari perchè sotto sotto mi hanno ricordato, per ambientazione e situazione, la mia adorata Mulan).
Dopo la lettura devo dire che sono rimasta un po’ delusa sotto diversi punti di vista.
In primis, il volume, ancor più esile del sopracitato manhwa, lascia intravedere giusto l’input di questa travagliata storia.
Secondo, il tono è, per lo meno in questo primo volume, molto tragico e pesante, mentre, da come ne parlava il famoso signore con la sciarpa (il mio consigliere), sembrava che questa storia, così intrecciata, lasciasse spazio anche a qualche momento un po’ più leggero. Che la tensione di dissipi, leggermente, nei volumi successivi?
Terza e più importante considerazione: questo volume è discretamente confusionario. Non solo la trama è gestita in maniera un po’ caotica e non sempre si capisce dove inizi o finisca una vicenda, ma i singoli personaggi, un po’ per i loro lineamenti e per lo stile dell’autrice, un po’ per via dei vestiti pomposi e tutti simili che indossano, non sono facilmente distinguibili uno dall’altro. La nonna sembra la madre, poi una serva, poi la madre della principessa sembra anch’essa una serva, poi la damigella sembra una parente… insomma, ho capito che è una storia fatta di intrighi a palazzo, ma almeno visivamente vorrei capire di quale personaggio stiamo parlando!
Tra l’altro l’introduzione delle vicissitudini e dei legami della famiglia reale è pressochè assente e le uniche parti della storia che possiamo cogliere durante la lettura sono legate a commenti diretti di pochi personaggi o dalla voce narrante del protagonista maschile della storia (quello vestito da damigella, di cui non ci è dato di sapere il nome). Magari è un deficit mio, un mio limite, ma complessivamente, per questi motivi, l’opera perde molto del valore che avrebbe potuto avere.

Esito lettura

Data la poca scorrevolezza dell’opera, anche se la trama poteva sembrare interessante, non credo che continuerò mai a collezionare questo fumetto.
E’ davvero un peccato, perchè le primissime pagine introduttive mi avevano molto incuriosita… spero di riuscire comunque a scoprire, un giorno, come va a finire.

Dubbio Big

Considerazioni generali

Era la prima volta che mi capitava di leggere dei manhwa e devo dire che il primo approccio non è stato proprio dei migliori: anche se le trame mi sembravano in entrambi i casi molto buone e interessanti, in ambedue le opere ho potuto riscontrare una non sempre chiara successione degli eventi, una certa confusione nel passaggio da una scena all’altra. Se questo penalizza molto Affection per via dello stile dell’autrice (che comunque crea delle immagini molto belle e particolari, non fraintendetemi!), è sicuramente un aspetto molto più trascurabile in Boarding House in Wonderland, in cui i personaggi hanno un character design molto più riconoscibile.
Questo sicuramente non fermerà la mia voglia di sperimentare questo diverso modo di far fumetti, ma di certo mi rende molto meno propensa nel lanciarmi ad occhi chiusi o, su consiglio di terzi, nell’acquisto di altri primi numeri.

Per quanto riguarda le edizioni della Flashbook, se è vero che da un lato i volumi sono molto sottili, il prezzo è, a mio parere, giustificato dalla presenza delle sovracopertine e dal fatto che i singoli volumi siano ben rilegati, molto “morbidi” e adattabili durante la lettura.
Certo, un dubbio mi rimane: ma dove sta scritto in che mese è stato pubblicato il fumetto?

Avete letto questi fumetti? Che ne pensate? Vi è capitato di leggere manhwa? Come li avete trovati?
Fatemi sapere!

A presto

Iya&Ceres

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5 Risposte

  1. Ciao!
    Mi spiace che il tuo primo approccio coi manhwa non sia stato dei migliori…
    Pensare che dalla descrizioni, le trame, sia di Boarder House… che soprattutto di Affection, mi sembrano molto interessanti e intriganti!
    Tant’è che pensavo proprio di provare Affection, la cui trama generale e la cui copertina trovo abbastanza… irresistibili! 🙂
    L’unica cosa che posso dire riguardo la tua esperienza è questa: difficilmente, per ovvi motivi (non necessariamente “biechi”, mica ogni produttore/venditore è in “malafede”!), un venditore può essere “obiettivo” riguardo i suoi propri prodotti. Ripeto, non necessariamente per malafede, ma proprio per il fatto che se io pubblico un opera vorrei che vendesse, non potrei proprio parlarne in modo troppo critico, lederei i miei stessi interessi.
    Io, oltre ai blog, “uso” tantissimo Animeclick.it, sito di appassionati cui sono davvero grato per le tonnellate di informazioni che mi offrono e spessissimo (quasi sempre…) mi è capitato di consultare il sito prima di procedere con gli acquisti 🙂
    E devo dire che mi sono sempre trovato benone.
    (Purtroppo, ma è una caso, per Affection e per Boarding House in Wonderland non ci sono su Amimeclick.it molte altre informazioni se non quelle che trovi in quarta di copertina o nelle bandelle…).
    Per quanto riguarda la mia esperienza coi manhwa, è piccolissima avendone letti a tutt’oggi solo poco meno di una decina, tra cui Devil Defense, non tutto; Shoma, mille anni fa!; March Story che mi è piaciuto tantissimo; e lo splendido The Swordman, disegnato strabenissimo… e qualche BL o yaoi di cui non rammento i titoli 🙂
    A presto!
    Orlando

    31 marzo 2016 alle 10:55

    • Quando ho accettato i consigli dei venditori agli stand ero consapevole che potevano non essere totalmente obiettivi, ma dato il tono e l’entusiasmo che questo venditore, in particolare, ha messo nel narrarmi le trame delle due opere in questione, ho voluto dargli fiducia. Certo, non posso neanche dire sia stata un’esperienza negativa, alla fine sto sperimentando e sono comunque contenta di aver dato una chance a questi due volumi. Non ti nego che, seppur non essendo interessata all’acquisto, vorrei comunque continuare entrambe le storie per sapere come finiscono, ma soprattutto per vedere se il mio parere iniziale possa ritenersi valido per l’opera intera…

      Per quanto riguarda Animeclick, lo conosco e mi è capitato più di una volta di consultarlo, così come ho cercato riferimenti in altri siti e blog.
      Di solito non acquisto fumetti “a caso” o senza averne controllato gli estremi o anche i feedback, ma questa esperienza dei primi numeri è un po’ una situazione a parte, diciamo più “avventurosa” e meno studiata! 🙂

      Grazie per la risposta,
      A presto!

      31 marzo 2016 alle 12:11

  2. In passato ho provato a leggere dei manhwa ma… come dire.. quelli che ho letto mi sono sembrati abbastanza vuoti e piatti come la carta su cui erano stampati.
    Ho ancora qualche altro vecchio titolo da leggere (disperso nelle mie librerie) ma per l’esperienza che ho avuto, non ne ho più comprati.. ^^

    1 aprile 2016 alle 15:00

    • Magari non sono tutti così carenti e ci siamo beccate gli unici non particolarmente riusciti.
      Che poi, in quelli che ho presentato, lo spessore poteva pure non mancare, così come la trama, ma personalmente non sopporto molto il non capire il normale svolgimento dei fatti.
      Chissà se in futuro avrò più fortuna con i titoli coreani?! U.U
      Sicuramente non mi va di arrendermi con questo genere per così poco…

      1 aprile 2016 alle 22:58

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