…I'll also show you a sweet dream next night…

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Vacanze Sarde – Capitolo 2: Carloforte

Rieccomi a parlarvi del mio viaggio estivo in Sardegna.

Carloforte, come accenavo nello scorso post (qui) è l’unica città dell’isola di San Pietro e conta poco più di 6 mila abitanti. Pur essendo una località molto turistica, è di dimensioni modeste e molto tranquilla, per cui è perfetta per chi vuole godersi il sole e il mare, ma non ha interesse per la movida. Tra l’altro, gli edifici sono colorati, la città è molto pulita e la miriade di baretti e locali invogliano a fermarsi. Certo… è pur sempre una località turistica di mare, per cui i prezzi non sempre sono altrettanto invitanti.

 

 

Oltre alla cittadina, abbiamo già visitato diverse spiaggette. Il mio ragazzo, tra l’altro, è rimasto alquanto sconvolto nel vedere gran parte di queste ridursi drasticamente rispetto all’anno precedente. A quanto pare il mare, quest’anno, è stato abbastanza prepotente e le ha divorate.

La prima in assoluto è stata Girin. Molto più piccola che in passato, è comunque adatta a tutta la famiglia e anche per questo era decisamente affollata. Il mare è fantastico, l’acqua è trasparente e molto fresca.

Il giorno dopo siamo andati a Guidi. Questa, inizialmente, era una spiaggia mista, con rocce e sassi che lasciavano posto a una striscia di sabbia prima di arrivare al mare. Come potrete capire dalle foto qui sotto, la striscia sabbiosa è praticamente sparita, ergo rimane un posto ideale solo per chi non ha problemi a stare su una pavimentazione dura. Io, per esempio, l’ho trovata comunque piuttosto piacevole e sicuramente ha il vantaggio di essere molto meno affollata della precedente.

Infine abbiamo provato La Caletta, quella che ancora è la spiaggia più grande e che pare aver risentito meno dell’influenza del mare. A base sabbiosa, data la vastità del posto è meta prediletta delle famiglie. Unica pecca, per i miei gusti, è il tappeto abbastanza ampio di alghe che separa la riva dal mare “pulito”. L’acqua, tuttavia, rimane sempre limpida e assolutamente magnifica. Inoltre pare che, quando c’è un po’ di vento, si formino delle belle onde… quindi non escludo che potremmo provare ancora ad andarci (e io, da bambina viziata, mi farò nuovamente trasportare sulle spalle dal mio compagno per evitare il viscido muro di alghette).

Se osservate bene, in questa foto potrete avvistare due esponenti della razza felina, ahimè, piuttosto rara in quest’isoletta.

Spero che queste foto vi siano piaciute e vi abbiano un po’ fatto sognare, soprattutto se siete tra gli sfortunati che ancora non sono andati in ferie. L’esplorazione, comunque, continua, quindi spero di potervi aggiornare presto!

Iya&Ceres


Tempo permettendo…

In questo breve break pasquale sono finalmente riuscita ad uscire dalla mia tana e a fare due passi nel mondo reale!

Luccichio

Non lontano da casa mia hanno organizzato un piccolo festival simil-giapponese dedicato alla fioritura dei ciliegi e ho provato a fare qualche foto.

Purtroppo, camminando con altre persone, sono stata sempre in movimento e non mi sono venute le foto migliori del mondo, spero apprezzerete lo stesso!

Intro

Una delle vie del giardino che ospitava l’evento

Dato il tempo incerto dell’ultimo periodo, non tutte le piante erano fiorite. Alcuni ciliegi, tuttavia, erano molto più carichi di altri…

Fiori

…soprattutto questo qui sotto, piccolino e dai rami corti, ma molto fiorito, che si prestava più degli altri alle esigenze fotografiche!

Fiori2

Purtroppo la fiera si è dimostrata più piccola del previsto: pochi stand con vestiti e oggetti tipici, eventi dispersi, non si è capito bene dove…

Ciò nonostante sono riuscita a fare una grande conquista!
Per la prima volta, dopo anni di Festival d’Oriente, Lucca Comics e piccoli festival giapponesi, sono riuscita a trovare e sperimentare un prodotto tipico che ho sempre, sempre (SEMPRE!!!) visto in fumetti/cartoni e che desidevo provare da tempo: la RAMUNE!

Ramune
[Per intenderci: è tipo gassosa, ma dentro alla bottiglietta c’è una biglia di vetro che fa rumore ogni volta che si sorseggia la bibita!]

Posso dire che questa conquista mi ha resa, seppur temporaneamente, la bambina più felice del mondo (e, si, ho detto bambina)!

Il giorno dopo, approfittando sempre del bel tempo, il mio partner ha ben pensato di portarmi a fare una passeggiata al mare.
La spiaggia è ancora un po’ sporca e l’acqua non è delle migliori, ma il cielo aveva un colore meraviglioso e il mare era tranquillissimo. Uno scenario davvero rilassante!

Mare

Voi come avete passato queste brevi vacanze pasquali? Vi siete goduti il bel tempo?

Iya&Ceres


Mare in tempesta

Avrei voluto scrivere un post totalmente diverso. Perchè fino a ieri mi sembrava di aver intravisto qualcosa, vivevo un’emozione diversa, mi logoravo per un problema diverso. Ma le cose, lo sappiamo tutti, possono cambiare molto velocemente, soprattutto quando ancora non sono stabili. Basta una piccola folata di vento che le carte del piccolo castello che stavi costruendo, con pazienza ma anche spensieratezza, finiscono di nuovo a terra, mescolate come all’inizio. E tu le fissi, immobile e perplessa, e ti chiedi come accadono queste cose.

slomo-falling-cards

Pare che più si cerchi di surclassare i propri difetti, le proprie debolezze, più ci si faccia coraggio e si tenti di affrontare di petto una situazione nuova e imprevedibile, che potrebbe anche far male, meno si avanzi. Si rimane fermi e al buio.
Non voglio scrivere un poema sulla tristezza o sulla delusione, non sono a pezzi nè voglio sembrare disperata. Sono solo tanto stanca di sentirmi in balia del mare in tempesta, che anche quando tutto sembra andare bene e pare che sia di nuovo arrivata la quiete, all’improvviso il cielo si riannuvola e il primo segnale di rottura è un lampo, che ti squarcia il petto e ti lascia intendere che era solo calma fittizia. Così tutto inizia di nuovo a muoversi e sconvolgersi. Tutto diventa cupo e sfocato e sottosopra e tu arranchi cercando di rimanere fedele a te stessa, ma non riesci neanche più a ritrovarti in quel caos. E ti spaventi, perchè sai che stai di nuovo vacillando e temendo il futuro. Per paura di metterti in gioco o perchè già vedi delineata la bugia che ti si para davanti? Neanche questo è più chiaro.

stormy-sea-night

Storm is coming…

Che fare?
Si può chiedere aiuto? No, nessuno può conoscere le risposte dentro di noi nè può capire la nostra situazione meglio di noi stessi.
Si può lottare, dimenandosi per liberarsi dalle spinte delle onde dei pensieri, dalla cattiveria delle sensazioni che ci fanno rabbrividire, cercando una luce che ci guidi fuori dal dubbio.
Oppure si può smettere di opporsi alla tempesta e lasciarsi trasportare da qualche parte, a tratti cullati e a momenti scossi dalle maree, fino ad arrivare a un posto magari nuovo, magari isolato, magari disperso… ma in cui può essere custodita una qualche verità.

Credo che mi lascierò andare, sta volta. Sono troppo stanca per combattere e davvero curiosa di sapere fin dove questo mare di confusione, scelte sbagliate, parole taglienti, ricordi sfocati e pensieri distorti possa portarmi. Chissà se avrò mai la soddisfazione, anche solo una volta nella vita, di trovare effettivamente la risposta che sto cercando.

Se vi capita anche a voi di sentirvi così, o vi è capitato in passato, raccontatemi pure di voi. O se preferite dirmi che da voi il sole spende e il tepore vi accarezza dolcemente la pelle, andrà bene anche quello.

A presto,

Iya&Ceres