…I'll also show you a sweet dream next night…

Con chi non condividere il pop-corn

Recentemente ho avuto modo di notare i diversi comportamenti di alcune persone durante la visione di un film e mi è sembrato sempre più chiaro che ci sono elementi con cui è piacevole condividere un bel film e persone con cui non vorresti neanche condividere il divano (o i pop-corn!). Non parlo di quegli sconosciuti che al cinema urlano, chiacchierano, lanciano cose, copulano (e chi più ne ha più ne metta), ma di persone molto più vicine a noi.

Ecco a voi, quindi, le categorie di amici, parenti e conoscenti da evitare in sala o al cinema, i particolari soggetti da fuggire per godersi il film in santissima pace.

Dill-Pickle-Popcorn

1) Gli spoileroni

Cosa ve lo dico a fare? Questa categoria la conosciamo tutti piuttosto bene (e penso che tutti cerchino di evitarla!). Perchè, diciamocela tutta, a volte un film può essere bello e sorprenderci anche se si sa come va a finire (vedi Moulin Rouge, in cui già nell’introduzione ci viene praticamente svelato il finale), ma il più delle volte la gente preferisce godersi la storia pezzo dopo pezzo, con quel bel susseguirsi di eventi e scene che il creatore o il regista ha messo in quel preciso ordine per un determinato motivo! Gli spoiler sono il motivo per cui, ad esempio, non ho mai finito di vedere Death Note e per cui ti passa la voglia di iniziare a vedere film o serie molto discusse (come Game of Thrones, di cui tutti parlano ovunque!). Ma ancora peggio di quelli che si limitano a spoilerarti accidentalmente (spero) dei dettagli, sono quelli che, mentre guardate il film, vi incalzano con commenti tipo “guarda che succede ora!”, oppure “aspetta di vedere cosa fa adesso!” o “senti che bello quello che sta per dire!”. Si, grazie mille, se te ne restassi in silenzio potrei anche riuscire a sentire e vedere il film esattamente come una persona normale, non c’è bisogno che mi fai notare le cose!

2) Quelli che cercano di tirare ad indovinare

Ogni tipo di film ha i suoi clichès, dalla luce che salta negli horror, ai protagonisti che si mettono insieme a fine film, per cui ci sono fattori estremamente semplici da prevedere. Uno li accetta come dato di fatto, magari si fa le sue ipotesi tra sè e sè, e la visione continua in santa pace. Purtroppo, però, non va sempre così, perchè ci sono anche persone che ci tengono a mettervi al corrente di tutte le ipotesi che gli frullano nella mente, dalla più assurda alla più ovvia, cercando poi, alla fine, di autocelebrarsi come grandi cervelloni del secolo. Quando, comunque, gran parte delle cose che dicono è buttata a caso e le loro idee cambiano ogni trenta secondi. Mi pare palese che se tiri ad indovinare una sessantina di volte durante tutto il film, prima o poi qualcosa la azzecchi! Che conosciate la storia o meno, di fatto anche questa è una categoria da evitare, prima di tutto perchè non vi faranno mai godere in santa pace l’opera in questione, secondo poi perchè a forza di sentire gli altrui pensieri non sarete in grado di farvi un’idea vostra delle cose. E infine perchè, a forza di spiegare ipotesi, si perderanno anche frasi o scene importanti per cui toccherà a voi rispiegare loro cosa è appena accaduto.

3) Quelli che non seguono (pensando di capire tutto lo stesso)

Mi è capitato diverse volte di notare persone non proprio attente durante la visione di un film. Per lo più, al giorno d’oggi, la distrazione principale è il cellulare: schermo acceso per tutto il tempo, dita in continua digitazione, occhi sicuramente non puntati allo schermo. Per questo, quelli che non seguono attentamente il film finiscono per perdersi un sacco di scene. Per quanto si possa vagamente seguire una storia dai dialoghi, è anche altrettanto vero che se le immagini non avessero la loro importanza non staremmo guardando un film! Magari ci sono anche titoli per il quale non è necessaria tutta questa attenzione, ma per lo più sarebbe preferibile seguire quello che sta succedendo, anche perchè distraendosi in continuazione si finisce per perdere il filo principale di una conversazione o l’empatia nei confronti dei personaggi. Mi è successo, ad esempio, di suggerire un’opera (che io reputo fantastica e di cui mi piacerebbe parlare, un giorno…) ad una amica e di guardarla insieme. Questa amica si perde tutta la prima parte, di circa 60 minuti, per stare a smessaggiare e poi se ne esce dicendo che “il film le sembra lento, che l’idea di base non l’attira particolarmente” eccetera eccetera… peccato che per starsene con gli occhi incollati al cellulare non abbia visto neanche uno dei flashback e delle “scene mute” che si sono susseguite per tutta l’introduzione. Se uno cerca di introdurti un film in modo che tu possa empatizzare con i protagonisti e perde del tempo per farti capire il loro punto di vista, ma tu non segui le scene, è normale che il film non ti prenda!rabbit-movie-film-popcorn-600x381

4) I “tanto so già che…”

Questa categoria è dedicata a quelle persone che, vedendo il titolo del film, il genere o ciò che succede nei primi 5 minuti, automaticamente si autoconvincono che non fa per loro, che sanno già di che si tratta, che è palese come andrà a finire e per questo non vale la pena seguire la storia. Non sono necessariamente fastidiosi durante la visione dell’opera, qualcuno si limita a qualche sospiro di tanto in tanto, ma vedere le loro facce annoiate, distratte, intolleranti e, talvolta, rasenti il sonno ti fa pentire di aver voluto condividere qualcosa con loro (manco li avessi costretti a guardarsi tutto il video della tua prima comunione!). Qualcosa che, pregiudizi a parte, poteva anche piacergli, ovviamente (se sono a conoscenza del fatto che un mio amico non guarda gli horror perchè è facilmente suggestionabile e poi lo costringo a vedersi un film di paura, l’infame, in questo caso, sono io!). A questa tipologia di amico, fidatevi, non chiedete neanche cosa ne pensa del film e non cercate di illuminarlo su quali erano i punti forti, tanto non si distaccherà mai dal proprio pensiero iniziale!

5) I criticoni immotivati (e tutti coloro che, a prescindere, non hanno la mentalità abbastanza aperta da scostarsi dal proprio genere preferito).

E veniamo ora alla categoria peggiore di tutte, quella che ti fa venire voglia di chiuderti in casa, inchiavarti dentro, chiudere tutte le tapparelle e tagliare ogni comunicazione con il mondo esterno: i criticoni senza speranze e senza futuro!
Mi è capitato, una volta, di andare al cinema con due amiche e i loro ragazzi. Hanno passato tutto il tempo a chiacchierare tra di loro, due alla mia destra e due alla mia sinistra (l’immagine appena dipinta fa molto “forever alone”, ma comunque…) perdendosi, ovviamente, gran parte del film. E se ne escono, alla fine, dicendo che è un film stupido e senza senso. Ora, i ragazzi erano venuti un po’ controvoglia perchè non interessati al genere, ma le ragazze, che erano state le prime a proporlo, le avrei prese a calci, perchè i loro commenti non mi sembravano affatto giustificati, in primis perchè non avevano seguito il film, poi perchè sembravano voler confermare il pensiero dei propri fidanzati più che dar voce ai loro. Non dico che fosse proprio un’opera d’arte senza precedenti, ma a mio parere anche quella storia aveva qualcosa da trasmettere, solo che, se si vuole essere ciechi, è normale che non passi nulla. Ma a quel punto, perchè lanciarsi in critiche immotivate? Se semplicemente non si è stati attenti (capita a tutti la giornata “no” per un genere o un determinato titolo) o il film non ha rispettato appieno le aspettative, perchè criticare tutto senza una reale ragione?
La storia è prevedibile, il finale non ha senso, il protagonista fa delle facce strane, l’introduzione è lunga e noiosa, alcune cose che accadono sono immotivateTutto poteva essere fatto meglio, niente di ciò che si è visto va veramente bene; anche se nel contesto tutto fila, questi sono i commenti di chi si è soffermato a vedere il film per capirlo neanche 10 secondi e poi si è limitato a farsi passare davanti le scene, sperando che tutto si concludesse il più presto possibile per poi dedicare tutto il tempo a smontare l’opera. Ci sta che un film non ti piaccia, non siamo tutti uguali, ma non c’è bisogno di inventarsi motivi assurdi su cui appoggiarti, anche perchè se quei motivi fossero reali non dovresti più vedere il 90% dei film che escono al cinema!

Chi si lancia in critiche senza sapere neanche argomentare il proprio parere, la gente che non mostra apertura mentale nei confronti dei titoli proposti dagli altri o dei generi che normalmente ignora è forse la categoria peggiore con cui condividere film, pop-corn, stanza e qualsiasi altra cosa, dalla musica, alla fotografia, ai pensieri e le opinioni. Perchè se si è pronti solo a criticare tutto ciò che non rientra nella nostra normalità, allora forse è il caso che ce ne stiamo da soli!
Chi me lo fa fare di proporre un bel film, che magari è di un genere particolare ma che potrebbe comunque piacere, a  una persona che snobba automaticamente a) quel genere, b) qualsiasi genere al di fuori del suo, c) qualsiasi cosa proposta da me o da chiunque altro?!?

Io, ad esempio, ho una predilizione per ciò che è fantasy e d’avventura. Sono film che per me scorrono in maniera molto più leggera di altri e, se fatti bene, possono comunque trasmettere dei valori o degli ideali, raccontare storia interessanti che possono essere estrapolate dal loro contesto fantastico e rispecchiarci. Ma molta gente questa cosa non la capisce, perchè tanto “un fantasy è solo per chi ama i dragoni e non le storie serie” e cose di questo tipo. Un po’ come quei geni che sostengono che l’animazione e i fumetti sono solo per bambini. E a me queste cose mandano in bestia, perchè sono una persona aperta veramente alla visione di tutto e mi da fastidio che la gente pensi di me che non sono in grado di vedermi un film “normale”, quando sono loro in realtà a non recepire i messaggi provenienti da fonti diverse dalle loro. Qualche settimana fa, ad esempio, una mia amica mi propose di vedere I ponti di Madison County, film molto diverso dal mio consueto target ma che ho apprezzato moltissimo e che, a mio parere, può dare diversi spunti di riflessione personale.

Non so, certe volte mi sembra di parlare di cose che vedo solo io.gatto-pop-corn Magari mi faccio troppi problemi o prendo la visione di un film troppo sul personale, sta di fatto che, almeno per me, è meglio vedersi un film da soli che con qualcuno che non lo vuole vedere. Infatti mi è capitato più di una volta di andare al cinema da sola e, vi dirò, non mi dispiace affatto, perchè hai modo di carpire tutto ciò che ti interessa ed elaborare milioni di pensieri tutti tuoi.
Poi, certo, è piacevole anche condividere dei film con qualcuno di fidato, per commentare insieme, ridere o piangere insieme, ma sempre con qualcuno aperto al dialogo e al confronto.b9958a1d88b69060a595f446f614c878

Voi che ne pensate? Avete avuto esperienze anche voi con alcune di queste fastidiose categorie? O i “tipi” che evitate sono altri?

A presto,

– Iya&Ceres –

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2 Risposte

  1. Noooo.. hai saltato un sacco di categorie.. ci sono quelli che hanno una fame compulsiva e mangiano fino allo sfinimento durante tutta la visione.. e poi ancora quelli che si addormentano grandiosamente con tanto di russare.. e quelli che fanno domande idiote “ma secondo te ora che fa quello?”, “quello da dove arriva?”, “tu credi che alla fine si mettono insieme?”…
    IO ODIO TUTTE LE CATEGORIE!!!! TUTTE!
    Io quando guardo un film sono completamente concentrata, non mangio, non chiedo, non parlo, non distolgo lo sguardo!
    Infatti quando guardo un film per la prima volta preferisco sempre farlo da sola.. poi per le successive visioni lo guardo con altre persone delle quali so che si distrarranno o mi distrarranno in mille modi.. ^^
    A me piace guardare i film più volte quindi ormai adopero questo stratagemma.. ^^

    2 ottobre 2014 alle 08:15

    • Quelli che fanno cose fastidiose, tipo russare o finire il cibo, li ho saltati perchè rientrano nella categoria casinista che è proprio da evitare a prescindere. Ma spero che sapendo come sono non ti porrai mai neanche il problema di vederci un film. E quelli che chiedono le cose ogni cinque secondi sono invece i figli illegittimi di un appartenente al gruppo 2, ovvero quelli che tirano ad indovinare (perchè le cose che ti chiedono derivano da loro teorie, per lo più) e uno del gruppo 1 con tendenze sadiche, perchè si vogliono auto-spoilerare le cose! Che tipacci!
      Di sottocategorie ce ne sono tantissime, ma ho voluto puntare gli occhi su quelle che più ho notato ultimamente. Ho un’amica, per esempio, che passa dal fare domande come dici tu a sostenere cose tutte sue (come quelli della categoria 2).
      Comunque ho creato questo post perchè mi sono resa conto che sto veramente diventando intollerante alle persone… anche se temo non sia un fenomeno limitato alla sola visione dei film! XD

      2 ottobre 2014 alle 12:21

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