…I'll also show you a sweet dream next night…

Cinderella

La verità è che solo il principe di Cenerentola la rincorse per riportarle la scarpetta.
E Cenerentola, di certo, non se lo aspettava.

Le cose funzionano in modo diverso. Sarà stato perchè quel tipo era un principe, o perchè lei era Cenerentola, o perchè erano tutt’ altri tempi. O, semplicemente, sarà che questa è la realtà e qui nessuno ti rincorrerà mai per provarti una scarpetta!

Tutto questo solo per dire che, a volte, ho come l’impressione ci si faccia un po’ troppe illusioni.
Non intendo, in sè, il fraintendere il comportamento di una persona vicina o che ci piace, quanto, piuttosto, quell’attivarsi di meccanismi e scenari che ci si innesca, ogni tanto, nella testa.
Attendendo che qualcosa cambi, che una situazione evolva o si risolva, ci ritroviamo ad immaginare parole e sognare reazioni che non ci saranno. Mai.

E’ come se fossimo delle Cenerentole (o Cenerentoli) che, conscie di aver perduto qualcosa, passano il loro tempo aspettando che il principe la riconsegni, quasi fosse un cane ben addestrato.
“Arriverà su un cavallo bianco? Chiederà la mia mano?” ci domandiamo.
O, meglio: “Sarà dispiaciuto? Mi chiederà scusa? Mi dirà che mi vuole bene?”
A questo punto iniziano le congetture: se dovesse fare così allora forse potrei dire questo; se dovesse fare in quest’altro modo potrei dire quell’altro. Se dovesse tornare potrei perdonarlo.

Sapete cosa vi dico? Che, nella mia (forse) poca esperienza, ci ho sbattuto il naso fin troppe volte.
Non si parla nè di principi innamorati nè di principesse fortunate. Ci siamo solo noi e la nostra delusione.
Non permettete alla speranza di vivere momenti migliori di condurvi ad una successiva e maggiore delusione e, soprattutto, non lasciate che lo scenario che immaginate dinnanzi a voi annebbi il dolore che aleggia alle vostre spalle.

Perdonare è importante, certe volte sarà fondamentale per andare avanti, ma non concedete la “remissione dei peccati” troppo facilmente, come se quegli errori non vi avessero feriti.
Perchè nessuno si arrabbia solo per una frase poco carina o per un gesto poco gentile: accumuliamo cose su cose, goccia su goccia, fino ad esplodere. E fa male ogni volta.
Quindi, se non volete scottarvi più e più volte per lo stesso motivo, perdonate solo quelli che lo meritano: quelli che si preoccupano davvero, quelli che non aspettano giorni e giorni per risolvere un litigio o per contattarvi, quelli che tornano realmente indietro a chiedere scusa!
Altre occasioni per rimanere scottati non mancheranno. Intanto, però, sarete circondati da persone in cui potrete (più o meno) confidare.

-I&C-

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