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Commenti agli acquisti di Lucca 2016 (parte 2) – Black Clover e Addio, Stregone

Salve a tutti e bentornati al format più ritardatario della storia! Perchè commentare ora gli acquisti di ottobre fa un po’ ridere… ma di tempo per leggere ne ho avuto solo ora e per questo, anche oggi, mi esprimerò su fumetti che probabilmente molti di voi avranno già recuperato da tempo (o beatamente deciso di ignorare).

E dopo questa ottima premessa, aggiungerei che oggi parlo di altre due opere della Planet Manga: il primo numero di uno shonen intitolato Black Clover e Addio, Stregone, una mini-serie ispirata alla vita del pittore Vincent Van Gogh.

Black Clover
di Yuki Tabata

Planet Manga, primo volume, 4,50€

Trama

Ci troviamo in un mondo in cui la magia è una delle doti più apprezzate e per questo il potere spetta alla figura dell’Imperatore Magico, un personaggio dalle immense abilità, incaricato di mantenere l’ordine e difendere il paese.
In questo stesso mondo vivono Asta e Yuno, due orfani, cresciuti insieme e desiderosi di unirsi alle armate imperiali per difendere il loro paese e portare prestigio alla chiesa che li ha accolti. C’è solo un problema: mentre Yuno è un talentuoso mago dalle forte potenzialità, Asta, il più chiassioso dei due, nonostante le grandi ambizioni, non è in grado di produrre il benchè minimo incantesimo.

Commento

Sarò onesta con voi: ho seriamente rischiato di dar fuoco al volume durante le prime 5 pagine. Asta, il protagonista, è sembrato l’ennesimo personaggio tutto fumo e niente arrosto, che va sventolando ai quattro venti le sua grandi ambizioni e il suo voler diventare, in futuro, Imperatore Magico… senza però avere la benchè minima capacità magica (zero, niente di niente, neanche per sbaglio). Un bel controsenso, non vi pare? Al suo fianco il serissimo Yuno, il ragazzo super dotato, composto, ammirato da tutti… il classico amico-rivale del protagonista, a volte freddo ma sotto sotto buono. Sembrava tutto trito e ritrito e seriamente mi stavo dispiacendo dell’acquisto. Finchè questi due personaggi non hanno mostrato un po’ di grinta e di carattere, tentando di allontanarsi un po’ dalle sagome stereotipate che erano. Asta non è solo un chiacchierone, ma ha veramente voglia di riscattarsi, di cancellare le povere origini e portare gloria a chi lo ha salvato, da piccolo. Yuno, invece, nonostante il talento e il carattere schivo, adora Asta e lo considera il suo più grande rivale, ammirando la sua determinazione e il suo coraggio.
Ha preso così il via una storia che parla di azione, ma anche di ingiustizie, di discriminazioni (non solo in base al talento magico, ma anche alla provenienza) e di voglia di migliorare.

Nonostante l’inghippo iniziale, quindi, la lettura è risultata abbastanza interessante e scorrevole. I disegni sono piacevoli, discretamente dettagliati e rendono bene movimenti e azioni. Tutto molto shonen, insomma!

Esito lettura

Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo titolo e devo dire che mi sento piuttosto incuriosita dalla storia. Non so se ad accendere la mia attenzione, alla fine, siano stati i personaggi o la tematica “giustizia e riscatto” che tanto mi sta a cuore, ma credo che in futuro potrei farci un pensierino. Certo… considerando che potrebbe essere l’ennesima infinita serie shonen, mi prenderò un po’ di tempo per vedere come procede la pubblicazione dei vari volumi prima di iniziare l’acquisto.

Addio, Stregone (Sayonara, Sorcier)
di Hozumi

Planet Manga, 2 volumi, 4,50€ cad.

Trama

Theodorus è un rinomato mercante di quadri di Parigi. Nonostante lavori in un ambiente estremamente legato ai canoni classici, Theo vede la necessità di portare l’arte a un nuovo livello, introducendo opere che rappresentino un nuovo tipo di bellezza, in grado di essere percepita e capita anche dalla gente comune. I suoi ideali e i suoi sforzi sono ispirati dalla figura di suo fratello maggiore, Vincent Van Gogh, uno dei talentuosi artisti disconosciuti dagli esperti d’arte dell’epoca.

Commento

Nonostante si tratti di un’opera in due volumi, non mi dilungherò nel parlarvi della storia perchè rischierei di spoilerare le poche dinamiche in campo. Credo che per descrivere questo fumetto basti dire che ha dei disegni veramente molto belli (ho adorato le rappresentazioni dei personaggi) e cerchi di ricostruire, in maniera alternativa, la vita del pittore Vincent Van Gogh e di suo fratello Theodorus. Personalmente l’ho trovato piuttosto particolare e a modo suo interessante, anche se in alcuni punti è sembrato un po’ troppo estremizzato, soprattutto nei dialoghi e nei modi di fare eccessivamente teatrali di alcuni personaggi. C’è una scena, in particolare, che non mi è andata particolarmente a genio, poichè una situazione apparentemente drammatica viene risolta con una lunga serie di chiacchiere e improbabili rivelazioni dei personaggi. Per il resto è sicuramente un’opera che cerca di dare spessore ai personaggi dei due fratelli e di descrivere appieno il loro modo di vedere il mondo e i loro obiettivi. Il finale è quasi toccante e, da sè, vale forse più dei restanti 2/3 del fumetto, che possono risultare, a volte, un po’ piatti (salvo i grandi risvolti della trama).

Esito lettura

Sicuramente Addio, Stregone è un titolo poco impegnativo, sia dal punto di vista economico che a livello di concentrazione richiesta per la lettura. Anche per questo lo consiglierei a quanti vogliano distaccarsi dai classici generi principali (come shonen e shojo) per dedicarsi a un’opera di fantasia che cerca di ricostruire realisticamente un certo periodo storico, con le sue problematiche e con le sue novità, ma soprattutto che cerca di esaltare la figura dell’artista Vincent Van Gogh e di colui che (in questa storia) ha agito nell’ombra per farlo diventare grande, Theodorus, il vero protagonista dell’opera.

Come sempre, spero di avervi fornito uno spunto interessante di lettura o di avervi piacevolmente intrattenuti. Se avete letto queste opere, date pure il vostro parere o, se preferite, consigliatemi qualche titolo simili che vi è piaciuto.

A presto,

Iya&Ceres

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Una Risposta

  1. Ho Addio Stregone ma giustamente non l’ho ancora letto.. almeno so che non ci metterò troppo.. @_@

    2 aprile 2017 alle 21:31

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