…I'll also show you a sweet dream next night…

Freddo

Con l’arrivo della primavera le giornate si allungano, gli ormoni si risvegliano e ci lasciamo tutti un po’ andare ai pensieri, ai sogni, agli amori e al tepore che ci circonda (quando il sole ce lo permette).
Ma non è sempre detto che sia caldo.
E no, non sto parlando di condizioni climatiche.
Sto parlando, come al solito, di uno stato emotivo non facile da descrivere. Sto cercando le parole per raccontare quella paura viscerale che ci prende e ci fa rabbrividire anche se siamo sdraiati a goderci il tanto atteso bel tempo.
Un brivido capace di scuotere i cuori anche quando fuori fa 40 gradi.

Parte tutto da qualcosa dal retrogusto dolce e amaro, da una qualche nota soffusa o un’ emozione sbiadita, qualcosa che rievoca momenti più caldi di un passato chissà quanto remoto o, più spesso, visioni di un futuro ben più freddo di quello che viviamo.
E ci rendiamo conto delle nostre incertezze, di quanto siamo improbabili e mutabili.
Percepiamo il cambiamento nelle cose, lo scorrere del tempo, e rabbrividiamo.

Veniamo catapultati davanti a fantasmi di paure che ci velano l’anima, anche se per un solo istante.
Perchè sappiamo che ne succedono di cose nel mondo e siamo consapevoli che non è sempre il Karma che torna indietro per ripagarci dei nostri errori. E’ solo la vita che gira a portarci di fronte a situazioni spaventose, che temiamo e vorremmo in ogni modo evitare. Ma non si può fermare la natura, e quando diventiamo consapevoli che, prima o poi, anche noi siamo destinati a cadere vittima di non si sa quale caso o destino, allora non ci resta che appellarci a tutta la nostra volontà d’essere, per cercare di ritrovare quel calore che ci anima.
Perchè, in fondo, a che serve rimanere impietriti davanti alle eventualità che ci si prospettano per il domani?!
A cosa serve vivere nel dubbio e nella paura di essere infelici o di perdere tutto ciò che abbiamo di importante?

Non è facile, in questi momenti, rimanere ancorati a terra. Ma, indubbiamente, non è giusto lasciarsi andare ai pensieri.
Solitamente sono la prima che incita a sognare, ad avere delle aspettative, a rincorrere il futuro, ma non in questo caso.
Davanti alle paure del domani non bisogna cedere, mai.
O smetteremo di vivere l’unico momento veramente tangibile: il presente

Lasciate che le paure siano solo una spinta per fare del vostro meglio, combattetele ma non dimenticatevene.
Andate avanti e godetevi il caldo (sperando che la tanto attesa bella stagione non ci faccia attendere ancora molto).

– Iya&Ceres-

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