…I'll also show you a sweet dream next night…

Risveglio

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Il risveglio è, forse, il momento peggiore quando si è feriti. Tutte le ansie, le paure e soprattutto il dolore provati nei giorni precedenti, e che si assopiscono durante la notte, riemergono simultaneamente nel momento in cui apri gli occhi. Vieni come sommerso da un’ondata di buio e un enorme peso ti attanaglia lo stomaco. E’ come un pugno, ma non di quelli che vengono dati in un momento e ne senti il dolore per qualche istante, bensì è come se qualcuno ti appoggiasse la mano chiusa sul ventre e iniziasse ad appoggiarvicisi, con tutto il proprio peso. Questo è ciò che avviene nel migliore dei casi.
Ci sono volte in cui va anche peggio, ma non sono in grado di descrivere bene quella sensazione. So solo che non prende solo lo stomaco o il ventre, ma si estende a tutto il corpo, dalla testa ai piedi, soffermandosi, ovviamente, sul cuore e sulla mente. Il dolore arriva anche a rievocare immagini, odori, sensazioni e tutto sembra volerti tirare a fondo.
Vorresti sprofondare, ma sei cosciente che non puoi sottrarti al nuovo giorno.
Non tutti, infatti, hanno la possibilità di fermarsi, ma devono andare a scuola o a lavoro o hanno appuntamenti da rispettare. E non crediate che questa sia una sfortuna. Queste persone, infatti, si troveranno a dover eclissare quel dolore, per cercare di sembrare normali, e faranno quello che dovranno fare e il tempo passerà. Lentamente, ma passerà.
Il problema sopraggiunge se ti fermi. Se non hai niente da fare e non sai come riempire il giorno. Ti troverai, tuo malgrado, ad ascoltare musica ambigua o vedere film con risvolti deprimenti o cercherai di darti da fare in 1000 o più attività manuali per non dover tenere attivo il cervello. Se avrete fortuna, riuscirete anche in questo caso a riempirvi la giornata e, magari in maniera più dolorosa, ma il tempo passerò ugualmente.

A qualsiasi di questi due gruppi apparteniate, lasciate che vi dia un consiglio: il momento migliore per combattere il vostro dolore è proprio quel risveglio che cerca di tirarvi a fondo. In quel momento, quando il dolore vi prende e inizia a premere per far ancora più male, voi dovete aggrapparvi a qualcosa. E quel qualcosa può essere una frase, o una canzone, o un’immagine o una convinzione che vi fa star bene, che sentite vostro. Qualcosa che vi faccia sentire che siete forti, che tutto passerà, che non vale la pena soffrire per colpa di quella persona, che siete nel giusto. Fatelo, e ditemi che non ho ragione. Risvegliatevi e abbattete la parte timorosa di voi, niente vi renderà più forti e capaci di iniziare la vostra giornata.
Ovvio, il dolore poi si ripresenta, perchè non siamo esseri senza cuore in grado di annegare quei sentimenti, ma è combattendolo ogni volta che sarà sempre più facile metterlo da parte.

Lawrence Yang's Image

Mi sono alzata sta mattina decisa a combattere, come sempre, per conquistarmi la mia giornata e ora sono pronta ad incendiare il mondo.
Spero sia così anche per voi.

-I&C-

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