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Robin Hood: Un uomo in calzamaglia

locandina-robin-hood-un-uomo-in-calzamagliaNel lontano 1993 usciva uno dei film che più ho amato e rivisto in tutta la mia vita. Sto parlando di Robin Hood – un uomo in calzamaglia, opera di Mel Brooks, regista (nonchè attore, produttore e chi più ne ha più ne metta) noto soprattutto per le sue commedie (citerei, ad esempio, Frankenstein Junior e Dracula Morto e Contento).
La parte forte di questo titolo, ovviamente, è la comicità, infatti l’opera è per lo più una parodia della storia di Robin Hood (e in particolar modo si fa riferimento al film Robin Hood – il principe dei ladri) a cui però vanno ad aggiungersi citazioni su citazioni e battute al limite dell’assurdo, fino a creare un’ambientazione e dei personaggi assolutamente fantastici e esilaranti. So bene, però, che questo tipo di comicità simil-demenziale non è sempre gradita dal pubblico perchè molto particolare, infatti di solito le reazioni a questo genere sono due: o lo si ama o lo si odia, o si ride tutto il tempo o non si sorride neanche per mezzo secondo. Io, intanto, vi consiglio comunque di vederlo, sperando che rientriate anche voi in quella categoria di persone che si sbellicheranno dalle risate come me.

TRAMA

“Non c’è niente da fare, devi essere un uomo per indossare la calzamaglia!”

Little John

Robin di Loxsley è un giovane coraggioso che rientra in Inghilterra dopo aver combattuto valorosamente nelle Crociate per Re Riccardo. Al suo arrivo a casa, tuttavia, il ragazzo scopre che tutta la sua famiglia è morta tragicamente e che tutti i suoi averi sono stati confiscati dall’avaro Principe Giovanni, che, approfittando dell’assenza di suo fratello Riccardo, spadroneggia su tutto il regno, vivendo nel lusso mentre la povera gente dei villaggi è ridotta alla fame.
Robin ovviamente non può assistere in silenzio a tanta ingiustizia, e inizia ad organizzare una rivolta per riprendersi ciò che è suo di diritto, aiutato dal suo fedele servo Bellosguardo e da altri simpatici personaggi che incontrerà lungo il cammino, come lo studente Etcì, il forte Little John e l’abile Will.

I PERSONAGGI

Robin di Loxsley
robin

“Prode e coraggioso, molto generoso, sempre un po’ impetuoso, il suo nome è Robin Hood!”

Cristina d’Avena

Ebbene si, il nostro protagonista, Robin, è esattamente quello che ci si aspetta da un qualsiasi Robin Hood: coraggioso, nobile d’animo, grande combattente, sempre pronto a lottare per la libertà.  Alle sue molte qualità va sicuramente ad aggiungersi, visto il contesto del film, la capacità di fare battute e lanciare frecciatine di ogni sorta. Nonostante la sua grandezza, tuttavia, il nostro eroe non andrebbe lontano senza l’aiuto dei suoi fedeli amici.

Gli Amici Di Robin

“Forza, togliamoci questi vestiti da signore e rimettiamoci le calzamaglie!”

Etcì

Cambio

Tra i compari del valoroso Robin ritroviamo Bellosguardo, il servitore cieco della famiglia Loxsley. Molto volonteroso ma piuttosto imprevedibile per via della sua cecità, Bellosguardo è in grado di stupire il pubblico, ma genera anche innumerevoli gag comiche.

Altro compagno di avventure è Etcì, un ragazzo di colore approdato in Inghilterra con una borsa di studio. Da subito il giovane si dimostrerà un tipo sveglio e con molta voglia di fare, per cui sarà indispensabile per il gruppo.

Lungo il percorso (nel vero senso della parola) Robin si imbatte in Little John e Will (il cui nome completo è Will Rossella O’Hara), due giovani popolani che cercano di guadagnarsi da vivere in maniera alternativa, ad esempio obbligando i passanti a pagare un pedaggio per attraversare un ponte. Dopo qualche incomprensione iniziale, i due si metteranno al servizio di Robin, pronti a combattere per la libertà del loro popolo.

Gli Antagonisti
antagonisti

Belle faccie!

Primo antagonista in questa storia, nonchè principale rivale di Robin, è lo Sceriffo di Ruttingham. Uomo alquanto viscido (e con evidenti problemi di dislessia!) lo Sceriffo di Ruttingham non è altro che il braccio destro del Principe Giovanni, di cui segue fedelmente gli ordini come un cagnolino. Invaghito della bella Lady Marian, Ruttingham si prefigge come unico obiettivo quello di sconfiggere il suo rivale Robin, che si diverte continuamente a prendersi gioco di lui.

“Purtroppo mio padre non mi ha imboscato nella forestale”

battuta di Robin per sminuire Ruttingham, la prima di una lunghissima serie

“Il re delle foreste illegali. Maialino uccisamente sapete selvatici in un a del?”

citazione epica dello Sceriffo di Ruttingham

Tra gli antagonisti è poi da citare, ovviamente, il Principe Giovanni, che approfittando dell’assenza di suo fratello Riccardo detta leggi ingiuste e confisca beni a destra e manca, vivendo poi nel lusso, mentre Ruttingham si muove per far rispettare le sue assurde regole (come condannare a morte chi caccia nella foresta del re). Tra le sue peculiarità, oltre alla codardia e al forte egoismo, c’è anche un neo mobile, che ad ogni scena cambia posizione sul viso.

Ladies

marian

Il personaggio femminile principale di questo film è ovviamente la bellissima Lady Marian, giovane di buon cuore da sempre in cerca dell’amore vero… o, più che altro, di un uomo valoroso in grado di trovare “la chiave per la sua… cuore!” (cit.). Si innamorerà del brillante e coraggioso protagonista e cercherà di aiutarlo a non mettersi nei guai.

Al fianco di Lady Marian ritroviamo Brutilde, una donnona energica, più simile ad una guardia del corpo che ad una classica dama di corte. Appoggerà Marian in ogni sua iniziativa per aiutare Robin, assicurandosi però che i due mantengano la giusta “distanza di sicurezza”!.

“Prima matrimonio e poi consumonio! Sennò va tutto a puttonio!”

classico avviso di Brutilde

Citerei, infine, un personaggio piuttosto pittoresco, ovvero Latrina. Cuoca e consigliera (e ipoteticamente strega) del Principe Giovanni, Latrina è un personaggio abbastanza neutro, in quanto il suo unico interesse è quello di mettere le mani sul suo amato Sceriffo di Ruttingham!

Conclusioni

Robin Hood – un uomo in calzamaglia è un film piuttosto piacevole, coinvolgente, comico e abbastanza studiato, tanto che, a distanza di anni, ancora capisco o riscopro battute o dettagli che prima non avevo notato. Può non piacere a tutti per via del particolare tipo di comicità, ma spero di essere stata in grado di incuriosirvi almeno un po’ da concedergli una chance.
Fatemi sapere cosa ne pensate.

A presto,

– Iya&Ceres –

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7 Risposte

  1. è da tanto che non lo vedo.. ma sono certa che mi farà ancora ridere!

    20 settembre 2014 alle 07:39

    • Penso di si, di solito se ti piace quel tipo di comicità continuerà a farti ridere! 🙂

      20 settembre 2014 alle 16:44

  2. Anche io l’ho visto una vita fa ma mi piacerebbe rivederlo. Ricordo che lo trovai divertente ma, ad eccezione di un paio di gag, ormai è il buio più assoluto XD

    29 settembre 2014 alle 15:32

    • Bene, sono convinta che quando lo riguarderai ti si aprirà un mondo! XD

      29 settembre 2014 alle 19:02

  3. Pingback: 30 giorni di… Revolution! Giorno 06 – La tua parodia preferita | Let's Talk About It

  4. Fu in film demenziale di pessimo gusto pieno di aggettivi volgari ,scene volgari e di pessimo gusto. Ed è per giunta un film che ha falsificato la moda medioevale ridicolizzando la moda maschile del Medioevo

    25 febbraio 2017 alle 15:48

    • Onestamente ho visto diversi film comici volgari e di pessimo gusto e Robin Hood – Un uomo in calzamaglia non mi è mai sembrato uno di questi. È sicuramente demenziale e quindi non godibile da tutti, ma ricorre a un tipo di comicità che ho sempre trovato del tutto inoffensiva.

      Tuttavia i parametri della comicità e dell’indecenza sono molto soggettivi e personali, per cui ti ringrazio per aver fornito anche un punto di vista così diverso dal mio.

      Consentimi solo una piccola obiezione alla tua critica: parlando di un film comico-demenziale è normale che si ironizzi sulle mode e sui canoni medievali, non si cerca di fare una trasposizione fedele dell’abbigliamento e di altri dettagli perché non è un’opera storica e veritiera.

      26 febbraio 2017 alle 16:57

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