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Sailor Moon Crystal – La resurrezione di un idolo

Intro

Per il ventesimo compleanno di uno dei personaggi storici dell’animazione giapponese, la fantastica paladina della legge che veste alla marinara, Sailor Moon, la Toai Animation ha proposto un riadattamento della sua storia, con l’intenzione di creare una serie animata più fedele al fumetto originale.

E’ così che è (ri)nata la serie di Sailor Moon Crystal, rilasciata l’anno scorso nel sito internet Niconico (con tanto di sottotitoli in diverse lingue) e comprendente i primi due archi narrativi della storia. A seguire, quest’anno, la terza stagione, Bishōjo senshi Sailor Moon Crystal Season III (anche detta Infinity) è stata trasmessa, come serie televisiva, dall’emittente giapponese Tokyo MX.

Nonostante delle vocine su questa cosa mi fossero già arrivate, la mia mente non ha veramente metabolizzato il concetto fin quando, un mesetto fa, mi sono imbattuta nell’opening della prima stagione e… non ho potuto evitare di lanciarmi nella riscoperta del mio primo idolo.

Se non sono ancora riuscita a suscitare il vostro interesse, mi auguro che la sigla (che posto subito qui sotto) possa sortire su di voi lo stesso effetto che ha avuto su di me!

Prima parte: Season 1 e 2

“Io non sarò mai più la principessa di una tragedia”

Nonostante questa prima parte comprenda due distinti archi narrativi, due sono i motivi per cui vanno considerati, a mio parere, a parte rispetto alla terza stagione. Per prima cosa, non esiste una fine esatta della prima stagione: il 14° episodio della serie non solo conclude il primo arco narrativo, ma introduce l’inizio del secondo e la contiguità tra i due è dimostrata, ulteriormente, dal permanere della stessa sigla di apertura e di chiusura. Altra particolarità è legata ai disegni: mentre il character design è lo stesso nella prima parte, cambia in maniera evidente nella terza stagione, Infinity.

Fatta questa precisazione, vado a presentarvi la trama delle due serie! Non credo che ci sia ancora qualcuno all’oscuro della trama principale di questo cartone, ma per correttezza vi segnalo che la seguente parte può contenere spoiler!

Crystal titolo

Primo arco narrativo

Come in passato, il primo arco narrativo è quello che ci presenta tutti i personaggi intorno a cui ruoterà la storia. Conosciamo così Usagi Tsukino, la nostra sbadata protagonista, la cui vita cambierà drasticamente dopo l’incontro con Luna, una piccola gatta nera, con, appunto, una macchia a forma di luna sulla fronte. Usagi scopre di essere la reincarnazione di una guerriera della luna, Sailor Moon, e che deve difendere il mondo da uno sconosciuto nemico, insieme all’aiuto delle sue compagne. Una dopo l’altra, puntata dopo puntata, alla dolce protagonista di uniscono le altre Sailor: Mercury, Mars, Jupiter e Venus. Intanto fa la sua comparsa anche un’altra figura, Taxedo Kamen, di cui la stessa Luna non conosce l’identità.
Sarà un amico o un nemico? Per cosa combatte? Riusciranno le nostre neo-eroine a recuperare i ricordi del loro passato e ad affrontare il male che minaccia l’amata Terra?

Secondo arco narrativo

Dopo aver riportato la pace sulla Terra, Usagi spera di potersi dedicare, finalmente, all’ amato Mamo-chan, ma… all’improvviso, dal cielo, piove una bambina dai capelli rosa, che sostiene di essere Usagi Tsukino e che sembra volersi impadronire del Cristallo d’argento illusorio della nostra paladina. Mentre le Sailor cercano di capire da dove venga Chibiusa [che non è un nome a sé, come venne tradotto da noi, ma che significa Chibi-Usagi, ovvero piccola Usagi!] un nuovo gruppo di loschi individui minaccia la Terra. Riusciranno le Sailor a far fronte anche a questo nemico?

Crystal intermezzo 1

Sailor Moon Crystal – Infinity (Season 3)

“Radunate i tre talismani. La luce a cui condurranno segnerà l’inizio della rovina”

Sembra regnare finalmente la pace sul pianeta Terra, ma Usagi vive nella perenne sensazione che le tutto muterà di nuovo. In poco tempo iniziano a verificarsi strani eventi intorno alla prestigiosa accademia Mugen e le Sailor e Tuxedo Kamen iniziano a fare strani sogni. Quando sono ormai convinti che stia arrivando un nuovo male, a sconvolgerli ulteriormente è la comparsa di tre nuove Sailor, che sostengono di non essere loro alleate.
Chi è veramente il nemico che minaccia la Terra? Quale è il vero obiettivo delle Sailor apparse?

Crystal intermezzo 2

Infinity VS le prime due stagioni

La prima cosa su cui cade l’occhio confrontando la prima parte dell’anime e la terza stagione è, come già anticipato, l’evidente cambio nello stile del disegno. Soprattutto la fisionomia dei personaggi esce migliorata nella stagione Infinity: i corpi sono anatomicamente più corretti e i disegni, in generale, sono più curati. Tuttavia, io e mia sorella (che abbiamo affrontato la visione di Sailor Moon Crystal insieme) siamo piuttosto d’accordo che per alcuni dei protagonisti queste variazioni sono state fortemente positive mentre per altri un po’ meno. A prescindere dai gusti personali, anche se ho apprezzato lo stile delle prime due stagioni, non posso che dare ragione a mia sorella quando sostiene che la testa di Usagi aveva delle dimensioni e delle proporzioni fortemente sballate; ma allo stesso modo siamo entrambe convinte che il personaggio di Mamoru esca fortemente penalizzato da questo cambio nel character design (ed è forse l’unico che veramente è preferibile nella versione “Crystal 1.0”).

Mamoru Chiba (confronto)

Sono l’unica a preferirlo nella prima versione? Ma soprattutto… non vi sembra ci sia qualcosa che non va nel profilo della sua testa nelle versione Infinity?

Andando, invece, a soffermarsi sui singoli personaggi e i loro ruoli, è molto piacevole, arrivati alla terza stagione, vedere riaffermarsi le quattro Sailor “classiche”, ovvero Mercury, Mars, Jupiter e Venus, che nel secondo arco narrativo sono state fiacche, deboli e di poco aiuto. In Infinity, al contrario, le ritroviamo energiche, forti, attive… finalmente di nuovo degne di stare al fianco della loro principessa.

Altro personaggio che migliora notevolmente è Chibiusa, veramente (e storicamente) odiosa nell’arco narrativo in cui viene presentata. Da prepotente, egoista e infantile, in poco tempo, la bambinetta viziata evolve e diventa una ragazzina dolce e altruista. Certo… deve aver lavorato parecchio sul suo galoppante ed esasperato complesso di Edipo!

Per il resto, poche sono le differenze da sottolineare. Potrei dire che vengono cambiate alcune trasformazioni, in particolare quelle di Sailor Moon (che è sempre in progressiva evoluzione) e Sailor Venus, ma sono dettagli poco rilevanti ai fini dell’anime.

Voglio, invece, chiudere questa confronto portando la vostra attenzione sulle sigle.
A mio parere, l’opening della terza stagione è molto meno d’effetto rispetto alla precedente “Moon Pride”, molto orecchiabile e coinvolgente. Per quanto riguarda le ending, invece, abbiamo una situazione pressoché opposta: si vede che è anche il lato musicale è stato molto curato e in Infinity ritroviamo ben tre sigle di chiusura, rispettivamente dedicate a Sailor Uranus e Sailor Neptune (episodi 1-4 e 13), a Chibiusa (episodi 5-8) e Taxedo Kamen/Mamoru (9-10). Se le ultime due non mi hanno particolarmente entusiasmata, la prima, quella dedicata all’amore delle due Sailor, è decisamente particolare e degna di essere ascoltata fino alla fine (forse anche più della lenta ending della prima parte).

Sailor Moon Crystal VS la storica Sailor Moon

Sarò totalmente onesta e diretta con voi: da piccolissima mi innamorai della vecchia Sailor Moon e delle sue compagne, delle sue trasformazioni e del suo amore… ma rivedendo il cartone qualche anno dopo ne rimasi veramente delusa. Bunny non era l’eroina che ricordavo, ma era infantile e sciocca, sempre presa in giro dalle sue acide amiche, gli episodi mi sembravano banali, vuoti e la storia fortemente diluita. Per questo, il realizzare che era uscita una nuova serie, più fedele al manga, mi ha fatto sperare che qualcosa fosse cambiato e che il mio idolo potesse tornare, in un qualche modo, ad affascinarmi e a emozionarmi.

E devo dire che, sotto molto punti di vista, la nuova Sailor Moon è riuscita in questa missione!

Mamoru e Usagi

Evolution of Usagi and Mamoru!

I personaggi di Sailor Moon Crystal sono molto meno banali, meno esagerati, meno isterici che nella vecchia serie. Usagi, in particolare modo, non è solo una Sailor che ha sotto di sé dei soldati pronti a proteggerla, ma è il cuore del gruppo. Riesce a diventare amica delle singole ragazze, a farsi posto nei loro cuori, senza bisogno di ricorrere al suo ruolo di Principessa. E’ la loro leader perché la amano e la rispettano, anche con i suoi difetti e le sue sbadatezze, non perché Luna ha dato loro dei poteri e un obiettivo da raggiungere.
Grazie al suo cuore, Usagi si avvicina all’intelligente Ami, alla bella Rei, alla forte ma romantica Makoto e alla coraggiosa Minako. Tutte ragazze speciali e uniche, ma a modo loro molto sole, che vengono travolte dal calore di una protagonista un po’ goffa, ma dolce e gentile, pronta ad accettarle per le loro particolarità.
Mi è anche piaciuto molto che Usagi sia stato in grado di “riconoscerle”, in un certo senso, anche attraverso i suoi sensi, dettaglio che ho trovato molto romantico.

Sailor Moon Crystal - Group

Altra differenza che non ho potuto ignorare, rispetto alla serie originale, è che il bel Mamoru Chiba (in passato noto come Mylord) finalmente non si limita a lanciare rose, ma cerca di trovare il suo posto nella storia, restando al fianco della sua amata. Pur non avendo grandi poteri, Mamo-chan riesce a percepire le variazioni nel suo mondo, ha delle premonizioni, ha una grande forza e il coraggio di stare al fianco delle sue amiche, incoraggiandole e sostenendole anche quando non ha modo di combattere il nemico. E’ un peccato che, nel corso dell’ultima stagione, il suo personaggio venga un po’ trascurato e messo in secondo piano… e anche che sia la persona più ipnotizzabile della storia!

Una ulteriore caratteristica che ho apprezzato è che i cattivi hanno un character design molto carino e non si servono, cosa che in passato avveniva di frequente, di sottoposti dalle forme assurde e per nulla spaventosi (che ho come l’impressione avessero l’ingrato compito di “diluire il brodo” aggiungendo episodi inutili alla serie).

Dulcis in fundo, questa nuova versione non ha molte delle grandi censure fatte in passato. Uranus e Neptune hanno una storia d’amore, non celata dietro ad ambigui rapporti di amicizia o familiari, ma relativamente alla luce del sole, tanto che, anche se non ci sono gesti ecclatanti, i due personaggi vengono, fin dall’inizio, presentati come una coppia. Allo stesso modo non vengono censurati i famosi baci di Haruka verso Usagi e, altrettanto importante, quelli tra Usagi e Mamoru (che questa volta non vengono confinati alle fantasie della ragazza). Infine, anche se non mostrato in maniera diretta, ma in modo molto dolce e soft, ci viene anche fatto capire che il rapporto tra la coppia Usagi e Mamoru diventa molto intimo e i due arrivano a manifestare fisicamente il loro amore.

Ohohoh!

Che dire… la nuova versione cerca di colmare ogni lacuna e riparare ad ogni mancanza del passato, per cui, a meno che non si sia rimasti particolarmente affezionati al profilo e allo stile del vecchio cartone, penso sia difficile non apprezzare le novità portate da questa serie!

Conclusioni

Come si sarà già intuito in diversi punti di questo post, sono rimasta molto soddisfatta da questo riadattamento di Sailor Moon e non vedo l’ora che esca anche la prossima stagione! Sicuramente è un titolo che consiglio a tutti coloro che vogliano rivalutare questo famosissimo anime o approcciarsi per la prima volta a questi coloratissimi e conosciutissimi personaggi.

Una precisazione, tuttavia, è d’obbligo: a prescindere dalle migliorie apportate, Sailor Moon Crystal rimane, in tutto e per tutto, un anime del genere Majokko (clicca qui per sapere di cosa si tratta), per cui, alla base, ci sono sempre temi shojo, appariscenti trasformazioni (anche se molto meno ripetute rispetto al passato), gonnelline svolazzanti come abiti da combattimento, tante frasi ad effetto e attacchi dai nomi fantasiosi. Il titolo è quindi fortemente consigliato solo a quanti sanno apprezzare o, quanto meno, tollerare questa tipologia di opera!

Per quanto mi riguarda, volendo dare un parere tutto mio delle tre stagioni, quella che mi è piaciuta di più è sicuramente la prima: adoro come sono stati presentati tutti i personaggi, come il gruppo si sia lentamente creato e il forte legame d’amicizia nato tra le Sailor. Poi mi è piaciuto tantissimo che non si sapesse da subito il ruolo di Taxedo Kamen, che si sia dato spazio alla sua storia e alle sue motivazioni, oltre che a quelle delle protagoniste femminili. Inoltre, con lo spirito di una quattordicenne innamorata, non ho potuto che apprezzare tutto il lato romantico e l’evoluzione nel rapporto tra Usagi e Mamoru (anche se, lo ammetto, nella terza stagione ho anche un po’ sperato in una tresca con Haruka… mi sento una bimbominkissima teen-ager!)

Ballo in maschera

Awww… che voglia di rivedere la prima serie!

D’altro canto (sempre un parere personalissimo) ho trovato che i finali di tutte e tre le stagioni fossero un tantino carenti rispetto al resto: tutte e tre gli archi narrativi sono un continuo crescendo fino al momento dello scontro finale con un nuovo, potentissimo nemico ma… al contrario che in molti shonen, forse proprio per la tipologia a impronta sentimentale dell’opera, il tutto si è sempre più o meno concluso con poca azione ma grazie a tante dolci parole e al cuore e al coraggio di Sailor Moon. E’ un male? Probabilmente no, ma questo accentua ancora di più la mia opinione sul fatto che bisogna amare il genere per poter apprezzare Sailor Moon in tutto, dall’inizio alla fine.

Una cosa molto carina che volevo dire (e poi concluderò anche questo enorme mallop-post, mannaggia a me e a quando non ho le mezze misure) e che mi ha fatto molto piacere constatare, è che, tra le Sailor principali, oltre ad essere ovviamente affezionata a Sailor Moon, da piccola avevo un debole per Makoto, non ricordo neanche perché. Bene, anche in questa nuova serie, è decisamente tra le ragazze che più mi è rimasta nel cuore e questo ritorno di fiamma (o, meglio, un nuovo “colpo di fulmine”, dato il potere di Sailor Jupiter) è stato per me la ciliegina sulla torta, che mi ha un po’ emozionata e fatto riassaporare, con un velo di nostalgia, la mia infanzia.

Makoto

Sono commossa, sigh sigh!

Spero che questo post vi abbia incuriositi o sia stato di vostro gradimento.
Se avete visto Sailor Moon Crystal fatemi assolutamente sapere cosa ne pensate, cosa vi è piaciuto (se vi è piaciuto) o cosa non è stato di vostro gradimento!

A presto,

Iya&Ceres

Crystal final

 

Ps [fuggite finchè siete in tempo]: Devo dire che, nonostante abbia adorato questa serie, un po’ di domande e perplessità mi sono rimaste…
Perché i cattivi non-cattivi della prima stagione sono gli unici che non vengono fatti resuscitare? Perché non viene approfondito il rapporto tra Makoto e il ragazzino biondo mostrato nella seconda stagione? Perché Luna, nel terzo arco narrativo, se ne sta praticamente sempre chiusa nella base segreta? E poi… se è un gatto, da dove tira fuori, ogni volta, tutti gli scettri e le penne e le spille e chi più ne ha più ne metta? Perché i nemici di Infinity si chiamano Mister Pharaon 90 e Mistress 9 (li hanno forse prodotti in serie)? Perché se Haruka è fidanzata con la bella Sailor violinista dai lunghi capelli verdi, si spomicia beatamente Sailor Moon e poi non viene spiegato nulla a riguardo? Ma soprattutto… perché Mamo-chan mette subito in secondo piano Usagi quando arriva Chibiusa, alimentando eccessivamente il complesso di Edipo più grande mai visto (dopo Edipo stesso)?

[Perdonate il delirio, ma non ho resistito! Ora potete odiarmi!]

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2 Risposte

  1. Io ho visto i primi due episodi del Crystal e poi ho smesso perchè ho trovato i disegni veramente brutti e giuro che non riuscivo a guardare oltre..
    Poi ho visto che per la terza stagione finalmente hanno fatto qualcosa di meraviglioso ma non ho più avuto il tempo di guardarli.. spero di recuperare.. cercherò di avere uno stomaco forte finchè non arrivo alla terza stagione (o al massimo partirò direttamente da lì). :p

    4 agosto 2016 alle 08:22

    • Lo stile delle prime due stagioni è molto particolare e all’ inizio può dare molto fastidio, ma poi ci si fa l’abitudine. Certo… Ogni tanto bisogna chiudere un occhio su qualche gaffe e qualche proporzione sballata, ma una volta che ti fai prendere dalla storia magari non gli dai molto peso. Spero! XD
      Anche perché la prima stagione, per me, merita… :3

      4 agosto 2016 alle 09:36

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