…I'll also show you a sweet dream next night…

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Lucca Comics&Games 2017 – Parte 1: Cronache e Cosplay

Come molti sanno, sono una grande amante del Lucca Comics&Games e sono ormai 8 anni (o forse 9?) che immancabilmente frequento questa fantastica fiera del fumetto, dell’animazione, del fantasy, dei giochi da tavolo, dei videogames e chi più ne ha, più ne metta! Anche quest’anno mi sono fermata due giorni, per poter godere più possibile degli stand e degli spettacoli, e vi racconto un po’ come è andata.

Attenzione: il post che segue contiene diverse immagini di cibo grasso che potrebbe ferire la vostra sensibilità se siete a dieta o indurvi una fame chimica.

Giorno 1 (giovedì 2 Novembre 2017)

Come al solito, partendo il giorno stesso del festival, la sveglia è suonata prima ancora dell’alba e dopo esserci preparati al volo, io e la dolce metà abbiamo fatto un’abbondante colazione al bar, per fare il carico di energie, e siamo partiti verso la meta, ancora circondati dalle tenebre.

Cosa c’è di meglio di un trancetto di Sacher Torte per iniziare la giornata al meglio?

Il viaggio sembrava andare liscio come l’olio… fino a quando non ci siamo imbattuti in un incidente stradale, che ci ha fatto tardare di quasi 30 minuti sulla tabella di marcia, facendoci, infine, raggiungere Lucca quando già si era formata la classica fila infinita di macchine in cerca di parcheggio. Dopo altri 20 minuti di code e 10 minuti (per fortuna neanche molti) per cercare anche noi un luogo in cui abbandonare la nostra vettura, siamo riusciti a mettere piede sulla terra ferma con “SOLO” un’ora di ritardo sulla tabella di marcia. Great!

Al nostro arrivo, un po’ confusi per via del troppo tempo passato in coda in macchina, abbiamo barcollato in cerca di acqua, caffè e una toilette, per poi dirigerci verso Piazza Napoleone e piazza del Giglio, in cui ci sono gli stand con le case editrici (a parte da Panini, che al solito ha uno spazio a parte). Abbiamo fatto qui i primi acquisti (tra cui uno discretamente ingombrante, che ci siamo trascinati dietro per tutto il giorno) e poi, scoperto che uno spettacolo a cui volevamo assistere non era affatto uno spettacolo (mannaggia al programma che non è sempre così chiaro) abbiamo optato per pranzare, con il nostro fantasico pranzo al sacco. Tuttavia questo break casareccio non ha del tutto soddisfatto le nostre aspettative, per cui abbiamo deciso di concederci una merenda molto più interessante nel tardo pomeriggio.
Dopo aver girato tutti gli stand di Corso Garibaldi, ci siamo diretti verso The Citadel (luogo amato da chi fa cosplay fantasy, perchè ci si trovano vestiti e armi di ogni tipo), che abbiamo spulciato per bene per poi scendere all’enorme Padiglione Carducci, anche noto come “Padiglione del Games“. Qui abbiamo cercato diverse cosine per le nostre avventure di D&D e dopo aver fatto qualche acquisto interessante, siamo risaliti verso le mura, che abbiamo costeggiato fino a raggiungere, quasi dall’altro lato di Lucca, il Mangiappone, lo stand che vende cibo giapponese. Qui abbiamo potuto, finalmente, consumare la nostra merenda.

Gnam gnam!

Da qui, scegliere la tappa successiva è stato piuttosto semplice, dato che la Japan Town stava proprio a due passi. Quindi siamo entrati e abbiamo cercato cose interessanti da acquistare. Mi sono innamorata follemente di una coppia di tazze giapponesi, ma alla fine ho deciso di rimandare la spesa e sono uscita dalla Japan Town a zampette vuote.
Siamo scesi verso il Padiglione della Panini, sperando di trovare qualche fumetto interessante da accaparrarci. A malincuore ho notato che quest’anno lo spazio lasciato alla Planet Manga era più piccolo che negli anni precedenti e, alla fine, niente è riuscito ad attirarmi abbastanza da indurmi ad acquistarlo. Ho seriamente meditato di prendere tutta la serie di Soul Eater, ma considerando il prezzo che mi proponevano e il fatto che il 7° numero mancava perchè era in ristampa, ho deciso di astenermi anche da questa spesa.
Dato che ormai si era fatta una certa ora e che non avevamo assistito a nulla di particolare durante la giornata (gran parte degli eventi del giorno non ci interessava e gli altri ce li siamo persi per via degli orari), abbiamo deciso di tornare al Games per andare almeno a sentire la presentazione di un gioco di ruolo, chiamato Anime e Sangue. Alla presentazione, che era in diretta, c’eravamo praticamente solo io e la dolce metà e devo dire che ci aspettavamo qualcosa di decisamente diverso. Il titolo si basa su un’idea sicuramente molto interessante, ma non è proprio il nostro genere, quindi è saltata anche la programmazione del dopo cena, che prevedeva, appunto, l’andare a vedere altri giocatori cimentarsi in questo GDR, così da capirne meglio le meccaniche.
Sopraffatti ormai dalla stanchezza, ci siamo diretti verso il pub in cui mi fermo già da qualche anno per  concederci una cena rifocillante, prima di andare in albergo. Questo posto, chiamato il Lowengrub, è un ristorante-birreria bavarese e fa dei panini buonissimi, di ottima qualità e il personale è simpatico e servizievole. Se vi capita di passare in zona o di andare a un Comics, fateci un pensierino, ne vale la pena!

L’aspetto è invitante, ma il sapore è anche meglio!

I cosplay del giorno!

Nonostante fosse un giovedì, ci siamo imbattuti in alcuni cosplay molto interessanti e quindi condivido con voi quelli più originali o fatti bene. Alcune foto sono venute un po’ mosse, spero non danneggi eccessivamente l’effetto del costume.

Iniziamo da due bellissime cosplayer, una in stile Steampunk e una Gothic. Le trovo meravigliose!

Dopo di loro, mentre facevamo mente locale sul come muoverci, abbiamo incontrato una fantastica famiglia “Scooby-Doo“!

Erano veramente carini e il bambino mi ha fatto sorridere, perchè inizialmente era restio a farsi fotografare.
Ha detto: “ma ce ne hanno fatte tante“, allora ho risposto: “Eh, ma è perchè sei super-bello” e lui, tutto sciolto e sorridente, con una vocina dolce dolce: “Allora va bene!”.
Io e Darling abbiamo continuato a ridere della scena per svariati minuti.

A seguire, scendendo dalle mura, abbiamo incontrato due splendidi combattenti: Armstrong di Full Metal Alchemist e Guts di Berserk! Entrambi fatti benissimo, Guts sembrava vero e ad Armstrong mancavano i luccichini per essere perfetto!

Poi è stata la volta dei tipi “animalosi”, quindi ecco a voi un Umbreon collassato immobile sul muretto e la splendida coppia Beep Beep-Willy Coyote!

Procedendo lungo le mura ci siamo imbattuti in una speciale versione di IT, in cui il bambino innocente era rappresentato da un uomo e il crudele IT… da un tenero carlino con la gorgiera!

Concludo questa giornata con delle cosplayer che hanno portato i personaggi principali di Yuri!!! On Ice: Yuri e Victor. Come saprete, ho adotaro questo anime e quindi sono stata contenta di vedere che qualcuno ha scelto di travestirsi a tema. Ho notato anche qualche ragazza vestita da Yurio, in giro per Lucca, ma non sono riuscita a fotografarne nessuna.

Giorno 2 (venerdì 3 Novembre 2017)

Dopo un lungo e rigenerante sonno (la sera precedente siamo crollati, tipo, alle 22) ci siamo alzati presto per prepararci e partire dall’albergo, lo stesso in cui alloggio da 6 anni, di buon ora, così da riuscire ad evitare, almeno il secondo giorno, il caos e la calca. Ovviamente, anche questa volta abbiamo puntato su una colazione da campioni!

Amo questo albergo, perchè oltre che essere pulito e economico, ha una vasta scelta di cose per la colazione ed è tutto sempre buonissimo! E poi sono tutti molto gentili.

Per fortuna l’arrivo a Lucca è stato meno traumatico che il giorno precedente e siamo riusciti ad andare nuovamente in Piazza Napoleone per cercare alcuni fumetti interessanti, dato che la giornata precedente era stata poco fruttuosa da questo punto di vista. Alla fine ho optato per agire in maniera un po’ diversa dagli anni precedenti, per cui aspettatevi di vedere pochi “primi numeri” negli acquisti (che vi mostrerò nel prossimo post), mentre, al contrario, ho deciso di recuperare un’intera serie fumettosa.
Chissà cosa sarà…
Dopo questi primi acquisti della giornata, abbiamo fatto un giro nell’area riservata agli E-sports, che interessava alla dolce metà. Tuttavia, dato che Darling non ha trovato nulla di suo gradimento, siamo saliti verso le mura e abbiamo finito di visitare gli stand che non eravamo riusciti a vedere il giorno prima.
Alle 13 c’era poi un evento che ci interessava e a cui io bramavo di partecipare da anni, ma che non ero mai riuscita a vedere: la presentazione della programmazione per il 2018 della Planet Manga. Alias: quali fumetti giapponesi e quali ristampe ci regalerà la Panini a partire da gennaio. Ci siamo quindi avviati nel luogo del misfatto, ma lungo la strada è successo qualcosa che non mi sarei mai aspettata.
Darling si gira e mi fa: “Amore, ma quello non è Sabaku?”
E io, con gli occhi fuori dalle orbite, mi volto per verificare e capisco che aveva ragione. C’era proprio Sabaku!

Per chi non capisse di cosa sto parlando, Sabaku, noto anche come Mike of The Desert (nella realtà si chiama Michele Poggi) è uno youtuber molto famoso nel mondo videoludico. Ed è tipo Il Gran Maestro in un videogioco che mi piace molto, Dark Souls, di cui Sabaku sa (e spiega) praticamente di tutto.

Ho passato ore e ore a guardare alcuni dei suoi video (solo quelli su Dark Souls, in realtà) e quindi quando l’ho visto in carne ed ossa sono andata in panico. Il mio ragazzo mi ha praticamente dovuta lanciare su di lui per farmi convincere a chiedergli una foto. E l’ho fatto. E lui è stato super carino. E ora ho una foto di me e Sabaku. Che è una persona normalissima, per carità… però sono tipo andata in estasi e ho iniziato a scrivere che avevo fatto una foto con lui a tutti i miei amici che lo conoscevano. Ovviamente, tutti malati come me di queste cose, sono esplosi in una serie di “Noooooooooo!!!”, “Ma davvero???”, “Voglio vederla!!!”, etc etc.

– Fine del capito triste in cui faccio la fangirl isterica perchè ho fatto una foto con un tipo che rispetto –

Tornando a noi, dopo questa esperienza, siamo giunti alla presentazione della Planet Manga e devo dire che ci sono alcune proposte interessanti, come i volumi speciali che usciranno a primavera di Assassination Classroom e l‘Enciclopedia degli eroi di One Punch Man a colori, ma, dei titoli nuovi proposti, nessuno è riuscito a catturarmi particolarmente, nonostante ci siano alcune storie molto particolari. Presumo che, finchè non avrò possibilità di sfogliare queste novità di persona, non sarò in gradi di dire davvero se mi interessano o meno (a parte, appunto, i sopracitati volumi speciali).
Fatto questo è arrivato il tanto atteso momento del pranzo al Mangiappone, in cui non abbiamo dovuto fare neanche tantissima fila (considerando l’orario). Sarà stata una mia impressione, ma Lucca, il venerdì, mi è sembrata meno piena del solito… forse per via del maltempo?

Zuppa di Miso con Tofu e Yakisoba per Darling, Riso al curry di verdure e spiedini di pollo per me. Fantastico come sempre, signor Mangiappone!

E poi siamo ripartiti per altri giri, altro shopping. Siamo stati in zona Blizzard per cercare di accaparrarci il personaggio di Heartsone (gioco di carte su pc/mobile), ma si poteva ottenere solo giocando dentro la stanza apposita… da cui usciva una fila allucinante, per cui abbiamo deciso di rinunciare. Poi siamo stati nuovamente a The Citadel per gli ultimi acquisti e infine siamo tornati verso il Mangiappone, ma sta volta per vedere il concerto a 8bit che doveva tenersi nel palco lì vicino. Dopo 20 minuti di esibizione, tuttavia, abbiamo deciso di ritirarci, un po’ per il freddo, un po’ per la stanchezza. Ma poteva mancare una cena unta lungo la strada del ritorno? Ovviamente no! E quindi pausa allo stand di cibo messicano, per accaparrarci un bel taco e dei nachos.

Nel dopo cena, sul palco, c’era uno spettacolo di gag comiche… che non ci facevano ridere affatto, quindi abbiamo optato per tornare nuovamente in albergo ad un orario decente e ci siamo goduti una bella doccia e l’inizio de Si Alza il Vento, in tv (non tutto, perchè siamo crollati come due angioletti).

I cosplay del giorno!

Nonostante il brutto tempo (ci sono stati diversi acquazzoni durante il giorno, anche se mai paragonabili al Diluvio C&G di qualche anno fa, di qui vi ho parlato qui) e la relativa poca affluenza di pubblico di venerdì, ci sono stati diversi cosplayer temerari e interessanti in giro.

Inizierei con delle splendide Majokko Girl: Melody di Magica Doremi, Sakura di Card Captur Sakura (che purtroppo mi è venuta un pochino sfocata, forse anche per il maltempo) e Mew Mina di Mew Mew (incontrata, invece, la sera).

Ho apprezzato molto questi cosplay, un po’ perchè sono poco comuni (al contrario di altri, che sono visti e rivisti), un po’ perchè attingono a opere della mia infanzia-adolescenza. Tutti veramente super carini!

Abbiamo poi incontrato due dei personaggi di JoJo’s Bizarre Adventure, di cui vi ho parlato giusto qualche settimana fa. A sinistra potete ammirare uno splendido Dio Brando dalla serie Stardust Crusaders, mentre a destra un fantastico Joseph Joestar, dalla serie Diamond is Unbreakable, con tanto di Hermit Purple sulla mano e  Shizuka Joestar in braccio.

E’ veramente un peccato che questo splendido Joseph mi sia venuto sfocato! 😦

E’ poi il turno di due simpatici personaggi del famosissimo e amato Studio Ghibli: Porco Rosso e Totoro!

Tra l’altro non ho ancora capito se l’ombrello di Totoro faceva parte del cosplay oppure era dovuto alle condizioni climatiche…

A seguire, è stato il momento dei personaggi di due shonen: nella prima foto vedete la streghetta e il dottor Franken Stein di Soul Eater e Kurisu Makise di Steins;Gate.
Anche se, ad essere onesta, non so se Steins;Gate possa definirsi uno shonen… mh…

 

Continuando, sempre da un’opera dell’infanzia, ma questa volta made in Disney, abbiamo il Principe Giovanni da Robin Hood, con tanto di Sir Biss nel cestino. L’altro personaggio, invece, non sono riuscita ad identificarlo… credo sia passato troppo tempo da quando ho visto quel cartone!

Con il calare delle tenebre, sono poi fuoriusciti altri individui particolari. Primo tra tutti, Re Thranduil, il padre di Legolas in Lo Hobbit.

Devo dire che ha uno sguardo piuttosto minaccioso!

Abbiamo poi incontrato una bellissima Alice di Alice Madness Returns, un bellissimo videogioco dall’atmosfera dark. Al contrario delle molte altre Alice di questo tipo viste ogni anno a Lucca, questa è stata la prima che ho incontrato armato di Cavalluccio (che nel gioco viene usato tipo martello per spappolare i nemici) e quindi meritava decisamente di essere inserita in questo post!

E infine, per concludere, ci siamo imbattuti in 4 simpatici cosplayer che ricreavano i personaggi di Super Mario Cart, con tanto di macchinine con fari accesi e musica tamarra di sottofondo. Purtroppo anche questa foto non è venuta al meglio, perchè erano dei tipi in perenne movimento, ma spero riesca a rendere l’idea.

Tra l’altro, notate quant’è bella la Principessa Peach con la barbona! So fabulous!

La pioggia di cosplay finisce qui e concludo questa cronaca dicendovi che quest’anno non sono stata al Festival dell’Oriente, cosa che normalmente faccio il giorno dopo il Lucca Comics (e motivo per il quale alloggio sempre a Marina di Massa, piuttosto che a Lucca). Inizialmente eravamo intenzionati ad andare, ma dato che ci siamo ritrovati con un budget limitato (ebbene si, devono ancora pagarmi del lavoro che ho fatto quest’estate) abbiamo deciso che non valeva la pena spendere i soldi del biglietto per poi non poter acquistare nulla di interessante all’interno. Sarà per l’anno prossimo, presumo.
Intanto vi posto la mia ultima colazione in albergo!

Il Lucca Comics&Games è sempre un piccolo angolo di paradiso, che aspetto sognante tutto l’anno e non delude mai, nonostante le pecche, qua e là, non manchino. Ad esempio, quest’anno i padiglioni più grandi erano dotati di un Info Point, in cui però, il più delle volte, nessuno riusciva a darti informazioni riguardo al programma o alle location. A quanto pare tutte le arie erano gestite a sè, al punto che anche all’Info Point dentro al Games non sapevano indicarci cose inerenti alcune attività videoludiche. Inoltre ho avuto l’impressione che di giovedì e di venerdì il programma fosse molto più fiacco del solito (ad esempio, rispetto al venerdì dell’anno scorso), non tanto per quanto riguarda presentazioni di opere e fumettisti che firmavano autografi, quanto per gli spettacoli proprio, proposti nei vari palchi.
Al contrario, apprezzo lo sforzo che gli organizzatori stanno dimostrando, anno dopo anno, per gestire l’alto numero di partecipanti e il loro flusso. Sarei stata curiosa di vedere se le nuove manovre (come i sensi unici pedonali) hanno funzionato effettivamente di sabato e domenica, i giorni con maggiore influenza.
Per quanto riguarda la sottoscritta, mi pento solo un po’ di non aver comprato la maglia ufficiale del Lucca C&G con scritto “We Can Be Heroes… Just for five days!“.

Voi che mi raccontate? Siete riusciti ad andare al Lucca Comics&Games? O quest’anno avete visitato altre fiere interessanti? Ci sono dei cosplay che vi sono piaciuti particolarmente? O vi divertite da fare voi stessi i cosplayer?

A presto, con il post sugli acquisti di Lucca!

Iya&Ceres

Se siete interessanti ai post delle vecchie edizioni del Lucca Comics&Games, ve li posto qui sotto:

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Last Halloween Night

E’ appena passato un altro Halloween e, nonostante volessi condividere con voi alcune idee per la serata, non sono riuscita a trovare il tempo né di scrivere né di terminare alcuni dei lavoretti che volevo mostrarvi. Ottimo!
Però il lavoro c’è stato e quindi eccomi in ritardo a mostrarvi alcune delle mie semplici creazioni e a darvi alcune idee… ormai per Halloween 2018!

Work in progress.JPG

Inizierei con il dire che l’intento, quest’anno, era non solo di creare in casa alcune decorazioni, ma anche di fare qualcosa con la mia nipotina di 4 anni.  Cercando spunto in rete, ho trovato delle alternative alle canoniche zucche, da fare con barattoli di vetro  e carta velina arancione. Mi sembrava un’idea troppo carina e quindi ho voluto provare.

Zucche lanterne di vetro

Oltre a questo, io e Nipote ci siamo date alla pazza gioia nel creare adesivi segna-bicchiere e qualche decoro colorato per la tavola.

Segna bicchieri e decorazioni

Tra le tante idee che ho visto nel magico internet, mi ero innamorata di alcune candele decorative fatte con delle vecchie bottiglie. Ho quindi comprato le candele, il materiale per decorarle e lavato delle vecchie bottiglie per poterle fare anche io, ma ho fallito miseramente per via dei tempi ristretti (ho dovuto incastrare i laboratori creativi con altri impegni, la spesa e la cucina per la serata di Halloween, fallendo discretamente nel valutare le tempistiche di quest’ultima).

bottle-candle-holder-halloween

Per quanto riguarda il cibo, volevo assolutamente qualcosa a base di zucca, quindi, insieme a mia sorella, abbiamo deciso di optare per dei tortini, da condire con pancetta rosolata con la salvia. Devo dire che sono molto soddisfatta del risultato e sicuramente riutilizzerò questa ricetta in futuro!

Tortino di Zucca

Oltre a questo, abbiamo optato per fare un secondo molto semplice e alcuni stuzzichini a tema. Tra quest’ultimi vi mostro le nostre torta salate a forma di bara.

Torte Salate

Si, lo so, non siamo proprio delle artiste… però noi siamo contente così.

Abbiamo fatto anche dei wurstel-mummia, di cui però non ho potuto scattare foto, quindi ne metterò una di repertorio, per farvi capire come sono fatti.

wurstel-di-halloween

I dolci, invece, sono stati dei piccoli fallimenti, non tanto per il sapore, quanto per l’aspetto: mia sorella ha fatto dei muffin ripieni di marmellata o nutella con degli stampini a forma di zucca di Halloween, ma il retro è venuto bombato e quindi sembravano tutte un po’ storte, mentre io ho cercato di fare, per la prima volta, dei Cake Pops (vedi immagine di repertorio sotto), ma ho fatto un piccolo casino con la copertura al cioccolato (sempre per via della mal gestione delle tempistiche della cucina) e quindi ho dovuto presentarli “nudi“. Menomale che almeno, come sapore, erano tutti buoni!

halloween-cake-pops

Un giorno riuscirò a farvi, maledetti, splendidi Cake Pops!

Per quanto riguarda la serata… la nostra piccola festa è passata per lo più tra cibo e chiacchiere. Eravamo tutti abbastanza stanchi (molti hanno lavorato fino a tardi), c’erano dei bambini piccoli e la cena in tardo orario non ha favorito le attività post-prandiali, quindi posso dire che è stato un Halloween decisamente poco horror. Ma sono stata felice di poterlo festeggiare, dopo tanti anni in cui questa festa si sovrapponeva al grande evento “Lucca Comics”! Spero, tuttavia, di fare meglio l’anno prossimo, riuscendo, magari, a mostrarvi il tutto PRIMA della festa.

Voi, invece, che avete fatto la notte di Halloween? Feste o serata in casa? Avete cucinato qualcosa di particolare o decorato casa?

A presto,

Iya&Ceres


Come Viziarsi

Dato che il cibo è sempre una cosa gradita, io e la dolce metà, spesso, optiamo per cucinarci qualcosa di particolare, soprattutto perchè passiamo la settimana a mangiare piatti semplici e veloci e nel week-end o nelle occasioni speciali ci piace sperimentare qualche piatto nuovo. Diciamo che è uno dei nostri modi preferiti per viziarci reciprocamente.

Ecco alcune delle ricette semplici ma appetitose che abbiamo provato in questi mesi e che vi consiglio di sperimentare (anche da single, che per mangiare bene non serve essere accoppiati)!

Sweet Breakfast

Volendo variare dalle crèpes (che ormai sono un classico, quando si vuole fare la colazione ghiotta) ho optato per provare a preparare i pancakes. Metà li ho fatti con i mirtilli (che bramavo da tempo), mentre l’altra metà l’ho farcita, in cottura, con un po’ di Nutella (l’ingrediente infallibile).

La ricetta è molto semplice e veloce da preparare (ergo adatta anche per la colazione, se non ci si vuole svegliare 2 ore prima), e il risultato è davvero spettacolare.
Certo… non esagererei con le quantità, se poi si ha un pranzo importante…

Per le dosi, mi sono basata su questo sito qui, variando, ovviamente, la farcitura per quelli ai mirtilli.

Il grande classico: la pasta

Qualche mese fa, per il 6° mesiversario (si, eravamo ancora in fase romantica-pucciosa) la dolce metà ha deciso di festeggiare preparandomi una pasta ultra-ricca… a cui, ovviamente, ha voluto aggiungere un po’ di pancetta, perchè sennò rischiava di risultare poco saporita!

Sostanzialmente è una pasta con pomodoro, basilico, dadini di melanzane (leggermente) fritte e formaggio stagionato. Il tutto, ripassato in forno. Con, nel nostro caso, l’aggiunta extra di pancetta sopra “per rendere tutto un pochino più croccante” (cit.).

Se vi interessasse la ricetta… penso possiate ritrovarla su Giallo Zafferano (che my sweet heart bazzica spesso in queste occasioni), ma non posso garantirlo al 100%. Sorry.

Next, please

Un’altro primo di cui ci siamo innamorati e che abbiamo ripetuto spesso, per via sia della rapida preparazione che della leggerezza del piatto, è la pasta con il pesto di agrumi.

Sta volta vi posto direttamente la ricetta da Giallo Zafferano: http://ricette.giallozafferano.it/Bavette-con-pesto-di-agrumi.html

Un piatto davvero fresco e pieno di vitamine, quindi adatto anche al clima caldo di questo periodo. Consigliatissimo. Noi lo abbiamo provato anche con gli anacardi al posto dei pinoli.

Dall’oriente, con furore (più o meno)

Dopo aver provato a preparare un pollo simil-teriyaki con la salsa si soia, ho deciso di tentare ancora e cucinare un piatto di spaghetti in stile vagamente orientale. Come si evince dall’incertezza espressa in queste due righe, non avevo una ricetta vera e propria su cui basarmi, ma mi sono lasciata ispirare da qualche video del canale YouTube Tasty e… il resto l’ha fatto l’intuito.

E’ andata più o meno così: ho lasciato il pollo a cubetti a marinare nella salsa di soia, a cui avevo aggiunto delle spezie e il sale. Nel frattempo ho preparato un soffritto con la cipolla e carote e sedano a pezzetti grandi. Dopo almeno una mezz’ora di marinatura, ho aggiunto il pollo (comprensivo di salsa in cui aveva marinato) e ho fatto cuocere. Intanto ho cotto anche gli spaghetti di riso (che ho dovuto prendere al posto delle simil-tagliatelle usate solitamente nell’udon, perchè al centro commerciale c’erano solo questi) e quando pronti li ho fatti saltare con il sugo/contorno.

Nonostante l’impiattammento infelice (che farebbe rabbrividire qualsiasi giapponese lo vedesse) devo dire che il risultato non è stato affatto male e il mio ragazzo ha gradito molto.
Certo, se avessi usato quelle fantastiche tagliatelle da udon…

Spero di avervi convinto a provare anche solo una delle ricette proposte. Ovviamente non sono le uniche che abbiamo testato in questi mesi… ma sono quelle che sono andate meglio o che più sono rimaste nella memoria. Se vi va, condividete con me qualche ricetta ghiotta che amate preparare quando volete coccolarvi un po’!

A presto,

Iya&Ceres

 


Ricetta per un Natale perfetto

Attenzione: i risultati di questa ricetta possono variare in base al mood di chi la attua e al feeling che questa persona ha per la festività in questione. Se odiate il Natale è molto probabile che tutto questo non vi salverà dalla depressione e dagli istinti omicidi nei confronti di terzi.
A tutti gli altri: buona lettura!

Prendete un bel camino e accendete un fuoco che riscaldi l’atmosfera e vi avvolga con il suo tepore. Aggiungete musica di sottofondo (magari a tema natalizio) e iniziate a rilassarvi, a svuotarvi di ogni pensiero e preoccupazione: è Natale e questo giorno è tutto per voi!

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Accendete le lucine del presepio (se lo avete) o dell’albero di Natale, che contribuiranno a rendere tutto ancora più magico e festoso. Soprattutto in funzione del tempo che avete impiegato nel preparare suddette decorazioni

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Prendete, poi, la vostra famiglia, sedete intorno a un tavolo carico di candele, cibarie e thè di ogni tipo e godetevi la colazione di Natale. Il trucco per far riuscire perfettamente questo passaggio non sta nella scelta del cibo, ma nell’armonia e nella gioia dello stare con le persone a cui volete bene, ergo cancellate la fretta di dover correre a visitare altri mille parenti e silenziate qualsiasi rancore accumolato nei giorni precedenti: è un momento magico, cercate di goderne tutti insieme.

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A contornare questa ricetta così fantastica, arrivano poi i regali di Natale. Qualcuno potrebbe pensare che quest’ultimo passaggio sia il più problematico e venale, ma se si fanno con il cuore e non per convenienza o dovere, i regali daranno quel tocco in più alla vostra giornata e riempiranno di gioia i vostri cari.

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Se avete seguito tutti (o quasi) questi passaggi, avrete sicuramente avuto un fantastico Natale!

– The End –

Scherzi a parte, spero veramente che per voi il Natale sia piacevole e magico così come lo è sempre stato per me. Negli ultimi anni la corsa ai regali e i mille impegni prima delle vacanze mi hanno un po’ distratto dall’atmosfera natalizia, ma il giorno di Natale riesco sempre a godere della pace e del calore di questa festa.

Tra l’altro, oltre ai miliardi di calorie in eccesso, ho ricevuto, come sempre, tanti regali bellissimi e, anche quest’anno, sono qui a condividerli con voi!

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Tadaaan!

Tra i vari regali e pacchetti, come potete vedere, ho ricevuto dei fantastici Dvd (tutti dei film di Miyazaki), un lettore mp3, un thè

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… poi, nella carinissima scatolina bianca e rossa ho trovato due tazze da thè altrettanto carine, con le renne e Babbo Natale…

 

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… e infine, nelle buste varie, c’erano un tenerissimo pigiama, della biancheria rossa per capodanno e questa meravigliosissima e caldissima vestaglia-renna!

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Quanta tenerezza e morbidezza in questa foto?

Oltre ai regali in foto, ho poi ricevuto degli asciugamani, altre due tazze (di cui una di Nyanko-sensei di Natsume Yuujinchou, che, ovviamente, ho adorato), una bambola giapponese in legno e, come sempre, le classiche bustine coi soldini, che ogni anno mi salvano dalla povertà più totale (condizione tipica del mio Natale, considerando che sperpero ogni mio avere per fare regali agli altri… sono irrecuperabile)!

Nonostante la fatica per pensare ad ogni regalo e spulciare ogni negozio utile, sono riuscita a fare degli altrettanto graditi regali ai miei cari e agli amici, il che mi rende ancor più felice dell’aver ricevuto la miriade di fantastiche cose che vi ho appena elencato!
In particolare, è stato piacevole vedere come i giochi da tavola che ho scelto (quest’anno ne ho regalati 3 diversi, due ad amici e uno a mia sorella) siano stati subito scartati, studiati e provati! 😀

Spero che anche voi siate soddisfatti dei doni ricevuti e fatti come lo sono io. Se siete sopravvissuti con successo ai pranzi coi parenti, ai panettoni e pandori ultrafarciti e agli avanzi, fatemi sapere come avete passato questo Natale, cosa avete ricevuto o di quale regalo fatto andate particolarmente fieri!
Se, invece, il Natale non è una festa che fa per voi… non esitate a rendermi partecipe dei vostri piani alternativi per questa occasione!

A presto,

Iya&Ceres

E parlando di cibo e pranzi coi parenti…

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(Perdonate il dialetto, ma anche questa immagine era inizialmente destinata solo agli amici stretti!)


Il Regalo di Natale

In questo magico periodo dell’anno, a fare un po’ penare non ci sono solo le temperature (che quest’anno sono per altro piuttosto altalenanti) e le grandi abbuffate natalizie, ma c’è la questione “regalo di natale”.
A chi farlo? E, soprattutto, cosa fare?

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Personalmente ho sempre ritenuto che non ci fossero obblighi e che ogni regalo andasse fatto solo per esprimere affetto e gratitudine, senza aspettarsi qualcosa in cambio. Bisogna dare non per ricevere, ma per il gusto di regalare qualcosa a chi vogliamo bene (ed è per questo che sotto Natale mi riduco al verde pur di fare un pensierino a tutti)!

Ma non tutti la pensano così: c’è chi vede il Natale come l’ennesima festa consumistica e vorrebbero fuggire su un’isola deserta pur di doversi girare negozi su negozi alla ricerca di qualcosa di adatto per le persone vicine.

Poi ci sono quelli che il regalo lo fanno solo perchè sanno che verrà fatto loro e vogliono evitare una brutta figura… che a mio parere non ci sarebbe comunque (per il motivo spiegato sopra), ma c’è sempre chi va in paranoia per queste cose e quindi deve assolutamente trovare qualcosa con cui ricambiare il pensiero ricevuto.

A qualunque di queste categorie voi apparteniate, ho deciso di condividere con voi quella che è la lista dei regali che più faccio e gradisco ricevere, sperando di poter essere d’aiuto a quanti ancora sono nel pallone e devono approfittare delle ultime 24 ore per completare gli acquisti.

REGALI SEMPRE GRADITI

Una cosa che ho imparato negli ultimi anni, soprattutto dovendo fare dei pensieri a famiglie o coppie, è che il cesto di Natale è un regalo sempre valido e gradito. Ovviamente  non parlo dei cesti già fatti che si trovano al supermercato, ma di cesti personalizzati in base ai gusti di chi li riceve.
Ad esempio lo scorso anno abbiamo preparato un cesto personalizzato per mio padre e la sua ragazza con una buona bottiglia di vino rosso, due diversi tipi di caffè aromatizzato (uno al caramello e uno al cioccolato, se non erro), qualche dolcetto e il Cd versione Deluxe che mio padre tanto desiderava.
Semplice e efficace!

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Volendo stringere sul budget, magari perchè si vuole semplicemente ricambiare un pensiero o fare un augurio più particolare senza spendere molto, anche la singola bottiglia di vino, con una bella confezione, è sempre una valida alternativa, soprattutto con tutti i pranzi e i cenoni in vista!
Certo… bisogna intendersene un po’ di vini… io di solito mi affido ai consigli di mia madre, l’esperta di casa!

Altrimenti c’è sempre la confezione di cioccolatini o qualche dolce particolare: a Natale i negozi trasudano zuccheri e si trova di tutto, anche cose più particolari, a tutti i prezzi. Ricordate sempre di valutare gusti del destinatario e soprattutto eventuali intolleranze. Evitate di farne troppi alle persone anziane (anche io inonderei le mie amate nonne di cioccolata per renderle felici, ma vorrei evitare che i troppi zuccheri me le portino via)!

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Altra cosa che difficilmente non viene apprezzata è il buono per un massaggio, soprattutto a quanti sono divorati dallo stress quotidiano e devono sempre correre a destra e a manca. Regalare un’ora di relax per qualcuno potrebbe essere la salvezza. Però bisogna tener conto di un paio di cose: innanzitutto a non tutti piace spogliarsi (anche se parzialmente) e farsi mettere le mani addosso da qualcun altro (io sono abbastanza abituata, ma per esempio il mio partner all’inizio era molto titubante a riguardo), per cui assicuratevi che la persona a cui volete fare questo regalo non sia estremamente timida o “bloccata” da questo punto di vista; altra cosa da non sottovalutare è che, per un buon massaggio, il budget del regalo sale un pochino, per cui non è un’opzione valida per un regalino di cortesia!

Girando per mercatini natalizi non è difficile imbattersi in decorazioni particolari e artigianali, in legno, feltro, lana e chi più ne ha più ne metta. Queste cosine colorate e estremamente a tema sono molto indicate soprattutto per chi ama curare la casa (un bel centro tavola per le feste potrebbe essere di loro gradimento). Di solito vi si trovano anche molte candele, di ogni tipo e forma, o qualche idea simpatica che può essere gradita anche alle ragazze.
Ad esempio, l’anno scorso, alle mie coinquiline (amanti dei dolci), ho regalato dei cuscini molto carini e colorati a forma di ciambella (con tanto di glassa e zuccherini… sembravano quasi vere). E’ stato un regalo molto apprezzato.
Ma anche a me vengono fatti regali di questo tipo: già quest’anno (in largo anticipo) mi è stata regalata una candela natalizia, in un vasetto di vetro, con attaccato un piccolo alberello bianco stilizzato. Inutile dire che, se ve la cito, è perchè è stato un pensiero azzeccato!

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Se avete a che fare con una persona amante delle serate in casa con gli amici, mai c’è stato periodo più adatto per regalare un gioco da tavola. Ma accertatevi sempre che il gioco in questione rientri nei gusti del giocatore, che non tutti amano fare gli scemi e lanciarsi in azioni imbarazzanti o particolari.
Ad esempio nel mio gruppo c’è chi non ama Vu-dù o altri giochi in cui bisogna inventare storie (tipo Si, Oscuro Signore) perchè non amano parlare, raccontare… o, più in generale, rendersi ridicoli davanti agli altri.

Aggiungo, infine, che se siete bravi nei lavoretti manuali potete sbizzarrirvi con qualsiasi decorazione natalizia vi venga in mente (ormai su internet si ritrovano suggerimenti e idee per tutto), da poter regalare come pensierino o con cui accompagnare il regalo principale (sopratutto se sembra un regalo poco personale).

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Se sapessi fare di queste cose ci riempirei il mondo!

ATTENZIONE!

Il questa categoria faccio rientrare quei regali che personalmente reputo graditi SE fatti conoscendo i gusti del ricevente.

Maglie, magliette, vestiti, cappelli (e qualsiasi capo d’abbigliamento in generale) sono tutti regali utili e quindi potenzialmente sempre graditi. Ma bisogna sempre tenere in considerazione che non tutto quello che piace a noi può suscitare altrettanto apprezzamento in chi riceve il regalo. SOPRATTUTTO se il ricevente ha uno STILE PARTICOLARE e ben evidente!
Queste sono precisazioni che neanche andrebbero fatte… eppure, se dopo anni e anni che hai acquisito uno stile “tuo”, ancora la fidanzata di tuo padre ti regala dei guanti lunghi, senza dita, con dei BRILLANTINI sul polso… allora ti senti in dovere di farle!

Lo stesso vale per hobby e interessi del ricevente: se non siete informati sul campo in questione è preferibile evitare figuracce. E’ vero che “è il pensiero che conta“, ma se regali qualcosa di ultra-tarocco e inutilizzabile in maniera seria dal destinatario… allora il regalo potevi non farlo.
Per chi volesse approfondire la questione e farsi due risate, allego il video di Yotobi, per l’appunto intitolato “E’ il pensiero che conta“.

Sempre in questa categoria rientrano quelle cose molto personali come profumi, libri, film e fumetti: se non avete la minima idea di cosa state regalando e di chi lo sta ricevendo, tenetevi alla larga da questo tipo di oggetti.

QUALCHE SUGGERIMENTO IN PIU’…
(ormai per il prossimo anno!)

Dato che è sempre piacevole (da entrambe le parti) fare qualcosa di utile al destinatario del regalo, si può sempre pensare di chiedere a lui stesso di cosa può avere bisogno.
E se la cosa vi sembra un po’ triste, perchè magari toglie il gusto della sorpresa al presente, potete sempre optare per un’alternativa meno valutata… tipo una bella lettera a Babbo Natale.

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No, non sono impazzita… lasciatemi spiegare…
E’ ormai una tradizione, nella mia famiglia (tra me, mia madre e mia sorella) scrivere delle letterine di Natale simpatiche da scambiarci tra di noi (di solito sono e-mail di Natale), così da poter chiedere tutto ciò che ci serve e lanciare suggerimenti anche su qualcosa di meno utile ma che comunque ci piace. Da questa lista, molto varia e con oggetti di ogni budget, attingono poi anche altri parenti, amici, e chiunque voglia chiedere consiglio.
In questo modo sappiamo come “ottimizzare” le spese e fare regali utili a chi ci è più vicino… una preoccupazione in meno!

Altra cosa da tenere in considerazione sono le tempistiche: è vero che si riesce a trovare sempre qualcosa, anche all’ultimo momento, ma se si hanno idee più precise e abbastanza particolari è opportuno muoversi un po’ prima. In questo modo, anche qualora un negoziante dovesse fare una ricerca più approfondita di un articolo, c’è tutto il tempo per ordinarlo, farlo arrivare e non si rischia di arrivare a Natale con le mani vuote.
Lo stesso discorso vale per gli articoli acquistati su internet: il web offre ormai alternative economiche e prodotti normalmente introvabili, ma se è vero che da dicembre molta della merce viene scontata, c’è da tener presente che i tempi di spedizione e di lavorazione degli ordini possono prolungarsi di molto… o di quanto basta per non avere l’oggetto acquistato tra le mani il 25!

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Se siete fortemente in dubbio su qualcosa, assicuratevi che il prodotto possa essere cambiato e ricordatevi di tenere in buone condizioni tutti gli scontrini, soprattutto in caso di oggetti elettronici (per la garanzia!).

E, parenti cari, se dovete fare un regalo assurdo astenetevi dal buttar via denaro! In questi case le alternative sono due: o date direttamente i profumati contanti in mano ai vostri nipoti/figli giovani e sempre al verde (tipo me) o non fate proprio il regalo!
In fondo è Natale: datemi un abbraccio e fatemi gli auguri, e personalmente sarò contenta lo stesso!

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Ditemi di voi: che regali avete fatto questo Natale? Qualcosa vi ha messo particolarmente in crisi? Cosa sperate di ricevere? E cosa pensate di questa tradizione dei regali natalizi? Fatemi sapere!

A presto,

Iya&Ceres

 


About MEme – Giorno 4: Il mio angolo di paradiso: cibo, bibite, compagnia e situazioni che adoro

Bentornati con il penultimo capito dellAbout MEme, creato per festeggiare il 3° compleanno di questo blog!

Per quanto riguarda la compagnia, ciò che conta per me è che non si superi un certo numero… quando si inizia ad uscire in 15 persone, oltre al fatto che è disastroso mettersi d’accordo su destinazioni e orari, è anche un po’ fastidioso, perchè inevitabilmente, soprattutto quando si va in qualche locale, ci si finisce per dividere in sottogruppi e ognuno si fa i fatti suoi.
Nella formazione attuale del mio gruppo siamo in 8, a volte qualcuno in meno, raramente di più… e va benissimo così: riusciamo a comunicare bene, durante le serate chiacchieriamo senza difficoltà e bene o male ci piacciono le stesse cose, quindi non abbiamo difficoltà a mettere daccordo tutti!

Sono una persona che si adatta a diversi ambienti e tipi di serate: mi piace il cinema, mi piace andare a ballare (anche se forse dovrei parlare al passato: negli ultimi anni ho avuto poco modo di andare), mi piace andare a cena fuori ma anche cucinare con gli amici.
Ultimamente (ancora più di prima) la serata tipo mia e del mio gruppo ruota attorno ai giochi da tavola!

Negli ultimi mesi ci siamo dedicati molto ai giochi che mi sono stati regalati per il compleanno: Saboteur e Sushi Go!

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Sushi Go è un gioco di carte molto semplice, rapido e dal design originale, simpatico e decisamente molto Japan-style, in cui lo scopo è accumulare, durante i tre round, più punti possibili attravero le combo di carte proposte.

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Ancora più entusiasmante (anche se mette a rischio le amicizie) è Sabouteur, un pochino più complesso del precedente. Ci sono due tipi di giocatori: i nani e i nani sabotatori, ma ovviamente nessuno sa chi è chi, perchè il personaggio si pesca casualmente dal mazzo di carte. Lo scopo dei nani è quello di mettere in fila delle carte per arrivare dal punto di inizio alla pepita d’oro, nascosta in una delle tra carte coperte a fine percorso. Lo scopo dei sabotatori, invece, come si può ben immaginare, è quello di cercare, tramite le carte azione pescate ad ogni turno, di impedire che i nani compiano la missione. La parte bella del gioco è che non c’è una strategia vincente a prescindere: tutto è dato dall’improvvisazione, dalla fortuna e dalla capacità di bluffare!

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Due settimane fa sono stata introdotta anche a Hyperborea, un gioco davvero troppo complesso per essere spiegato in un solo post… e piuttosto lungo da giocare. Tuttavia l’ho trovato piuttosto interessante e spero di poterci giocare nuovamente, magari questo week-end!

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Sempre lo stesso giorno ho scoperto Dungeon Fighter (una mia amica è impazzita e ha iniziato a comprare giochi da tavola come se non ci fosse un domani!), gioco collettivo in cui, come in un videogames, bisogna affrontare un boss alla volta, per avanzare in un labirinto e arrivare al mega-boss finale. Il punto divertente è che per infliggere danno a questi nemici cartacei bisogna lanciare dei dadi e colpire all’interno di un bersaglio, talvolta facendo mosse strane o combo difficili (tipo lanciare il dado dietro il gomito mentre si salta). E’ meno impegnativo del precedente ma decisamente simpatico e coinvolgente… nonchè, a volte, impossibile!

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Parlando infine di cibo e bibite, diciamo che sono un’amante di pizza, hamburger, messicano e di cibi grassi e altamente soddisfacenti di questo tipo, per cui la mia serata tipo vedrebbe sicuramente come protagonista uno di questi piatti.
Il mio gruppo è abbastanza teinomane-tisanomane, per cui, soprattutto d’inverno, mettiamo su un mega-bollitore e ci diamo alla pazza gioia con infusi, tè e tisane di ogni tipo. Io e qualche (raro) altro membro della comitiva amiamo anche qualcosa di più fresco e alcolico, per cui non è raro che, quando si va al pub, la birra sostituisca la sopracitata bibita calda!

E niente, queste sono le nostre serate tipo e, bene o male, sono anche le mie serate ideali.

Ultimamente ci è venuta anche una mezza idea di provare qualche “giochino” nuovo: nella nostra zona ha aperto un’escape-room e non sarebbe male cimentarsi nell’impresa. In fondo fa bene, di tanto in tanto, allontanarsi un po’ dalla classica routine!

Voi che mi raccontate? Siete dei grandi giocatori come noi? O preferite altri tipi di serate? Se doveste scegliere voi, quali cibi e bibite coronerebbero la vostra serata ideale?

A domani, con l’ultimo episodio dell’About MEme!

Iya&Ceres