…I'll also show you a sweet dream next night…

Un uomo

“Disapprovo quel che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.”

Voltaire

Qualche giorno fa, mentre gli occhi del mondo erano puntati sulla tragica esplosione di Boston, una piccola comunità veniva scossa da un diverso tipo di “bomba“.
Un piccolo, grande, uomo è venuto a mancare, lasciando incredule tutte le persone che lo circondavano.
Nessuno poteva immaginarlo, nessuno sapeva o poteva prevederlo. Un attimo prima c’era e, poco dopo, la notizia della sua dipartita colpiva tutto coloro che lo conoscevano, dai più vicini ai più lontani.

Questa improvvisa consapevolezza ha shockato anche me e, nei giorni seguenti, non ho potuto non fare le mie considerazioni. Ho realizzato diverse cose:

1 – Non ci è sempre dato di sapere quando una persona se ne andrà. Lo so che è ovvio, che incidenti e malattie sono frequenti, ma è sempre allucinante constatare come quella persona c’era e, poco dopo, non esiste più.
Quella persona, che sorride, saluta, scherza come tanti altri, in un battito d’ali, scompare. E quante sono le parole non dette che rimangono a noi?

2 – Anche se non hai mai avuto modo di parlare con una persona, la sua mancanza può sconvolgerti come non avresti ritenuto possibile. In questo caso, è venuta a mancare una guida, non di quelle sagge e perfette, ma di quelle vere, che ti ascoltano, si battono per te e cercano di spronarti a lottare. Questo qualcuno era un confidente, un protettore, un maestro, per alcuni, addirittura, quasi un padre. E quando non c’è più, per qualche giorno, l’aria che si respira assume tutta un’altra consistenza e il passare del tempo acquisisce un diverso, amaro, sapore.

3 – Il dispiacere, il dolore, la rassegnazione per la perdita di una persona importante è in grado di riunire e accumunare persone anche totalmente diverse, facenti parte di una grande famiglia (ma di quelle con i parenti stronzi). Davanti ad un avvenimento del genere, il rispetto per qualcuno di speciale riesce a placare ogni risentimento, anche se per poco, e a riavvicinare i cuori.

4 – Un solo uomo, lottando per quello in cui crede, per la giustizia, per chi ama, pur non ricevendo necessariamente qualcosa in cambio, può dare tanto, direttamente o indirettamente, a molte persone, a gruppi interi, alla collettività.

Per dare l’ultimo saluto a quest’ uomo ho compiuto un viaggio, sperando di potermi avvicinare, attraverso le testimonianze di altri, ad un  personaggio con cui non ho avuto la possibilità di condividere qualcosa di persona. Ho voluto fare qualcosa per colui che ha dato tanto, seppur indirettamente, per me e per molti altri.
Spero che gli sia arrivata la mia “preghiera“. E spero che abbia gradito.

Ed ora, terminato quest’ultimo momento di sfogo, faccio tesoro anche di questa esperienza, cercando di vivere pienamente la mia esistenza e combattendo per ciò che voglio.
A voi, invece, consiglio di non lasciare niente di incompiuto: dite sempre ciò che sentite alle persone a cui tenete e sorridete. Chè proprio il fatto che sia tutto così imprevedibile e precario rende la vita tanto importante e degna di essere celebrata.

-Iya&Ceres-

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