…I'll also show you a sweet dream next night…

Ouran High School Host Club – Ciò che si cela dietro l’assurdo

Si può far ruotare con successo un intero anime intorno ad incidenti dovuti a scivolamenti su bucce di banana?
Ebbene si, si può!

BananaEffect

Esempio di Banana-Effect!

Aggiungiamo situazioni improbabili, bamboline voodoo e principi delle tenebre, accademie fanatiche del sesso femminile, sfarzo e ricchezza ovunque, gare insensate, fiscalismo totale, maree di dolci, rose di ogni colore e luccichìo come se piovesse, carrozze che volano, persone che saltano distanze impossibili e… otteniamo, stranamente, un mix totalmente folle ma perfetto!
E’ questo il caso di Ouran High School Host Club, anime shojo molto famoso creato da Bisco Hatori, composto da un’unica serie di 26 episodi.Ouran Club Welcome

Nonostante quest’opera possa inizialmente apparire come il classico harem-shojo, con l’unica fantastica protagonista che riesce a far innamorare uno spropositato numero di ragazzi perfetti, e presenti delle componenti fortemente assurde e demenziali, OHSHC è  in realtà un titolo che mi piace considerare piuttosto completo (non perfetto, ma piuttosto completo!). Tutto ciò che ci viene mostrato ci porta in principio a sorridere perchè incredibile e, spesso, surreale, ma, nonostante l’umorismo di base, l’ambientazione e i tempi narrativi non impediscono alla trama di dare il giusto spessore alle storie dei personaggi extra, diversi ogni volta, e dei singoli protagonisti che, poco a poco, quasi come se anche noi li stessimo conoscendo giorno dopo giorno, vengono arricchiti di particolari e diventano soggetti a tutto tondo, con personalità, desideri, passati e aspirazioni diverse.

anime-1

La trama

L’istituto Ouran è una scuola riservata a studenti benestanti, figli di famiglie ricche e altolocate. L’unica eccezione è data da quei pochi studenti – nella storia noi ne conosciamo solo uno – che riescono per le loro incomparabili doti ad ottenere una borsa di studio. E’ questo il caso della nostra protagonista, Haruhi Fujioka, studentessa modello che dedica tutta se stessa alla costruzione del suo futuro, trascurando il suo aspetto al punto tale da sembrare un maschio. Entrata per sbaglio nella terza aula di musica, in cerca di un luogo tranquillo in cui studiare, Haruhi fa la conoscenza del fantomatico Host Club, un gruppo di bei ragazzi, ognuno con una spiccata personalità, che passano il loro tempo libero ad intrattenere le giovani compagne di scuola. Nonostante Haruhi tenti subito la fuga, per via di qualche imprevisto finisce per rompere un vaso molto costoso. Per ripagare il debito, che ovvimante la povera ragazza, catalogata come “comune plebea“, non può permettersi di saldare in denaro, Haruhi è costretta a diventare il cagnolino dell’Host Club e seguire questo gruppo di annoiati e strambi giovani nelle loro assurde avventure.

Il cagnolino dell'Host Club! 2

Il punto di partenza…

I personaggi

Haruhi Fujioka

HaruhiIscritta al primo anno di questo fantomatico liceo, Haruhi è una ragazza molto matura e responsabile, che è dovuta crescere in fretta dopo la morte della madre, imparando a gestire casa e la propria vita indipendentemente, così da non causare troppi problemi al padre, già stressato per il troppo lavoro. Nonostante la sua intelligenza e la sua perspicacia, Haruhi è una persona estremamente gentile, posata e talvolta perfino ingenua. E’ talmente dedita allo studio da non concedersi del tempo per sè e pur essendo una bellissima ragazza questo si ripercuote in particolare sul suo aspetto fisico, tanto che non curando il suo look finisce per sembrare a tutti gli effetti un ragazzo. Questa cosa, che inizialmente non la turba particolarmente (perchè per Haruhi “conta solo ciò che si ha dentro e non l’esteriorità”) diventa poi quasi un gioco, al punto che Haruhi si fingerà volutamente maschio per intrattenere a sua volta le ragazze all’Host Club e poter saldare più velocemente il suo debito. Inizialmente si considera diversa dal gruppo di compagni Host, troppo snob e superficiali, ma conoscendoli poco a poco riuscirà a vedere la loro vera natura, arrivando ad apprezzare e affezionarsi a ognuno di loro.

Haruhi Host

Kyōya Ōtori

653724_31178970569Essendo un ragazzo molto acuto è il primo a rendersi conto della vera natura di Haruhi. Molto dotato ed estremamenta calcolatore, Kyōya è colui che si occupa di dirigere l’Host Club, cercando di conciliare i desideri del rumoroso principe dell’host e il lato finanziato di questa particolare attività. Il suo carattere freddo e posato gli vale il ruolo di “ragazzo fico“, e, anche se a vederlo più da vicino può sembrare egoista, in realtà Kyouya è solo vittima del rigido sistema in cui è creasciuto per via della sua situazione familiare. Col tempo, avrà modo anche lui di mostrare tutte le sue qualità.

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Mitsukuni Haninozuka

honey4vt2Anche denominato Honey-sempai, Mitsukuni è il secondo a rendersi conto che Haruhi è in realtà una ragazza. Membro più anziano del gruppo, essendo già al terzo anno di liceo, ha però un aspetto tenero e infantile e visto il suo amore per dolci e peluches, è richiesto al club come “ragazzo coccoloso“. Figlio di una nobile casata di combattenti, Honey-kun è in realtà il migliore combattende della sua famiglia, specializzato in judo e karate, nonostante sia ancora solo un ragazzo. Non si separa mai dal suo fido amico Takashi, che si occupa di lui come fosse il suo fratellone. Tra le varie cose che caratterizzano questo puccioso personaggio, è immancabile anche la figura del suo coniglietto rosa, peluches a cui è particolarmente affezionato perchè cucitogli da sua nonna.

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Hikaru e Kaoru Hitachiin

ouranhitachiintwins1Gemelli imprevedibili e altamente fastidiosi, Hikaru e Kaoru, pur frequentando la stessa classe di Haruhi (quindi il primo liceo), si rendono conto che è una femmina solo dopo un’intera giornata all’Host Club, per via di un cambio di abiti obbligato. Il loro ruolo nel club è quello di “ragazzi seducenti“, e giocano molto sul loro forte legame fraterno, lasciando spesso spazio alle fantasie delle ragazze su un loro ipotetico amore incestuoso e proibito. Procedendo con la storia sarà sempre più chiaro quanto, nonostante la somiglianza fisica, i due abbiano un carattere diverso, e mano a mano si potrà capire quanto unico e particolare sia il loro legame e il loro modo di vedere il resto del mondo.

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Takashi Morinozuka

1186431611_fTipo estremamente silenzioso e dall’espressione imperscrutabile, al punto di essere considerato “il tipo selvaggio“, Takashi è l’ombra di Honey-kun da sempre: i due hanno la stessa età, sono cugini, sono creasciuti insieme e passano insieme praticamente ogni momento della giornata, al punto che l’esistenza di Takashi potrebbe sembrare priva di senso senza il corrispettivo “accessorio tenero” (come verrà definito Honey in un episodio). Nonostante le poche parole, Takashi è una persona molto sensibile e sempre disposta ad aiutare gli altri. Si accorgerà quasi per ultimo del sesso di Haruhi, proprio quando deve correre in suo aiuto. E’ il protagonista che meno viene approfondito nella storia, anche se le linee di demarcazione del suo carattere non lasciano spazio a dubbi riguardo la sua bontà e onestà.

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Tamaki Suō

tamaki-ouran-high-school-host-club-7093732-640-480Ultimo ad accorgersi che Haruhi è una donna (tra l’altro perchè la vede accidentalmente in canottiera mentre si sta cambiando), Tamaki è il re indiscusso, nonchè fondatore, dell’Host Club. E’ un ragazzo molto bello ed espansivo, fin troppo estroverso, adulatore, teatrale nei modi e a volta petulante. Nonostante il suo essere “un idiota” (cosa che viene ribadita ripetutamente da tutti durante tutto l’anime) e spesso un ingenuo, Tamaki è molto sensibile e ha uno strano talento per capire le emozioni degli altri e cercare di tirar fuori il lato migliore di ognuno. E’ grazie a questa particolare dote che riesce sempre a vedere nel cuore dei suoi amici ed è riuscito a riunire tanti personaggi così diversi sotto lo stesso tetto, dando il via ad un’amicizia profonda e a un rapporto di fiducia reciproca tra tutti i membri dell’Host Club. E’ il figlio illegittimo del preside, e questa sua particolare condizione non potrà che interferire nella sua vita, creando problemi al club stesso.

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Altri personaggi

Molti sono i personaggi che vengono messi in scena in questa serie, ognuno approfondito, solitamente, nel singolo episodio in cui ci viene presentato. Tra i più ricorrenti e rilevanti vi sono di certo Renge-chan, ragazza fissata con video giochi e anime, che cercherà di intromettersi ogni qual volta ci sia da parlare di feste, comportamenti e stili dei personaggi, Umehito Nekozawa, presidente del club della magia nera dell’Ouran, nonchè persona altamente incompatibile con la luce e, ovviamente, Ryōji “Ranka” Fujioka, il padre di Haruhi, che lavora come travestito in un bar e ricorda, caratterialmente, Tamaki. A loro si aggiungono decine di giovani clienti, le ragazze dell’Istituto Lobelia, che si ritengono avversarie dell’Ouran, diversi studenti di ogni anno e alcuni componenti delle famiglie dei membri dell’Host Club, in certi casi più freddi e meschini di altri.

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Nekozawa e l’immancabile Beelzenef, la bambola voodoo

Commenti

Come è facile intuire dall’introduzione, io ho sempre molto apprezzato questo anime (sarà tipo la 6° volta che me lo rivedo tutto d’un fiato!), sia per l’evidente e quasi onnipresente componente comica, sia per lo spazio lasciato alle varie identità dei protagonisti. Non sempre, infatti, si riesce a caratterializzare così bene un così ampio numero di personaggi in relativamente pochi episodi. In particolare questo tende a mancare in molti shojo, dove solitamente vengono approfonditi la coppia principale, il rispettivo rivale di ognuno e al massimo qualche componente della famiglia, stereotipando troppo il resto (o i protagonisti stessi). In Ouran High School Host Club, invece, si parte proprio dai personaggi stereotipati al massimo per poi passare a delinearli come soggetti ben più profondi e interessanti. Ancora prima del legame affettivo che sboccia tra Haruhi e Tamaki, vengono messi in evidenza la solitudine e il bisogno di avere degli amici al proprio fianco, caratteristiche comuni a tutti i soggetti incontrati, che stanno cercando, nella loro adolescenza, di trovarsi il giusto posto nel mondo e di creare dei legami unici. Da questa linea partono poi tutte le diverse storie, che si riuniscono alla fine in un quadro familiare, in cui ognuno ha trovato il suo equilibro e il suo vero io, accettando se stesso e gli altri. Questo è secondo me il pregio di quest’opera: il trattare dei temi sempre attuali come l’amicizia, la solitudine e il desiderio di esprimere se stessi senza però essere affatto pesanti, ma con una leggerezza che ha, appunto, dell’assurdo!

Sono un lupo mannaro! (per niente!)

Mi piacciono molto sia lo stile dei disegni, che l’ambientazione e l’outfit dei personaggi, nonostante l’autrice abbia il classico stile da shojo in cui i personaggi hanno le testone grandi, le gambe piuttosto lunghe e soprattutto degli occhi veramente giganti!

Le sigle sono bellissime (strano che mi piacciano le sigle, come sono imprevedibile!): la opening è molto dolce, ma personalmente amo perdutamente la ending! Ve le posto entrambe, sperando al solito di incuriosirvi o di riportarvi alla mente qualche bel ricordo (spero).

Infine sottolinerei che anche le melodie di sottofondo sono molto curate e molto varie, alcune veramentente ritmate, altre estramente tranquille o malinconiche.

Spero che anche voi abbiate colto queste note in un anime così particolare (o magari sono io che al solito tendo a idealizzare tutto), in ogni caso fatemi se avete visto OHSHC e cosa ne pensate!

A presto,

– Iya&Ceres –

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4 Risposte

  1. Amo questa serie!
    Come sai non sono una fan degli shojo sentimentali e ancora meno degli harem ma Host Club è a dir poco geniale! Sono belli i personaggi, sono esilaranti le situazioni e tutto il resto. Tamaki è inarrivabile, come idiozia, ma anche gli altri sono delle punte di diamante e l’autrice riesce anche a gestire in modo decente le relazioni tra i ragazzi 😀

    Una delle mie serie preferite di questo genere, poche storie ❤

    19 ottobre 2014 alle 16:44

    • Sono contenta di non essere l’unica a vederla così, perchè davvero sono rari shojo di questo livello – e lo dico da persona che comunque non disdegna mai il genere. 🙂
      E poi rivederlo è sempre un grande piacere! XD

      19 ottobre 2014 alle 17:57

  2. Io lo adorooooo… mi piace tantissimo questo anime e ho anche il manga che non ho ancora avuto tempo di leggere (2 minuti di autofustigazione).
    Non amo gli shojo ma le storie così frizzanti e senza angosciose seghe mentali mi piacciono molto.

    20 ottobre 2014 alle 08:09

    • Sono contenta che tante persone non amanti del genere possano apprezzare OHSHC, mi confermate che è un buon titolo a prescindere dalle situazioni lovvose. 🙂
      Del manga ho letto solo il primo capitolo e non so se continuare ora o posticipare: da una parte vorrei fare un confronto, ma dall’altra mi sembra meno frizzante… A questo punto se vuoi possiamo autofustigarci insieme! XD

      20 ottobre 2014 alle 08:13

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