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Iron Man 3: i limiti di un eroe

“Un uomo famoso una volta disse: “Noi creiamo i nostri demoni”.
Chi l’ha detto, che cosa voglio dire? Non importa, io lo dico perché l’ha detto lui… perciò lui era famoso, e avendolo menzionato due uomini molto conosciuti io non…
Ricominciamo. Prendiamo la cosa dall’inizio…”

Tony Stark (Iron Man 3)

Il 24 Aprile 2013 esce il terzo film dedicato ad uno dei grandi eroi della Marvel: Iron Man!
Amante del genere, ma soprattutto del personaggio (oltre che di Robert Downey Jr.) non sono riuscita a resistere alla tentazione, così sono andata al cinema, per poi concedermi addirittura il BIS il giorno seguente!

Devo dire che, dopo aver visto la versione corta del trailer per la prima volta, non ero molto ottimista perchè temevo un film simile al secondo: carino, ma non eccezionale come il grande capostipite di questa serie.
Certo, Iron Man è sempre Iron Man e la comicità-acidità alla Stark è ineguagliabile, ma dopo il successo di The Avengers temevo che quest’ultima uscita non sarebbe stata neanche lontanamente in grado di eguagliarlo.

Invece, vista la versione lunga del trailer mi sono convinta che, come sempre, ne sarebbe valsa la pena e devo dire che la Marvel è stata in grado di stupirmi e farmi innamorare anche di quest’opera!

ATTENZIONE, DA QUI IL POST POTREBBE CONTENERE, SEPPUR IN MANIERA CONTENUTA, DEGLI SPOILER.
IO VI HO AVVERTITI!

Iron Man 3 racconta di un più fragile Tony Stark, reduce dalla grande battaglia con gli Avangers, che si ritrova da un lato a fronteggiare le sue paure e insicurezze, derivanti dalla nuova consapevolezza che ci sono avversari ben più potenti di lui nell’universo, e dall’altro ad avere a che fare con il Mandarino, spietato terrorista internazionale che sembra sempre essere un passo avanti a tutti.

Mi è piaciuto molto il lato umano di Stark che emerge sin dai primi momenti del film: un uomo stanco, incapace di dormire per via degli incubi che lo tormentano, ossessionato dall’idea di perfezionare le sue armature perchè sono le uniche cose che possono proteggere lui e, soprattutto, la donna che ama. Ha crisi di panico quando sente rinominare gli eventi di New York o quando sa che non può usare le sue amate creature, che definisce “parti di se stesso“, al punto che la situazione arriva a mettere in crisi lo stesso rapporto con Pepper.
Un lato inconsueto da vedere in un eroe, ma che ha tutto il motivo di esistere: in fondo, sotto qualsiasi maschera o corazza, questi grandi personaggi sono e dovrebbero sempre rimanere umani.

“Tutto è cambiato dopo New York.
Vivi esperienze al limite e poi tutto finisce, senza una spiegazione.
Alieni, dei, altre dimensioni… Io sono solo un uomo di latta…”

Anthony Stark

Altro punto interessante è il personaggio di Pepper Potts, compagna del supereroe già dal primo film e che acquisisce, man mano, sempre una maggior rilevanza. Nella delicata situazione in cui si ritrova, Pepper riesce a mantenere il controllo, dimostrandosi, durante le varie fasi della storia, sia forte che sensibile. La degna compagna di un eroe, insomma: intelligente, con un carattere deciso e capace di cavarsela anche nei momenti di pericolo. Niente a che fare con donne banali, eccessivamente desiderose di attenzioni, indifese, sempre sull’orlo dei nervi o delle lacrime.

Infine citerei il nemico, uno dei peggiori, assolutamente senza scrupoli e malignamente manipolatore, che ha come peculiarità (come citato dallo stesso Stark all’inizio del film) quella di essersi generato proprio a causa del protagonista. Un nemico mosso inizialmente da buone intenzioni, dalla voglia di fare e conoscere, ma che poi si sporca: prova rabbia, invidia, disprezzo e muta fino a plasmare un avversario senza paragoni.

“Tu non sai chi sono.
Non mi vedrai mai arrivare”

Il Mandarino

Una fonte di riflessione non indifferente quella lanciata all’inizio e poi ripresa alla fine del film: il fatto che ognuno può creare, con le proprie azioni, qualcosa di maligno o portarsi dietro delle ombre che, prima o poi, si ripresentano.

A tutto questo, ovviamente, vanno aggiunte le consuete caratteristiche, già note ai fan del genere: momenti di comicità, molta azione, una marea di effetti speciali e l’immancabile scena finale presente dopo i titoli di coda (da vedere assolutamente!).

Un gran film, a mio parere. Spero piaccia così tanto anche a voi!

-I&C-

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