…I'll also show you a sweet dream next night…

Le parole della notte

Quante volte succede di andare a letto stanchi e svegliarsi ancora più devastati, perché il nostro cervello non ha voluto darci tregua neanche durante il riposo?
Tutto ciò che ci preoccupa, i nostri dubbi, le nostre fonti di stress, le nostre perplessità, durante il sonno, si incrociano, si mescolano e si manifestano, in forme più o meno chiare, con immagini a volte comprensibili, familiari, a volte totalmente disorganizzate, ma sempre in grado di scuoterci. E di notte, più che in qualsiasi altro momento, ci vengono rivelati pensieri e soluzioni: è la notte a bisbigliarci nell’orecchio la realtà su quello che proviamo, su quello che più ci sconvolge, su cosa veramente temiamo.
Ma quanto possiamo considerarla nostra alleata?

A volte “dormirci sopra” è l’unico modo per mettere in ordine il nostro caos interiore. La notte diventa un momento di reset, di svuotamento, di riorganizzazione, come se ci fosse un omino nella nostra bella testolina che inizia a prendere pile su pile di carte accumulate sopra la scrivania e a catalogarle, dando il nome corretto a tutto. Ci si riposa, si stacca la presa, e, al risveglio, si rivaluta il problema da un punto di vista nuovo o più lucido e razionale.

Ma quando questo non avviene? Quando, chiusi gli occhi, tutto evolve e ciò che ci ha colpiti inizia a scavare e a riesumare paure e problemi seppelliti nel profondo, quanto possiamo fidarci di ciò che ci viene suggerito?ed219b378ceec5aa80d4c20ba507ef67-d4rx1kf

Perché quando qualcosa ci ferisce, anche se durante la giornata tutto scema e sembra apparentemente risolto, al calare delle tenebre, mentre il sonno avanza e inizia ad aprire tutte le camere del nostro essere, capita che quel qualcosa torni, più forte e determinato di prima, a colpirci, a farci male, assorbendo ansie silenziate e traumi apparentemente risolti, fino a deformarsi, diventando, forse, molto meno reale di quello che dovrebbe essere. O è la notte che vuole dirci altro, anticiparci qualcosa? Vuole forse spingerci a riflettere ancora, a valutare un altro, seppur estremo, punto di vista? Alla fine, vuole aprirci gli occhi o portarci a una ben più profonda cecità?

In questi casi, al risveglio, tutto appare ancora peggiore del giorno precedente, più grave, quasi irrimediabile e le ferite già presenti fanno più male, pulsano, lacerano. Ma se ti fermi a riflettere, metti su carta, razionalizzi ciò che ti sconvolge, forse potrai arrivare a capire quanto il dolore che provi sia reale o un mero miraggio distorto da te stessa.

notte insonneQuesto è ciò che mi sono ritrovata a pensare dopo aver passato un’orribile notte di incubi, alternati ad altrettanti surreali momenti di dormiveglia e di finta consapevolezza. Finta, perché con l’arrivo del giorno, ora dopo ora, sono riuscita a far tacere quella gran confusione che mi feriva. Perché l’ho voluto, perché ho scelto di accusare me e la mia debolezza prima di credere al peggio che la notte mi aveva proposto… ma quel lieve bisbiglio, lo so già, ancora riecheggia dentro di me, in lontananza, e potrebbe riaffiorare in qualsiasi momento. La notte non è ancora del tutto passata…

Ditemi di voi: per voi la notte è stata più spesso alleata o invisibile antagonista? Vi è capitato di essere tormentati da qualcosa e sapere che la colpa è più vostra che di altri? Cosa non vi fa dormire? Cosa vi turba?

A presto,

Iya&Ceres

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8 Risposte

  1. Io ho sonno tranquilli.. non faccio nemmeno incubi.. raramente qualche sogno triste.. ^^
    L’unica cosa che mi sveglia è l’esigenza del bagno o il gatto che mi tormenta perchè non vuole dormire! ^^
    ..mamma mia che materialista che sono.. ahahha!

    7 maggio 2015 alle 07:42

    • Wow… sei impassibile! XD Tranne di fronte all’impetuosa forza del gatto che non vuole dormire! XD
      Buon per te… io invece sono il contrario, quasi tutto si riversa nei sogni. Di solito riesco a controllare tutto, ma ci sono volte in cui, davvero, durante la notte è il caos più totale!

      7 maggio 2015 alle 07:47

  2. Ecco: io darei qualsiasi cosa (tranne Camillo e il fidanzato, dai!) per trascorrere le notti come Nyu81… dal che si deduce che, purtroppo, sono l’esatto opposto.

    Da innumerevoli anni soffro di una forma di insonnia particolare (e che, grazie al cielo, non lascia granché danni… almeno spero!), che è quella di svegliarmi sempre, sempre e – non si fosse capito – sempre verso le 5 del mattino. Potrebbe andare bene se andassi a dormire alle 9 di sera, ma così non è. Anche quando andiamo a far baldoria (seeeee, certo, come no…) con amici/che e rientriamo alle 3 del mattino, io COMUNQUE alle 5 son sveglio.
    Certe notti, invece, non chiudo proprio occhio. Certe volte anche per 2 o 3 notti di seguito.
    Vi lascio immaginare lo stato il giorno dopo.
    Dopo questo bollettino medico, che certamente avrai letto con sommo interesse 😀 , passiamo alla questione psicologica…

    Per me la notte è un’entità nemica, la parte peggiore delle 24 ore; per me la notte è qualcosa che ha a che fare con la morte (scusate la pesantezza… ma questo blog ha la capacità di farmi diventare di una sincerità estrema…). Non a caso in molte mitologie la Notte è sorella, o fratello della Morte.
    Quando dormo, sogno tantissimo. Per la maggior parte sono sogni non-incubi, ma comunque sempre così vividi e “strani” che al risveglio mi lasciano addosso sensazioni spesso sgradevoli, anche se magari indefinite, che mi ci vuole qualche ora per scacciare completamente.
    Quando poi faccio incubi, allora sono ca**i amarissimi! I miei incubi sono Proprio Veri Incubi, non robettine; roba che per ORE dopo il risveglio sto con la pelle d’oca! Grazie al cielo non li faccio spesso (e ci mancherebbe pure!).

    Infine, la notte per me ingigantisce qualsiasi problema, rende tutto più cupo, irrisolvibile, un tunnel oscuro senza via di uscita… Fortunatamente pur essendo io incline alla cupezza, di giorno riesco a tenere abbastanza sotto controllo questo mio aspetto: voglio dire, sono tragico e tutto quanto, è vero, ma qualche bella risata riesco ancora a farmela e per certi aspetti importanti riesco a godermi la vita (grazie soprattutto a fidanzato e a Camillo e alle Micie e alle amicizie e ai fumetti e ai libri… Grazie che esistete!!! ^^ )

    Perdonami l’estrema confidenza, ma di queste cose o ne parlo “come si deve” o taccio. E anzi, mi sono mantenuto mooolto superficiale! 😀

    Ciao, a presto!!!

    Orlando

    7 maggio 2015 alle 08:46

    • Mi riconosco molto in diverse cose che dici di te (compreso il carattere tendenzialmente cupo) e mi fa piacere che il blog riesca a tirar fuori qualcosa a chi lo legge.
      Anche io faccio sogni molto complessi e intrecciati, anche quando non sono incubi, e al risveglio sono conscia del loro significato e non posso non pensarci. Poi, ecco, quando sto male tutto diventa davvero lacerante e il risveglio é terribile.
      La notte ingigantisce sempre? Onestamente non so… non ho mai dormito bene nella mia vita, fin da piccola, ma é la prima volta che mi capita di considerarla una nemica che confonde. Di solito mi é sempre stata utile per leggermi dentro, ma sta volta ho riconosciuto, nei miei sogni, il mio stesso zampino… ho rivisto tutte le mie ansie, dovute alle brutte esperienze e alle mie paure, e ho voluto farmi forza e credere che l’errore fosse mio. Ora non mi resta che sperare che sia davvero così! 🙂
      A presto! 😉

      7 maggio 2015 alle 09:16

    • Comunque non farti problemi a scrivere tutto ciò che vuoi, fino a scavare nel profondo, se questo ti fa piacere! 😉

      7 maggio 2015 alle 09:19

  3. Io dormo tanto e ovunque. A casa, in pullman, in macchina, sono riuscita a dormire persino sul posto passeggero di una moto, seduta con le gambe incrociate su una panca e in discoteca (e, nota, sono astemia, per cui non stavo dormendo perché ero sbronza marcia, ma perché avevo sonno).

    La mia gatta Milù, che ama dormire al caldo\morbido mi ha eletta suo personale cuscino. Appena mi sdraio sul divano (e lei sa che poi mi appisolo matematicamente) corre a tuffarsi in braccio a me. Ci trovano, di solito, un paio d’ore dopo che ce la dormiamo della grossa in tandem XD

    Il mio dramma è quando non devo dormire (tipo sono al cinema, a casa di amici, al pub o altro) e mi comincia a calare la palpebra. Al 90% ce l’ha vinta il sonno XD
    La mia comprensiva Dolce Metà mi prende in giro dicendo che secondo lui sono narcolettica XD

    8 maggio 2015 alle 14:40

    • Beh,dati i tuoi ritmi forse la narcolessia non é da esludere! XD
      Da una parte anche io mi adatto bene a dormire ovunque se sono stanca, sono i sogni poi a non lasciarmi in pace. Il divano, però, é decisamente il mio punto-pisolo preferito… quanti film lasciati a metà! XD

      8 maggio 2015 alle 15:28

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